Homework
Wednesday, January 30th, 2008(di Antheus)
Ultimamente sono, o meglio, siamo interessati ad osservare l’evoluzione del retail, cioè di come le aziende, quelle più innovative, si stanno attrezzando per rinnovare i loro punti vendita, i loro flagship store. E’ evidente che il punto vendita sta diventando sempre più un nuovo media, quello più interessante, quello in cui si può comunicare al meglio i valori, i contenuti, i prodotti e - perché no - la filosofia di un marchio. Un punto vendita ben realizzato permette la relazione funzionale ed emozionale con le persone che si avvicinano al marchio. Molte aziende hanno quindi cercato di creare degli spazi che fungano da “facilitatori” dell’esperienza con il brand, che ospitino il marchio e i suoi potenziali acquirenti. Ci provò tanto tempo fa Renualt con i suoi ‘atelier’ al posto delle classiche concessionarie, poi anche l’Apple Store e la Nike House, esempi di luoghi dove creare una nuova relazione con l’avventore. Più rilassata, non coercitiva all’acquisto. Divertente e soddisfacente.
Ultimamente si sta creando la nuova tendenza di ambientare questi nuovi concept store all’interno di case o appartamenti creati ad hoc. Lo fece Diesel a Milano e lo ha fatto recentemente Chloe a Parigi per il lancio del suo nuovo profumo. Ma in entrambi i casi si trattava di case o appartamenti fittizie, messe su per l’occasione. Oggi crediamo che questo tipo di operazioni funzionano solo se sono autentiche e credibili.
L’argomento ci interessa, quindi ci ritorneremo su.




