Archive for December, 2007

Canzone da portare nel 2008

Monday, December 31st, 2007

(di Antheus)

Chi leggerà questo blog per la prima volta si domanderà che cavolo c’entra un post del genere da parte di un’azienda che vende occhiali e abbigliamento. Chi invece ci legge da tempo sa che I-I non è solo questo, che c’è qualcos’altro dietro e questo spazio ci permette di mostrarci per quel che siamo, con i nostri gusti e le nostre passioni, le nostre debolezze e le nostre capacità.

Il giochino del portare/buttare parole continua. Questa volta volevo coinvolgere una canzone uscita da poche settimane ma che personalmente mi ha già conquistato. Si tratta di Fango di Jovanotti, forse l’avete già ascoltata alla radio (qui c’è il video). Io trovo che il testo sia mirabile.  Passate un buon Capodanno.

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
io lo so che non sono solo anche quando sono solo

Sotto un cielo di stelle e di satelliti
Tra i colpevoli, le vittime e i superstiti
Un cane abbaia alla luna, un uomo guarda la sua mano
Sembra quella di suo padre quando da bambino
Lo prendeva come niente e lo sollevava su
Era bello il panorama visto dall’alto
Si gettava sulle cose prima del pensiero
La sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero

Ora la città un film straniero senza sottotitoli
Le scale da salire sono scivoli
Scivoli… scivoli… ghiaccio sulle cose
La tele dice che le strade sono pericolose
Ma l’unico pericolo che sento veramente
E’ quello di non riuscire più a sentire niente
Il profumo dei fiori, l’odore della città
Il suono dei motorini, il sapore della pizza

Le lacrime di una mamma, le idee di uno studente
Gli incroci impossibili in una piazza
Di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango

La città è un film straniero senza sottotitoli
Una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
Come stai? Quanto costa? Che ore sono?
Che succede? Che si dice? Chi ci crede allora ci si vede?
Ci si sente soli dalla parte del bersaglio
E diventi un appestato quando fai uno sbaglio
Un cartello di 6 metri dice “è tutto intorno a te”
Ma ti guardi intorno e invece non c’è niente!

Un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
E una musica che pompa il sangue nelle vene che
Fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
Di smettere di lamentarsi
Che l’unico pericolo che senti veramente
E’ quello di non riuscire più a sentire niente (di non riuscire più a sentire niente)

Il battito di un cuore dentro al petto
La passione che fa crescere un progetto
L’appetito, la sete, l’evoluzione in atto
L’energia che si scatena in un contatto

Io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
…e rido …e piango
… e mi fondo con il cielo e con il fango

… e mi fondo con il cielo e con il fango
… e mi fondo con il cielo e con il fango

Parole da lasciare al 2007 /1

Saturday, December 29th, 2007

(di Antheus)

CONSUMATORE… Quando quelli che lavorano nel marketing capiranno che i loro potenziali o effettivi clienti non sono dei  passivi bersagli ( e già che ci siamo lasciamo anche TARGET) bensì delle persone con una testa pensante, con gusti mutevoli, con capacità di scelta, persone che sono, al contempo, razionali e sognatrici, con i cazzi loro, che spesso sono molto più avanti dei prodotti realizzati dalle aziende, persone che vedono nel consumo uno dei tanti modi per esprimere se stessi, ecco, quando i markettari si renderanno conto di tutto ciò, probabilmente vivremo tutti un po’ meglio.

Parole da portarsi nel 2008 /1

Friday, December 28th, 2007

(di Antheus)

Indipendenza: def. La condizione di chi può liberamente decidere le proprie sorti.

Ogni cosa è illuminata

Sunday, December 23rd, 2007

(di Antheus)

Tutti noi auspichiamo che i prossimi saranno giorni di riposo, serenità e di ritrovo con i familiari. Non sempre lo è, ma siamo fiduciosi. Malgrado tutte le buone intenzioni saranno sicuramente giorni di spreco alimentare ed energetico.

Per contro vorrei segnalarvi una bella iniziativa di Philips e la DDB Australiana per pubblicizzare le lampadine a basso consumo. Sono stati realizzati dei poster che accumulano la luce del giorno e la notte diventano fluorescenti.  Bagliori nell’oscurità (anche pubblicitaria).

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I-I Xmas 07 gift list // Tip #04 - Renato Montagner

Thursday, December 20th, 2007

(di Antheus)

Italia Independent è innanzitutto un’azienda fatta e composta da persone indipendenti. Tutti quanti siamo uniti dalla voglia di innovare e creare, ma può capitare che le opinioni tra di noi differiscano drasticamente. Ed è questo il bello, perché dal dissenso civile e dalla diversità si crea una forza e un’energia rinnovata. E’ il caso, ad esempio, di questa piccola rubrichina sui regali di Natale. Ho posto la domanda anche a Renato Montagner, gran vate e designer di I-I, che così ha risposto.

Caro Antheus, io odio il Natale, la feste dove tutti si sentono obbligati ad essere corretti e che, a mio modo di vedere, rappresenta il massimo del degrado moral capitalistico. Non solo non faccio l’albero ma, addirittura, il 25 viaggio per NYC per viverlo il meno possibile. Non ricevo mai regali - se non dalla mia compagna - e quando li ricevo non mi piacciono (come il Puffo brontolone) quindi io personalmente mi sento di sconsigliare di fare regali che si possono fare dal 7 gennaio per 351 giorni all’anno.

Devo dire che l’abbonamento da te consigliato mi aveva reso per qualche secondo meno cinico, ma poi ho ripreso subito posizione. Vorrei solo dire che sono buono 364 giorni all’anno e un giorno solo sono un fetente egoista. Il girono di Natale mi regalo la libertà di non regalare niente a nessuno, essendone pure orgoglioso.

#mod.3-4-5 (S-M-L) Pezzi unici I-I // Candelabro

Wednesday, December 19th, 2007

(di Antheus)

Continuiamo la nostra rassegna dei “pezzi unici I-I”. Questa volta parliamo del candelabro.

Il candelabro I-I pur nella sua semplicità rivela alcune caratteristiche che lo rendono unico ed originale. Anche qui è il carbonio a farla da padrone: in questo caso però il carbonio è in stampo e quindi mantiene il suo aspetto hi-tech. Lo stelo - in tre misure (short , medium e large come se fosse una t-shirt) - è stato realizzato con le stesse modalità di produzione delle mazze da golf, ma ricorda anche le stecche da vela delle imbarcazioni da regata (la vela rimane sempre una delle principali ispirazioni per I-I). Insomma, praticamente indistruttibili. Le candele sono realizzate in cera d’api antigoccia, mentre il basamento è in Corian DuPont personalizzato I-I.

Può essere una buona idea regalo.

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Gorilla vincente

Monday, December 17th, 2007

(di Antheus)

I lettori più attenti di questo blog si ricorderanno di un post scritto da me a metà ottobre sullo spot della Cadbury dairy milk, la tavoletta di cioccolato al latte. Lo spot, che ritreva un gorilla che suonava alla batteria un celebre pezzo di Phil Collins, era assolutamente avulso dal prodotto: nel post mi interrogavo sulla sua efficacia e sul futuro della pubblicità.

Leggo sul Financial Times che grazie a questa campagna - nel frattempo scaricatissima su YouTube e che ha portato alla creazione di centinaia di varianti da parte degli internauti - le vendite sono cresciute del 10% e che porteranno alla divisione confectionery della Cadbury un aumento di fatturato del 4-6%.

Questi dati se da una parte mi sorprendono, dall’altra rafforzano la mia tesi. Credo cioè che la campagna abbia generato questi risultati eccezionali perché è la prima a scatenare la sorpresa della “pubblicità spettacolo”, quella cioè senza alcun collegamento al prodotto. Sono quasi sicuro che i successivi spot di questo tenore non facciano altro che far tornare tutto nella prassi, nella norma e nella noia.

Il tema dell’interazione invece, cioè quello di scatenare una lunga fila di fake spot da parte degli utenti internet, è invece una realtà molto interessante e che, secondo me, rappresenterà sempre più il futuro della pubblicità.

I-I Xmas 07 gift list // Tip #03 - La scelta di Antheus

Thursday, December 13th, 2007

(di Antheus)
Adesso tocca a me proporre la scelta.
Fare un regalo deve essere anche un piacere per chi lo fa. Questa regola autoimposta mi conduce quasi sempre in libreria, dove passo un intero pomeriggio a curiosare tra novità e classici.
E’ un divertimento cercare di trovare i libri giusti che corrispondano al profilo, alle passioni e agli interessi delle persone care. Il gusto sta nello spingersi sempre più in là, evitando scelte banali e scontate. Ma non è sempre così facile. Anche perchè se quello regalato non è il “libro della vita” il beneficiario tende a dimenticarlo. Io credo invece che un regalo debba essere ricordato. E poi c’è da dire che certi libri “importanti” (intendo libri fotografici, di design o arte) costano un botto.
Quindi spesso opto per un’alternativa, che vi giro: un abbonamento. Yes, un abbonamento ad un giornale.
Date un’occhiata ai siti delle principali case editrici e noterete che i prezzi di un abbonamento annuale ad un magazine viene proposto a dei prezzi scontatissimi, dal 50% al 70% in meno della somma dei prezzi di copertina. Sia italiani che esteri.
E poi, volete mettere la libidine di un regalo che viene “riproposto” per 12, 48 o addirittura 365 volte all’anno?

I-I Xmas07 Gift List // Tip #02 - Burton Warhol collection

Wednesday, December 12th, 2007

(di Antheus)

Continuiamo, dopo una breve pausa, la nostra lista virtuale di consigli per i regali di Natale fatti da ciascun componente del team I-I. Oggetti del desiderio o semplici “pensieri” che, in qualche modo, riassumono anche la filosofia di Italia Independent.

Questa è la volta di Lapo che ha scelto la tavola da snowboard Burton caratterizzata da stampe delle opere di Andy Warhol.

Per me questo prodotto rappresenta la perfetta contaminazione tra due mondi apparentemente molto distanti” commenta Lapo “Da una parte ci sono prodotti tecnici e di alta performance che rappresentano un universo ben distinto, quello degli skaters e dei surfers. Dall’altra c’è un movimento di arte e pensiero, quello della pop art, che ha influenzato estetica, gusti e consumi degli ultimi trent’anni. Due mondi diversi anche geograficamente - California e NYC - ma che si uniscono grazie alla creatività e alla voglia di fare cose diverse”.

Update: Casualmente in questi giorni ha aperto il nuovo store Burton a Los Angeles. Qui le foto dell’opening.

Finanza cool ?

Monday, December 10th, 2007

(di Antheus)

 

Come avevo già notato in un vecchio post, nel mondo della comunicazione si registra un fenomeno curioso. Esistono infatti settori o mercati molto ricchi, ma che investono molto poco in advertising e se lo fanno la modalità è vecchia e polverosa, sebbene il volume d’affari sia pazzesco e il target a cui si rivolgono coincida spesso con chi acquista abbigliamenti firmati e segue il coolness. Avevamo fatto in precedenza l’esempio del mercato immobiliare e dell’eccezione di Talisker. Oggi invece voglio illustrarvi un caso che riguarda il mondo della finanza, dei prodotti finanziari e dei fondi d’investimento.

 

Thrasher Funds è una società che gestisce un fondo di investimento che ha come target i componenti della Generation X e Gen Y, attraverso un approccio alternativo rispetto ai classici fondi di investimento. L’investimento infatti viene fatto su brand che l’investitore appartenente a quel target ama (Nike, Louis Vuitton, H&M, Google) e sul quale spende anche molti dei soldi. Il loro approccio è basato su quella che chiamano Demographic Convergence Thesis (DCT) e che unisce la competenza dei baby boomers con le informazioni che detengono gli appassionati di tendenze. Come potete vedere dalla foto e dal sito, la comunicazione (utilizzo del carattere gotico, foto cool etc..) è piuttosto interessante e decisamente alternative.

 

Personalmente considero la finanza come uno dei mali di questi tempi e una delle principali cause del declino di molti business, quindi non esprimo giudizi tecnici. Trovo tuttavia che Thrasher sia un esperimento dall’approccio innovativo

Update: Oggi anche il New York Sun dedica un articolo ai Thrasher Funds (ci ha forse copiato? :) )