Insert Coin
Friday, November 23rd, 2007(di Antheus)
Nei prossimi post di questi blog vorrei anche segnalare casi italiani di aziende e singoli che sono riusciti, in modo indipendente e creativo, a mettere in piedi progetti concreti e originali, sfruttando le potenzialità di giovani talenti. Qualcuno potrà essere anche un nostro concorrente, ma che ce frega. Secondo noi la sana competizione significa rispettare l’avversario e anche applaudirlo quando se lo merita.
Piccolo inciso: è da molti anni che lavoro nel campo della comunicazione e del marketing e devo dire che, tranne poche eccezioni - Italia Independent, ad esempio – sono sempre piuttosto disincantato di fronte alle iniziative che vengono presentate in continuazione durante eventi quali Fuori Salone o alle mille conferenze stampa in cui spesso devo presenziare. E non per cattiva fede (anche se spesso questi eventi si rivelano un blablabla per avere visibilità sui giornali e aumentare l’awareness) ma anche perché so che ci sono sempre mille intoppi e ostacoli nel portare a termine un operazione complessa. Fine dell’inciso.
Fuori Salone 2007: Coin con il suo marchio Coincasa decide di diventare “editore di design” e propone a giovani designer italiani di creare dei prototipi di oggetti per la casa, oggetti leggeri, ironici ed economici (ad esempio non c’era la possibilità di fare degli stampi) che faranno parte della nuova collezione coincasadesign. I designer fanno parte della Squadra Italiana del Design, un gruppo di giovani designer messi insieme da Cristina Morozzi per “fare sistema” e rilanciare il design creativo italiano.
Questi prototipi vengono presentati, appunto, durante la settimana del design milanese e mi capita di vederli; alcuni di questi sono anche interessanti, altri sono cose già viste, comunque è una bella “collezione” di una trentina di oggetti.
I proclami sono roboanti, come si conviene in queste occasioni. I prodotti saranno in vendita in tutti i 65 punti vendita Coin sparsi in tutta italia, dicono. Ok - penso io - uno dei soliti buoni propositi che non riuscirà a vedere la luce. Invece, con mia somma sorpresa, i prodotti sono usciti nei negozi ad ottobre, dopo solo pochi mesi dalla presentazione.
Mi sembra già un ottimo risultato: per dire, un marchio come Coin poteva chiamare la solita star designer di turno e commissionarle il solito prodotto sempre uguale a sé stesso, invece ha voluto rischiare con giovani designer italiani. Complimenti.
