Ho visto il futuro
(di Lapo)
Ieri mattina insieme a Renato Montagner, il designer di I-I, ho avuto il grande onore di tenere la lezione inaugurale del Master in Business Design di Domus Academy. Eravamo a Milano, ma tra i partecipanti non vi era un italiano. Gli studenti provenivano da 22 differenti paesi. Ieri ho avuto la percezione dell’internazionalizzazione, e il fatto che l’ho avuta in Italia è di buon auspicio per tutti.
Abbiamo raccontato la nostra esperienza di Italia Independent, ma non è stata una classica lezione imposta dall’alto, ma un vero e proprio dialogo costruttivo e propositivo. Uno scambio di vedute su creatività e progetti, business e design.
Ieri ho visto il futuro. Per l’internazionalità racchiusa in un’aula, per quello che potrebbe essere l’Italia, perchè quella dell’interior design è una tra le piattaforme di business più interessanti e di grande sviluppo, e perchè credo che solo nelle scuole e nelle università si possa fare un headhunting efficace e che guarda lontano.
Ringrazio, anche a nome di Renato, la Domus Academy per questa grande opportunità che ci ha dato.

November 13th, 2007 at 2:59 pm
Eravamo a Milano
business e design
interior design
headhunting
Ah…eravate a Milano? Italia?
November 13th, 2007 at 3:07 pm
Potresti smettere di venirmi a trovare in sogno?
November 13th, 2007 at 3:17 pm
Rimango sempre un pò scettica riguardo questi master, forse perchè vivo la realtà di aziende italiane che rimangono molto statiche e che mirano a risultati positivi esigui rispetto alle loro capacità, senza investire le proprio risorse in qualcosa di nuovo, proprio scorsa settimana ho inviato al mio responsabile il depliant di un corso che mi avrebbe potuto aiutare molto in un progetto che mi è stato affidato, ma la risposta è stata:
spiacente francine ma il personale ha rifiutato…troppo caro…
dopo 1 settimana mi hanno mandata…anzi inviata (tipo pacco postale) a zurigo a sentire gente che vendeva fumo…anch’io ho visto il futuro ma l’ho schifato parecchio…
e questo è il minimo, una mia amica aveva vinto una borsa di studio per un master attinente al suo lavoro e non le hanno dato i giorni per poter partecipare…
mi sa che sto futuro che hai visto te è parecchio lontato…anche perchè se non erro hai notato tutti ragazzi stranieri ..mi viene da pensare che chi si può permettere di mandare i propri figli a studiare all’estero si può permettere anche di farli partecipare ad un master, un master che nel loro paese appesantisce il cv…
infine ho riportato 2 esempi che fanno riflettere in quanto si tratta di 2 compagnie primarie del settore assicurativo italiano..come dire in italia le grandi compagnie non investeno in creatività…forse lo fanno più le piccole imprese che paradossalmete possono permettersi investimenti inferiori…
November 13th, 2007 at 3:18 pm
e tu “the first”?
sto scherzando non cominciamo ti chiedo scusa già da adesso mi sembrava solo una battuta carina!
ciao
November 13th, 2007 at 3:23 pm
Ciao, Lapo,
sì, hai ragione, l’internazionalità é molto bella, sapere che ci sono così tante persone che si possono parlare, usando un linguaggio comune, fa parecchio piacere.Sarebbe bello, per me, ad esempio, andare a New York, proprio per la sua interculturalità, che é ancora più evidente rispetto a Torino, e alle altre città europee. E l’interculturalità, e il poter condividere passioni comuni spinge l’uomo ad essere felice. Bello..
Comunque, anche a me, come a VestitaDiSole, sei apparso in sogno.. Bello, come sempre..!!
November 13th, 2007 at 3:36 pm
@canto libero: scherzo anche io…ma non troppo…io sono The First, è vero, ma non ho mai fatto proclami sul Made in Italy infatti
November 13th, 2007 at 3:44 pm
mega party all’insegna del design..infatti, in attesa di proclamare Torino Capitale Mondiale del Design 2008, ci sarà una festa di capodanno nella suggestiva Piazza Castello.
Tra le iniziative in programma Waiting for the early bus di Botto & Bruno, un’installazione in cui scenari urbani e paesaggi reali saranno trasposti in un mondo virtuale dai due torinesi di fama internazionale…la proiezione nel mondo virtuale continua con Design-ME un’installazione interattiva che permetterà alle persone presenti in piazza di interagire tra loro ed essere parte dell’installazione stessa…questo a mio avviso è il futuro….spero davvero che esempi come quello di Torino si possano imitare soprattutto al sud e cioè in quella parte dell’Italia dove questi progetti sono impermeabili al tessuto sociale, economico, culturale e ovviamente politico.
November 13th, 2007 at 4:05 pm
Ciao Lapo e ciao ragazzi,
sicuramente è importante che ci sia un inizio, dei tentativi di cambiamento e soprattutto la volontà di allargare le proprie vedute. Il fatto che in Italia qualcosa inizi a muoversi è comunque molto positivo (anche se non dobbiamo limitarci). Bisogna certamente partire da scuole e università al fine di comprendere idee, sogni e vedute dei giovani, perchè siamo noi che possiamo fare la differenza, e sulle nostre spalle (anche) pesa il futuro del nostro paese.
Inoltre, l’internazionalizzazione diverrà sempre più importante: credo che oggi parole come teamwork, integrità, comunicazione glocale siano fondamentali per raggiungere i propri obiettivi. Non si deve sottovalutare mai quello che gli altri possono darci, soprattutto se l’altro non ha la nostra stessa nazionalità: avrà certamente tanto da offrirci, da raccontarci e ci arricchirà di sicuro.
Io ci credo che il nostro paese potrebbe davvero fare la differenza.
Un bacio a tutti
Francesca
PS (X LAPO: auguri per la nascita del tuo nipotino!)
November 13th, 2007 at 5:01 pm
“Eravamo a Milano, ma tra i partecipanti non vi era un italiano.” Forse non sono molti i connazionali che possono permettersi di elargire 13.000,00 euro + IVA per partecipare al menzionato master…….!!!! Dr. Elkann la prossima volta che dovesse apparire nel sonno di qualche italiano, dovrebbe avere la premura di suggerire 3 numeri da giocare al lotto, magari sulla ruota di torino!! cordialità!!
November 13th, 2007 at 5:03 pm
Tutto vero quello che scrivi, ma c’è da augurarsi che i “baroni”, da noi spesso vecchi e pigri mentalmente, abbiano capito che è giunta l’ora di ri-aprire le porte degli atenei a mondi diversi, instaurando così una nuova simbiosi, foriera, a mio modo di vedere, di idee e talenti.
November 13th, 2007 at 5:59 pm
Ciao Lapo e ciao a tutti,
una semplice domanda…ma come fanno due ragazzi con na fantastica idea per una maglietta…ma proprio bella a matterla in atto????
Tutti ci dicono che è stupenda, abbiamo il campionario, ma ci manca un giudizio di chi ne sa qualcosa.
ps l’altro giorno ero in macchina con mio padre a milano, un tipo si ferma ci guarda…. ci fa il segno ok!!!!!!! e riparte
mio padre ha guadagnato vent’anni di vita……il perchè è presto detto occhiali I-I e 159!!!!
Ciaoooo
November 13th, 2007 at 6:26 pm
Ciao Lapo,
è bello ciò che dici,però il fatto che tra i partecipanti del master non ci sia nessun italiano non è buono, perchè una vera internazionalizzazione vista senza l’apporto dell’Italia e degli italiani non ha senso. Il futuro deve ripartire dall’Italia. Mi auguro che prossime occasioni valorizzino l’apporto degli italiani nel design internazionale. Su un punto siamo daccordo: tutto deve ripartire dalla scuola e dall’università.
Ciao e auguri per la nascita del nipotino. Sandra
November 13th, 2007 at 6:44 pm
@lapo: anche a me sei apparso in sogno……………………………………….cazzo sapessi che paura mi son preso.ciao ivanoz
November 13th, 2007 at 6:45 pm
Beh finche istruirsi costa 13.000 euro + iva che italiano volete che ci vada che in Italia non ci sono più soldi per fare un cazzo?
November 13th, 2007 at 6:51 pm
Perdonatemi, ho fatto un errore. C’erano anche studenti italiani, ma in una percentuali pari agli altri paesi presenti. Il mio intervento quello di Renato è stato comunque in inglese.
Il corso costa, è vero. Ma finchè le università non si adeguano ai cambiamenti rapidi, per alcune professioni un master diventa quasi indispensabile.
November 13th, 2007 at 6:52 pm
infatti quello che dico io è che dovrebbero pagarli le aziende
November 13th, 2007 at 6:58 pm
Ma stamattina sotto il titolo del post non c’ era “(di Antheus)” ??? mi sto sbagliando? può essere…
November 13th, 2007 at 6:58 pm
Ma sti italiani c’erano o non c’erano? Mah…
November 13th, 2007 at 8:22 pm
Conoscevo già l’iniziativa della Domus Academy; è un po’ la politica che sta seguendo ultimamente la mia università. Per carità, master molto interessanti, ma decisamente costosi ( anche per chi ha frequentato la stessa università, che non ha nessuna facilitazione ) e che comunque non fanno altro che prolungare, a mio avviso, il tempo di inattività di un laureato. So che probabilmente ciò che si apprende ulteriormente con questi master produrrà i suoi effetti nel lungo periodo, ma ritengo comunque che l’insegnamento offerto qui, come quello delle università, dovrebbe essere più spesso integrato con la pratica, la sperimentazione reale sul campo. Così davvero si può imparare a svolgere un lavoro. Più pratica e meno costi, forse gli studenti sarebbero più motivati a continuare gli studi con un master piuttosto che non vedere l’ora di finire.
@Paolo Convertito Blasio : le iniziative interessanti di cui tu parli, come Design-ME, sono il futuro solo per l’Italia. Già nel 1980 due net-artist, Rabinowitz e Galloway, realizzarono HOLE IN SPACE, un’installazione ad accesso pubblico sospesa tra Los Angeles e New York. Per tre sere consecutive, due schermi collegati via satellite nelle piazze più importanti delle due città riproducevano in tempo reale le immagini provenienti dall’altra città. Insomma hanno messo in contatto via satellite due città e tutti i relativi passanti ignari del progetto, annullando così la distanza spaziale.
Purtroppo l’Italia arriva sempre dopo in queste cose…
November 13th, 2007 at 9:21 pm
Ciaoooo Lapo! che dirti… sei come sempre un grande…in ogni cosa che fai… Vai avanti così che sei MITICO! Le tue parole mi lasciano sempre senza parole… sei troppo un grande! Complimenti per tutto!
Voglio conoscerti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.s.: TANTISSIMI AUGURONI PER LA NASCITA DEL TUO NIPOTINO!
P.s.s.: w la nostra mitica SIGNORA che hai anche tatuata sul braccio!
November 14th, 2007 at 12:48 am
Torino capitale mondiale del 2008….. bhé al di là di tutti gli eventi collaterali del caso, che fanno parte conseguenzale della scenografia di rito, é già da prima delle Olimpiadi Invernali che la Capitale Sabbauda si stà preparando ad un rilancio, dopo anni di autoabbandono conseguenzale anche alla crisi Fiat. Città che per troppi decenni si é basata sull’impero di una famiglia, e che adesso ha bisogno piu che mai di un riscatto. A maggio di questo anno ho preso parte, assieme alla piccola casa editrice per la quale ero stagista, alla Fiera Internazionale di Torino. Premetto che la città, la conoscevo, da ignorante media, per la Juve e solo la zona limitrofe al Delle Alpi avevo potuto conoscere durante le trasferte. Poi questa scoperta improvvisa….. Una città rigogliosa, che col fluire del Pò da nuova vita. L’acqua che rigenera…. Bhé Torino, la prima capitale della Nazione é un fermento di cultura. Caapitale mondiale del Libro, a livello europeo la piu importante dopo quella di Francoforte. Città natale di molti intellattuali, tra cui il filosofo Augusto Guzzo, maestro di un mio deocente di filosofia Sergio Givone e tanti altri miti eruditi. Poi sede di campus Onu, un Politecnico dalle mille risorse che sta nuovamente rianscendo, e tanti altri traguardi prestigiosi gia raggiunti. Insomma non mi stupisce che in quel dì di Copenaghen si sia scelta Torino…..
Passando al tama focale del post, bhè caro Lapo, i master servono non per entrare in certi ambienti professionali, almeno non in Italia. Borse di studio pari a zero, possibilità di acquisto quasi nulle, un Pil ai minimi decenti. Un mio dipendente guadagna di media 1.100 euro in busta paga ( non calcoliamo poi i contributi che devo aggiungere ai 1.100 euro….. si arriva al doppio…. ma questo é altra storia). Ecco la stragande maggiranza degli italiani vive con uno stipendio similare e sai ( parla una zuccona che l’universita la sta concludendo a 30 anni e non in Bocconi o in Luiss, e ti assicuro che per la massa é un casino permettersi di pagare le rate in una università del cavolo (magari sperduta come Casino o Urbino, perche li é facile e prima ti laurei meno soldi spendi). Non siamo negli States, dove anche sei provieni dal ghetto piu infame della profonda America razzista ( perche ancora sono razzisti li), pero sei un genio del basket ed eccoti una mega borsa di studio per Harward ed eccoti poi il mega lavoro nella multinazionale e se sei veramente tosto e geniale vedi che ti arrivano onoreficenze a raffica. Qui siamo in Italia, ed avere un master a prescindere che sia Bocconi, Luiss Cattolica o Domus Accademy é tutta una montatura per spillare soldi ai ricchi. Ma queste università, invece di essere cosi classiste e regalere sogni inutili alla nostra generazione, perche assieme al ministero dell’istruzione o università ( in base al governo di turno), non elargiscono un bel po di borse di studio? Cosi, magari anche un mio dipendente forse potra essere orgoglioso di avere un figlio con un master di prestigio. E poi finiamola col discorso che senza master non vai da nessuna parte, perche qui che tu abbia 3 media, laurea o master se non hai la raccomandazione non entri a certi livelli. Lapo questa é vita quotidiana e nel quotidiano tu economicamente sei un eletto. Non vendere illusioni ti prego, perche hai visibilità e i ragazzini che ti leggono e magari sono piu fragili cascano in delle illusioni fittizie. I nostri geni con tanto di lauree, master e compagnia bella continuano ad uscire dall’Itali perche qui non ci sono possibilità….. Come è anche vero che se hai una banalissima laurea con il minimo dei voti puoi sempre far carriera, se hai i numeri ed esci da questo paese di burini. Cari saluti a tutti
November 14th, 2007 at 1:01 am
Ho visto delle opere artistiche dei ragazzi della Domus allo scorso Fuori salone a Milano,alcune semplicemente straordinarie.Il pubblico era creatore/partecipante dell’opera.Io sono molto affascinata da questo tipo di interazione che propone l’arte contemporanea.
A proposito di arte domenica sono stata alla mostra Arte Italiana dal 68 ad oggi a Palazzo reale sempre qui a Milano,sono rimasta un pò delusa ,pochi quadri,poco illustrata e nessuna indicazione sulla provenienza delle opere.
November 14th, 2007 at 3:58 am
Lapo,
scusa ma tra un anno al master, sborsando ca. 22000 euro e un anno di esperienza in uno studio di NY, Milano o Londra quale credi sia più efficace???
November 14th, 2007 at 9:57 am
Il cambiamento dovrebbe avvenire nelle istituzioni perche’ e’ il sistema ad essere sbagliato… Ovvero noi giovani, anche pieni di talento, idee e volonta’, molto spesso non abbiamo la possibilita’ di esprimerci e di mostrare il nostro talento, o comunque di seguire totalmente le nostre inclinazioni e volonta’ (non sempre l’inclinazione personale coincide con il bilancio a fine mese)… (E premetto che mi ritengo molto fortunata). Inoltre c’e’ il fattore raccomandazione, no comment.
Purtroppo pero’ mi rendo conto che in Italia non c’e’ la volonta’, da parte di chi governa, di investire sui giovani, sull’istruzione di un certo tipo per tutti, sul dare le stesse possibilita’ a tutti facendo emergere chi ha talento e capacita’… Ma guardo al futuro con ottimismo, poiche’ l’internazionalizzazione, e la scomparsa di frontiere potrebbero essere davvero importanti per un cambiamento interno. E per far si’ che i giovani trovino realizzazione ai loro sogni e progetti. Ovviamente noi giovani dobbiamo fare sentire la nostra opinione e la nostra voce…
Bacio
Francesca
November 14th, 2007 at 10:36 am
@ giulia:
ma tu vuoi essere giornalista o già lo sei?
perchè ti vedo sempre molto sicura di ciò che dici e abbastanza dura però spesso mi accorgo che arrivi a sentenze basandoti su ciò che tu pensi sia e non su ciò che è, almeno a volte, e in base alla mia esperienza vissuta.
ciao
November 14th, 2007 at 11:16 am
@canto libero
vedi io scrovo cio che vedo e il piu delle volte cio che si vede, la realtà quindi, fa sempre piu scomodo di una bella bugia. Se si dicono le cose come stanno, Dio ti salvi, perche ti ritrovi una catene di belve inferocite o l’indifferenza totale. Se invece racconti le frottole, Wow sei un mito…… Allora io preferisco vivere di realtà piuttosto che di illusioni, perche le illusioni a lungo termine fanno piu male. Resat il fatto che come al solito qui si deve denigrare le opionini altrui. Guarda molte volte sono andata contro le idee degli altri, ma sempre con il rispetto, accettando il diverso pensiero. Non vedo perche propio tu non debba farlo. Poi se la pensi diversamente da me, spiegami in che modo, invece di parlare senza motivare. Non ti arrabbiare, non serve mai arrabbiarsi.
La sicurezza, cara o caro non mi ricordo piu, la acquisisci solo se hai una propio autonomia mentale, se esci fuori dal branco e di conseguenza puoi vedere le cose con lucidità maggiore. Se riuscirò a diventare giornalista…. bhe why not?
Poi, Ermione mi trova concorde, ha esattamente riussunto le mie parole dette prima di me…….. non fatemi diventare un The First al femminile una seconda volta, per cortesia.
Per quanto riguarda Lapo, bhe rimane il fatto che il concetto da voi espresso fino ad ora é molto coraggioso, ed in quanto tale puo essere rischioso. Ma i lor Signori, sapranno meglio di noi come organizzarsi….
November 14th, 2007 at 11:24 am
@Canto Libero, poi leggendo il tuo post, alla fine il concetto gira e rigira si avicina al mio pensiero….. non capisco quindi la tua uscita, futile perche uso una terminologia diversa dagli altri…. ma non dovevamo essere indipendenti qui…… va bhe i soliti misteri del blog lapiano. Buona giornata a tutti
November 14th, 2007 at 12:21 pm
STAMATTINA HO VISTO DELLE OPERE ARTISTICHE FENOMENALI……..INCREDIBILI……ECCEZIONALI……..il bello che tutte le spiegazioni che mi hanno dato gli artisti che le avevano fatte, mi hanno aperto la mente, erano tutte spiegazioni logiche, concrete, reali e si che e’ tutta gente che non ha fatto universita’, master, ecc. ecc. …………..ero in un istituto di treviso dove vengono seguiti ragazzi e ragazze diversamente abili.ciao ivanoz
November 14th, 2007 at 12:50 pm
@Dimitris
Osservazione perfetta….un anno di esperienza lavorativa all’estero è assolutamente una delle mosse più azzeccate ed efficaci da fare…più che altro perchè ci si rende veramente conto di come le cose funzionano…parlo per me…Londra…sto facendo di tutto per rimanerci in pianta stabile…ogni volta che torno in Italia mi viene lo sconforto.
Quanto a chi a detto che in Italia non c’è la volontà di chi governa d’investire sui giovani…beh…vi chiedo di riflettere sull’età media di chi ci governa…e sull’età media di chi ci governerà in futuro, tanto sono gli stessi dell’altra volta, e di chi ci governerà tra due legislature…gli stessi di ora…
Ad un certo punto…cmq…bisogna anche darsi una svegliata…se uno dice NO…è un conto…se lo diciamo tutti….è un altro.
Ci vuole un cutter… bisogna tagliare la tela, come Fontana fece nel ‘54, bisogna rompere gli argini…troppa pressione…c’è troppa pressione in giro…
e si respira…e non è un bel respirare.
Qui, a Londra, entri in uno studio fotografico e, passatemi il termine poco fine, ti cagano.
Non hanno nulla da perdere, guardano le cose che fai, investono del tempo per ascoltarti, per sentire le idee che hai…
In Italia, non ti fanno neppure entrare…
Vieni direttamente rimbalzato da un manichino di gesso che se la tira con la fionda…che squallore, che paesello…che provincialismo…
E’ una tristezza aberrante e controproducente.
Perchè, sempre qualcuno qui, ha parlato di raccomandazioni.
Un piccolo aneddoto…ho fatto, anni fa, colloqui in RAI (per fortuna che non mi hanno preso), in corso Sempione a Milano, al quarto colloquio,quarto dico, imbarazzante già questo elemento,
si presenta un giovanissimo dirigente,giallo/arancio da troppi lettini e lampade, che dopo avermi fatto uno scanning completo, mi ha chiesto, “ma lei…chi la manda?”.
Chi mi manda ? Rispondo io alibito…
“Si…chi la manda, perchè sà, qui si entra solo su raccomandazione.”
Grande, ho pensato.
E allora perchè fate i concorsi?Perchè mi avete fatto fare ben 4 colloqui?
Perchè sa…perchè dobbiamo…perchè non possiamo….
Anni dopo…in BBC, in Londra, senza chiamare, senza appuntamento, passo di li, in reception chiedo di poter far visionare le mie cose a qualcuno,
mi passano un interno, parlo con una tizia, dopo 4 minuti ho un appuntamento per due giorni dopo.
Conclusione:
I Master hanno la loro importanza, è vero, però penso che l’esperienza lavorativa all’estero, sia davvero più efficace e molto più redditizia.
Li i soldi li guadagni…non li spendi per imparare.
E poi…qui (in UK)…si sta troppo bene…:-)))))…ci sono milioni di stimoli nuovi ogni giorno…per non parlare dei 64 concerti in programma stasera.
Il problema è decidere quale vedere….
November 14th, 2007 at 1:22 pm
Per Sig Elkann.
“…mi sono sempre chiesto se chi nel mondo nasce con la sua fortuna sia destinato a qualcosa di eccezionale.
Le sorti della umanità e della civiltà devono o possono essere aiutate da questi privilegiati e/o predestinati ??? Sta a loro cogliere fino in fondo questo destino e pensare alla grande.
Nascere tra i grandi è fortuna, essere ricordato come grande è capacità…Lei cosa si sente di fare ???
Mi scusi per la domanda molto personale ….non si senta in dovere di rispondermi pubblicamente (nè tantomeno privatamente)..”
Buona fortuna….
Ianniciello
November 14th, 2007 at 1:27 pm
@the sub: io ho la tentazione da anni…ma è la paura di sbagliare che mi frena…
November 14th, 2007 at 1:27 pm
@ giulia:
mi riferivo al fatto che parli di borse di studio pari a zero, cioè non ci sono.
a me risulta invece che ci sono e sono accessibili anche senza “spinte” tutto quì, sempre per esperienze vissute ovvio, quindi avendo intuito le tue aspirazioni riguardo al giornalismo era una puntualizzazione che volevo farti per il futuro, mi accorgo adesso che paradossalemte pensavo che ti fosse utile, nel senso che in questo lavoro l’informazione deve essere corretta tutto quì.
sicuramente le borse di studio sono limitate in numero è per questo che spingevo sul concetto che le aziende dovrebbe farsi carico di investire per conto delle loro risorse.
io non denigravo la tua opinione è ovvio perchè è simile alla mia, mi riferivo ai fatti che porti a testimonianza di esse, ti ripeto credevo vista la strada che pensavo tu volessi intraprendere per il tuo futuro, e che mi hai appena confermato, fosse doveroso farti.
sinceramente non capisco perchè mi parli di mancanza di rispetto e che io abbia denigrato la tua opinione, devi essere andata a leggere fra le righe, ma io li in mezzo non ci avevo messo proprio nulla.
November 14th, 2007 at 1:47 pm
@The Sub, da quanto tempo sto cercando di dire cio che tu scrivi ora? Lo sai benissimo che questa parole le scrivo da tanto qui. Chi mi ha ascoltata seriamente e chi seriamente ha denigrato le mie parole? Bel coro di idifferenza o attacchi volgari come in Italia accade. Poi tu credi realmente che in Italia, il paese dei perbenisti e buonisti, si possa gridare in coro NO AL SISTEMA, NO AL TEATRINO ITALICO, NO ALLE RACCOMANDAZIONI, NO AI PALLONI GONFIATI? Dico le cose come stanno, ripeto sopra per l’annesima volta lo stesso concettoe guarda cosa mi risponde sempre sopra Canto libero……. Mi sono rotta le balle, francamente di stare in questo Paese volgare…… Tu parlo Uk….. c’é anche la Germania che sta subendo un forte fermento ed in positivo e non se la menano come gli Inglesi…… si perche i Britannici un po se la menano su sta storia dell’essere i migliori e i piu innovativi, ma come dire se lo possono permettere per tutti i motivi da te elencati…… Faccio una domanda a tutti. Perche un mio dipendente che guadagna in media 1.100 euro e non sa come arrivare a fine mese, non puo permettersi di mandare il Figlio a Londra o chissa dove o aiutarlo spronarlo negli studi. Perche il figlio di un mio dipendente non puo permettersi un Master?
Chissa quali risposte, ammesso e concesso che qualcuno qui abbia voglia di rispondere.
Tanto quando si parla chiaramente si viene sempre messi all’angolo, in punizione.
November 14th, 2007 at 2:01 pm
Canto Libero, guarda che nel mio ateneo (firenze, Italia) le borse di studio le offrono a chi ha le raccomadazioni, a chi fa sotterfugi. Nelle case degli studenti, sai che subaffittano gli studenti stessi a chiunque arrivi ed abbia bisogno di un posto letto? Gli studenti nella stragrande maggioranza dei casi sono erasmus, non italiani e gli italiano che riescono ad avere una borsa di studio spesso é di importo miesero oppure si deve appellare appunto alla raccaomandazione ( Alla faccia dell’ufficio per il diritto allo studio, ma diritto di che….). Sempre a Firenze, Italia, qualche anno fa usci fuori un altro scandalo messo anche questo a ateceer dopo poco, che un dipendente dell’Ufficio al Diritto allo Studio si cuccava i soldi da dare agli Erasmus…… Ho abitato assieme a studenti Erasmus (inglesi, spagnoli, francese e non hanno mai visto un soldo cosa che nei Loro corrispettivi Paesi non accade e provavo tanta vergogna quando loro si lamentavano con me del sistema italico….. alla Totò Truffa)….. Se tu hai una borsa di studio cavolo son contententissima per te, ma vorrei sapere a quale Santo ti sei appellata. Cio che sto dicendo sono fatti reali e messi in sordina. Io non ce l’ho con te, non devi fraintendermi. Io sono solo arrabbiata per il sistema che c’é in un Paese, che alla fina amo….. perche dobbiamo essere i migliori nel fregare la gente….
November 14th, 2007 at 2:02 pm
@giulia: è brutto vero? pensa che questo è proprio il motivo per cui qui dentro mi fanno schifo quasi tutti….ed è il motivo per cui non esprimerò più il mio pensiero…mi limiterò a dire cazzate, come fatto tutti qua dentro, anche se in un modo diverso, in un modo da perbenisti leccaculo.
November 14th, 2007 at 2:14 pm
@The First.
è ammirevole la tua sincerità, davvero…però dovresti provarci.
Sul serio.
Ne vale davvero la pena…e non perchè l’erba del vicino è sempre la più verde… perchè qui di erba non ne esiste più…e non se la sono neppure fumata…l’hanno drasticamente eliminata…perchè l’anbaradan politico, ha fatto in modo, attraverso leggi e burocrazie cancerogene, che nessuna azienda straniera investa più…non si può gettare semi sul cemento…
Per cui…pianifica e poi fatti un esperienza di lavoro all’estero.
E’ un enorme crescita, apre moltissimo la visuale e facilita le intuizioni.
@Giulia
Purtroppo non ho una risposta…o meglio….servirebbe una tangentopoli seria…e non come quella passata, dove hanno preso una decina di capri e li hanno immolati, ovviamente dopo una lunga cernita perchè i Cirini Pomicini …sono ancora li che girano…
Gli altri…sono ancora li…e con loro…anche i loro figli…perchè sono peggio dei conigli…
Quanto al NO di massa…siamo troppo pigri e furbi forse per fare qualcosa di serio…io in primis, meglio andarsene.
Sinceramente, mi sono rotto di presenziare a quella festa o a quell’evento per sperare che quella data persona mi veda e s’interessi a me, mi sono rotto di pregare quella data azienda di regalarmi 15 minuti per far vedere quello che sono e quello che valgo, mi sono rotto di parlare solo di calcio, di veline ed ora, di omicidi.
Mi sono rotto di pregare un idiota per farmi entrare in un locale che mi offre il solito e già stravissuto e stradatato aperitivo , mi sono rotto…mi sono annoiato di tutto questo.
November 14th, 2007 at 2:47 pm
che ti devo dire avrò studiato presso una facoltà “tutelata” ma io questo schifo non l’ho vissuto.
cmq ovviamente nessun santo altrimenti non sarei quì a parlarne.
November 14th, 2007 at 3:15 pm
Non sopporto più gli urlatori catastrofici. E’ pur vero che tante delle storture qui denunciate esistono, ma che queste siano elevate ad assioma mi sembra francamente eccessivo. Esistono in Italia diverse facoltà che funzionano e creano cervelli. Cervelli che spesso sono figli degli ultimi e per di più senza una lira di borsa di studio. Fa comodo pensare il contrario, ma è un modo, piuttosto maldestro, per giustificarsi. Altro discorso è quello delle opportunità che mancano. Ribadisco infine che il vero problema che attaglia la nostra università, a mio modestissimo parere, è quello di essere governata, nella stragrande maggioranza, da “baroni” vecchi e pigri mentalmente, che in rare occasioni “aprono le porte” a mondi nuovi o se vogliamo alla “realtà che si muove”.
November 14th, 2007 at 3:23 pm
concordo perfettamente con la tua impressione del futuro… E’ molto triste ammetterlo ma le scuole di oggi, siano licei, istituti tecnici o università, non danno la giusta importanza al dialogo tra culture. Incontri come il vostro di ieri dovrebbero essere molto più frequenti in quanto soltanto con la collaborazione e con la critica si cresce….e crescendo si pò cambiare o tantomeno migliorare il nostro pianeta. Dobbiamo renderci conto che per apprendere e diventare “adulti”, lanciati verso il futuro, dobbiamo saper ascoltare e dialogare a 360 gradi….perchè la chiave di volta per l’arricchimento personale è la condivisione del sapere….insieme e mai da soli!
ciao e buon lavoro!
November 14th, 2007 at 3:31 pm
@ TheSub.
hai capito esattamente che cosa volessi dire con quella domanda.
Altra cosa che mi rammarica è che vedo troppe persone che si lamentano ma che non hanno “fame”, la fame di migliorare, di importsi, di arrivare…quella fame che ti fa mettere in proprio, che ti fa pensare di essere il migliore o di tentare di scappare per un breve periodo da questo paese.
Qui in Italia, molto situazioni, molti lavori, uno se li crea solo grazie alla rubrica telefonica, più è folta e piena di contatti interessanti, più uno avrà possibilità.
Sulle raccomandazioni nel campo del design forse è un pò diverso. Cioè se dovessi avere un mio studio, e mi servisse un nuovo graficoo o un junior interior, ovviamente non andrei a mettere un annuncio online, ma chiamerei tot persone, per vedere se hanno qualcuno da consigliarmi, così da dirmi già come lavorano, come si comportano ecc ecc
li considerereste raccomandati?
November 14th, 2007 at 3:34 pm
@The Firsth
ognuno ha liberta di pensare e scrivere cio che vuole. Poi si ha pure la liberta di non rispondere o sparare cavolate, di nascondere la realtà di certi meccanismi. Il contrasto migliore ai perbensti é quello non solo raccontare come stanno le cose, ma far vedere pure che le propie parole non sono solo chiacchiere.
Credo che in questo blog ci sono elementi che fanno solo chiacchiere fini a se stessi, chi dice le cose vere e viene evitato, e chi raramente porta dei commenti ed opera realmente (Ermione, Francesca, Luigi F., Tambien, Ivanoz, lapogeneration. Tutti gli altri mi appaiono positivi).
Un saluto da colei che non ha paura di dire sempre cio che pensa, anche a costo di essere presa negativamente…… The Sub ne sa qualcosa…..
November 14th, 2007 at 3:40 pm
CORREZIONE: Ermione, Francesca, Luigi F, Ivanoz, Lapogeneration li trovo positivi……. tutti gli altri personaggi no. Non se ne abbiano a male…..
Non so credo che questo blog stia degenerando vorticosamente…….. Fino a non poco tempo fa il livello era notevolmente superiore per tutti quanti. Ammiro le persone che ho citato, poiche stanno usando inteligenza.
November 14th, 2007 at 4:08 pm
Ciao, Lapo, volevo farti gli auguri per la nascita del tuo nuovo nipotino, tu che eri già zio da un po’ di tempo, con la nascita di Leone. Adesso hai già due nipotini, oltre a Leone, anche Oceano.
Volevo dirti anche che io ti stimo moltissimo, tanto che quando eri in ospedale, ti ho voluto regalare una Pucca, un personaggino abbastanza in voga, sperando che ti sia piaciuto, e che l’hai ricevuto, perché l’ho dato ad una tua guardia del corpo. Ricordi di averlo ricevuto, durante la tua convalescenza, in ospedale?
Ciao, e mi raccomando, stai sempre in forma!!
November 14th, 2007 at 4:15 pm
ultimatum ai pressapochisti, disfattisti, frustrati, intelligentisti, primatisti, assolutisti……
se siete stufi mollate il colpo, andatevene, che state a fare qui?
Usate la Vostra intelligenza a scopi più costruttivi che un botta e risposta tra persone di basso livello come me (per esempio), su un blog a perdere tempo…
Voi non avete tempo da perdere, agite, cambiate, costruite, ma fatelo fisicamente..
Io lo ammetto, ho un sacco di tempo da perdere, e mi diverto a stare qui esclusivamente per il gusto di farlo e anche perchè qualcuno oltre all’intelligenza nell’argomento mette anche educazione, sana ironia e giusto sarcasmo, ma Voi, e sapete a chi mi riferisco, siete VERAMENTE PESANTI, abbiamo capito che ne sapete eccome se ne sapete ma siete un tantino impositivi del Vostro sapere….
Potreste essere d’esempio per un verso, ma in sostanza, risultate elementari nello scontro, dove basta un parola in più per farvi caracollare…
Rilax Tisanatevi un pochino, ne va della Vostra salute, complimenti comunque a tutti tranne a Voi
November 14th, 2007 at 4:18 pm
certo di problemi ce ne sono in Italia..ma la soluzione è complicata..però ragazzi quanta tristezza..cerchiamo invece di pensare al proprio piccolo..pensiamo noi stessi a comportarci lealmente nel nostro ambito..ma sopratutto non scoraggiamoci perchè questo non può che influire negativamente sul nostro approcciarsi agli altri e ai problemi della vita..una felice frase che ricordo sempre è questa: never explain, never complain..saluti
November 14th, 2007 at 4:21 pm
@Luigi i geni che dici tu esistono eccome e magari non hanno un master oppure se ce l’hanno se lo sono presi in Uk o negli Usa, non qui…… Beati coloro che hanno avuto realta universitarie migliori della mia……. di certo il mio non é urlare ma dire una verità nuda e cruda. I geni di cui si parla ( cavolo l’ho scritto pure sopra…… ma qui si legge?) devono uscire da questo Paese per arrivare ad essere realmente riconosciuti….. Un esempio per tutti Il Professor Dulbecco é andato via dall’Italia ed é tornato wuando ormai il suo nome era piuttosto importante…… Non posso che dare ragione a The Sub che ha spiegato ancor meglio cio che penso….. Dovresti anche pensare che tu hai una possibilità di restare dove sei e non è da poco…… tieniti stretta questa occasione.
November 14th, 2007 at 4:53 pm
Alcune volte è meglio tacere e dare l’impressione di essere stupidi, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio. Yours faithfully!!
November 14th, 2007 at 5:30 pm
@ The Sub: è così che funziona in Italia. E comunque concordo su tutto ciò che dici, specialmente su due tue idee fondamentali: chi governa non ha interesse ad investire su di noi perchè fa una politica vecchia e obsoleta. Avete visto l’età media in Parlamento??? Purtroppo non avranno mai le idee giuste per cambiare la tendenza. E’ per questo che noi dobbiamo farci sentire…Giulia, hai ragione, ma per questo dovremmo tutti armarci di palle e farci sentire, di più…sempre di più finchè non potranno fare finta di nulla.
Inoltre, sicuramente i titoli contano, ma sono l’esperienza pratica, le idee e la creatività che si sviluppa sul campo che fanno la differenza. Se poi l’esperienza viene fatta in realtà cosmopolite come Londra, New York è il massimo. Per mia esperienza personale, io che un master l’ho fatto (e non lo rimpiango perchè mi ha dato tanto), posso consigliare di investire su se stessi e di partire. Esperienze e creatività.
Bacio
Francesca
November 14th, 2007 at 5:30 pm
anche in italia esistono mille possibilita’ in tutti i campi…………trovare tutto pronto,non e’semplice in nessuna parte del mondo………se qualcosa valete riuscirete senz’altro a distinguervi dalla massa….ma abbiate le idee chiare…….contestare non serve………se cercate lavoro scomettete sulle vostre capacita’ e non chiedete solo cosa si guadagna…….nei lavori che faccio io, vedo molti che credono di saper fare tutto……..ma dopo si perdono in un bicchiere d’acqua……. credete nelle vostre capacita’, ma abbiate l’umilta’di essere sempre in cerca di imparare qualcosa da tutti.ciao da nonno ivanoz
November 14th, 2007 at 5:48 pm
The Sub e Dimistris Zoz,
concordo in toto col vostro parlare… Io ho avuto modo di lavorare un periodo negli USA e in pochi mesi ho appreso molto più di due anni di lavoro in Italia… All’estero l’aria che si respira è fresca ed ogni giorno puoi scrivere una storia differente dalla precedente… Questo, per chi fa un lavoro creativo, è acqua potabile con la quale dissetarsi!
Non so quanto possa aiutare un master, non ne ho mai seguito uno, ma all’università ho partecipato a diversi Workshops tenuti da vari architetti internazionali… e neanche a dirlo…partecipare a conferenze o lezioni di questi personaggi era come camminare accompagnati per mano attraverso degli scenari futuristici privi di limitazione!
In Italia l’aria non è frizzante… ma non sto qui a scrivere cose che conosciamo tutti!
Cordialità!
November 14th, 2007 at 6:20 pm
Giulia: “Dovresti anche pensare che tu hai una possibilità di restare dove sei e non è da poco…… tieniti stretta questa occasione” Scusa, ma non ho capito cosa vuoi dire con questa frase.
November 14th, 2007 at 7:56 pm
@Luigi quella ultima frase era riviolta a The Sub, il quale forse sorriderà….. Mmmmh Luigi, se rileggi ti tornerà meglio….. Non ti scusare comq per cosi poco.
Ciao Ragazzi.
November 14th, 2007 at 8:50 pm
@Giulia : geni che dici tu esistono eccome e magari non hanno un master oppure se ce l’hanno se lo sono presi in Uk o negli Usa
……………..questo è il punto….assolutamente questo….io me ne sto andando in primis.
Qui a Londra ho conosciuto due italiani che sono stracercati dalle ag. di pubblicità per la loro capacità inventiva nel fare scatti di moda….hanno ottenuto questa posizione in due anni contro 10 anni di schiavismo a Milano…come assistenti dei superstudio…schiavetti che vengono mandati nei laboratori a ritirare le prove colore…o anche a portare caffè…10 anni signori…10 anni…contro 2.
Pertanto Giulia ha toccato un tasto che è devastante ma davvero reale, pensiamo ai ricercatori e non solo ai creativi….a tutte quelle persone che hanno trovato lavoro all’estero…un pò come ha fatto mio nonno in Argentina 50 anni fà…
@ivanoz
Sulla seconda parte sposo quanto hai detto ma sulla prima…quella che anche in italia esistono mille possibilità in tutti i campi…mmmm….no, su questo punto mi spiace ma non quoto il tuo pensiero.
@dimitris
Per rispondere alla tua domanda…la mia risposta è no.
Non considero una raccomandazione quello che hai scritto, se dovessi aprire uno studio di produzione video sicuramente cercherei persone fidate….quello che intendevo io, e chiedo venia se mi sono espresso male, è sponsorizzazioni….ovvero, quando per entrare in RAI, devi avere la tessera di un partito o essere espressamente raccomandato da un Casini o da un Mastella.
@tutti
Cos’è un una Pucca?
November 14th, 2007 at 9:26 pm
ciao lapo….
ok il master ,ok qualsiasi tipo di studio…ma pensa a come sarebbe creativa una independent gallery
te ne ho gia parlato nel blog
una gallery dove artisti da tutta italia possono farsi conscere e mostrare cio che sanno fare
parsone comuni,che per vivere fanno lavori comuni,ma che in fondo creano per il piacere di creare e nn solo per un ritorno economico…
PENSACI ..UNA INDEPENDENT GALLERY……
TU POTRESTI REALMENTE AIUTARE MOLTE PERSONE…
November 14th, 2007 at 9:27 pm
@The Sub, ma Pucca…… la Pucca che conosco io é la protagonista di una seria animata (Sud Coreana mi pare), dove prende la parte della fidanzatina violenta di Garu, talmente innamorato da sopportare le ingiurie piu terribili…. Aaaaah Aaaaah…… questa é carina. Ma qui poi capiranno? E’ delizioso quel cartoon.
Ps: Però sai cosa dovrà succedere ora vero?
November 14th, 2007 at 9:31 pm
RIUSIRESTI A FARE FELICE MOLTE PERSONE..
UNA INDEPENDENT GALLERY……
SPERO UN GIORNO TU MI RISPONDA PER CAPIRE COSA NE PENSI…….
November 14th, 2007 at 11:53 pm
Pur non condividendo alcuni aspetti della mia università, devo dire finora di non avere mai avvertito o sentito storie del genere. Soprattutto negli ultimi anni, gli incontri con personaggi illustri nel mondo della moda, del marketing, della pubblicità si sono triplicati, senza contare ovviamente le varie lauree ad honorem concesse purtroppo a personaggi pubblici solo per incrementare le entrate.
Questi incontri sono sicuramente meglio di alcune noiose lezioni accademiche; almeno avvicinano di più al mondo reale, che ritengo sia tenuto troppo alla larga dagli atenei come per non tagliare il cordone ombelicale che lega gli studenti a loro ( e ai loro soldi ). Da noi, niente raccomandazioni per i master, ma decisamente sono molto costosi e non tutti hanno la voglia e i soldi per iscriversi. A volte può sembrare un’ulteriore perdita di tempo.
Interessante la domanda di Dimitris…nonostante lo studio sia importante, è palese che sia più efficace un anno di esperienza sul campo. Credo che io stessa, davanti ad un laureato e ad una persona con 5 anni di esperienza, sarei molto più propensa a scegliere il secondo. E magari anche sbagliando. Un laureato è come un investimento a lungo termine : ha sempre bisogno di un periodo di tirocinio prima che inizi a rendere ciò che ha appreso. Per fortuna, sembra ci siano delle imprese disposte a fare questo tipo di investimento..
All’estero sicuramente ci sono molte più possibilità per emergere, per avere successo..molte meno discriminazioni..molte meno persone che, come dice giustamente The Sub, si atteggiano a sapientoni, ti guardano dall’alto e non concedono a te, ultimo arrivato, un briciolo di possibilità…molte meno raccomandazioni ( per lavorare CON la televisione pubblica, e NON per, o si pagano le stecche o sei fuori )….ma anche molte più persone piene di ottimismo, molte più persone che hanno voglia di fare, che hanno voglia di imparare e di farsi un bel mazzo prima di arrivare ad essere qualcuno.
In Italia le possibilità ci sono ancora, ma credo che gli italiani siano per la maggior parte un popolo di vittime, in primis di loro stessi. Se già le condizioni esterne non li aiutano di certo, si accasciano su loro stessi, si comportano da italiano medio…tanto se non lo fa lui, perchè dovrei farlo io…tanto se non interessa a lui, perchè dovrebbe importare a me…. Hanno uno spirito di nazionalità pari a zero, che riscoprono solo nel caso di avvenimenti molto tragici o durante i mondiali di calcio…non fanno gruppo…non riescono ad unirsi per un fine comune.
Perchè tanto l’importante è portare a casa la pagnotta per sè stessi. Criticano gli altri ma poi, quando c’è da lavorare sul serio, si tirano indietro…troppe ore, troppe responsabilità, lasciamoli a qualcun altro..che poi otterrà di più e diventerà oggetto di scherno e invidia..
Ci vuole coraggio per piantare tutto e cambiare vita, andare in un paese straniero e ricominciare da capo, ma forse ce ne vuole di più a restare e cercare di cambiare qualcosa.
Un bacio a tutti
November 15th, 2007 at 12:23 am
AIH AIH QUI NON SI PUBBLICA……
November 15th, 2007 at 10:48 am
@the sub: ma non e’ che all’estero siano un po’ meno esigenti? o forse l’esperienza fatta in italia come “schiavi”ha insegnato qualcosa ai tuoi amici? ciao ivanoz
November 15th, 2007 at 10:56 am
@Giulia
p.s. al contrario : certo che lo so cosa dovrà succedere ora…. :-))))))
Grazie…non sapevo cosa fosse un Pucca,ora lo sò…certo che la storia delle persone diverse che nella stessa notte sognano Lapo…è inquietante…ma poi vi è anche squillato il telefono?
Scusate la disgressione cinematografica [ The Ring ]
@Alix
é vero quanto dici sul neolaureato, ho affrontato questo problema pochi mesi fa, nel costruire il mio team, la scelta era tra un neolaureato in informatica e un ventiduenne con due anni di esperienza in fastweb…alla fine sono andato sul secondo.
Uno era la teoria in persona, l’altro la pratica, e come ben sapete, nel mondo del lavoro, si vive di aspetti pratici…
Buona giornata a tutti…
@Giulia & Luigi
….infatti ho sorriso… :-)))))
November 15th, 2007 at 11:07 am
odio i messaggi troppo lunghi!
mi perdo nel leggerli!!!!!!!!!
ciao lapo!!!!
aspetto con ansia il 10 dicembre, speriamo siate puntuali!
baci raffy
November 15th, 2007 at 12:29 pm
@ivanoz
non penso sia una questione di essere meno esigenti…io posso parlare solo inerentemente il campo delle produzioni video…
I risultati sono alla mercè di tutti, parlo di raffronti tra televisione italiana e straniera, spot pubblicitari, video musicali…obbiettivamente di là ci sanno molto più fare che di quà…per gli spot i francesi ad esempio ci battono 7-0….l’avevo già scritto in altri post…siamo fermi, totalmente relegati al passato…
Per cui…se l’essere meno esigenti porta sperimentazione, coraggio e prodotti migliori….
Per tornare alla tua domada, io penso che fuori dai nostri confini ti ascoltano, qui …no.
Il problema è la comunicazione, un grande problema che è presente in molte aziende.
Noi popolo dei cellulari…è paradossale, ma sappiamo solo parlare e poco ascoltare.
E se non si ascolta…non si progredisce.
Qui tutti parlano…bla bla bla….come ho già detto nessuno perde tempo per ascoltare qualcuno che ha voglia di vendersi o proporsi….
November 15th, 2007 at 12:59 pm
Ciao a tutti,
l’idea che si stia facendo un nuovo master, dove circolano nuove idee è sempre e comunque importante ed interessante. Il fatto che costi 13000 euro è una conseguenza del fatto che il corso è privato che ci sono molte spese per portarlo avanti e che tutti ci devono guadagnare, non solo in prestigio, ma anche e soprattutto in soldi.
In italia c’è la brutta abitudine di pensare che fare master, quindi acquisire titoli allontani di anno in anno l’ingresso nel mondo del lavoro. Spesso questa paura è anche giustificata dal fatto che questo Master ti promettono di mandarti a lavorare ovunque e poi a malapena riescono ad organizzare degli stage. Non conosco questo Master, ma mi auguro di sbagliarmi, ma se è così è purtroppo un modo di buttare via soldi.
Io sono laureato in Scienze Politiche e ho fatto per 4 anni l’assistente all’università prima di andare a lavorare in una azienda privata straniera. io non ho mai scritto una parola in inglese, ho scritto vari articoli per l’università tutti in italiano, la tesi di dottorato in italiano. Quando ho provato a chiedere alla mia Professoressa (oggi giudice costituzionale e nota a livello Nazioni Unite per il suio impegno nella tutela dei minori) mi ha risposto che ero in Italia e quindi dovevo scrivere in italiano. Miei amici laureati iin Economia o in Medicina scrivono solo in inglese, ora se devo comunicare ad alto livello, spesso mi viene chiesto di scrive in inglese e di parlare in quella lingua. Se l’università non mette i suoi studenti nelle condizioni di competere a livello mondiale oppure non si andrà da nessuna parte e se i master non sono in grado di dare degli sbocchi professionali seri allora è meglio che non vengano fatti.
Lapo, poi credo che sia importante portare avanti le proprie idee e far conoscere idee di successo e cercare di contribuire alla crescita dei giovanissimi.
Ovviamente un mondo di auguri al doppel zio e ai neo genitori.
FORZA JUVE SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Gabriele
November 15th, 2007 at 1:00 pm
@Alix, ciò che scrivi é perfetto. Stile di scrittura preciso e concetti concreti, equilibrati in un buon scritto. Però la sintesi ci vuole….. Cio che scrivi, se lo dico io fa un certo effetto totalmente diverso dal tuo….. e alla fine non dico bestemmi, ma realta dei fatti…. poi se racconto sull’ateneo fiorentino tutti ooooh Dio oooooh Berlusconi che sono un tuttuno……. oltraggio, non ci crediamo, perche i nostri atenei non sono cosi……. ed io passo da sfigata e quanto altro. L’ateneo fiorentino, fino alla seconda metà degli anni ‘90 é stata una roccaforte della struttura università italiana. Li governavano i soliti bacucchi di cui, qualche post fa, The Sub parlava. Parliamo di Spadolini, a Scenze Politiche; Lamberto Dini, a Economia e Commercio: LaPenna, uno dei piu grandi latinisti europei a Lettere ( che tra l’altro mi ha fatto odiare Cicerone, 2 volte lo stesso esame), e anti altri nomi illustri….. I migliori docenti sono scomparsi, assieme anche a molti studenti, shockati da una realtà lasciata in abbandono (Sic transict et gloria mundi - E cosi la gloria del mondo passa). Via via fanno dei dossier televisivi sulla capitale del rinascimento. I fiorentini spesso costituiscono cortei, per il degrado che la città sta subendo,ma il MENIFREGHISMO di cui cara Alix parli, certo che esiste ma qui aiamo menifreghisti pure al menifreghismo….. l’Italia, parafrasando al Cinema nostrano é la scenografia di Totò Truffa, Il Medico della Mutua, i Film Osé degli anni ‘70 con Pierino e Lino Benfi. Eeeeeh CHE CHEVOLO! L agenerazione dei nostri genitori ci ha lasciato i debiti e una Tangentopoli all’italiana, la nostra generazione è Calciopoli, che un anno dopo si trasforma in tragedie su tragedie (sono di Arezzo e non potete immaginare lo schifo che sto sentendo in giro sulla recente storia dell’omicidio in autostrada), tanto basta voncere un Mondiale per fare finta di volerci tutti bene e che le cose andranno sempre meglio. No le cose andranno sempre meglio nel PEGGIO, perche la nostra generazione lascerà ai nostri figli tutto il negativo ereditato raddoppiato all’ennesima potenza. Non mi dilungo su questo argomento, perche altrimenti mi si denigrerebbe anche troppo, piu di quanto si faccia gia. Forse l’ho già scritto, stò raccogliendo una serie di interviste- articoli che mi stanno pubblicando su un settimanale locale. Il mio ultimo lavoro é stato fare una intervista alla Vice Sindaco con delega alle politiche sociali e pari opportunità e alla direttrice della Caritas di Arezzo ( povertà, vilenze sulla donna) e non immaginate cosa é uscito fuori. Quindi se in una realtà piccola come Arezzo sta subendo una degenerazione simile non oso immaginare cose sia Mlano o Roma, una grande citta comq sia. Ho abitato a Milano una anno, Corso di laurea in Cattolica (meglio dell’ ateneo fiorentino, senza dubbio), ma il miracolo all’italiana era presente uuuuh se era presente…… Metà citta divisa in due fazioni: Ligresti- Berlusconi, con codazzo al seguito. Con l’esperienza di vita (poca essendo giovane) ed il lavoro giornalistico che sto svolgendo ne ho viste di cotte e di crude e l’Italia come detto tante volte non farà la fine dell?argentina, solo perche siamo in Europa.
November 15th, 2007 at 2:10 pm
@the sub:capisco cosa vuoi dire,ma siccome io sono uno di quelli che stanno dall’altra parte e cerco di ascoltare, vedo giovani che hanno un pezzo di carta in mano e si sentono padroni della conoscenza, ma quando gli propongo di essere pagati per i risultati che le loro idee daranno……..se ne vanno con la coda tra le gambe,non hanno umilta’e fiducia in loro stessi………vogliono tutto e subito.consideriamo che in tutte le aziende ci sono persone valide.non conosco il tuo campo lavorativo, magari in italia non funzionano i video che possono funzionare in francia.non ho girato molto il mondo, ma un’offerta televisiva come c’e’ in italia non mi pare esista in altri paesi.il futuro e’ qui in italia che tu ci creda o no. ciao ivanoz
November 15th, 2007 at 3:30 pm
A
November 15th, 2007 at 3:36 pm
@giulia : accetto con piacere il tuo appunto perchè è vero. La dote della sinteticità non mi appartiene purtroppo e ieri ho scritto l’ultimo commento davvero di getto, scrivendo tutto quello che mi passava per la mente. Nonostante certi eventi non si verifichino nella mia università, la situazione degli atenei milanesi penso non sia così diversa da quella del resto d’Italia; e non faccio fatica a credere a ciò di cui parli. A maggior ragione quando parli di migliori docenti che sono scomparsi. Alcuni di loro, vere e proprie bandiere della mia facoltà, sono passati al miglior offerente. E dico così perchè stento a credere alla giustificazione da loro adottata, ovvero nuovi stimoli; quando poi si è venuto a sapere a quale ateneo erano passati e a quanto ammontavano rette e stipendi…
Ricordo con piacere un professore di filosofia del liceo. Al quinto anno si è dimesso perchè non condivideva la nuova “politica” della scuola; al posto suo ci hanno mandato un incompetente che guardava fuori dalla finestra e desiderava essere al mare. Beh, il nostro vecchio prof ha continuato per tutto l’anno a portarci i riassunti e le schede per continuare a studiare filosofia con il suo metodo e arrivare preparati alla maturità.
Una persona del genere ora come ora, nel mondo dell’insegnamento, sarebbe una rarità.
Un bacio e buona giornata a tutti.
November 15th, 2007 at 7:37 pm
Trovo giusto che anche le aule italiane siano internazionali! E’ vero i costi sono elevati…ma chi come me, nonostante abbia finito gli studi universitari, vuole migliorarsi e stare al passo con i tempi sa bene che non solo in Italia ma anche all’estero i costi non sono bassi!!! Sono per studio lavoro a Parigi e garantisco che qui le cifre sono le medesime…quindi benvenga un buon livello italiano!!!!!
Bacio
November 16th, 2007 at 12:04 am
@ Alix, concordo pienamente con i concetti da te espressi.
Purtroppo nei giovani non manca il talento, ma troppo spesso, la voglia di mettersi in discussione, di giocare la partita (e non rimanere in panchina). Si parte dal presupposto che tanto nulla cambierà dall’alto e ci si accontenta… Per carità, nessuna critica, poichè ognuno di noi deve agire secondo le proprie inclinazioni e nel rispetto dell’altro, ma nulla ci arriva dal niente (scusate il gioco di parole). Bisogna certamente sudare, applicarsi, crederci… E comunque vada a finire (per la mia indole chiaramente) è importante aver tentato…Sempre e comunque…
Un bacio a tutti
Francesca
November 16th, 2007 at 5:39 pm
Buongiorno a tutti, mi presento in questo blog, sono Andrea Tosi e lavoro in Domus Academy,
ho seguito un po’ il dibattito tra i vari post
e vorrei fare i complimenti per la qualità degli interventi e per la discussione sviluppata.
e vorrei ancora ringraziare Lapo e il team di Italia Independent per aver accettato
il nostro invito e venire a raccontare agli studenti della loro avventura imprenditoriale, di come è nato il progetto, della filosofia di prodotto e della strategia di business,
e per averlo fatto in un modo molto aperto, con l’umiltà di mettersi in dicusssione, la capacità di dialogare e di interagire, di spiegare ed imparare allo stesso tempo, andando oltre i ruoli e le costrizioni, non per somministrare conoscenza, ma per costruirne di nuova nel momento stasso in cui la si sta facendo.
un modo di fare che Domus Academy ha adottato da tanto tempo, ma che da lunedì ha trovato anche un nome:
“instruction independent”
ciao a tutti e grazie
andrea
November 16th, 2007 at 9:19 pm
Ma quante belle parole inutili
November 17th, 2007 at 2:21 pm
Belle parole, caro Lapo. Ma tu osservi UNA realtà da un punto di vista molto privilegiato, la VERITA’ (quella che vedo io, s’intende) ha un altro nome, e si chiama: PRECARIATO.
L’Italia ormai è diventata la patria delle PROMESSE, del “FACCIAMO, ANZI FAI TU, E POI FAREMO NOI”, del lavoro che arriva grazie all’amico dell’amico dell’amico. Il Paese dove non è il più bravo ad avanzare, ma il più furbetto. La meritocrazia se n’è andata a farsi fottere da un bel tot. Non si investe più sui giovani talenti con l’obiettivo di farli crescere, ma col solo obiettivo di sfruttarli. Il resto - te lo dico con affetto - sono cazzate.
Credo che l’Italia sia piena di talenti, ma si guarda sempre nei soliti posti. Non c’è la cultura americana del “non hai un cv però ti do una chance”. Qui da noi vale ancora tantissimo “lo sponsor”, il “padrino” che ti incanala verso un determinato ambiente. Io vivo a Genova ma spesso e volentieri passo le mie giornate a Milano, mi occupo di grafica, mi mantengo al passo coi tempi, ma la REALTA’ che finora ho incontrato non è la tua, caro Lapo, è quella del “sei bravo, però io per campare ho bisogno di tenermi quello lì, perché il padre è uno forte, e mi garantisce un po’ di pubblicità”.
Ecco l’italian style, we are the future!
November 17th, 2007 at 2:27 pm
ps perchè non si dica che sono il solito italiota che spara nel mucchio senza assumersi le proprie responsabilità. questa è la mia mail: consulenze.grafiche@gmail.com
ben felice di essere sbugiardato da chiunque.
November 18th, 2007 at 2:26 pm
come posso lavorare in una reltà come la tua azienda, sono del sud italia ed ho tante idee ma purtroppo qui mi è difficile metterle in atto,vorrei poter collaborare in un azienda come la tua con grandi prospettive e soprattutto molto dinamica cme posso fare?.
November 18th, 2007 at 3:25 pm
hai raginone francesco….
in questo blog si parla di cretività,futuro,ma è molto difficile emergere e se hai talento ma nn hai le conoscenze giuste nn arriverai mai….
November 19th, 2007 at 7:00 pm
sento parlare di master, di costi, di creatività, di futuro…e di talento.tanti concetti, a volte scritti bene, altre volte meno, ma nulla è in fin dei conti è cambiato, forse perchè tutto è mutato. il pakaging del pensiero è stato , è , e rimarrà basilare per la comunicazione, base di ogni businnes.dunque un pò di ordine…punto primo: per fare businness bisogna avere fame di successo. e quando dico fame intendo quella che ti prende la pancia, che ti sale fino al cuore, e che esprimi col cervello, quella stessa fame atavica che gli imprenditori ,quelli veri , hanno.è una fame rozza per nulla disposta a saziarsi delle mollezze che la vita può regalare.quella che è ossibus inerens e che nessuno ti può dare. punto secondo :bisogna rispettare gli altri. ricordiamoci che Churchill chiuse la lettera che comunicava all’ambasciatore giapponese la dichiarazione di guerra al paese del sol levante ,con un ” vostro devoto servitore” ;a chi gli chiese spiegazioni il primo ministro inglese disse che non costava nulla essere educati quando si sta per uccidere qualcuno. il rispetto di cui parlo è quello nasce dalla proria forza e fiducia.è un’esperessione di noi stessi e dei nostri valori. punto terzo:le idee di businness sono sempre semplici. esse ci guardano ansiose di trovare una bocca per potersi esprimere, e come la bellezza… esse sono là dove non te le aspetti. punto quarto ed ultimo: un uomo trova sempre una strada, mai una scusa. questo è ciò in cui credo.
per concludere: la vita non è giusta, non lo è mai stata. perchè dovrebbe esserlo qui ed ora? essa è tutto ed il suo contrario.l’occasione può capitare o meno. ma non per questo si deve mollare. mai. perchè? perchè siamo italiani, perchè noi prima e meglio di tutti gli altri sappiamo parlare al cuore di chi ci è vicino in modo tale che questi lo sia sempre di più. gli italiani? un popolo di santi , di poeti, di navigatori, tutta gente che parla col cuore al cuore….appunto!
November 21st, 2007 at 1:11 am
marco, le tue parole sono (poeticamente) molto belle. però alle favole ho smesso di credere da un bel po’, e a quella degli “italiani che parlano col cuore al cuore” ci credo pochissimo. siamo un popolo di “rozzi furbetti”: una volta fatti i soldi, conta solo il tuo orticello. parliamoci chiaro: siamo il paese dove i pensionati baby invece di starsene a casa, vanno ad arrotondare facendo un secondo lavoro in nero, con la compiacenza di datori di lavoro che così possono smaltire un po’ di liquidità sommersa.
siamo un bellissimo paese per chi c’ha “i sacchi, la grana, il cash, la pila”, perché vantiamo un bel panorama e un’ottima cucina, per i giovani c’è poca trippa…
November 21st, 2007 at 1:37 pm
una piccola precisazione a scanso di fuorvianti equivoci : io sono marco,ma sono una persona diversa del marco che ha postato il 18 novembre. io ho postato il 19 .trattasi di semplicissima omonimia.pertanto da ora il mio nik sarà marco 1 per evitare confusioni.
rispondo a francesco.
quello che ti ho espresso non è una favola.è la realtà di un popolo che nei momenti peggiori tira fuori il meglio di sè.pensa alla fine della guerra….eravamo a terra.niente meterie prime,niente industrie operative, niente re,fame in abbondanza. è allora che sono nate le idee di business che ci hanno portato fino agli anni settanta. poi ci siamo seduti. e a forza di starci ci sembra impossibile rialzarci. non è vero! ad esempio posso dire che noi abbiamo il senso della bellezza . ci scorre nelle vene! è la nostra storia, non c’è nulla da fare.passeggia per una grande città o per un piccolo borgo. dove trovi tanta armonia in cosi’ poco spazio?
certo il momento è molto duro, ma è in questi momenti che noi italiani diamo il meglio , toccando vette di assoluta eccellenza. e gli esempi non mancano….
mi permetto di ripeterlo: fame di successo, rispetto degli altri,semplicità e trovare sempre una strada sono i cardini che informano il mio agire. il cuore quirito spinge e vivifica tutto ciò. i risultati arrivano. fidati.
con stima
marco 1
November 22nd, 2007 at 4:43 am
Marco1, lungi da me fare sterile polemica, però permettimi solo di ricordarti che se non era per gli Americani, ancora stavamo sotto il fascio littorio (prima) o nella migliore delle ipotesi a morir di fame (poi). Quindi dissento dall’immagine dell’italiano che si… è fatto da solo.
E’ innegabile - sia chiaro - che l’Italia è esteticamente un Paese bellissimo, trovo altrettanto utile però puntare il dito sull’altra faccia dell’Italia, ovvero quella che offre(?) lavoro ai giovani o ai 30enni, e in questo senso (forte di un’ampia esperienza) mi sento di dire che viviamo in un Paese di merda, dove la chance viene data a chi è amico dell’amico dell’amico oppure a chi ha un solido “padrino” alle spalle. Del resto sarà un caso che mai come nell’ultimo ventennio si è fatta prepotente la fuga dei “cervelli” dall’Italia? Vedi Marco1, avere un bel posto dove vivere è bello, ma con l’arte squisita delle nostre piazze, con le colonne finemente curate delle nostre vie tardo Rinascimentali, io non ci arrivo a fine mese, per farlo ho bisogno di altro, avrei bisogno di un Paese… più sincero.
November 28th, 2007 at 6:55 pm
Caro Lapo, scusami se approfitto del tuo blog per contattarti (capirai se ti do del Tu, mi rende le cose più semplici). Sto facendo uno stage in ITG, una società che offre servizi a valore. Sono una Junior Marketing Assistant! La società per cui lavoro sta curando l’organizzazione del WCC2008 (World Computer congress) Il World Computer Congress 2008 è il più importante evento per la comunità scientifica internazionale dell’ICT, che consentirà di fare il punto su prospettive e impatti economico-sociali delle nuove tecnologie. Saranno presenti più di 2000 partecipanti! Molti studenti e molte aziende. Ci sarà poi, tra le tante, una Cross Session sullo Sport. Vado dritta al punto, con il rischio di essere licenziata, perchè questa è una mia iniziativa personale(ma You can but try si dice in inglese): vuoi partecipare all’evento come Sponsor(visibilità del Brand garantita)? Se dovessi essere interessato, contattami all’indirizzo e mail valeria.delvecchio@itgbox.it. Aiuteresti una giovane fanciulla a guadagnare punti con La “boss”. Grazie e scusami per l’intrusione. Spero in un tuo contatto. Ciao a tutti.
November 28th, 2007 at 8:01 pm
COSA C’è IL 10 DI DICEMBRE?
December 6th, 2007 at 3:50 pm
[...] Ho visto il futuro [...]
December 7th, 2007 at 2:19 pm
mi arrivano i pezzi unici a casa!!!!!!!
ciao
r
December 8th, 2007 at 8:37 pm
Blog carino,
colgo l’occasione per complimentarmi con Lapo,per la sua capacità di osservare il mondo con gli occhi di un bambino e le conoscenze tecniche di un’adulto.
Anch’io osservo il mondo da quest’ottica,questo ci da modo di esprimere la nostra creatività da un punto di vista “spiazzante” per molti.
Ottimo inizio con il progetto I.I ,immagino quanto sia meraviglioso poter esprimere la propria creatività e far “esplodere” la fantasia rendendola qualcosa di concreto avendone la potenzialità economica.
Purtroppo non ho la tua stessa fortuna,e probabilmente i mille colori e progetti nella mia mente…tali resteranno!!!
Un’abbraccio ad un ragazzo speciale.
Gabriele
December 8th, 2007 at 8:38 pm
P.s
passa a fare un salto dalle mie parti !
http://blog.libero.it/LUXURYDESIGN/
March 12th, 2008 at 10:16 am
Gent.mo Lapo,
ti ammiro, la tua rivincita su tutto quello……..che è stato detto. Complimenti, continua così.
NON ARRENDERTI MAI.
Non so cosa darei per lavorare con te.
I MIGLIORI AUGURI A TE ED AL TUO TEAM
March 12th, 2008 at 12:10 pm
Francesco,non e´ per criticare…ma prima di prendertela tanto con lÍtalia, vai all´estero!!Voglio semplicemente dire che gira e rigira tutto il mondo e´paese… e te lo dico perche´7 anni fa me ne sono andata avendo la tua stessa visione delle cose, oggi, con 3 anni di Londra e altri 3 di Barcellona sulle spalle ho voglia di tornare a casa!! Abbiamo bisogno di piu´ iniziativa nel nostro paese e meno lamentele!!! La mia opinione non si limita unicamente alla mia esperienza personale, se parli con giovani di tutto il mondo ti renderai conto.
Ragazzi, ci vogliono le palle, bisogna rischiare!! Chi ha idee le metta in piazza e lavoriamoci!
(Ovviamente: grande I-I !!!!)
April 6th, 2008 at 2:43 am
tu vedi il futuro? anche noi….
contattaci al piu’ presto siamo di cantiu’ della pallacanestro e ti vorremmo come presidente…
Ti abbiamo gia’ scritoo ma tu non ci hai mai risposto…
Noi crediamo in te!Illuminaci.-…