Archive for November, 2007

I-I Xmas07 Gift List // Tip #01 - Nazbatg

Friday, November 30th, 2007

(di Antheus)

Natale si avvicina e il blog di I-I vuole rendere un servizio, spero utile, sui regali da fare o da ricevere. A parte il fatto che tra i nuovi “pezzi unici I-I” ce ne sono due che sono dei perfetti oggetti da regalo (il vaso in tessuto e il candelabro in carbonio), vogliamo suggerirvi anche altri oggetti originali, “indipendenti” e che ci piacciono particolarmente.

Ogni membro del team I-I suggerirà la propria dritta. Ad aprire le danze c’è Davide, sales manager italia ed estero che ha scelto Nabaztag, il coniglietto wi-fi connesso alla rete Violet che ti avverte della posta in arrivo, ti dice l’ora e le previsioni del tempo, ti registra messaggi, trasmette musica e permette di comunicare con chi è in rete.

Msg di Davide “Un modo per condividere momenti, emozioni, musica con chi vuoi e quando vuoi, anche se sei sempre in viaggio come me e come molti di noi …indipendenti…
Per vivere e confrontarsi con il mondo è necessario conoscere le lingue e Nabaztag le conosce tutte.

Sharing, living, travelling, discovering e challenging, in fondo, sono le nostre parole chiave.

Buona scoperta”


I-I’s Ambassador

Tuesday, November 27th, 2007

(di Antheus)

Tra poco più di dieci giorni i nuovi “pezzi unici” faranno la loro comparsa nei fashion stores partner di Italia Independent.

Questa è una tappa molto importante .

Infatti per noi il punto vendita rappresenta il primo mass media, quello più strategico. Il negozio è il luogo che permette la relazione funzionale ed emozionale con le persone che si avvicinano ad I-I. Ed è anche il luogo eletto per giudicare la credibilità del marchio e l’effettivo valore dei “pezzi unici”. E’ importante quindi che gli addetti alla vendita dei fashion stores siano ben motivati e informati sui prodotti I-I di modo da comunicarne al cliente finale l’unicità.

Per questo abbiamo individuato per ciascun fashion store un Ambasciatore di I-I, un riferimento all’interno del negozio partner che diventa il messaggero verso il cliente finale di storie, suggestioni, emozioni delle nuove creazioni I-I e informazioni per trasferirne l’unicità e l’originalità. Tutti coloro che hanno seguito le presentazioni di I-I sanno di cosa parlo.

Quindi la prossima settimana organizzeremo il primo meeting degli Ambasciatori di I-I e che avrà anche un momento conviviale il prossimo 5 dicembre a Torino presso il Fashion Store San Carlo nell’omonima piazza alle ore 21,00. Siete tutti inviati.

Insert Coin

Friday, November 23rd, 2007

(di Antheus)
Nei prossimi post di questi blog vorrei anche segnalare casi italiani di aziende e singoli che sono riusciti, in modo indipendente e creativo, a mettere in piedi progetti concreti e originali, sfruttando le potenzialità di giovani talenti. Qualcuno potrà essere anche un nostro concorrente, ma che ce frega. Secondo noi la sana competizione significa rispettare l’avversario e anche applaudirlo quando se lo merita.

Piccolo inciso: è da molti anni che lavoro nel campo della comunicazione e del marketing e devo dire che, tranne poche eccezioni - Italia Independent, ad esempio – sono sempre piuttosto disincantato di fronte alle iniziative che vengono presentate in continuazione durante eventi quali Fuori Salone o alle mille conferenze stampa in cui spesso devo presenziare. E non per cattiva fede (anche se spesso questi eventi si rivelano un blablabla per avere visibilità sui giornali e aumentare l’awareness) ma anche perché so che ci sono sempre mille intoppi e ostacoli nel portare a termine un operazione complessa. Fine dell’inciso.

Fuori Salone 2007: Coin con il suo marchio Coincasa decide di diventare “editore di design” e propone a giovani designer italiani di creare dei prototipi di oggetti per la casa, oggetti leggeri, ironici ed economici (ad esempio non c’era la possibilità di fare degli stampi) che faranno parte della nuova collezione coincasadesign. I designer fanno parte della Squadra Italiana del Design, un gruppo di giovani designer messi insieme da Cristina Morozzi per “fare sistema” e rilanciare il design creativo italiano.

Questi prototipi vengono presentati, appunto, durante la settimana del design milanese e mi capita di vederli; alcuni di questi sono anche interessanti, altri sono cose già viste, comunque è una bella “collezione” di una trentina di oggetti.

I proclami sono roboanti, come si conviene in queste occasioni. I prodotti saranno in vendita in tutti i 65 punti vendita Coin sparsi in tutta italia, dicono. Ok - penso io - uno dei soliti buoni propositi che non riuscirà a vedere la luce. Invece, con mia somma sorpresa, i prodotti sono usciti nei negozi ad ottobre, dopo solo pochi mesi dalla presentazione.
Mi sembra già un ottimo risultato: per dire, un marchio come Coin poteva chiamare la solita star designer di turno e commissionarle il solito prodotto sempre uguale a sé stesso, invece ha voluto rischiare con giovani designer italiani. Complimenti.

#mod.151M-W Pezzi unici I-I // Giacca sartoriale in Cordura

Wednesday, November 21st, 2007

(di Antheus)

Vogliamo essere chiari fino in fondo. Quello che abbiamo fatto qui è un azzardo, ma è anche il pezzo unico di cui andiamo più fieri. Ed è quello che forse meglio sintetizza il progetto Italia Independent: un progetto fatto di sperimentazione, mix di innovazione e artiginalità, ricerca di materiali, stile, nuovo lusso, desiderio di non sottostare alle solite convenzioni di mercato. E azzardo, appunto.

Non voglio tediarvi con la descrizione particolareggiata sui materiali, sul processo produttivo, sui fornitori e sulla difficoltà di mettere insieme lavorazioni sartoriali e materiali tecnici - a tutto questo ci penserà (senza tediarvi, peraltro) il buon Renato Montagner, designer di I-I, attraverso una serie di video che presto saranno on line - ma, semplicemente, cercare di farvi capire l’originalità di questo pezzo unico I-I.

Se la si vede da lontano sembra una bella giacca da smoking, man mano che ci si avvicina però si nota che questo tuxedo, specialmente se portato sbottonato, ha una consistenza e una vestibilità particolare che lo fa assomigliare più a un capospalla che ad una giacca da gran galà. Il materiale con cui è fatta questa giacca è il Cordura, un tessuto tecnico estremamente resistente della DuPont, che viene accoppiata a una membrana antivento. Il taglio e i dettagli sono invece classici e tipici delle grande tradizione sartoriale italiana.

Insomma è un tuxedo, ma è anche un capospalla; si può indossare alla serata dei consegna dei Nobel (serata alla quale tutti voi avrete di certo partecipato, almeno una volta) o quando si va in scooter in città.

Sento già le critiche sul prezzo alto e poco accessibile. Non voglio mettermi qua a difendere punto per punto, ma dico solo: partite da una giacca da smoking e provate e trovare un capo paragonabile a questo, con la stessa dovizia di particolari eccellenti. Azzardiamo a dire che forse non c’è.

taschinobottoneinterno

interno 2interno 3targhetta interna

Graffiti Utili

Friday, November 16th, 2007

(di Antheus)

In Francia c’è un nuovo writer, si fa chiamare The Blind: è un non vedente e “dipinge” graffiti in braille usando delle semisfere da incollare ai muri, solitamente su monumenti, ai lati delle chiese o su palazzi di interesse pubblico o artistico.

Una forma di writing civile e dall’aspetto estetico più che gradevole.  Laddove l’amministrazione pubblica latita, ci pensa la creatività privata che, se legata all’etica, non teme confronti. Qui a Italia Independent siamo già suoi fans.

Ecco la foto mentre è al lavoro, mentre qui trovate il suo MySpace.

Ho visto il futuro

Tuesday, November 13th, 2007

(di Lapo)

Ieri mattina insieme a Renato Montagner, il designer di I-I, ho avuto il grande onore di tenere la lezione inaugurale del Master in Business Design di Domus Academy. Eravamo a Milano, ma tra i partecipanti non vi era un italiano. Gli studenti provenivano da 22 differenti paesi. Ieri ho avuto la percezione dell’internazionalizzazione, e il fatto che l’ho avuta in Italia è di buon auspicio per tutti.

Abbiamo raccontato la nostra esperienza di Italia Independent, ma non è stata una classica lezione imposta dall’alto, ma un vero e proprio dialogo costruttivo e propositivo. Uno scambio di vedute su creatività e progetti, business e design.

Ieri ho visto il futuro. Per l’internazionalità racchiusa in un’aula, per quello che potrebbe essere l’Italia, perchè quella dell’interior design è una tra le piattaforme di business più interessanti e di grande sviluppo, e perchè credo che solo nelle scuole e nelle università si possa fare un headhunting efficace e che guarda lontano.

Ringrazio, anche a nome di Renato, la Domus Academy per questa grande opportunità che ci ha dato.

Prove tecniche di presentazione

Thursday, November 8th, 2007

(di Antheus)

Volevo innanzitutto ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla presentazione milanese di I-I di oggi . E’ stato un esperimento, ma dal nostro punto di vista è stato molto positivo. Crediamo di aver trasmesso e comunicato in modo trasparente tutto quello che c’è da sapere su Italia Independent: come è nata, i principi fondanti, le diverse esperienze dei componenti del team, il processo di ideazione e realizzazione dei prodotti, l’organizzazione interna, gli sviluppi futuri, fino alle informazione più dettagliate, come la formazione dei prezzi e i nomi dei nostri fornitori. Per non parlare della straordinaria presentazione di Renato Montagner, il designer del team I-I.

Ma, soprattutto, abbiamo ascoltato e risposto alle vostre domande e curiosità. Con grande trasparenza. Ecco, credo che ascolto e trasparenza saranno le parole chiave future per quelle aziende che vorranno operare sul mercato in un modo nuovo, rispettando le persone.

Oggi le aziende chiedono e pretendono molto, ascoltando poco. Oggi le aziende cercano di controllare tutto, specialmente le critiche. Noi, nel nostro piccolo, pensiamo che questo blog e le presentazioni come quelle di oggi siano degli ottimi strumenti per facilitare le relazioni e le conoscenze.

Los Angeles

Thursday, November 8th, 2007

(di Lapo)

Sono negli Stati Uniti per lavoro e purtroppo non potrò essere domani in Italia per l’incontro con gli amici del blog. E questo mi spiace molto.

Sono a Los Angeles in questi giorni e sono rimasto impressionato di come qui sia ancora molto vivo e pulsante il mondo del surf e di come ci siano dei marchi che riescono a trasmettere i valori fondanti con una forte identità e verità anche nel business. In particolare ho fatto visita ad un’azienda chiamata RVCA che realizza abbigliamento per surfisti e streetwear. La cosa interessante è che i disegni dei vestiti in limited edition sono realizzati da artisti di arte contemporanea e streetart che attraverso le magliette comunicano il loro pensiero e ispirano le nuove generazioni. Questi artisti, grazie all’attività di mecenatismo di RVCA, sono riusciti ad esporre in alcune importanti gallerie d’arte della California. Lo stesso viene fatto sulla musica.

Le collezioni di RVCA nascono per piacere e passione, per questo hanno successo nella comunità dei surfisti. Good vibes e tribù, amore e rispetto per il mare sono i valori del mondo del surf, che non vengono mai traditi. Oltre a questi però quelli di RVCA aggiungono nuove contaminazione come quelli dell’arte e della ricerca.

C’è molto da imparare da loro.

Forme di resistenza al telemarketing

Monday, November 5th, 2007

(di Antheus)

Tutti noi del team di Italia Independent amiamo il marketing quando è creativo, innovativo, rispettoso delle persone e utile. Per questo mal sopportiamo tutte quelle forme di comunicazione e di marketing invasive, senza una precisa strategia e sostanzialmente inutili. Come ad esempio il telemarketing indifferenziato e senza alcun permesso da parte del destinatario.

Qui trovate una divertente forma di resistenza. Sicuramente da adottare al terzo tentativo di chiamata.

Virtual Insanity

Friday, November 2nd, 2007

(di Antheus)

Per chi, come me, in gioventù è cresciuto con pane e fantascienza, la parola “ologramma” rimanda ad un immaginario fatto di Star Trek, racconti di Philip Dick e mondi futuribili. In realtà oggi l’ologramma è una realtà consolidata e molto utilizzata per l’organizzazione di eventi: ricordo che anni fa la Fiat per la presentazione della Grande Punto utilizzò una gigantesca installazione in 3D che rappresentava la vettura.

Leggo sul Wall Street Journal dell’altro ieri e sul sito di Business Week che la prossima settimana a New York, durante la Fashion Week, marchi come Target utilizzeranno ologrammi in 3d, al posto della classica sfilata con modelle in carne e ossa, per presentare i loro prodotti. Da quello che leggo pare che la definizione dell’immagine sia oggi praticamente perfetta.

Ovviamente tutto ciò se da un lato è esaltante e fa pensare ad un futuro pieno di piacevoli sorprese, dall’altro segna un preoccupante sorpasso del virtuale sull’esperienza del reale e, soprattutto, del materiale, sorpasso che col passare del tempo sarà sempre più incisivo.