Graffiti Utili
(di Antheus)
In Francia c’è un nuovo writer, si fa chiamare The Blind: è un non vedente e “dipinge” graffiti in braille usando delle semisfere da incollare ai muri, solitamente su monumenti, ai lati delle chiese o su palazzi di interesse pubblico o artistico.
Una forma di writing civile e dall’aspetto estetico più che gradevole. Laddove l’amministrazione pubblica latita, ci pensa la creatività privata che, se legata all’etica, non teme confronti. Qui a Italia Independent siamo già suoi fans.
Ecco la foto mentre è al lavoro, mentre qui trovate il suo MySpace.


November 16th, 2007 at 11:36 am
Mah…io tutta sta creatività non la vedo…
November 16th, 2007 at 11:39 am
Superb!
November 16th, 2007 at 12:24 pm
Writer creativo ed interessante. Alla sua creativita’ si aggiunge il rispetto per cio’ che preesiste (e non e’ poco).
Apprezzo la semplicita’ con cui The Blind ha cura del particolare.
Bacio
Francesca
November 16th, 2007 at 12:33 pm
Fantastico.
Non vedo l’ora che questo writer vada ad imbrattare casa tua (o casa di Lapo)
November 16th, 2007 at 1:01 pm
A me non piacciono queste cose però credo che dovrebbero dargli uno spazio per la sua creatività, credo che tutti abbiano il diritto ad esprimersi.
buon we a tutti!
November 16th, 2007 at 1:03 pm
ma………!!!!!!!!!!!!!!!
November 16th, 2007 at 1:10 pm
ma………!!!!!!!!!!!!!!! non riesco a vedereil lato artistico della cosa? che sia diventato cieco anch’io.ciao ivanoz
November 16th, 2007 at 1:12 pm
@francesca:ma non e’ che sei un po’” pappagallo”.ciao ivanoz
November 16th, 2007 at 1:42 pm
se le mezze pallette erano colorate era meglio per noi ! ! !
weekend da polenta e funghi, risotto all’ossobuco e casseula, enjoy…..
November 16th, 2007 at 2:49 pm
grande!! io adoro Bansky a Londra..artista irriverente…ma questo The Blind non lo conoscevo..però davvero bello ciò che fa….l’ho già aggiunto tra i miei amici su myspace…purtroppo sperare che la pubblica amministrazione abbia idee creative e belle è un’utopia…purtroppo la politica è l’arte del possibile..
November 16th, 2007 at 2:51 pm
Eh almeno qua lo si ammette che è una bella boiata sta roba…anche se nessuno usa termini forti…e voi di I-I sareste suoi fans? mah…
November 16th, 2007 at 2:53 pm
Beh se per voi questa è arte…allora io diventerei vostro idolo indiscusso, disegno bene e faccio robe certamente più interessanti di queste cagate qua…solo che sappiamo come funziona il mondo dell’ “arte”, vero?
November 16th, 2007 at 3:15 pm
@ ivanoz: con tutto il rispetto perche’ dovrei essere un pappagallo?! Pensa che di solito mi ci sento solo perche’ parlo troppo!
In questo blog non credo di dover dimostrare niente a nessuno, leggo i commenti e rispondo semplicemente cio’ che penso. Se poi, la mia opinione corrisponde con quella di un altro/a, non vedo dove stia il problema. Cioe’ mi spiego, puo’ capitare di avere opinioni simili o di approvare il pensiero di qualcuno?! A me sembra di si’.
Senza polemica…… Anche perche’ nel commento di oggi (rileggendolo) ho scritto solamente che mi piaceva la creativita’ e la semplicita’ del tipo. Non credo di aver fatto un’analisi approfondita.
Bacio
Francesca
November 16th, 2007 at 4:24 pm
Buona l’iniziativa. Largo agli artisti, soprattutto se diversamente abili!!
Ciao. Ilaria
November 16th, 2007 at 4:41 pm
Senza voler polemizzare, probabilmente, si tratta di nuove forme artistiche che possono essere apprezzate esclusivamente da chi ha avuto una formazione culturale da non meno di 13.000,00 euro + IVA??!! Puntuale, comunque, il commento adulatorio della signora Francesca,……si attende il “sermone” della signora Giulia. best regards.
November 16th, 2007 at 5:24 pm
writer per ciechi..indirizzato ai soli ciechi.io personalmente ne vedo solo semisfere appiccicate al muro.è vero che è cieco,però almeno prendile colorate ste palline
November 16th, 2007 at 6:34 pm
Grandi!!! ma nessun commento sul fatto che a I-I sono fan di questo qui…
November 16th, 2007 at 7:09 pm
@francesca: ha ragione ivanoz, lui è stato gentile pure con te, io dico che sei puntualmente una leccaculo. Vedi le cose si possono dire gentilmente, come ha fatto ivanoz con te, o se non le capisci si possono dire alla mia maniera.
November 16th, 2007 at 7:40 pm
Caro Antheus,
è una simpatica idea. Molto originale!
Ciao
November 16th, 2007 at 10:09 pm
ehsi,eh!?
November 17th, 2007 at 12:08 am
cari signori, vi prego, non spariamo sempre a zero.
Io credo che the Blind esprima un suo pensiero artistico in maniera LIBERA
lo fa con semplicità tecnica ma anche con geniale applicazione.
Sapete cosa scrive almeno su quei muri? Io no ahimè, ma proprio per
questo motivo mi incuriosisce molto, inoltre trovo che dare visibilità
proprio al tema della cecità sia cosa non da poco.
ciao e grazie per il post.
November 17th, 2007 at 12:54 am
@Antheus grazie…. grazie veramente tanto per questo post. Finalmente un messaggio importante é emerso aldi là delle solite minchiate sul merketing, tecniche pubblicitarie, incontri bolgger e via discorrendo. Caspita penso adesso ad una Frida Kahlo, affetta da una malattia che itacca il midollo spinale. Grandissima pittrice anticonformista dell’era contemporanea. Oppure penso Simona Atzori ballerina che ha partecipato alle Paralimpiadi di Torino 2006, e pittrice. Lei mangia con i piedi, dipinge con i piedi, scrive con i piedi. I piedi sono anche le sue mani. Danza divinamente ostentando la sua mutilazione. Grande lezione di vita.
@Paolo Convertito ma lo sai che gia una volta avevi accennato a Bansky ed allora mi hai incuriosita ed ho cercato con google da buona curiosa. Ma lo sai che hai propio ragione….. é geniale stò tipo. Sono molto poetiche le sue opere ed inconsuete…… diverse dai soliti graffiti. Pensare che ho sempre odiato i graffiti. Forse perche il mio anno passato a Milano, vedere i muri imbrattati di certi obrobi ( che dipingerei soltanto sul condominio di qualcuno che mi sta sul di dietro), avevo ostilità a ritenere arte tutto quanto.
Grazie per questa riscoperta……. Vedete anche da un blog lapiano, che spesso raggiunge livelli degradanti si puo imparare ed aprire i propi orizzonti.
Grazie ancora Antheus e spero che a questo giro non ci sia il solito giro di walzer dei so tutto io o dei Mustafà della situazione.
November 17th, 2007 at 1:21 am
Scusate ma penso ancora a Simona Atzori….. penso che lei abbia una vita piena, serana e delle persone attorno, che nonostante il suo handicap fisico la accetino molto di piu di una persona complta fisicamente, ma mentalmente superficiale. Invidio questa donna, ma nel senso puro. E’ una lezione di vita. Cavolo, vorrei tanto diventare giornalista professionista un giorno, e anche se é dura, se é difficile, lei mi insegna qualcosa. Che se veramente si mette passione e amore in tutto cio che si fa, poi la determinazione per arrivare si trova. Non importa se dopo un anno due o dieci, ma prima o poi si arrva. Bellissimo. Scusate ma questa cosa mi riempe tanto e veramente vorrei un giorno poter riuscire ad intervistare una donna come lei. Oggi nella mia città c’é una Fiera e ci lavorerò tutto il fine settimana. Le mie colleghe sono le classiche tipe da Università Cattolica: borsa Vuitton (magari taroccata), scarpie alla moda, perbenismo, capello sempre perfetto, classismo provinciale, aperitivo e fidanzato con carta di credito targata American Express ( preferibilmente Platinum), classica mentalità italiana. Ed io che ci incastro con tutto ciò, un emerito niente. E poi leggo sto post e dico “Cavolo, da un semplice post sono riuscita ad emozionarmi e a riflettere su cose importanti.” Spero veramente tanto che le cose possano cambiare qui da noi e che anche le Donne e i rietti (dai quali si puo imparare tanto e sotto tutti punti di vista), nasca una societa migliore. Sarò idealista ma voglio sperare che non mi trovi a scappara come qualcuno sta facendo ( The Sub…..). Spero di essere riuscita a ripagare almeno in parte il post di ANtheus e Paolo Convertito e magari di aver aiutato gli altri blogger a riflettere su alcuni punti di vista.Notte a tutti vista l’ora.
November 17th, 2007 at 12:25 pm
è la prima volta che si vede questo genere…originale! Non credo possa essere visto come una cosa negativa….rispetto a tante scritte idiote fatte da adolescenti vedenti e privi di ogni forma d’arte. (tvb….w questo ….W quello..)
Un metodo, per migliorare i luoghi più angusti e grigi nelle città, sarebbe creare degli spazi dove poter affiggere murales o veri e propri graffiti….come delle gallerie a cielo aperto!
November 17th, 2007 at 12:26 pm
grande Tambien!
November 17th, 2007 at 12:28 pm
@giulia: complimenti per le belle parole…ti ho conosciuta a milano e ti avevo notato haimè soltanto per un bel particolare…adesso ti aprezzo ancora di più perchè condivido i tuoi pensieri…ciao!
November 17th, 2007 at 5:01 pm
Caro Tambien grazie mille pe il sermone.
November 17th, 2007 at 5:33 pm
@Tambien hai ragione ho fatto troppi sermoni, troppe polemiche inutili, troppo la maestrina…… credo tu abbia veramnente ragione. Ciao.
November 17th, 2007 at 7:19 pm
Dal punto di vista artistico, non credo si possa parlare in questo caso di opera d’arte…e perdonatemi, ma a mio avviso non avrebbe avuto nemmeno molto senso che le semisfere fossero state colorate. Avrebbe sicuramente reso più piacevole la visione alla nostra vista, ma non avrebbe significato nulla per l’artista, data la sua condizione di non vedente.
Penso che il punto centrale sia tutt’altro. Un’idea creativa dietro alla quale si cela un messaggio importante: niente discriminazioni tra diversamente abili e quelli che potremmo definire “normali”. Perchè infatti un persona non vedente non potrebbe avere una vena artistica ed esprimerla in questo modo?…visti anche quegli orrendi murales, anzi scarabocchi sarebbe meglio dire, che imbrattano le case..insomma, perchè no?
E fa ancora più piacere che l’iniziativa venga da un ragazzo giovane. Dati i recenti episodi ai danni di persone diversamente abili nelle scuole italiane c’è solo da vergognarsi a vedere il modo in cui molti adolescenti purtroppo siano insensibili alla questione.
Permettetemi allora di fare pubblicità ad una associazione che conosco da tempo, la Spam, Solo Pittori Artisti Mutilati, ( http://www.spam.it ), che raccoglie artisti che dipingono con la bocca o i piedi in quanto non hanno l’uso delle mani. Davvero, se vi capita, fate un salto sul sito. Alcune opere sono molto belle.
Grazie Giulia per le belle parole, si percepiva che erano molto sentite…sul serio.
E grazie Antheus per il post.
Un bacio e buona domenica a tutti.
November 19th, 2007 at 10:05 am
Stim.ma signora Giulia,
non volevo creare equivoci ne, soprattutto, accendere pericolose micce!!! l’esprimere giudizi sulla utilita’ o meno delle sue polemiche e’ una attivita’ cui il sottoscritto non si è mai dedicato!! non mi sembra, poi, di avere definito chicchessia “maestrina”!!!……e, comunque, semmai qualcuno si sentisse oltraggiato, chiedo venia!!! BUONA GIORNATA.
November 19th, 2007 at 10:32 am
@francesca: sei anche un po’ permalosetta. se e’arte ,anche appiccicare palline su per i muri….???…… @the first:certo che loro sono fan di the blind,vivono delle stesse cazzate. ciao ivanoz
November 19th, 2007 at 10:33 am
@ The First, vedi, per tua informazione ho capito al I colpo.
Io non credo di essere stata maleducata con Ivanoz visto che lui non ha peraltro risposto. Non e’ nella mia indole essere polemica ne’ tanto meno maleducata: colgo l’occasione, Ivanoz se hai percepito ignoranza verso di te nelle mie parole me ne scuso; ho risposto solo quello che pensavo.
Mi sembra che la maleducazione stia da un’altra parte. The First, io non ti conosco, tu non mi conosci…Fine, chiudiamo la discussione qua. La tua opinione non era stata richiesta, soprattutto non puoi dare del “leccaculo” a qualcuno senza conoscerlo. Comunque ben venga. Io accetto le critiche, costruttive e non, ma c’e’ modo e modo di rivolgersi alle persone. Mi spiace molto.
Da parte mia, The First, finisco ogni botta e risposta perche’ in questo senso mi sembrerebbe una polemica senza fine, un “offendersi” continuo. Spero avrai/avrete (per chi la pensa come lui) modo di ricredervi.
Buona giornata.
Francesca
November 19th, 2007 at 1:34 pm
@Caro Tambien guarda che la mia uscita era solo un modo giocoso per ironizzare e sdrammatizzare il tuo post….. niente di piu ne di meno. Buona giornata a te
November 19th, 2007 at 3:26 pm
Quando Keith Haring, Roy Lichtenstein, ma sopratutto Andy Warhol uscirono con i loro primo lavori erano considerati quanto di peggio prodotto dalla cultura americana, oggi per comprare uno dei loro quadri bisogna spendere molte decine di migliaia di euro.
Lo ammetto non lo capsco, e se proprio devo essere sincero non ne vedo nemmeno lo spunto artistico, l’originalità si. Sicuramente invece di vedere i soliti graffiti, anche belli (forse), vedendo queste opere uno ne rimane incuriosito.
Mi piacerebbe che in blog in cui si parla di libertà artistica di ndipendenza non si usassero i toni che vengno usati da un mio conterraneo genovese.
L’arte va studiata, compresa, intuita, se qualcuno non ci riesce non è colpa sua, ma non può non accettare quanto detto o pensato da altri. LA LIBERTA’ E DEMOCRAZIA, LA LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE.
November 19th, 2007 at 3:32 pm
Hugh Grant che vende un Andy Warhol per investire su giovani promesse, poi ci sono due…Marc Jacobs, il direttore creativo di Louis Vuitton, che si è aggiudicato “Campbell’s Soup Can” di Andy Warhol per la cifra di 8.441.000 di dollari…….e poi Valentino, che ha comprato per 2.841.000 dollari “Apolopoprotein A-1″ della serie del 1994 di Damien Hirst, aggiungendo il dipinto alla sua collezione. piccole news dal mercato dell’arte…ovvio che sono i miei artisti preferiti..
November 19th, 2007 at 3:39 pm
Ecco un progetto che concilia l’arte di strada con le istituzioni. Si tratta dell’iniziativa del MAU, il Museo d’Arte Urbana di Torino. Il progetto consiste in un insediamento artistico permanente all’aperto , complice il consenso ed il contributo fondamentale degli abitanti….in pratica la produzione di opere murali inserite nel centro cittadino del Borgo Vecchio. Mentre a Foggia ad una iniziativa simile gli abitanti hanno risposto:…ma poi verranno i turisti a disturbare la nostra quiete.. Ci sono numerosi muri anonimi e di freddo cemento che potrebbero essere utilizzati per questi progetti..ciò che manca è la sensibilità..
November 19th, 2007 at 3:52 pm
@francesca: non mi sembra proprio che tu abbia capito al I colpo dato la risposta che hai dato a ivanoz. E basta dire che non si può giudicare se non si conosce una persona…io ti giudico per come intervieni sul blog, come gli altri giudicano me per i miei interventi pesanti ma che sono reali però. è cosi, non me ne frega niente di quello che dicono di me, io la mia vita reale me la faccio tranquillamente indipendentemente dal commento di 4 leccaculo…il concetto che siete leccaculo vi deve entrare bene in testa…ed è rivolto soprattutto a quelli che chiamano arte sto schifo solo perchè sto cieco è l idolo di Lapo & Co.
November 19th, 2007 at 4:40 pm
L’aspetto artistico sta nel superamento del limite e non nella creazione in quanto tale.
Un vero artista di strada, la strada non la lascia mai.
November 19th, 2007 at 7:33 pm
@francesca: non ti preoccupare non mi offendo, se non hai capito siamo in un blog super libero,siamo liberi ed indipendenti, si puo’ dire quello che si vuole………… @tambien:hai pienamente ragione per capire certa arte bisogna fare il corso da 13000 euro, io povero ignorante non la capiro’ mai. ciao ivanoz
November 19th, 2007 at 9:34 pm
@Lapo: mi presti 13.000 euro per favore? e mi presti pure l’ iva sui 13.000 euro? Grazie! Poi te li ridò tranquillo. Un bacio, sei il migliore, ti voglio un sacco di bene!
November 19th, 2007 at 10:26 pm
@ The First, mi sembra che il mio commento non l’hai capito solo tu…
Ti sbagli, io accetto i commenti di tutti, ma tra commentare, consigliare, esprimere un’opinione ed offendere c’è una sostanziale differenza. Tu, spesso e volentieri, offendi e vuoi fare reagire gli altri. Anch’io e tanti altri ragazzi diciamo le nostre opinioni, ma senza offendere. Vedi, si può essere sinceri, chiari e determinati senza dare del leccaculo agli altri.
Scusa se chiudo ogni contatto ma detesto l’ignoranza e le persone maleducate. AH, comunque, tutti noi abbiamo la nostra vita fuori dal blog.
@Ivanoz: spero tu abbia solamente capito che nel mio commento non c’era rabbia e nemmeno maleducazione verso di te. Per il resto avremo modo di giudicarci meglio o comunque parlare in seguito, così da poter capire realmente come sono. Bye
November 20th, 2007 at 2:06 am
@francesca: ignorante sarai te.
November 20th, 2007 at 9:37 am
@francesca:tesoro, si capisce che sei una ragazza dolce, ma a volte pare che ti piaccia troppo mettere i puntini sulle i, anche dove le i non ci sono.ciao ivanoz
November 20th, 2007 at 11:43 am
@ The First: calma calma, io ho detto che odio l’ignoranza… Non che sei ignorante! Non mi permetterei mai di offenderti.
@ Ivanoz: sono molto dolce, e’ vero… ma sono anche molto perfezionista e molto puntigliosa… E’ verissimo quello che dici, ma anche tu non scherzi! Di che segno sei???
Ciao
Francesca
November 20th, 2007 at 11:50 am
Ridicoli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , , , , , , , , , , , , , , . . . . . . . . .. . . . . . . .. . .
November 20th, 2007 at 11:51 am
Ridicolo ci sei tu ! GNe GNe . . . . .
November 20th, 2007 at 1:57 pm
Non servono 13.000 euro per imparare a capire l’arte contemporanea…basta il saggio di Argan.
Inoltre nel 1954 quando il Sig. Lucio Fontana portò alla biennale di Venezia i suoi famosi tagli su tela qualcuno disse…”embè? Lo posso fare anch’io….”
Mi chiedo, punto primo…e allora perchè non l’hai fatto?
Punto secondo…c’è sempre un discorso, molto profondo e che si rifà, quasi sempre, ad uno storico artistico precedente e quindi non conoscendo ciò che è arrivato prima, non si può capire ciò che arriva dopo.
Per rispondere….
@pugama
non sono d’accordo, probabilmente se rimanevano in strada avrebbero finito col morirne di stenti e sopratutto non sarebbero stati portati all’attenzione del grande pubblico…vedi Harring e company
@gabriele
stimo ed apprezzo il tuo intervento sopratutto quando dici che l’arte va studiata
@alix
sul concetto di cosa è e cosa non è un opera d’arte mi riavvalgo su quanto sostenevano i dadaisti…per me, qualsiasi cosa, se l’artista la definisce un opera d’arte, assume il valore di un opera d’arte.
Mi viene in mente Manzoni quando ha, con un operazione geniale, costruito un piedistallo dove bastava salirci sopra per essere, per qualche secondo, trasformati in un opera d’arte.
November 20th, 2007 at 2:42 pm
@francesca, @ivanoz, @The First : che storia infinita!
… cmq non trovo che questo “appicciare semi-palle” sui monumenti sia arte!
November 20th, 2007 at 3:01 pm
@Paolo Convertito Blasio : hai ragione e condivido…molti spazi tristi e grigi protrebbero essere recuperati con murales o graffiti….A torino un’intera facciata di un palazzo è stata disegnata, il soggetto è un pozzo di petrolio contornato di pistole, e alla base si trova un omino nero. il palazzo se non sbaglio è nei pressi del quartiere santa rita. tu ne sai qualcosa a riguardo?
November 20th, 2007 at 3:12 pm
Paolo, come non considerare quel grandissimo visionario di Basquiat.
Penso che l’arte vada vista, capita con gli occhi e con il cuore, se ci si ferma, solo, a considerare le mezze palline e poi ci si chiede perché non sono colorate allora, mi dispiace, ma non si va da nessuna parte. Certe espressioni mi sembrano dettate solo dalla voglia di fare polemica e non di portare un contributo alla conversazione. Se e quando capiterò a Parigi andrò a vedere le sue opere, e forse solo allora potrò esprimere dei giudizi, magari anche pesanti (ma mai volgari) come altri blogger qui presenti.
La comptenza artistica non si misura con il portafogli (13.000 euro per capire l’arte, perdonatemi, ma sono un po’ pochini, anche solo per pensare di comprare VERE OPERE D’ARTE, Paolo ci ha detto alcuni prezzi, ma si può anche spendere di più per artisti del 900, magari meno noti ai più), ma con l’anima. RICORDATEVI L’ANIMA. Complimenti a chi ha capito prima di me IL VALORE POSITIVO DI QUESTO ARTISTA, molti meno complimenti a chi si limita ad insultare. LA VOLGARITA’ E’ L’ANTICAMERA DELLA MORTE DELL’ARTE.
November 20th, 2007 at 3:13 pm
@ the sub.
Credo di essermi spiegata male.
Intendevo la strada come tela, la città come palcoscenico, i passanti come pubblico.
Essere un artista di strada non equivale ad essere un senzatetto. Se ci pensi Haring, quello con una r, lì ha iniziato e lì ha finito, nonostante la fama.
The Blind è forte, perchè ha voglia di farsi vedere. E chi non si nasconde dietro un limite, secondo me quel limite non ce l’ha più.
November 20th, 2007 at 3:20 pm
Per The Sub, grazie per la citazione di Fontana.
November 20th, 2007 at 3:24 pm
Amici miei l’arte non ha prezzo, l’0istruzione avolte si!!!!!!!!!!!!!!!!!!! per caipre l’arte 13.000 euro sono niente oppure tantissimo, ha ragione the sub riguardo all’Argan.
November 20th, 2007 at 3:31 pm
per me si parla di opera d’arte quando questa ti colpisce, poi lo studio che si può fare intorno ad essa è solo qualche cosa in più, che ti può far capire meglio perchè ti ha tanto colpita.
ma l’arte è oggettiva o soggettiva?
November 20th, 2007 at 3:49 pm
@francesca:sono dell’acquario, ascendente rompicoglioni ,ma cosa c’entra questo? ciao ivanoz
November 20th, 2007 at 3:55 pm
the sub: scusa la mia ignoranza, ma gli artisti che hai citato chi gli ha fatti diventare grandi?io so che se un critico di nome dici che sei un grande artista, allora diventi grande,ma se non ti considera ,allora sei uno come tanti. i tagli di fontana sei sicuro che sia stato il primo a crearli? ciao ivanoz
November 20th, 2007 at 4:40 pm
@The Sub : è vero, sulle opere d’arte non si dovrebbe sindacare. Vale lo stesso principio del giudizio estetico : in quanto tale, è del tutto soggettivo. Avrei dovuto sottolineare maggiormente che era assolutamente il mio punto di vista, condivisibile o meno.
Credo però che a volte questo confine venga infranto con troppa facilità..forse bisognerebbe trovare un sinonimo alla parola “opera d’arte” per definire alcuni lavori degli artisti. Sarò tradizionalista, ma a certe creazioni mal si concilia la definizione opera d’arte se poi paragonate al lavoro di artisti come Picasso, Warhol, Dalì, Leonardo, ecc… ( per citarne alcuni fra i miei preferiti ).
Sullo scorso numero di Vanity Fair ho letto un articolo di Francesco Bonami, ( direttore nel 2003 della sezione Arti Visive della Biennale di Venezia, collaboratore della rivista d’arte “Flash Art” e critico d’arte ) intitolato “Ma che arte è travestirsi da orso?”. Fa riferimento all’opera di Mark Wallinger, un video-autoritratto nel quale lo stesso Wallinger si è vestito da orso e passeggia di notte dentro un museo di Berlino. Con questo lavoro, l’artista si è aggiudicato la finale del premio per l’arte contemporanea britannica, il Turner Prize. ( ora ricordo che, se non sbaglio, dato che lavori a Londra, potresti già averne sentito parlare.. )
Riporto il caso perchè, sebbene Bonami riesca a trovargli un senso logico nell’esperienza infantile di Wallinger, lui stesso non può fare altro se non domandarsi : “Ma è arte?”
Senza polemica, un bacio.
November 20th, 2007 at 5:01 pm
@francesca: leggendo il tuo commento la frase è chiaramente rivolta a me…dai non fare l ipocrita. O vogliamo aggiungere anche “paraculo” alla tua descrizione?
November 20th, 2007 at 5:38 pm
gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne gne
n’ghenghe n’ghenghe n’ghenghe n’ghenghe n’ghenghe n’ghenghe n’ghenghe n’ghenghe n’ghenghe
ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’ ghe ne’
ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne ne
en ne en ne en ne en ne en ne en ne en ne enne’ ne ne ne ne en en en en ne ne ne ne ne
A r t e N u o v a
November 20th, 2007 at 5:41 pm
Beh…i casi sono diversi…sono diventati grandi perchè hanno insistito ed hanno percorso un cammino…ovviamente in questo percorso hanno incontrato dei critici/galleristi che hanno capito e compreso la loro arte …quanto a quello che tu dici, ci sono casi di artisti spinti da imponenti galleristi, mi viene in mente Leo Castelli, ma che dopo un paio d’anni sono scomparsi nel nulla…alla fine se l’arte è di rottura, se l’arte è veramente arte, rimane.
L’immortalità di Kundera spiega molto bene questo concetto.
Quanto a Fontana, sinceramente non sò se sia stato il primo o il secondo, sicuramente è stato colui che ha contestualizzato i tagli creando anche un movimento artistico molto importante che si chiama Spazialismo…l’Artista Spaziale non impone più allo spettatore un tema figurativo, ma lo pone nella condizione di crearselo da sé, attraverso la sua fantasia e le emozioni che riceve.
November 20th, 2007 at 6:14 pm
Per ivanoz:
credo si possa dire che tutti gli artisti per diventare grandi debbano essere apprezzati, vuoi da un pubblico di intenditori,, vuoi da critici attenti, vuoi dai moderni mecenati, vuoi da galleristi, avolte lungimiranti, che decidono di rischiare su un nome. Uno di questi galleristi, per chi è a Milano, è Zebina (la sua galleria si chiama: J.Z.ART). Non può essere solo il critico che decreta la grandezza di un artista, ma devono essere tutti gli elementi che ho citato che concorrono alla grandezza dell’artista e alla sua fine Una grande galleria è “IL VICOLO” a Genova (compie 40 anni di attività) e ha tutte le opere di Luzzati, ma ha scoperto altri grandi artisti di oggi.
Ho citato Basquiat, il suo mecenate è stato Warrol, il gallerista ora non lo ricordo. Lui è stato grande fino a quando il suo lavoro era apprezzato, poi quando ha rotto con il mondo che lo circondava si è infilato in una spirale autodistruttiva che lo ha portato alla morte per overdose di eroina e alla sua fine come artista-icona di una generazione.
Lucio Fontana è stato il primo a effettuare i tagli sulle tele (la prima era bianca e se non erro intendeva esplicitare i tagli del’anima provocati dalla società moderna).
Vedi canto libero, l’arte in quanto tale per colpire veramente il cuore deve essere capita se no non entra dentro di te profondamente, se rimangono i colori, le forme, ma non i messaggio che queste opere vogliono dare. La POP ART ci insegna: pagare milioni di dollari un cartone animato, una scatola di pelati, non ha senso se non viene capito che quegli artisti sostenevano il messaggio della mercificazione dell’arte (e molto altro che non sto qui a citare). Quanto detto su Fontana ti spiega come deve essere letto un quadro, ti dice che l’artista vuol dire quaql cosa e questo lo capisci solo studiando, vedendo e parlando con l’artista.
November 20th, 2007 at 7:29 pm
Cari fanciulli bel blog, ma non vi sembra di depistare quanto Antheus forse voleva trasmettere? Io ho lanciato cmq sia un messaggio e l’unica a recepire quanto volevo é stata Alix, che ringrazio. Poi caro ANDREA SQUINOBAL, ma che ti sembra bello srcirvere certe cose su una donna? Mi sei veramente scontato. Una donna dall’aspetto piacente non puo mica avere un cervello funzionante al pari dei maschietti vero? Poi raga basta di parlare di sti 13.000 mila euro per master e compagnia bella. Se la gente ha voglia di farsi derubare, fatti loro mica di chi l’arte la vive realmente. Cazzo qui si parla Fontana, Warhlo….. mapensiamo anche ai grandissimi Modigliani, Morandi, De Chirico, e lo splendido Gottuso e poi caro The Sub parli di Argan, ma un Lionello Venturi ( del quale ho vissuto un seminari universitario su i suoi studi su Giorgione…… e i miei dibattiti con l’allora fidanzatino studente in architettura) oppure un Enrico Crispolti tanto caro pe Arezzo…… senza di lui il Museo di Arte Contemporanea della mia città forse non sarebbe mai esistito……. ma qui si denigra sempre dai temi focali……. handicap e arte…… leggete il mio post ….. Frida Kahlo….. guardatevi il film interpretato dalla sensulissime artista messicana Salma Hayek…… questo é il tema focale del post di Antheus….. handicap e arte e qui di cosa parlate? Di stronzate come al solito giusto per il gusto di far polemiche ridicole…… guarda caso Alix non é intervenuta piu di tanto…
Cara Alix sei una tosta, continua cosi……
November 21st, 2007 at 9:51 am
Cara GIULIA,
PARLARE D’ARTE NON è MAI UNA “STRONZATA”, credo che ridurre ilo problema al fatto che the blind sia ceco sia volersi tappare gli occhi, quii in discussione c’è il segno artistico, la voglia in qualche modo di lanciare un messaggio. Lui è ceco e usa un linquaggio Basquiat aveva delle turbe psichiche (poi edegenerate) e ha fatto altro.
Cosa rende degno di nota quello che ha fatto the blind? il fatto che è ceco? o il fatto che ha cercato di creare qualcosa? il fatto che è handicappato o che ha voluto lanciare un messaggio ai più ermetico?
Lancio una provocazione, nessuno a citato Luca Beatrice che ha portato tanta pop art in Italian.
November 21st, 2007 at 11:26 am
GRAZIE A GABRIELE E A THE SUB, per le esaurienti spiegazioni. ciao ivanoz
November 21st, 2007 at 12:40 pm
Grandi citazioni, tutte condivisibili ma il Numero Uno della neo-cultura del precariato lo vogliamo dimenticare ? ? ? cioè Niba si sta ritagliando una posizione dominante nel movimento dandy-dadaista dell’ultimo decennio, le sue opere surreali all’ultima biennale hanno letteralmente sfracellato il modernismo ormai obsoleto fatto di astrattismo a tutti i costi dei vecchi della pop-art….
Vai Niba Grande ( e grande l’idea dell’aria nuova ! )
November 21st, 2007 at 1:37 pm
……nessuno ha citato neppure Piero Angeli, Giulio Turcato, Schifano, Tano Festa e Mimmo Rotella…..
November 21st, 2007 at 2:45 pm
@giulia: scusami tanto…non ho saputo trasmettere l’ironia nel mio commento. Voleva essere un complimento, non sicuramente una mancanza di rispetto…. A milano non abbiamo avuto il piacere di chiacchierare insieme…..quindi ho potuto solo costatare il fatto che sei molto attraente! I tuoi commenti sempre inerenti e spesso pungenti ti fanno da soli un buon biglietto da visita…non credo serva dirti che hai un cervello. Sono solito a non dire le cose scontate ed ovvie, sarebbe solo una perdita di tempo non trovi? ciao e ancora scusa!
November 21st, 2007 at 3:47 pm
credo che la passione per l’arte provenga dall’anima e questa è invisibile a molti se non a coloro che vogliono vederla…un pò come lo spazialismo di fontana..ma davvero tutte le citazioni sono importanti….perchè ognuno ha un cuore diverso e le opere d’arte si vedono col cuore..dalla grande opera esposta nel grande museo all’artista di strada…un’opera d’arte suscita emozioni…rende visibile ciò che è invisibile”..quindi tutte le critiche e le scaramucce lette finora davvero non sono importanti..perchè ciò che è importante è la condivisione di tali idee con alcuni qui del blog…queste sono le coincidenze indipendenti….
November 21st, 2007 at 4:51 pm
@Antheus un mio post é sparito nel nulla……
November 21st, 2007 at 4:58 pm
@Alix
….tra i vari gne gne :-))) e tutto il resto mi ero perso il discorso su Mark Wallinger….conosco molto bene il Turner Prize…ho mandato delle cose ma non sono stato selezionato…forse dovevo vestirmi da coniglio e passeggiare per la Tate Gallery…chissà…però ho molti casi analoghi e si potrebbe aprire solo un thread su questo argomento, in parte l’abbiamo fatto qui con le semisfere di Blind…penso a Cattelan e a quando sia quotato qui in UK…penso a Hirst ed al teschio con i diamanti, penso a PissChrist di Kiki Smith, alle performance assolutamente destabilizzanti di Fabian Seiz o di Herman Nitch ed il suo bloody azionismo viennese…insomma…è arte?
E’ soggettivo, assolutamente soggettivo come dici tu.
Certo, di fronte ad un Picasso del periodo Rosa ( scritto volutamente in maiuscolo ) chiunque urlerebbe al capolavoro ma di fronte ad un essere mascherato che fa free climbing sul soffitto di una galleria d’arte e usa carrucole e vasellina come se fosse un essere uscito chissà da quale dimensione?
Ovviamente si rimane perplessi…
Avevo citato Fontana, è partito tutto da li…un gesto, un taglio su una tela, la chiave per la terza dimensione dell’arte, basta bidimensionalità, tela cornice + colore….con un gesto, con quell’azione, ha detto al mondo…perchè l’arte dev’essere confinata in una superficie delimitata quando può uscire e lo stesso osservatore, può esserne parte?
Concludo dicendo…che in tante performance, in tante installazioni…ho visto anche molte cose inutili.
Forse per me…ma sicuramente per altri…indubbi capolavori.
E’ per questo motivo che ogni qual volta mi trovo di fronte a qualcosa di contemporaneo non dico mai…che schifo, lo potevo fare anch’io ma mi limito a dire…non lo capisco…
Cheers
November 21st, 2007 at 5:17 pm
Giulia: Ach, mi spiace davvero. Da qualche giorno siamo sommersi da un mare di spam. Temo che per un errore ci sia finito anche un tuo commento. Perdonami, starò più attento.
Mi scuso in anticipo anche con chi si troverà nella stessa situazione di Giulia.
The Sub: grazie per le tue considerazioni fatti da chi bazzica quel mondo. Consiglio di leggerti un bell’articolo sull’ultimo new yorker di Jefffrey Deitch sul mondo dell’arte contemporanea oggi.
November 21st, 2007 at 5:17 pm
Non mi sembra molto carino non pubblicare un commento che non aveva niente di offensivo
November 21st, 2007 at 5:46 pm
@Antheus
Grazie per il suggerimento! Provvederò ASAP….accipicchia chi hai citato…Deitch è uno dei massimi critici che ci sono in giro…uno dei pochi, a differenza dei Bonito Oliva o dei Ghezzi, che quando parlano, fuori sincro, non si capiscono…ma penso neppure loro capiscano ciò sostengono…
Oltretutto, Deitch, ha fatto il mercato di Jeff Koons, suo carissimo amico.
November 21st, 2007 at 7:33 pm
@Antheus se vuoi poso procurarvi un buon antispam…….
November 21st, 2007 at 11:11 pm
Grazie del pensiero, purtroppo i commenti non sono mail e quindi gli antispam propriamente detti servono a poco.
November 21st, 2007 at 11:24 pm
antispam umano…. che è diverso. Kiss….
November 22nd, 2007 at 12:20 am
a proposito ….Leo Castelli. L’italiano che inventò l’arte in America di Alan Jones, con introduzione di Gillo Dorfles…è un libro che mi hanno regalato da poco, ma che ancora non ho letto….
November 22nd, 2007 at 1:28 am
@The Sub : o forse avresti potuto travestirti da leone??… Dal tuo ultimo post ho capito perchè Wallinger sia così favorito per la vincita del Turner Prize…apprezzando Cattelan gli inglesi..diventa quasi un’equazione logica..
Il termine da te usato è correttissimo. Non schifo, ma perplessità. E probabilmente continuerò a rimanere estasiata di fronte ad opere di più di 500 anni come L’Ultima Cena di Leonardo e nel frattempo perplessa di fronte alla maggior parte delle opere di arte contemporanea.
Ad altri succederà esattamente l’opposto…anche se a mio parere è difficile di fronte a certi capolavori del passato. Ma, dicevamo prima, è tutto soggettivo, sono preferenze personali.
Come dice lo stesso Bonami, “l’arte in fondo è quello che ci aiuta, con immagini, parole e suoni, a riflettere sul mondo”.
Ognuno lo fa a modo suo…e come sottolinea giustamente Giulia, dovrebbe essere maggiormente valorizzata quando si presenta con iniziative da parte di persone diversamente abili…come il tema focale del post suggeriva.
@Giulia : ringrazio e ricambio con un sentito “e tu sei tostissima…”
Un bacio
November 22nd, 2007 at 8:08 pm
@ALIX hai dato una grande lezion a tutti…. Sai un mio post, quello andato perso, aveva il messaggio che sottile che tu invece hai fortemente esclamato…. qui si parla di Fontana, ma é uno che ha avuto culo…. lo strappo sulla tela…. ma prima di lui non lo aveva fatto un certo Pablo Picasso oppure la mia ignoranza mi gioca brutti scherzi… Mi sento molto socratiana “io so di non sapere”…. la celeberrima frase del filosofo processato per inquisizione….. si per inquisizione ellenistica…… Adoro Bonami, adoro Botti, adoro il facinoroso Marinetti, adoro l’arte pura che mi fa ardere e non le minchiate di Fontana e compagnia belle che servono agli sciocchi….. Adoro il Vasari che nella mia città ha creato le Logge Vasariane in Piazza Grande…. primo esempio di Architettura, o meglio di Urbanistica, al mondo…. e qui uno Sgarbi potrà darmi solo ragione…… con uno Sgarbi parlei ore ed ore su di un Mantegna, un Petro Aretino, un Botticelli, un Vasari, un De Chirico (unico genio contemporaneo italiano)…. sull’ermitage e la vera arte….. Grazie Alix…… e sai cosa i dico che qui c’é stata solo una gara a chi ha piu cultura, invece c’é stata solo coltura….. arare l’arte….. e immagino le critiche che mi arriveranno a gogot….. come sempre la Giulia dice minchiate…… finalmente Alix diciamo le cose come stanno……
@Antheus non farti sfuggire pure sto comment spam o non spam…..
November 23rd, 2007 at 12:47 am
Cara Giulia, devo dire che il pensiero socratiano che tu hai avuto ha sfiorato anche la mia mente.
La storia dell’arte è sempre stata la mia materia preferita al liceo, ma vedendo tutti quei nomi buttati lì, nero su bianco, ho pensato “Dio, quanto sono ignorante in arte..”.
Poi leggendo i tuoi post vedo nomi come Botticelli, De Chirico, Modigliani, Picasso…penso wow….è più forte di me, l’arte contemporanea non la capisco, la IGNORO, nel senso che non la conosco…e pur conscia di questo, so anche che ogni volta che avrò voglia di capire, di sapere, di conoscere l’arte veramente, non potrò fare altro che partire dalle sue radici…
Grazie a te.
ah..dimenticavo Sgarbi….lasciando stare il ruolo di provocatore in tv, hai ragione, è davvero un ottimo critico d’arte. Ho un’amica che lavora nel campo artistico a Milano, ha la fortuna di presenziare, per lavoro, a molte inaugurazioni di mostre artistiche e ha avuto modo di seguire dal vivo le spiegazioni di Sgarbi…incantevole.
November 23rd, 2007 at 1:24 am
@Alix, non sono ferratissima in arte contemporanea, ho dato due esami all’università di arte contemporanea……. seminari su Kislosky trasportato al cinema (corso meraviglioso) e un corso da Modigliani a Guttuso, attraversando cosi alcuni punti della storia dell’arte contemporanea…. rido perche in quel periodo praparai quest’ultimo esame con il fidanzaino di architettura e passavamo le serata di fronte a calici di Nobile a disquisire propio di queste meraviglie dell’arte…. e quindi quando leggo che un Fontana é un genio per gli squarci in una tela, quando Picasso fece lo stesso prima o quando si fanno nomi del cazzo pur di ostentare cultura spicciola…. bhe si mi arrabbio….. perche diventa una gara assurda…. diventa denigrare l’arte….. spesso dipingo…. e le mie cosucce fanno artisticamente ridere anche i polli, pero la pittura é magia e vedo che pure tu hai un gran rispetto per essa. Sgarbi é un gran furbacchione, ma molto colto e competente….
November 23rd, 2007 at 11:57 am
da uno che e’ ignorante in materia d’arte VI CHIEDO:e’piu importante in un quadro , la tecnica o il soggetto, l’esecuzione o quello che si vuol rappresentare…………com’e’ un quadro di qualita’?ciaoivanoz
November 23rd, 2007 at 1:55 pm
@Ivanoz, l’arte é sentimento…… si puo uscire dalla migliore accademia dell’universo, acquisire tecnica dai migliori maestri, scegliere soggetti meravigliosi, ma se non c’é il sentimento, l’esprit dei romantici, il genio…… allora anche il quadro con la migliore tecnica e soggetto rimarra solo un bel quadro fine a se stesso. Ho immente un artista di nome Fiume, é un genio lui…..
November 23rd, 2007 at 4:04 pm
@giulia: grazie, sei stata chiarissima. mi permetto…un bacio. ciao ivanoz
November 23rd, 2007 at 4:18 pm
@Giulia
Fontana non ha avuto culo, ha avuto coraggio, ha avuto idee geniali, ha fondato un movimento al quale hanno attinto davvero in tanti…che non l’hanno neppure ringraziato nei titoli di coda, e non ha solo tagliato, ha incollato pietre, ha fatto buchi, ha bruciato, molto prima di Burri, ha fatto teatrini, molto prima di Melotti…inoltre…Picasso ha tagliato ma il suo taglio era contestualizzato insieme ad altre forme, altre materie ed altre sostanze.
Era un elemento…non era L’ELEMENTO.
Non si può comparare Picasso a Fontana, è come fare un confronto tra il Caravaggio e Klein o tra Mozart ed i Babyshambles…
In Fontana …c’era solo QUEL taglio, un gesto, una fotografia di un momento….una provocazione che pur rimanendo provocazione, mantiene un senso estetico sublime, un monocromo rosso con 12 tagli in mezzo, che possono essere esterni o interni…un senso assoluto dell’equilibrio ed una potenza visuale davvero devastante.
P.s.
E’ stata proprio una conferenza di Sgarbi a farmi amare Lucio Fontana….nessuno come lui sà spiegare con semplicità ed intelligenza il genio del grande maestro argentino.
@ivanoz
….non è una risposta provocatoria la mia…ma l’elemento più importante può essere anche la cornice…vedi certe opere degli anni 60 di Schifano o certe cose di un grande collagista slovacco Jiri Kolar.
La tua domanda è estremamente interessante ed intelligente…Giulia ti ha risposto correttamente, l’approccio verso l’arte, sopratutto se contemporanea, dev’essere il più anarchico possibile, non ci devono essere vincoli, non bisogna valutare o giudicare un artista per come tiene il pennello o per come sviluppa i colori, devi solo concentrarti su te stesso, è la bellezza della pittura informale, guarda l’opera o l’installazione che sia, e poi chiediti, cosa mi sta trasmettendo?
Cosa mi sta dando? A cosa mi fa pensare? Mi sta scuotendo qualcosa? Mi smuove? Mi provoca emozioni? Si…no…se no molla il colpo, se si…quali? Freddo, caldo, inquietudine, gioia, curiosità…sentire l’arte è proprio questo.
Poi, come ho già detto lungamente in un altro post, la cultura aiuta sempre a contestualizzare, a capire a chi quel tale artista s’ispira ecc ecc.
November 23rd, 2007 at 6:30 pm
@The Sub se ti rispondo qui su Fontana é la fine…… non capiresti cio che vorrei dirti…… non é la prima volta sai che devo combattere nello spiegare che lui era geniale ma non ne era consapevole….. a contrario di Picasso….. come Montale per la letteratura…. il suo Nobel non era suo….. era rubato…… no The Sub non ci siamo…… non hai capito un cazzo…. o meglio hai competenze di arte, ma non vuol dire che sei l’unico ad avere competenze e Sgarbi odia l’arte conemporanea ed un furbo…… non metttermi in ridicolo…. non rispondermi di Fontana mai piu altrimenti é guerra….
November 23rd, 2007 at 6:57 pm
@the sub
sei un grande…..non si possono criticare artisti che hanno fatto la storia dell’arte contemporanea perchè bisognerebbe rinascere non una ma più volte per poter esprimere giudizi su Fontana o altri nomi importanti…diverso è non apprezzare ma quello ovviamente dipende dal percorso di vita di ciascuno di noi..ciao the sub
November 23rd, 2007 at 7:34 pm
@Giulia
Scusami ma non era mia intenzione ridicolizzarti.
E scusami ulteriormente se non capisco un cazzo.
Non ho mai sostenuto di essere l’unico ad aver competenze d’arte, anzi, mi sento un bell’ignorante a tal riguardo.
Nessuna guerra… nessun post.
Buona Serata a tutti.
November 23rd, 2007 at 9:12 pm
@Paolo Convertito certo the sub é u grande ed io sono ignorante se sapesse tutto cio che the sub ha fatto contro l’arte se potessi farvi veder le cattiverie che lui ha fatto contro di me e voi non diresti che é un grande e quella che ci rimette la faccia sono io solo perche hogusti diversi nonostante due esami di arte contemporanea e la mia ingmoranza e vorrei solo imparare e Antheus se non pubblichi questo mi incazzo e cazzo so chi sono…. ma il rispetto delle persone qui dove é cazzo un the sub che viene ad arezzo a trombare e poi non accetta che io possa vere idee diverse dalle sue e poi privatamente mi parla male a destra e a sinistra di tutti voi e che palle Antheus se non pubblichi il mio post ci sara un casino che la meta avanza
November 23rd, 2007 at 11:40 pm
Visit http://www.mynameiscapo.it
November 24th, 2007 at 1:40 am
@Ivanoz : non posso aggiungere nulla alla risposta esaustiva che Giulia ti ha dato, se non sottolineare il sentimento e soprattutto il genio….
Ho avuto la fortuna di conoscere un pittore emergente ( per la verità nelle mie zone è già abbastanza affermato ). Si chiama Massimo Meda ( http://www.massimomeda.it ). Vedendo i suoi quadri si potrebbe essere tentati a definirli semplici, e questo perchè principalmente l’artista dedica i suoi quadri alla natura, sua grande passione. Ma il pittore in questione ha sviluppato un nuovo filone, il tridimensionalismo. I suoi quadri si possono toccare e sotto una particolare luce, che va appositamente installata una volta comprata una creazione, prendono vita. L’ho visto creare un quadro…trasmette la passione che mette in quello che fa…tocca questo nuovo colore che lui stesso ha brevettato con le mani…dipinge con le mani…
Per me, un genio nel suo genere.
@Giulia : sai che di tutto quello che hai scritto, che condivido, mi ha colpito moltissimo quel “spesso dipingo” buttato lì…curioso..perchè la trovo una cosa straordinaria. Anch’io dipingo…anche se l’università purtroppo assorbe un sacco di tempo che dedicherei volentieri a questo passatempo. Avrei voluto fare il liceo artistico..Brera…seguire le orme di mio nonno, scenografo, diplomato all’ Accademia delle Belle Arti di Venezia….ora mi dedico più che altro agli acquarelli, disegno i personaggi Disney per i miei nipoti, dipingo su stoffa e anche sui muri, nelle case ovviamente….con un unico rimpianto, non avere fatto in tempo ad imparare da mio nonno a stendere la pittura ad olio…Spero anche tu continuerai a dedicare del tempo a queste “cosucce”…
Buon weekend a tutti. Un bacio
November 24th, 2007 at 1:43 am
Dimenticavo…..
….perdonami l’espressione volgare….ma sei proprio una donna con le palle…..
Grande Giulia!!
November 24th, 2007 at 12:21 pm
@Cara Alix, ti ringrazio per le parole…… e non avere rimpianti per le scelte mancate, perche come tu stessa dici non bisogna smettere di dedicare del tempo a queste “cosucce”…… io come te avrei voluto diplomarmi al Liceo Artistico e poi proseguire con Architettura….. amo tutto ciò che é design e arte (quindi un Renato incarna professionalmente, almeno in parte, cio che avrei voluto fare…… arte e giornalismo, un bel connubbio)….. però poi mi sono scelta altre strade e non voglio guardarmi indietro, altrimenti perderei di vista quella che é una passione e creatività e che va sfruttata in altro modo.
Poi per quanto riguarda gli attributi, sai senza quelli non si fa niente nella vita. Bisogna avere gli attributi, altrimenti le persono, certe persone (una sopra elencata) si prendono il lusso di poter fare cio che vogliono con gl altri e questo non va mai bene….. non va bene buttare addosso le propie frustrazioni sugli altri e denigrarle gratuitamente…… Credo propio che questo sarà il mio ultimo post, non tollero le persone che cercano di farmi passare da delirante e mi obblogano a schierarmi cosi in uno spazio pubblico.
Cari Signori e Singore, Giulia semtte di stare a questo gochino…… grazie a tutti e soprattutto grazie a te Alix (in bocca al lupo)
Ps: a me piace molto usare il carboncino su tela o cartone….. spero di trovare del tempo per imparare tecniche sul mosaico.
November 26th, 2007 at 9:51 am
grazie ragazzi e ragazze per le spiegazioni che mi date……………..ho capito che tutto e’ arte e niente e’ arte, come ha gia detto qualcuno,bisogna solo saper guardare.ciao ivanoz
November 26th, 2007 at 3:33 pm
e bravi i nostri ragazzi…quì si parla di arte o di sesso mordi e fuggi?
chi è che esce fuori tema e passa per persona di poco spessore?
ma fatemi il piacere va, non ve se po’ lascià soli 10 minuti che me fate casino…
November 26th, 2007 at 5:04 pm
Cara Giulia, apprendo adesso quanto da te scritto. Se da una parte posso capire la tua decisione, dall’altra mi rammarica che questo blog perda una presenza importante. Spero tu abbia modo di tornare sulle tue decisioni o almeno che tu voglia ogni tanto partecipare e dire la tua sui post interessanti che ci propone il buon Antheus.
A proposito del discorso “arte”, credo che ci siamo già capite…la pensiamo nello stesso modo…mentre per quello che riguarda la tua carriera nel giornalismo, ti rigiro un grande in bocca al lupo; leggendo i tuoi commenti in tutti questi giorni non si può che dire che le potenzialità certo non ti mancano, hai tutte le carte in regola.
Grazie, un bacione.
Ps: anch’io disegno in bianco e nero, ma solo su cartone per ora..
November 27th, 2007 at 7:01 pm
apprendo che è stata organizzata da Bonhams per febbraio la prima asta di street art….la prestigiosa casa londinese metterà in vendita 100 lavori di autori storici come Keith Haring e Jean-Michel Basquiat affiancati da quelli di più recente generazione come Banksy, Antony Micallef, Space Invader, Swoon, D*Face, Adam Neate, Paul Insect, Faile (collettivo americano di tre artisti), Shepard Fairey.
Banksy è ormai noto a tutti come artista per il prezzo che alcuni suoi lavori hanno raggiunto, ma non è l’unico che ha visto il valore delle sue opere raggiungere cifre impensabili fino a qualche anno fa. Come lui, l’americano Antony Micallef comprato da personaggi come Christina Aguilera, Jude Law e Sharon Osburne. Paul Insect (vero nome Paul Humphrey) la cui intera collezione della mostra “Bullion” è stata acquistata da Damien Hirst. Shepard Fairey altro artista americano molto quotato.
November 29th, 2007 at 4:00 pm
In questo post si è parlato un po’ di tutto. All’inizio tra i punti focali, oltre all’esempio degno di nota di un writer non vedente, si è parlato anche del rapporto tra arte e graffiti.
Non so se sia veramente un connubio vincente, certo lo è quello tra moda e graffiti. E questo lo dimostra la seconda parte del progetto end-to-end, lanciato da Adidas insieme a Foot Locker. Una collezione di scarpe, vestiti e accessori ispirata ai graffiti da stradi, risultato della creatività di sette tra i migliori writer del mondo che hanno lavorato gomito a gomito.
http://www.endtoendproject.com/
A mio parere, un progetto molto innovativo e carino.
November 29th, 2007 at 4:01 pm
sorry…ovviamente è graffiti di strada…
December 4th, 2007 at 12:37 am
Sempre a proposito di street art, eccone una che scalda l’ambiente….e nella quale mia nonna mi batterebbe sicuramente…..
http://www.knittaplease.com/ABOUT.html
June 3rd, 2008 at 1:57 pm
Scusate il disturbo, ma sono un’appassionata di graffiti e passo parte del tempo libero a fotografare i muri di torino come una deficiente.
Vorrei sapere chi è l’autore di questo graffito che si trova in via della rocca e di altri veramente notevoli:
http://community.livejournal.com/urban_decay/2133945.html?thread=16726201#t16727993
Se avete notizie, o se l’autore vuole contattarmi, puotrete farlo tramite questa e-mail:
leggeroscuro@hotmail.com