Forme di resistenza al telemarketing

(di Antheus)

Tutti noi del team di Italia Independent amiamo il marketing quando è creativo, innovativo, rispettoso delle persone e utile. Per questo mal sopportiamo tutte quelle forme di comunicazione e di marketing invasive, senza una precisa strategia e sostanzialmente inutili. Come ad esempio il telemarketing indifferenziato e senza alcun permesso da parte del destinatario.

Qui trovate una divertente forma di resistenza. Sicuramente da adottare al terzo tentativo di chiamata.

73 Responses to “Forme di resistenza al telemarketing”

  1. Giulia Says:

    Bhe le forme di resistenza sono molteplici, intolleranti ed intollerabili. Molto ironici i due video che ci hai segnalato. Credo che il telemarketing sia una realtà che prenderà sempre piu larga diffusione solo se venisse regolamentato da leggi governaive serie….. é quindi un settore che vive sul filo dell’illegalità. Pensiamo allosfruttamento del precariato che esiste dietro e sfruttamento alla Oliver Twist del personale. Pensiamo alla insistenza delle voci sinuose che tentano di abbindolarti…. si perche l’utente si sente abbindolare da certe lusinge a buon mercato, ti senti truffato, invaso a priori e magari dall’altra parte della cornetta esiste una persona, non una voce. Allora mi chiedo aziende come Fastweb, Tele2, Telecom (che per un periodo mi hanno bombardato di telefonate a gogot), dove intendono arrivare con l’usurpazione del call center e la reazione isterica del ricevente. Cosa hanno da pappare I Lor Messeri? Credo che il telelavoro sia un mondo saturo e composto da un sottobosco di ominidi allo sbando che di fronte ad un mercato concorrenziale incerto e pretensioso salteranno come mine vacanti. Leggi severe, senza garanti, antitrust, autoregolamentazioni che qui in Italia si riducono a fregnacce….. Leggi serie alla tedesca.

  2. a squino Says:

    …divertente! Leggevo appunto questa mattina una sentenza che ti riporto dove delle grosse aziende hanno dovuto pagare per eccessiva pub. nelle cassette della posta : http://www.studiodonne.it/news_33.htm

  3. Paolo Convertito Blasio Says:

    tutte le volte che chiamano per proporre un risparmio o un offerta, io rispondo facendo la voce di un domestico filippino che non capisce l’italiano e immaginatevi le risate che mi faccio…solo che spesso mi chiudono il telefono..mi piacerebbere che non riattaccassero per poterli prendere in giro un pò..

  4. david Says:

    lapo,se hai bisogno,posso farti da controfigura,qualora ne avessi bisogno,perchè sempre più persone mi dicono che ti somiglio,anche se in verità sono più piccolo di te.
    ah,posso consigliare un prodotto che potreste fare?una bella postina di dimensioni simili a quelle fatte da gucci.

  5. a squino Says:

    @paolo convertito: ivece a me quando propongono prodotti dico che ho uno zio nel settore…esempio vino: zio enologo formaggi: zio allevatore….e così dicendo.
    la mia è più una scusa per farli posare..la tua è ironia pura, bravo!

  6. canto_libero Says:

    la precisa strategia in verità c’è ed è quella di colpire le persone che non hanno voglia o che cmq non sanno come fare per rinviare al mittente ciò che è stato loro rifilato telefonicamente.
    ha perfettamente ragione Giulia c’è bisogno di chiare regole ma soprattutto c’è bisogno di controllare che queste regole vengano applicate, specie nel nostro paese…il paese del “chi ben comincia è a metà dell’opera? bene signori, allora fermiamoci subito…”
    senza contare che spesso chi deve essere controllato è il controllore stesso…bah, roba dell’altro mondo…se non ci sbrighiamo la prossima volta fanno il G7 altro che G8!

  7. Giulia Says:

    Canto libero il G8 resterà comunque anche se dovessimo fare la fine dell’ Argentina ( cosa improbabile perche il c….o ha voluto che l’Italia si trovi in Europa), gli interessi in tal senso sono troppo alti….. La migliore strategia non é il contrattacco, ma usare l’arma che gli italiani meglio sanno usare: il mò’ te frego, nascosto da una indifferenza generalistica (Vvi e lascia vivere). L’esempio di Paolo Convertito ne é l’emblema…… Ripagare con la stessa medaglia il potere e la mentalità popolosamente diffusa é forse quella vincente. Sembra assurda come cosa, ma secondo me puo funzionare nel caso specifico…… anche perche stò telemarketing ha rotto un po tutti quanti….. Messo in discussione poi tale sistema, é ovvio che vanno prese delle misure rigide….. Ma prima il teatrino italico deve avere il suo sfogo…..

  8. sandra Says:

    Carissimo Antheus,
    esiste in Italia dagli anni sessanta il giurì di autodisciplina, un organo di autocontrollo privato, che regolamenta tutto il sistema della pubblicità. A questo si è affiancata la legislazione in materia che riguarda forme di pubblicità ingannevole, iperbolica, parassitaria compiute dalle aziende sia a danno dei consumatori che a danno dei concorrenti. I primi, tramite le loro associazioni, possono adire l’Autorità Anti-trust affinchè si attivi contro pubblicità ingannevoli a danno dei consumatori, mentre le aziende che subiscono forme scorrette di pubblicità (parassitaria, iperbolica ecc.) da parte di imprese concorrenti possono agire in giudizio per “illecito concorrenziale” al fine di ottenere l’azione inibitoria(che fa terminare gli effetti nocivi della pubblicità) e l’eventuale risarcimento dei danni subiti da forme non corrette di pubblicità.
    A presto,
    Sandra

  9. Francesca Says:

    Anch’io disapprovo come il Marketing possa essere invasivo. Il telemarketing sfrenato, senza regole e irrispettoso, purtroppo, per molti versi, è l’emblema della società…Vita mia, morte tua, purtroppo. Però in molti casi, e sia chiaro non ne giustifico il comportamento, le persone che “fottono” gli altri , lo fanno perchè l’azienda presso cui lavorano impone loro degli standard da dover rispettare o…ciao posto! Per questo, tutto dipenderebbe da chi ci dovrebbe rappresentare e soprattutto rispettare.
    Un abbraccio
    Francesca

  10. Antheus Says:

    Cara Sandra,
    conosco bene ciò di cui parli. Peccato però che il G.A.P. non disciplini affatto le attività di telemarkeitng (offerte e vendite fatte per telefono).
    In questo caso , infatti, è necessario difenderci da soli.

  11. Alp Says:

    Antheus parla di telemarketing “senza alcun permesso da parte del destinatario”, e a mio parere qui sta la questione: infatti i pacchi di moduli che ci tocca firmare quanto a consenso (o meno) al trattamento dei propri dati, sono la causa di tutto. Perchè sono, come sempre, una presa in giro: grazie a tali moduli, i nostri dati (anagrafici, indirizzo, numero telefonico…) vengono allegramente scambiati fra aziende. Senza dimenticare le banche, che una volta vendevano, su richiesta di varie aziende, elenchi dei loro correntisti (es.: sono un editore e ho un enciclopedia molto curata e lussuosa da piazzare, cara banca, dammi, pagando s’intende, l’elenco dei tuoi correntisti che hanno sul conto almeno 100 mila euro….), e proprio per evitare queste cose c’è stata l’istituzione del garante della privacy, la storia dei moduli da firmare e quant’altro. Ma si sa, fatta la legge… Certo, l’idea del video non è proprio male, devo andare a comprare una cassetta da registrare…

  12. Francesca Says:

    Bravo Antheus,
    non solo dobbiamo difenderci da soli, ma la cosa grave è che, nonostante esistano alcune incerte leggi in materia, queste non sono prese in considerazione, o comunque l’applicazione stessa delle leggi va a scapito del cittadino. Della serie…Oltre al danno, anche la beffa…
    Ciao ciao
    Francesca

  13. Giulia Says:

    Sandra in siamo in Italia, Il Paese delle Meravigli, non in America dove l’antitrust ed il garante fa il suo per garantire una pubbliccità corretta….. L’Italia ha un antitrust che farebbe ridere anche le scimmie. Non ti si accorta che tra politici si inciuciano sempre su questo argomento? Come dice Antheus, in Italia, dobbiamo difenderci da soli, ma su tante tante cose e quotidianamente. Il nostro Paese é un baraccone da circo, che potrebbe potenzialmente avere delle risorse economiche elevatissime, invece di dare potere a Stati che non hanno nemmeno un terzo della nostra cultura. L’Italia é quella delle Panatine Rovagnati e dei tortelli Giovanni Rana. Stop.

    Poi qualcuno parla di trattamento dei dati personali, altra nota dolente. La Privacy? Sono le intercettazioni rese note in fase di indagini e processi….. Privacy dei miei stivali, quanto ti sogno. La mentalita nostrana é fatti i fatti altrui e infischiatene della illegalità. Se c’é una legge e non la rispetto e che problemi ci sono, tanto lo fanno tutti.

  14. Manuela Says:

    E’ morto un vero “Italia independent”, Grazie Dott. Biagi!

  15. canto_libero Says:

    Giulia mi piacerebbe pensare che si possa risolvere questo e altri problemi in un altro modo oltre al solito ” e mo’ te frego” è un pò come dire che non siamo in grado di fare altro…inoltre il caso in questione non trova soluzione con questa via visto che ci sarà sempre la vecchietta che dice ok e gli arriva il pacco che non voleva e in un paese a crescita zero (anzi sotto zero ) con un invecchiamento della popolzazione che non si arresta, quello che fa questa vecchietta non è da sottovalutare.

  16. a squino Says:

    la legge dovrebbe o vietare il telemarketing e quindi con tabulati alla mano aver il potere-diritto di denunciare l’azienda in questione o se volete una strada più morbida avere il potere-diritto di denunciare una “persecuzione” telefonica da parte della stessa ditta qualora esagerasse con le telefonate…. Si capisce fin troppo bene che come tutte o molte cose, i mezzi di risoluzione dei problemi ci sarebbero…manca la volontà di risoluzione.

    l’altro rovescio della medaglia e il sapere che chi effettua le telefonate incriminate, spesso, sono compiute da ragazzi precari che vengono pagati soltanto a seconda di quanti prodotti riescono a vendere (circa 7euro/cad)….e da un lato posso capirli.

  17. Antheus Says:

    Squino: Hai ragione. Infatti ho scritto “al terzo tentativo di chiamata”

  18. The First Says:

    Io mi sono sempre chiesto che utilità abbia per un azienda fare un indagine di mercato al telefono. Tanto è risaputo che i pochi che rispondono alle domande rispondono a caso, o comunque infastiditi, scazzati. Secondo me sono INUTILI.
    Però per quel poco che ne so questo fenomeno non morirà mai, troppi interessi. Le aziende(Fastweb, Vodafone ecc…), per la maggior parte, esternalizzano i loro call center che fanno indagini di mercato, in modo che i loro costi siano inferiori, oppure assumono chiaramente a tempo determinato tramite agenzia interinale, avendo cosi finanziamenti dallo Stato perchè danno lavoro ai cosidetti precari, e inoltre allacciano accordi con le società interinali (Adecco, Mainpower ecc…), accordi anch’ essi vantaggiosi per entrambe le parti e quindi per le aziende stesse. Quindi non ci saranno mai metodi intelligenti per fare le indagini di mercato, ma metodi che possano portare un beneficio alle aziende. Dal loro punto di vista è ovvio e giusto che sia cosi. Anche se pensandoci bene è assurdo che funzioni tutto cosi.

  19. Paolo Convertito Blasio Says:

    x the first
    è assurdo si,
    io credo che indagini di mercato serie siano quelle condotte in modo da permettere ai clienti potenziali di provare i prodotti e testarli, in modo da accedere ad importanti informazioni per le aziende che li producono, in altri paesi questo già avviene…infatti sono seriamente convinto che il successo di un prodotto dipende molto dalla capacità attrattiva che ha nei consumatori..e questo si può conoscere solo coinvolgendoli nella affermazione di un nuovo prodotto.

  20. Giulia Says:

    THE FIRST, il tasto da te toccato é molto complesso e questo spazio non basterebbe. Il sistema fiscale italiano é uno dei piu complessi ed esosi. Il lavoro interinale e di precariato, che in Gran Bretagna funziona ad hoc rispetto all’Italia, la Francia o Spagna, non puo sussistere a lungo. E’ una forma, quella del precariato, deviata dal progetto iniziale (quello di Biagi, che non a caso é stato fatto fuori). ome dici tu i vantaggi esistono, alleggerendo i costi sui contributi che si versano sul dipendente, maggiori sgravi fiscali legalizzati e forza lavoro che non viene mai a mancare. Loro ci guadagnano, i contribuenti (cittadini) e i precari arrancano. Fare il call center é l’emblema per eccellenza della salute economica italiana, e come gia accennato in un mio commento non farem la fine dell’Argentina solo perche siamo in Europa. Il problema é talmente comlpesso che non posso intasare il tutto, pero penso tu abbia compreso,
    CANTO LIBERO: secondo te la mentalità italiana come si esprime se non in e mo’ te frego? Oppure vivi in La Nuova Atlantide baconiana, per la serie Welcom to Utopia…… la vecchietta che poveretta cade nella trappola e non riesce a difendersi é una delle tante problematiche. Se non riesce a difendersi un trentenne medio ( e qui escludo Lapo, Pier Silvio Berlusconi, Marco Marzotti e tutti i giovani di elevato tenero che non sono massa), come puo farlo una vecchietta? Siamo In Italia. Quanti anni hai? Secondo me non arrivi ai trenta….. dalle tue parole leggo l’ardore e l’energia giovanile che pensa di poter cambiare il mondo, che é una cosa bellissima. Ma il momdo non si cambia cosi. Cio che volevo comunicare é quano segue: che nel nostro paese, si potranno cambiare certe cose, ripagando con la stessa moneta chi sta al potere. Chi sta al potere magna a propio vantaggio e il popolino si lamenta pero vota i politici….. anoi manca la serieta dei francesi. Pensate cosa hanno fatto questa estate con la legge sul precariato…… hanno organizzato una srie di scioperi, occupazione ed il risultato? Niente legge approvata e un ministro dimesso. Da noi una cosa del genere é fantascienza….. Come diceva Ennio Flaiano: “In Italia tutto é grave, ma niente é serio”…… Cara, scusa la mia schiettezza, ma io vedo e la realta per cio che é.

  21. sandra Says:

    Carissimi,
    rispondo a tutti voi. Non cadete in facili luoghi comuni! In Italia esiste una normativa anti-trust (l. 287\1990) che si affianca alla legislazione comunitaria che tutela sia i consumatori che le aziende da metodi di concorrenza scorretta che possono arrecare danno al mercato. Tra questi rientrano anche forme scorrette di pubblicità che possono essere ingannevoli per i consumatori: vanno dalle pubblicità parassitarie, iperboliche ecc… fino ad arrivare a forme quali anche telemarketing cui spesso si nascondono vere e proprie truffe. I rimedi legislativi ci sono: diverse associazioni dei consumatori da tempo denunciano forme varie di telemarketing attuate al solo scopo di raggirare la gente. E’ questione di attivarsi nelle sedi più opportune, sia a livello civile che a livello penale.Esiste un codice del consumatore. Naturalmente, la prudenza non è mai troppa: bisogna tenere gli occhi aperti! I più a rischio sono gli anziani.
    Per quanto riguarda la tutela della Privacy, esiste una normativa che tutela il cittadino, consentendo alle aziende di utilizzare i propri dati solo su autorizzazione, che sottolineo, è sempre FACOLTATIVA , mai obbligatoria.
    Dico questo perchè sono una laureanda in Giurisprudenza e la tutela giuridica del marketing è oggetto di studio della mia tesi.
    A presto,
    Sandra

  22. The First Says:

    @sandra: si ma il problema noto in Italia non è la mancanza di leggi o normative…ma quanlcuno che le faccia rispettare. I tutti i campi!

  23. The First Says:

    @giulia: tu dici cose giuste , ma io non volevo toccare il tasto del precariato…ho semplicemente spiegato il motivo per cui secondo me il marketing invasivo esisterà sempre e non è nell’interesse di nessuno cambiare le cose.

    Cmq non pensiate che gli altri Paesi dell’ Europa siano dei lidi paradisiaci, i “pro” ed i “contro” ci sono dappertutto…è però anche vero che la classe politica sta sfasciando l’ economia dell’ Italia e va da sè che poi ci siano cose difficili da capire, è una reazione a catena

  24. canto_libero Says:

    giulia:
    non ci siamo capite conosco benissimo la mentalità della quale tu parli la uso anch’io! ma quello che ho detto è diverso:
    noi ci difendiamo col mo’ te frego ma la vecchietta no! e ste vecchiette so tante…quindi noi risolviamo il nostro problema in questo modo ma tanta gente no, ci casca, abbocca e si vede arrivare a casa l’aspirapolvere o l’abbonamento a telecom o quant’altro, e quindi il telemarketing continua.
    ricordati che prima o poi si invecchia anche noi e se nessuno ha fatto qualcosa potremmo essere diventate talmente rincoglionite da caderci anche noi.

    per quanto riguarda la serietà dei francesi la conosco benissimo, è un popolo che scende in piazza unito e compatto (mia madre mi esaspera con la sua frase preferita:”perchè in Francia è tutto diverso”), sanno benissimo che il singolo da solo non fa nulla, mentre il tuo sembrava proprio un suggerimento al singolo, non la soluzione ad un problema.
    ma del resto anche a me poco mi importa di trovare una soluzione adesso che so come difendermi, infine per quanto riguarda l’utopia è da un pezzo che penso solo agli affari miei ma questo lo vedo piuttosto come una sconfitta, mi sono adeguata al sistema italia anche con l’atteggiamento e mo’ te frego…che è quello a cui non si limita l’utopia.
    ciao e buona serata.

  25. luigi f. Says:

    Credo che sia uno dei classici problemi da risolvere con poche norme e tanto buon senso. In Italia, purtroppo, sempre più spesso manca quest’ultimo, mentre, dal punto di vista giurisprudenziale e legislativo vi è una inflazione di regole e pronunce, spesso inutili, stupide e per tali ragioni disapplicate. Dalla serie: facciamo come ci pare, tanto siamo italiani.

  26. Alix Says:

    In realtà, nel caso specifico, sarebbe più corretto parlare di televendite, che sono una delle quattro tipologie nelle quali il telemarketing si suddivide. Fermo restando che, da cliente potenziale, preferisco sicuramente delle strategie di marketing pull, piuttosto che push, non posso allora che esprimermi contro questa forma di vendita. Credo infatti che se un cliente è davvero interessato ad un prodotto sarà lui stesso in prima persona a richiedere informazioni, senza che nessuno lo bombardi di messaggi e telefonate a qualsiasi ora del giorno, e in particolare di sera perchè hanno la certezza di trovare qualcuno in casa. D’altra parte capisco anche che per molte persone è un vero e proprio lavoro, e in quanto tale, devono sempre cercare di piazzare il prodotto. Certo, sicuramente non è un mestiere che invidio; non lo farei mai perchè so in prima persona quanto possa essere fastidioso e frustrante per chi lo fa sentirsi continuamente rispondere in malo modo.
    Anche se quindi non mi sento di condannarlo pienamente, di certo devo riconoscere che è un forma di marketing molto fastidiosa. E direi anche preoccupante perchè sta portando alla rinascita del marketing uno a uno, ovvero il classico venditore che passa porta a porta. Non so se vi è capitato, ma molte imprese di surgelati, elettrodomestici per la cucina e per la casa ( tra cui un famoso aspirapolvere ) hanno ridato vigore a questa pratica.
    Credo anche però che dovremo abituarci ad una convivenza longeva con questa forma di vendita. Purtroppo, come sostiene anche The First, è molto utilizzato in quanto aiuta le imprese a incrementare i profitti e a ridurre i costi delle vendite. Si pensa che, anche puntando sulla diffusione dei videotelefoni, sostituirà sempre di più le costose visite personali. Mah…sono molto scettica… E ritengo che questo atteggiamento invasivo si dovuto alle modalità di retribuzione degli operatori, i quali ricevono una paga minima, quasi una sorta di rimborso spese, alla quale si aggiunge una parte variabile che dipende da quante vendite vengono portate a buon fine. Spesso infatti il supervisore del telemarketing incrementa l’entusiasmo dei suoi operatori offrendo un premio al primo che acquisisce un ordine, o per chi ottiene il risultato migliore. Un po’ insomma come succede nelle assicurazione per i nuovi arrivati. Si crea così l’equazione .
    Ed è anche vero che ci dovrebbe essere, e c’è come ci ricorda Sandra, una legge per la tutela della privacy, che in soldoni sostiene che se non hai dato il tuo consenso al trattamento dei tuoi dati, loro non possono utilizzare il tuo numero per contattarti col fine di venderti il prodotto in questione. Fatto sta’ che io ho tolto da anni il numero sulle pagine telefoniche e, oltre a dover prestar attenzione al fatto che effettivamente togliessero il numero ( perchè la richiesta non è stata operativa da subito ), continuo a ricevere telefonate di telemarketing. E come mai tutto questo? Semplice, le imprese raccolgono e organizzano le informazioni all’interno di database, tra i quali esiste anche un database clienti che contiene informazioni come nome, indirizzo, dati demografici di ciascun cliente. In più ogni impresa può procurarsi queste informazioni dall’esterno in diversi modi : può incaricare lo svolgimento della ricerca a dei docenti, utilizzando internet, acquistandole da istituti di ricerche di marketing, come quelli di ricerca multicliente, di ricerca ad “hoc”, ecc. ecc.
    Insomma, molto più utile attrezzarsi in maniera innovativa e imparare a parlare spacciandoci per domestici filippini!!
    Un bacio a tutti

  27. The First Says:

    @a squino: si! nel mio condominio è vietato lasciare la pubblicità nelle caselle per esempio…però a me personalmente sembra un pò eccessivo come divieto…

  28. sandra Says:

    Caro Luigi F. ,
    non vorrei essere presuntuosa, ma credo che parlare di leggi stupide, disapplicate e inutili senza conoscere la normativa europea e italiana non sia molto corretto. La tutela del consumatore e più in generale del mercato italiano ed europeo è molto sentita, sia a livello comunitario che a livello interno. Ripeto che esiste un codice del consumatore e le associazioni di categoria stanno facendo molto per tutelare al meglio i consumatori da ogni forma di pubblicità ingannevole. Idem per quanto riguarda le aziende.
    A presto,
    Sandra

  29. The First Says:

    Ripeto il mio commento snobbato dalla diretta interessanta, no problem

    @sandra: si ma il problema noto in Italia non è la mancanza di leggi o normative…ma quanlcuno che le faccia rispettare. I tutti i campi!

  30. luigi f. Says:

    sandra: senza offesa e senza spirito polemico: la tua è proprio una presunzione. Conosco bene la disciplina e la giurisprudenza formatasi al riguardo tanto in sede amministrativa che ordinaria. A volte fa davvero ridere.

  31. a squino Says:

    @The First: normalmente il divieto di lasciare la pubblicità nei condomini si riferisce al loro posizionamento nelle cassette private, che in breve tempo si intasano a scapito poi di bollette o corrispondenza più o meno urgente. Nel mio codominio abbiamo posizionato invece una cassetta comune, abbastanza capiente, adibita alla sola pubblicità, cosicchè i condomini interessati prendono una copia delle offerte da lì.

  32. sandra Says:

    Caro Luigi F. ,
    non volevo assolutamente offenderti. Dico solo che la normativa a tutela dei consumatori esiste, naturalmente poi le leggi possono essere sempre migliorate, ma questo è un altro discorso. Quello che volevo comunicare è che bisogna tutelarsi nelle sedi più opportune con tutti gli strumenti che il nostro ordinamento ci mette a disposizione.
    A presto,
    Sandra

  33. The First Says:

    @sandra: oddio…lo ripeto per la 3rza volta. In Italia non mancano nè leggi nè norme, si sa che le leggi ci sono, ma il problema è che nessuno si prodiga a farle rispettare, quindi è carino che tu ci abbia spiegato tutto(mentre è poco carino che debba rifarti notare la stessa cosa x 3 volte), ma non serve na niente che sia tutto regolamentato e poi si fa quel che si vuole. L’ andamento dei commenti era questo, ogni azienda fà un pò quel che vuole, utilizzando un marketing spesso aggressivo, magari anche ledendo la privacy, non so, e pur essendoci leggi, nessuno prende provvedimenti. Del resto è cosi anche per molte altre cose…

  34. The First Says:

    @a squino: no, nel mio condomio è proprio vietato aprire il portone a chi ti dice “pubblicità” al citofono…è un bel pò diverso.

  35. Giulia Says:

    Cara SANDRA quando e se eserciterai la professione dell’avvocato, e ti auguro vivamente di avere una professione brillante, ti accorgerai che quanto scrivo io e LUIGI non sono barzellette ma la cruda realta….. Vedrai la delusione e le musate che sbatterai….. solo con il praticantato. Tutelarsi nelle sedi opportune é una illusione ottica cara.In Italia, se ti puoi permettere un Taormina, ottieni tutto ( maquesto avviene in qualsiasi Stato) altrimenti é un casino. L’università vende l’illusione, il lavoro ti porta ben altro. Lo capirai, lo capirai……

  36. NorBerto VxV Says:

    non pervenuto

  37. NorBerto VxV Says:

    ma prevenuto

  38. dama Says:

    Divertentissime queste forme di resistenza al telemarketing!

  39. luigi f. Says:

    sandra: non sono offeso, tranquilla.

  40. luigi f. Says:

    giulia: azzz……. dimenticavo la giulia, condivido la tua analisi tranne il nome che hai scelto come esempio.

  41. Alix Says:

    Anch’io cara Sandra non faccio che appoggiare quanto scritto da Giulia, Luigi, The First e da me stessa. Questa non vuole essere un’accusa nei tuoi confronti, ma se leggessi attentamente i nostri commenti avresti notato un filo conduttore comune.
    Le leggi ci sono, come tu stessa, esperta in materia sicuramente più di noi, ci hai fatto notare; il fatto poi che vengano rispettate, che ci sia qualcuno che vigili o che le faccia rispettare è tutt’altra storia.
    I database clienti ci sono sempre stati e ci saranno sempre nonostante io un giorno decida di non prestare il mio consenso al trattamento dei miei dati ad un’azienda. Che problema c’è, tanto quest’ultima li va a comprare dagli istituti di ricerca che li vendono regolarmente.
    E’ ovvio che in questo caso si sta sempre e comunque parlando di telemarketing, niente più che qualche telefonata fastidiosa e della cartaccia inutile che riempie le nostre caselle della posta. Non penso che in tanti hanno la voglia, il tempo e i soldi per citare in causa delle aziende solo per questo tipo di fastidio. Nel caso il danno alla propria privacy coinvolga degli aspetti più importanti, sono la prima a darti ragione: mi rivolgerei alle associazioni di categoria e farei appello a tutte le leggi da te sopra citate.

    Un bacio a tutti.

  42. sandra Says:

    Cari Giulia e Luigi,
    non metto assolutamente in discussione ciò che voi dite. Oggi in Italia esiste un problema di certezza del diritto molto grave che riguarda soprattutto la sfera dei reati penali e va sicuramente riformato il codice di procedura penale.
    Puntualizzo alcune cose:
    1- ci sono aziende serie che attuano forme di pubblicità corretta e non ingannevole nei confronti del consumatore (tra queste rientra anche Italia Independent) e ci sono aziende scorrette che usano qualsiasi metodo pur di attrarre a se clientela. E’ chiaro che le aziende oneste si devono tutelare contro comportamenti di aziende scorrette: saranno poi gli avvocati ad utilizzare gli stratagemmi giusti per tutelare al meglio le aziende oneste.
    Anche la gente comune può tutelarsi contro forme di pubblicità ingannevole: usando buon senso e accortezza molte “trappole” si possono evitare! Chi scopre di essere stato raggirato certamente non se ne starà con le mani in mano: denuncerà quanto gli è successo, si attiverà in giudizio per il riconoscimento della lesione del diritto a non essere raggirato, ecc…
    2- non deve passare attraverso questo blog un cattivo messaggio: quello di sentirci abbandonati dalla legge e dallo Stato. Faccio appello anche ad Antheus: pensare che ci dobbiamo difendere da soli sempre e comunque, contro tutto e contro tutti, è un discorso PERICOLOSO!
    Se passano discorsi di questo genere per forme di telemarketing, cosa si dovrebbe fare per cose ancora più importanti quali la sicurezza nelle città, le rapine, ecc… ? Ci difendiamo da soli? Ci facciamo giustizia da soli?
    Pensare così non è da buoni cittadini!
    Possiamo tutelarci e difenderci come meglio crediamo, ma sempre nel rispetto delle leggi e della legalità. Bisogna avere fiducia nella Giustizia, a qualsiasi livello e in qualsiasi campo (anche quello del telemarketing). Non mi ripeterò più: chi ha orecchie per intendere, intenda!
    Sandra

  43. Paolo Convertito Blasio Says:

    giolitti diceva: le leggi con i nemici si applicano e con gli amici si interpretano…

  44. The First Says:

    @sandra: ok, vorrei essere volgare ma mi trattengo…anche perchè mi butterebbero il commento, è palese che stai facendo il giochino “non rispondiamo a The first”, allora fammi dire cosa penso. Tu sei il classico esempio di come studiare all’ università non vuol dire per forza essere intelligenti. essere arrivati alla tesi e alla laurea per te è semplicemente un modo per poter finalmente snocciolare schematicamente quello che hai imparato…oltre che utilizzare la tua cultura per snobbare i commenti altrui. Stai facendo un patetico snobbismo da 4 soldi, tra l’ altro sostenendo una marea di cose che sono l’ opposto della realtà di tutti i giorni…

    “non deve passare attraverso questo blog un cattivo messaggio: quello di sentirci abbandonati dalla legge e dallo Stato.”
    Ah no???? Perchè a me e veramente pure a più di mezza Italia ci sembrava cosi, ci sarebbero libri e libri da scrivere su quanti sono i reati impuniti…

    “Faccio appello anche ad Antheus: pensare che ci dobbiamo difendere da soli sempre e comunque, contro tutto e contro tutti, è un discorso PERICOLOSO!”
    Eh ma guarda…e non è che per caso la gente arriva al punto di farsi giustiazia da sola perchè è esasperata dall’ inconsistenza della Giustizia italiana? Ma tu dove vivi scusa? sotto una campana di vetro? E Antheus che dovrebbe fare scusa? dato che tu gli fai appello dovrebbe VIETARCI di non avere fiducia nello Stato e nella Giustizia?

    E tutto questo vale anche per le leggi e le regolamentazioni della pubblicità….per non parlare della Privacy…che in Italia NON ESISTE DI FATTO(di fatto eh…lo dico sennò mi apri il codice civile e mi copi tutte le norme).

    Allora adesso continua ad essere coerente con te stessa ed a snobbare i commenti di The First.
    Cmq ti faccio notare che precedentemente(x ben 3 volte) e anche ora ho detto tutto quello che hanno ti hanno detto anche gli altri, solo che loro sono gentili ed educati…IO NO.

  45. The First Says:

    @paolo convertito: è verissima sta cosa! in una frase hai praticamente riassunto tutto quello che c’è da dire…sei un grande! ;)

  46. Giulia Says:

    Sandra qui nessuno vuole denigrare il buono che esiste nel Bel Paese, tanto meno il tuo pensiero che io come penso tutti quanti rispettiamo…… Ti chiedo solo di non arrampicarti sugli specchi per aver forzatamente ragione. Ognuno ha le propie ragioni Stop. A domani se ci sarai. Ciao, Cara.

  47. Alix Says:

    Perdonami Sandra…ma che esempio del cavolo! “ci sono aziende serie che attuano forme di pubblicità corretta e non ingannevole nei confronti del consumatore (tra queste rientra anche Italia Independent)”……e grazie al cavolo (mi ripeto)!!!!
    I-I è un’azienda che si rivolge ad un mercato di nicchia!!! Non ha certo bisogno di questo tipo di pubblicità legali, come il telemarketing, nè men che meno di forme scorrette o ingannevoli. Ti è mai capito che chiamassero a casa per dirti “Buongiorno signora, volevo proporle un affare : una Ferrari 360 Modena alla modica cifra di… “.
    Ma per carità! Siamo più realisti.
    Qui urge NorBerto VxV con il suo movimento Aria Nuova!
    A domani ragazzi!

  48. Alix Says:

    @Paolo Convertito Blasio : grande, stringato e saggio!!

  49. Giulia Says:

    The First guarda hai detto parole sacro sante…… a paolo covertito bisognerebbe fargli un monumento, non solo per il suo ultimo intervento, ma anche per tutti gli altri….. Credo sia fino ad ora il migliore in fatto di interventi

  50. luigi f. Says:

    “Posso non essere affatto d’accordo con la tua idea, ma mi batterò affinché tu possa continuare ad esprimerla” diceva Voltaire….

  51. The First Says:

    @Alix: ma si, ma sandra avrà imparato la lezione a memoria e poi ha scritto tutto qua, ma mi chiedo perchè non ci ha dato anche il link delle slides cosi potevamo integrare la sua spiegazione.

    @sandra: ma non mi ignorare dai, anche io voglio una spiegazione personalizzata, tanto poi nel mondo reale è tutto come sui libri…figurati se in Italia non viene rispettata la legge…ma daaaaaai non facciamo passare questo messaggio…eh…

    Io se fossi in te non cadrei nelle mie provocazioni e continuerei a snobbarmi.

    Rimane il fatto che le prime osservazioni che ti ho riportato 3 volte erano del tutto serie e la mia iniziale intenzione era solo quella di ampliare il tuo intervendo dando anche il mio punto di vista. Ma non avevo calcolato la tua superiorità intellettuale…perdonami

  52. sandra Says:

    Caro The First,
    un vecchio proverbio cinese dice: “l’uomo ragiona,il saggio tace, il fesso discute”.

  53. canto_libero Says:

    NorBerto VxV troppo forte!
    in effetti mi scocciano un pò gli interventi troppo lunghi tu ti fai capire in una riga e fai pure ridere!

  54. The First Says:

    @sandra: sapevo che eri superiore a me. Però a giudicare dalla lunghezza dei tuoi commenti e soprattutto dall’ articolazione, tu sei parecchio fessa allora. Tu sei l’ ultima che deve dire cose del genere dato che non hai risposto ad un commento di 3 righe mio educatissimo…e poi te ne esci fuori con queste cose, non ti arrampicare sugli specchi se non sai cosa rispondere. Vergognati.

  55. The First Says:

    Cmq devo dire che con certe persone come sandra mi passa un pò la voglia di commentare…sta perdendo un pò il suo appeal originario questo blog. Mi sa che fra un pò lo snobbo…come fa lei. Devo imparare da chi è più saggio di me…ahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahh.

  56. NorBerto VxV Says:

    Ringrazio per l’approvazione, in effetti ed in realtà mi sono astenuto da un giudizio in quanto ognuno di Voi col proprio intervento Mi ha effettivamente rubato la le parole di bocca (o meglio la digitazione del mio pensiero tramite tastiera, vedete Vobis)
    Con la presente rinnovo l’invito a un smorzamento del tono rivolto un pò a tutti, in quanto penso che non sia molto in discussione il fatto che questo genere di marketing ci abbia ” RUT UN PEU I BALL”
    e su questo ci troviamo + o - un pò tutti d’accordo….
    Godiamoci l’azzurro del cielo, la sabbia e le palme, i monti e i grattacieli, ma non quelli degli sfondi dei Nostri desktop o dei telefonini….
    A . P. (a presto)
    A. N. N. I. (aria nuova non inscatolata)

  57. canto_libero Says:

    io vorrei aggiungere ai vari botta e risposta con sandra non solo che non vi è un controllo continuo e sistematico che le leggi vengano applicate ma le rare volte che qualche “sfigato” (perchè deve essere sfigato per essere beccato) viene colto in flagranza ciò che segue è spesso ridicolo:
    raramente si vede qualcuno chiudere baracca e burattini
    e molto spesso si assiste al suo rientro in campo dalla porta di servizio.
    infine si assiste al classico fenomeno del biglietto dei mezzi pubblici a roma ovvero:
    visto che mi faranno al max 2 multe in un anno per un totale di 60 euro, mentre l’abbonamento annuale mi costa 300 euro molta gente non fa l’abbonamento perchè è stronza ma sa fare 2+2.
    così fanno tante imprese visto che le multe sono ridicole rischio e faccio quel che più mi conviene.

  58. Alix Says:

    No The First non ci abbandonareeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  59. Ermione Says:

    Ciao Norberto è proprio il caso di dire che hai portato una ventata di simpatia;consentimi di dire però che a suo tempo,la famosa aria inscatolata di napolimania, fu una trovata geniale.Permettetemi di continuare sul tema di genialità(markettara s’intende):Le ultime tendenze dicevano che il mercato si era polarizzato da un lato i brand di lusso dall’altro i vari HeM Zara ecc…ma quando questi 2 poli si avvicinano cosa succede?Roberto Cavalli disegna per HeM e scoppia il fenomeno;questa volta però la rivoluzione non è solo legata all’immagine ma avviene anche sul piano commerciale.(Basta camminare per Milano per accorgersene).
    Scusatemi se mi sono allontanata da ciò di cui si parlava,per ciò che mi riguarda vengo bombardata più volte alla settimana da tecniche di marketing invasive ultimamente con mms…ma non eravamo nell’epoca superprotetta dalla parolina “privacy”?

  60. sandra Says:

    Carissimi,
    avevo scritto ieri che non avrei più parlato di questo argomento. Non lo faccio!
    A The First non rispondo, almeno finchè non comincerà a confrontarsi seriamente. Chi si deve vergognare non sono io!
    Per Canto Libero, forse sarò rimasta l’unica persona al mondo a credere ancora che l’onestà paghi.
    Sono una persona corretta e onesta e come tale mi comporto.
    Vi grido la verità in faccia, non solo non mi credete, ma mi date pure della pazza!
    Spero che il mio aiuto un giorno non vi serva.
    Sandra

  61. The First Says:

    @sandra: ah perchè questo commento che ti ho messo davanti per 3 volte e che tu hai ignorato non è serio??
    “@sandra: si ma il problema noto in Italia non è la mancanza di leggi o normative…ma quanlcuno che le faccia rispettare. I tutti i campi!”
    ma che saresti te quella seria? E NON RISPONDI A TEMA MAI PERCHé NON SAI COSA DIRE…ti giuro mo mi mangio la tastiera ma cosa stai dicendo?? Io il commento serio te l ho scritto. Non ti devi neanche sognare di dire che non dico cose serie, per quanto io sia provocatore. LEGGITI TUTTI I MIEI COMMENTI…che dobbiamo fare un sondaggio?
    Poi…quello che pensi ce l hai detto, tutti pensiamo che l’ onestà paghi in teoria almeno, stiamo solo dicendo che in Italia non è più cosi putroppo, non mi sembra assurdo…ma tu li leggi i giornali? lo guardi il Tg? o passi la giornata sui libri? E perchè cn gli altri utenti mi sono capito?? ma forse sei te che parti prevenuta con The First? Tu non sai cosa dire…questa è la verità…

    @Alix: ma figurati se me ne vado!!! IO PIU’ DO FASTIDIO PIU’ MI DIVERTO.
    MA SEMPRE DICENDO COSE CHE REPUTO IN ARGOMENTO COL POST.

  62. Paolo Convertito Blasio Says:

    @a squino
    @Alix
    @Giulia
    grazie per i vostri commenti..per il monumento poi vi farò sapere da chi vorrei fosse realizzato..
    saluti

  63. ivanoz Says:

    @paolo convertito blasio: il monumento te lo faccio io………..sai essere sempre sintetico e convincente……non parli mai a sproposito………e non ti incazzi mai. solo i grandi sono cosi.ciao ivanoz

  64. The First Says:

    @paolo convertito blasio: sarà che in sto periodo mi serve affetto…ma mi spiace che proprio te mi abbia snobbato…pure te. E pensare che hai messo tutti tranne il primo che ti ha fatto i complimenti: cioè io.
    E vabè…tanti nemici tanto onore diceva qualcuno.

  65. The First Says:

    Da questo momento ho deciso che sono contro tutti e quindi sarò ancora più bastardo. Non rispondetemi…ma tanto leggete leggete.

  66. Paolo Convertito Blasio Says:

    @the first
    non voglio snobbarti…perdonami la dimenticanza..ma erano le 2 di notte quando ho scritto il post..grazie davvero per i tuoi elogi…e mangia nutella!
    @ivanoz
    davvero lusingato per i tuoi…

    saluti carissimi

  67. NorBerto VxV Says:

    mmmh mi piace la tua cattiveria, e ora che ti sei anche dichiarato e mostri i tuoi belligeranti propositi, mi fai proprio impazzire; sarà stata la sculacciata (che mi meritavo per l’ignoranza geografica che ho dimostrato nel post successivo, L.A.) ma credo anch’io, come tutte le fanciulle del blog, di non riuscire + a fare a meno di te… non te ne andare please, ne ho io di affetto a sufficienza per Te.. ! ! ! ! !
    A. N. V. N. ? ?
    Aria Nuova Vita Nuova ? ? e chi può dirlo… (faccio molto Cristiano Malgioglio, ma oggi sono un pò cosi, sarà questo venticello di primavera? che mi sbatte giù e sù come le foglie degli alberi…)

  68. NorBerto VxV Says:

    @the first: scusami era per te, sono talmente emozionata, che non riesco neanche a pronunciare/digitare il tuo nick/nome

    PS, un bacino a tutte e tutti, su non siate gelosi/e

  69. The First Says:

    @NorBerto VxV: pensavo fossi uomo…

  70. Giulia Says:

    paolo convertito peccato la tua assenza a di giovedi scorso……. mi auguro che ci regalino altre occasioni del genere e magari potro cosi regalarti una targetta in oro da attaccare al monumento. Come qualcuno fa notare e si propone nel farti di sua mano il monumento, darò uno spunto……. stile boteriano…… Grazie a te per scrivere su questo blog e alleggerire elegantemente le parole di altri.

  71. ivanoz Says:

    @paolo convertito blasio: erano complimenti. mi piace molto scherzare, ma quelli che ti ho fatto erano solo complimenti, tanto per togliere qualsiasi dubbio. ciao ivanoz.a….dimenticavo la bici e’ quasi a punto.

  72. Paolo Convertito Blasio Says:

    @ivanoz
    don’t worry.. quando è pronta la bici fammi sapere che facciamo il test

  73. hestiafra Says:

    concordo con te Antheus…non se ne può più del marketing invasivo…a me personalmente piacciono molto le nuove forme di marketing come il “guerrilla”, il “viral”, o il marketing user generated…
    vi segnalo un articolo che ho scritto tempo fa…
    http://www.imaginepaolo.com/dblog/articolo.asp?articolo=362

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