Pubblicità pulite

(di Antheus)

In questi tempi molti si riempiono la bocca con i temi dell’ambiente e della sostenibilità, spesso contraddicendosi nei comportamenti.

Non è facile in effetti essere coerenti fino in fondo su questi temi.

Credo che sia importante partire dalle piccole cose, come rispettare ciò che ci sta attorno e cercare di sprecare il meno possibile.

In questo caso le cosiddette “forme di comunicazione non convenzionali” (o guerrilla marketing) sono la cosa meno ecologica che ci sia: pensate ai kg di flyers sparsi sulle strade, alle migliaia di adesivi attaccati dovunque ,a certe gratuite sui muri o ai quintali di ciò che dopo pochi minuti diventa carta straccia.

Un’azienda inglese, la Street Advertising Service, ha avuto una brillante idea: propone ai propri clienti delle campagne effettuate con uno stencil che può essere lavato via dagli stessi addetti della SAS alla fine della campagna. I materiali utilizzati dalla SAS permettono anche di lavare il muro o il pavimento dove è stata apposto il marchio e il messaggio.

Perciò pubblicità non convenzionali e pulite.

Se in Inghilterra si presenterà l’opportunità di fare una campagna street, di certo chiameremo loro.

9 Responses to “Pubblicità pulite”

  1. Sandra Says:

    Ciao Antheus,
    l’idea di quest’azienda inglese non è poi così male! E se si facesse una cosa del genere anche in Italia, cosa succederebbe secondo te?
    A presto ciao.

  2. Paolo Convertito Blasio Says:

    io chiamerei Bansky solo ke i suoi messaggi difficilmente potrebbero essere lavati, sia perchè avrebbero quotazioni sempre in salita e sia perchè utilizza le classiche bombolette o altri colori indelebili. solo che c’è un piccolo problema..nessuno sa ki sia Bansky. quindi ricorrere ad una pubblicità non convenzionale e pulita oltre ad essere nello stile I-I è ciò ke io vorrei avvenisse anche in Italia.

  3. Alix Says:

    Io credo che se davvero I-I dovesse aderire ad un’iniziativa del genere sarebbe un passo avanti e di grande esempio. Recentemente i consumatori sono più attenti alle tematiche ambientali e ai codici etici ai quali si attengono sempre più aziende. E non è un luogo comune. La legislazione in materia di impresa è cresciuta in questi anni grazie anche all’attività svolta dalla Commissione Europea che ha definito nuove leggi che, tra le altre, regolano la responsabilità delle imprese nei confronti dell’ambiente e del consumatore.
    In realtà, in Inghilterra sembrano essere davvero sensibili al risparmio in fatto di pubblicità. Già qualche anno fa, “The Economist” parlava di una tendenza in atto tra i pubblicitari inglesi contro i messaggi pubblicitari dispendiosi: rilanciare l’outdoor advertising, definita “una boccata di aria fresca”, in modo da risparmiare ingenti somme di denaro e utilizzarle per altri scopi. Una pubblicità di 30 secondi in prime time arrivava a costare oltre 60,000 sterline, contro le 90 spese in due settimane per pubblicizzare i prodotti nei choischi, alle fermate degli autobus, nei bagni pubblici, insomma nelle cosidette “street forniture” come le chiamano loro. Questo ovviamente ha portato ad un notevole miglioramento nella qualità delle pubblicità outdoor, che è aumentata del 20% in Europa ed è stata adottata da grandi aziende come la BMW.
    Il fatto che adesso il risparmio in pubblicità oggi abbia coinvolto anche l’aspetto più serio del rispetto dell’ambiente non può che fare piacere, sperando che questo possa portare anche ad una contrazione dell’inquinamento pubblicitario al quale siamo sottoposti. In effetti sfido a trovare una persona che almeno qualche volta non abbia buttato immediatamente i volantini posti nella cassetta della pubblicità.
    L’unica perplessità che potrei manifestare riguarda il materiale con il quale è realizzato lo stencil: può essere davvero rimosso solo con i prodotti degli adetti della SAS? E poi si può davvero applicare ovunque?
    Per il resto, non c’è che dire che è davvero una scelta innovativa. Speriamo abbia il successo che merita.
    Un bacio

  4. The Sub Says:

    in UK sono sempre avanti…quasi in tutto…Londra è il centro del mondo….e queste azioni, che tu porti giustamente alla nostra attenzione , ne sono l’esempio.
    Ho la fortuna, per lavoro, di essere li almeno una volta al mese, e quando torno, son sempre dolori.
    Sotto ogni profilo.
    Il valore per la difesa dell’ambiente è estremamente importante in UK.
    Ed è una pulizia che permea ogni settore.
    Prendiamo un telegiornale.
    Qui, dopo aver , per scelta, smesso di comprare definitivamente i giornali, ho deciso di smettere definitivamente di guardare qualsiasi TG.
    Sono ormai diventati VIDEONECROLOGI….ora , in questo momento, ho appena riprovato.
    La prima notizia, al di fuori da un omicidio, è arrivata dopo 6 omicidi diversi.
    Ed è una notizia amena.
    Il volto di Fassino grava….su tutti noi.
    Alix ha scritto una cosa giustissima su BMW.
    Tre settimane fà, in SKY a Londra, ho assistito alla presentazione di un nuovo stabilimento per la produzione delle news.
    Si è parlato…per il 70% del tempo a disposizione, di come la costruzione, ed i materiali, e l’uso dei vari UPS ( gruppi di continuità ) non vanno ad interagire ed a danneggiare in maniera negativa l’ambiente circostante…

    Andando sul sociale invece….sarebbe stupendo vietare ai colorifici di vendere le classiche bombolette e dare , ai vari graffitari, quelli che per intenderci ci firmano le abitazioni con sgorbi e strani ideogrammi, che qualcuno ha definito Sublimi…mah…con questo tipo di stencil.
    Sarebbe sicuramente un azione di salvaguardia verso l’ambiente esterno.

    Buona domenica a tutti.

  5. betty Says:

    @thefirst: riguardo al “sacrificio” che farò per acquistare la shopping bag forse ho usato un termine non molto appropriato…piuttosto che comprarmi dieci maglie in un mese ne compro tre e metto da parte un po’ di soldi…c’è a vent’anni cosa vuoi che faccia!!!!vivo giorno per giorno, non ho figli o un marito a cui pensare, perciò qualche soddisfazione(anche costosa) me la prendo anch’io e poi mi piace di più sudarle le cose piuttosto che avere tutto con facilità.A volte mi piacerebbe avere la possibiità economica di prendere tutto quello che mi piace ma sapendo i miei limiti non oso..poi almeno quando avrò tra le mani la shopping bag dirò “Ora sei tutta mia!!!”
    ciao bacio

  6. ilfoscolo Says:

    Complimenti per quello che scrivete!

    Per chi ama la letteratura: http://operaomnia.interfree.it
    Per chi ama la satira: http://www.ilvignettificio.it

  7. The First Says:

    @betty: ho capito…cmq non pensare che il mio intervento fosse dispregiativo nei tuoi confronti, perchè nemmeno io posso permettermi le cifre di I-I nonostante abbia 24 anni, senza figli e senza grosse spese. è solo una visione diversa rispetto alla tua, io cmq preferisco prendermi le sopracitate 10 magliette piuttosto che un paio di occhiali a 400 euro…anche perchè mi sembra più sensato oltre che essere in parte una questione di principio. Opinioni… ;)

  8. Dowtowndoll Says:

    Mi sembra una bella idea.
    Certo, è curioso vedere come il global warming e il risparmio energetico siano diventati improvvisamente di moda.
    I mean, il buco nell’ozono sappiamo che c’è da decenni, eppure credo che sia giusto un paio d’anni che in Italia si parla seriamente dell’impatto ambientale dei singoli.

  9. The First Says:

    @ Downtowndoll: ho visto il tuo blog, è veramente interessante, proponi discussioni curiose e che stuzzicano il pensiero, davvero! ;)
    Geniale poi la tua presentazione, in alto a sinistra nel riquadro (fashionista ma non fashion victim ecc…)
    Complimenti!

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