A proposito di Focus Group
(di Antheus)
Leggo sul blog di M-O-D che gli Hatch Award, la serata dei premi pubblicitari che si svolge a Boston, sono stati aperti da un video sui focus group. Il video riporta i commenti di un vero focus group a cui era stato proposto, in versione animatic, un vecchio e geniale spot della Apple (quello che si rifaceva al romanzo di George Orwell 1984, l’originale è qui). In pratica se Apple si fosse affidato ai risultati del focus group non avrebbe mai prodotto uno spot che poi risultò vincente per la sua strategia. A voi trarne le conseguenze.
Qui a Italia Independent non facciamo focus group nè per i prodotti nè per la comunicazione. Essere indipendenti per noi significa anche questo. Significa puntare sull’idea creativa, sull’intuito. Significa buttare il cuore oltre l’ostacolo e, sopratutto, significa cercare di dare alla gente non quello che vuole, ma quello che ancora non sa di volere.
E se tutto questo è rischioso, beh, è un rischio che vogliamo correre.

October 21st, 2007 at 12:07 pm
“Le persone di sucesso non hanno paura di perdere l’identità…sono come l’acqua che si adatta al contenitore…”questa frase me l’ha dedicata mia madre in un periodo di transizione,quando stavo per lasciare delle certezze per inseguire un sogno.Indipendente….rischiavo.
October 21st, 2007 at 12:16 pm
antheus: Non sono il tipo delle “leccate di culo”, cosa che francamente odio, ma mi complimento vivamente con te per la tua capacità di saper “alzare il tiro”. Quello che hai scritto è l’assioma del creativo.
October 21st, 2007 at 2:26 pm
@ermione: complimente a tua mamma…bellissima frase….
October 21st, 2007 at 3:31 pm
Antheus : anche se indirettamente ti rifai al mio messaggio di ieri,vorrei precisarti che non era mia intenzione ne approvare ne disapprovare i vs. prodotti o la vs. comunicazione, solo che rispetto alla grande e coraggiosa idea di I-I ed il lancio della linea occhiali (innovativi e rispondenti secondo me ad una filosofia di gusto ben definita) mi aspettavo molto piu’ coraggio,cosi’ ho espresso la mia delusione per i pezzi unici, sia le borse che il rain Jacket non mi sembra nascano da idee cosi’ creative rispetto a cio’ che offre ora il mercato, tantomeno creano alla gente desideri che prima non avevano!
E’ solo un mio modesto parere personale!
Ciao!
Buon lavoro
October 21st, 2007 at 8:40 pm
Ciao Antheus!
Bellissimo il video, era una vita che non lo vedevo! Ragazzi credo di avere già espresso la mia ammirazione per essere sempre rimasti fedeli alla vostra filosofia, alle vostre idee innovative e alla vostra creatività…
Il mio augurio è quello di continuare a realizzare il vostro sogno, creativo e indipendente, rimanendo sempre voi stessi, persone vere, oneste nel dire e nell’agire.
Un abbraccio a voi e ai ragazzi/e del bolg,
Francesca
October 21st, 2007 at 10:25 pm
L’ultima volta che ho postato qui e’ stato per un commento
all’articolo “SPORC”….
….pessimo periodo!
Spesso, girando un po’ per l’Europa, l’Italia viene identificata
come un Paese poco affidabile.
Come dare torto?
Come giustificare un Paese in cui una parte del governo e’ piu’ critica
delle parti sociali che la rappresentano?
….dove un pubblico ministero viene rimosso nel bel mezzo di un’indagine delicata?
Come dare torto, quando qualcuno urla fiero “Ho acquistato 10 senatori dell’opposizione”????
….e che l’esercizio provvisorio e’ una bellezza????
Forse noi italiani abbiamo scarsa facolta’ nel scegliere chi ci rappresenta….
….ma quando c’e’ davvero competizione, beh….
Oggi, con immensa gioia, posso dire
“fiero di essere nato nel Paese che ha ideato DUCATI e FERRARI”
Spero di riuscire, nel piccolo della mia azienda, a fare altrettanto.
Ed e’ l’augurio che faccio anche a voi di Italia Independent!
Enrico
October 21st, 2007 at 10:28 pm
Dopo aver letto questo post, non saprei razionalmente da dove cominciare….. Quindi, come qualcuno suggerisce, vorrei partire dal cuore. Propio in base a quello appena scritto, stride parlare di focus group. Stride pensare agli Htch Award. Stride pensare come una casa di produzione del calibro della Apple, debba denigrare una opera letteraria come “1948″, pur di rendere unico uno spot e svuotare il prodotto.Gran successo commerciale, tanti applausi e valori pari ad uno Zero Assoluto. E’ come prendere un famoso quadro di Pellizza Da Volpedo, Il Quarto Stato (tanto amato dalla Cisl),e buttarlo in questo sito e sdoganare: ” Italia Independent (marchio di nicchia) é dare alla gente cio che mai si aspetta: L’Indipendenza”….. Follia pura….. Qui scatta, come una automatismo, lo squallore. Quando dico che il marketing é fatiscente…. bhé…. Dico nuovamente prendere, rubare, captare da questo mondo tutto, il male ed il bene, Osservare come le campagene pubblicitarie si indirizzano….. Questo perché. Perché, mi dispiace citare di nuovo, ma come qualcuno ha detto i sentimenti e l’intuito generano….. generano ciò che nessuno ha mai fatto prima di te e ti fanno unico nel tuo genere. Antheus é propio questo che cercavo di dirvi da un po, ma non credo sia stato affatto recepito. La passione per ciò che si compie quotidianamente é per me Il motore di una azienda, che pii si diffonde nel mercato. Per come vi vedo, ad istinto, vi manca ancora un passettino per ragginger tale completezza. Io ho le mie idee, ma ognuno ha la sua strada e…. ci arriverete da soli. L’importante é non perdere mai il sentimento e caricare di energie il contenuto. Ci siamo quasi….
October 22nd, 2007 at 2:13 am
Riemergo dall’oblio telematico poichè la tecnologia è sia madre ma anche matrigna quando ti si rivolta contro..cmq spicchi di mia vita a parte.
In argomento focus group ho sempre avuto una mia opinione e mi spiego:un focus group sta al brand come il brand sta a se stesso e alla sua storia,filosofia ed evoluzione.
Faccio un esempio concreto:nel corso del Master da me frequentato mi sono stati più volte presentati case history in cui ,andando a ritroso nelle genesi del lancio definitivo del prodotto,erano stati programmati vari focus group su piccoli nuclei di consumatori da “utilizzare” e con cui interagire come con delle cartine al tornasole per verificare se le idee che il brand voleva veicolare,se i needstates che il brand voleva soddisfare erano stati centrati o meno.
un’operazione da manuale se si considera che di base oggi molto mercato si muove su un solido reticolato di marketing da cui poi sviluppare il concept migliore per centrare gli obiettivi prefissati.
quando dico però che un focus group sta al brand come il brand sta a se stesso intendo dire che tali operazioni da manuale rispecchiano quella che è la linea di condotta commerciale di un brand stesso.
un brand che non vuole fallire un lancio di prodotto,compromettendo un’immagine aziendale solida,si guarderà bene dal lanciarsi in campagne vascello dei pirati,perchè disorienterebbe i propri consumatori già fidelizzati e rischierebbe quindi di vanificare una nuova campagna magari incentrata su un prodotto anche vincente..difetta a questo meccanismo quello che io vedo difettare come tendenza,ovvero la mancanza di scrollarsi di dosso un pò le regole e di iniziare a fare si quello che si deve,ma soprattutto come si vuole.
oggi i brand si coprono le spalle,manca la spregiudicatezza di cambiare e questo lo dimostra la fastidiosa aria di stagnazione che ,in vari altri miei post,lamento e commento.
poi però ci sono casi emblematici come questo portato ad esempio da Antheus che dice a mio giudizio una cosa sola: se uno ci crede e soprattutto crede profondamente nella forza e potenza dei propri prodotti,non può disinteressarsi del tutto da riscontri o sondaggi anteriori sui gusti o i pareri dei suoi potenziali consumatori,ma ne può prescindere guardando lontano e pensando che più di ogni altra cosa,saranno i prodotti stessi a parlare di se e a costituire base solida per tutta la brand history.
in buona sostanza quindi ritengo che sta tutto nel come si decide di lavorare e in ciò che si decide di essere,è una questione di voler osare e portare avanti un’idea e un progetto anche prescindendo da “reti di salvataggio preventive” traendo forza dal proprio lavoro e dalle proprie convinzioni.
October 22nd, 2007 at 8:29 am
vorrei segnalarvi che il pezzo di roccaforte dui focus group non è solo sul suo blog, ma è uscito , e poi commentato in seguito da molti creativi e uomini d’azienda, sul quotidiano spotadnweb. E’ una free press che potete scaricare da http://www.spotandweb.it, se vi iscrivete la ricevete tutte le mattine sulla vostra e-mail, eè possibile anche scaricare i numeri d’archiuvio, sempre gratuitamente
. Da qualche mese ci stiamo occupando di creatività e freni al talento. Ppoprio oggi, lunedì 22, dedichiamo la copertina alle mafie della comunicazione commerciale. saremmo felici di avere i vostri commenti sul giornale, tutti i giorni.
credo che l’impegno che stiamo mettendo a difesa della creatività e dell’indipendenza ( vedi il primo congresso dei creativi del 3 ottobre scorso, di cui eravamo media partners) non possa che crescere con il vostro contributo.
so che quello che vi ho scritto non è off topic, perchè il commitment che voi avete, è il nostro.
saluti
pasquale diaferia
direttore di spot and web
October 22nd, 2007 at 8:59 am
Grazie pasquale per la segnalazione.
Qui ti leggevamo già e ti faccio personalmente i complimenti per aver dato spessore critico al quotidiano.
A_._
October 22nd, 2007 at 9:51 am
Io non ci vedo niente di male nei focus group, sono dell’idea che essere indipendenti significa puntare su se stessi ma ciò non significa non confrontarsi con gli altri, o anche perchè no…sfruttarli…le buone idee scaturiscono anche dalla comunicazione e per raggiungere un’idea geniale bisogna percorrere tutte le strade e scegliere quella migliore.
Di solito associo al non voler confrontarsi con gli altri l’inadeguatezza.
October 22nd, 2007 at 2:16 pm
Sarò forse troppo purista e rispettoso per ciò che considero dei capolavori letterari ma sento uno stridere in tutto questo.
Due parti perfettamente non lubrificate abbastanza che generano attriti.
Adoro il mondo Apple, sono uno di quelli che dice che l’ambiente Windows è preistoria in confronto ma purtroppo, in questo caso, la cosa non è pertinente e non è condivisa.
Sarò forse troppo tradizionalista ma non si può denigrare ciò che ritengo fondamentale a livello di contenuti.
October 22nd, 2007 at 4:59 pm
Non so a voi ma ha me è piaciuta l’idea di colorare l’acqua della Fontana di Trevi di rosso vermiglio..ovvio che ora ci saranno le conseguenze penali del caso…ma io la vedo come una forma d’arte che oltretutto non ha danneggiato affatto il monumento..anzi…
October 22nd, 2007 at 5:02 pm
ops..c’è una h in più..
October 22nd, 2007 at 9:45 pm
A chi piace il 2.0 segnalo il sito http://www.bzzers.com/ ;la prima community italiana di passaparola dove è possibile partecipare attivamente al giudizio di un prodotto, di un brand e di una campagna pulicitaria.Buon divertimento
October 22nd, 2007 at 11:44 pm
ERMIONE: grazie per la segnalazione. Devo dire che é un contenitore dai colori giocosi. Carino!
PAOLO CONVERTITO BLASIO: il rosso effetivamente sdrammatizza lo stile barocco della Fontana, e di qualche altro luogo romano….. Ma la cosa piu sintomatica arriva dalla dichiarazione avanguardista del presunto vandalo: ” Io sono un ribelle, sono un futurista”. Chissà cosa ne penserebbe Marinetti.
October 23rd, 2007 at 12:02 am
PAOLO CONVERTITO BLASIO: mi hai uno spunto mica da ridere. Boccioni scrisse il manifesto dei pittori futuristi, eccone un estratto:
“Noi vogliamo combattere accanitamente la religione fanatica, incosciente e snobbistica del passato, alimentata dall’esistenza nefasta dei musei. Ci ribelliamo alla suprema ammirazione delle vecchie tele, delle vecchie statue, degli oggetti vecchi e dell’entusiasmo per tutto ciò che è tarlato, sudicio, corroso dal tempo, e giudichiamo ingiusto, delittuoso, l’abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di vita.”
Vi ricorda qualcosa?
October 23rd, 2007 at 12:04 am
aaaaah manca un “dato”…..
October 23rd, 2007 at 3:56 am
to canto_libero: non volevo dire che i focus group sono inutili,dicevo solo che sono superabili nei loro risultati qualora chi porta avanti un progetto di comunicazione puntando su un lancio a mezzo di spot video o campagna stampa, abbia partorito qualcosa in cui crede così tanto da non sentirsi ubriaco del proprio genio per questo,ma si sente così sicuro e motivato a sottoporre si l’idea ad un focus group,ma a disattendere anche il giudizio finale da questi espressi.
nel processo creativo chi lavora davvero cuore e mente e sudore su una cosa può trovare la più consona,vincente,carica di energia e comunicatività la stessa idea che magari può risultare inadatta,fuori bersaglio ad esempio ad un focus group cui viene proposta.
è una scommessa,ma riposa su basi solide,che sono la consapevolezza del proprio lavoro e percorso e la fermezza di intento di lanciarla sul mercato con l0 “abito” a lei più calzante.
dunque io non li boccio del tutto,ma ripeto ogni brand fa storia a se e scommettere a discapito dei pronostici o giudizi anteriori non sempre si traduce in un flop meritevole del più sonante ” te le avevamo detto!”
sulla Fontana di Trevi: non mi è dispiaciuto per nulla quello che è successo,anzi “giocare” con i monumenti senza ovviamente deteriorarli mi sembra un modo interessante per dare agli stessi nuova vita,contemporaneità o anche solo per renderli “diversi” pur sempre mantenendone l’identità.
se l’operazione fosse stata voluta e pilotata esempio dal Comune di Roma la cosa avrebbe fatto notizia si,ma avrebbe avuto i toni della creatività e non della delinquenza che gli sono stati affibbiati.
no comment.
e per quanto riguarda l’estratto di Giulia..bhè..contestualizzare il tutto oggi assume senso laddove la sacralità dei monumenti venga appunto scossa da interventi che diano una “seconda inusuale giovinezza” gli stessi..che vivono e convivono con le città in cui si trovano.. e
“e giudichiamo ingiusto, delittuoso, l’abituale disdegno per tutto ciò che è giovane, nuovo e palpitante di vita.”
QUOTO AL 100%
soffocante la chiusura che ancora oggi si riesce a percepire verso il nuovo che avanza e siamo.
soffocante e fastidioso.
October 23rd, 2007 at 8:54 am
….e la sfilata di Fendi sulla grande muraglia cinese????….magari la chiusura che percepiamo oggi, non è + così soffocante!!!! buongiorno a tutti!!
October 23rd, 2007 at 9:36 am
Caro Antheus,
mi aggancio, anche, agli ultimi post per cercare di dare una risposta il più possibile completa.
Personalmente credo che gli americani abbiano la tendenza a dare un eccessivo peso a quelli che sono i focus group, è anche vero che se si creano è anche vero che un minimo di credito bisogna darglielo. Penso che sia necessario avere la forza di rischiare per dare corpo ai propri sogni e progetti, se no, non si riesce a far crescere un progetto aziendale. Se si fosse dato solo credito ai giudizi di questi gruppi, forse, tanti progetti non avrebbero visto la luce e non sarebbero mai diventati prodotti di successo.
Per quello che riguarda la pubblicità trovo quel gorillone un grande batterista ma il prodotto è un optional, forse come dici tu, certe pubblicità hanno senso solo se pubblicizzano un prodotto talmente conosciuto che non ha bisogno di pubblicità, ma far sapere che esisti e, magari, attrarre 200 clienti in più fa sempre e comunque comodo a tutti.
Poi il massacro di opere letterarie a mio avviso non è mai giustificato.
Quando poi dici che non avete mai creato un focus group, penso che abbiate fatto bene, in questo momento della vita di questa azienda sia fondamentale creare un saldo gruppo interno e dei prodotti che identifichino per brand, qualità e stile del prodotto. Ancora complimenti, la rain jacket segue proprio quello che sto sostenendo, un prodotto di qualità con un certo stile che può farvi identificare in mezzo a tutti gli altril
Ancora grazie.
Gabriele
October 23rd, 2007 at 9:41 am
Io credo che il confronto con gli altri (..o con il mercato, per usare un termine brutto, ma efficace..) sia un passaggio obbligato per chi vuol fare produzione (e vendere) rispetto a chi immagina, invece, un collocamento ed una strada puramente artistica. L’artista, il pittore per capirci, non ha necessità di considerare il mercato (..parlo di un mondo ideale, eh..) per esprimere se stesso, mentre l’azienda, per quanto piccola, indipendente ed innovativa ha necessità costante di dialogare con il mondo esterno. Questo, il mondo esterno, non lo immagino soffocante o fastidioso, ma anzi stimolante, creativo e fucina di idee nuove e di mood. Il mondo esterno va analizzato, capito e, se lo si ritiente opportuno, diretto per armonizzarsi con la propria visone, ma mai, mai ignorato.
E d’altra parte tutti noi siamo qui proprio per questo motivo, perchè non siamo ignorati, o no?
October 23rd, 2007 at 9:46 am
Per quanto riguarda la fontana “de” Trevi (permettetemelo io ce sò nata a roma…) non c’è motivo al mondo che può rendere questo gesto giustificato o far sorridere, queste cose mi disgustano, è come far ridere prendendo per il culo gli altri…se vuoi fare un gesto di questo tipo fallo su te stesso colorati di rosso e mettiti davanti al parlamento e non mi scocciare con queste manifestazioni di demenza la fontana è pure mia e guai a chi la tocca!
ma pare che il senso civico non faccia parte del dna degli italiani, peccato noi che ce lo possiamo pemettere!
October 23rd, 2007 at 1:17 pm
Antheus:ma siete troppo lenti!!!
October 23rd, 2007 at 2:00 pm
è risorto Andy Warhol!. Meglio «delle idiozie educate di un Christo» o degli «impiccatini milanesi delle boutiques cattelanesche», ha scritto Nespolo, Ugo Nespolo, pittore e scultore della pop art, commentando il gesto dell’uomo col cappellino che ha versato nella fontana due litri di anilina. Gesto rivendicato con tanto di volantino: Ftm Azione Futurista 2007. Fascino antico, il mito che risorge: Balla, Marinetti, Boccioni, Depero. Ma sì, naturalmente i bigotti si sono spaventati, perché la creatività spaventa…attacca Oliviero Toscani, mago delle provocazioni. Finalmente invece ecco una cosa fresca: che bello, che meraviglia, una fontana rossa di un rosso che non è sangue, non è violenza. Un’azione molto futuristica, non c’è dubbio..Oggi stesso Toscani incontrerà Graziano Cecchini, il presunto autore della beffa, che proprio ieri, davanti alla Questura di Roma, più futurista che mai, dettava ai cronisti: «C’è il rosso del Red Carpet, il rosso Valentino e il rosso Ferrari. Ora c’è anche il rosso Trevi». Tenuto conto che non c’è stato danno, è stata un’alzata d’ingegno, una bravata.Ma se c’è una scintilla di genio in questo atto sta proprio nella scelta del colore: rosso vero, vermiglio, che ha richiamato tutti alla realtà sanguinosa di quest’epoca…il rosso di Trevi può essere una via d’uscita al grigiore delle nostre città. Il problema delle città oggi è di essere grigie, la gente è infelice. Per questo trovo che la fontana rossa non sia stata una cattiva idea. Il paradosso estremo, però, se volete, è che il rosso nella fontana è stato sparso da uno di destra, a quanto sembra!!
October 23rd, 2007 at 5:25 pm
una azione molto futuristica? La fontana di trevi che butta acqua rossa per te e’ futuristica? Ma se quel colorante avesse rovinato i marmi della fontana chi ne avrebbe fatta una “nuova”???? Il futurismo e’ un’altra cosa, non e’ fare scempio delle bellezze della cultura italiana! Quella e’ pure e semplice idiozia!
October 23rd, 2007 at 5:31 pm
Zung Tumb Tumb
October 23rd, 2007 at 5:34 pm
Paolo, sono ancora una volta d’accordo con te.
Magari un Duomo di Milano Blu Klein?
E’ una provocazione ovviamente.
Però mi ha fatto piacere, perchè non se ne può più di loop mastelliani e di ormeggi staccati.
October 23rd, 2007 at 6:04 pm
@ Paolo Convertito: riguardo al fatto che l atto alla fontana di trevi sia meglio delle cazzate di cattelan ti posso dire che sono stra-d’ accordo. Anche perchè reputo cattelan un imbecille sovra-sponsorizzato e lo metterei volentieri al posto dei bambini che aveva fatto lui. Cmq la fontana di trevi rossa mi fa pensare in 2 modi contrastanti: 1. grande idea e grande spirito artistico (SPERO BENE CHE IL TIZIO SAPESSE PREVENTIVAMENTE CHE QUESTO NON AVREBBE ROVINATO LA FONTANA) 2. mancanza di rispetto per quello che che quest opera d arte rappresenta.
Detto questo sono più propenso a ritenerlo un atto artistico, innocuo e di provocazione. E le autorità romane(e sottolineo romane perchè non fanno un emerito cazzo, e posso dirlo essendo stato più volte a roma) dovrebbero preoccuparsi di bloccare il giro d affari e le faide che girano intorno alle monetine buttate dai turisti, invece assistono e non fanno niente(chissà come mai non intervengono pur sapendo…). Roma è una città bellissima rovinata da chi ci vive. Cmq il tizio se è lui quello che hanno mostrato è pure simpatico…e secondo me questa è la forma d’ arte del futuro…la provocazione di massa.
October 23rd, 2007 at 6:22 pm
x THE FIRST : In base a una delibera consiliare del Comune di Roma del 30 luglio 2002, le monetine lanciate dai turisti nella fontana di Trevi sono raccolte quotidianamente e destinate alla Caritas per il finanziamento delle sue attività. Non generalizziamo con sti romani….. non e’ del tutto vero che nessuno fa nulla…..
October 23rd, 2007 at 8:15 pm
x Elisa: forse non sei proprio informata. E devo ancora capire perchè su sto blog quando uno scrive una cosa gli si risponde dicendo qualcosa che non c entra niente. Come è ampiamente risaputo e soprattutto documentato da servizi tipo quello delle Iene a roma di notte ci si accoltella pure(dato lo squarcio sul ventre che il protagonista del video ha mostrato) per avere la priorità su chi raccoglie le monetine nella fontana e dato il losco individuo dubito fortemente che poi le portasse in caritas. E la volante dei vigili li a guardare senza intervenire…le delibere nn contano nulla e grazie per avermelo detto ma lo sapevo già che IN TEORIA dovrebbero finire in caritas. Ora, io dico, dovrebbero impegnarsi a fermare sto fenomeno piuttosto che uno che ha buttato la vernice nella fontana(pur essendo un gesto da condannare). Per il fatto dei luoghi comuni nn me ne frega un granchè se li di sotto fanno o non fanno, certo è che io a roma ci sono stato e ho visto con i miei occhi e fatto sta che se ci sono dei luoghi comuni un motivo ci sarà pure…
October 23rd, 2007 at 9:05 pm
Il tizio che ha gettato quel colorante rosso nell’acqua della Fontana di Trevi ha compiuto un atto di provocazione demenziale, che avrebbe potuto causare un danno, non solo ai romani, agli italiani, ma a tutti coloro che amano l’arte in generale, semplicemente l’arte. Purtroppo, ma qui si entrerebbe in una altro discorso, legato al diritto (ed ho la laurea, ma non in legge) credo che si dovrebbero infliggere pene più severe, anche per i reati minori…un pò come l’azione di Giuliani a New York… E’ una mia opinione, criticabile o meno dagli altri. Non sarebbe stata la I volta che per le provocazioni degli altri, viene rovinata un’opera d’arte nel nostro paese. Arte e provocazione vanno di pari passo/e possono farlo, ma non arte e distruzione/vandalismo/danneggiamento.
Un abbraccio e baci
Francesca
October 24th, 2007 at 12:53 am
Caro Antheus,
hai profondamente ragione nel dire che vorresti dare alla gente non quello che vuole, ma quello che ancora non sa di volere. Il discorso fila liscio, non fa una piega.
Ho l’impressione, però, che a lungo andare questo discorso potrebbe “scadere”, diventare banale. Da quello che dici, potrebbe sembrare che tu sia un “mago” o un veggente.
Sai perchè?
La risposta è molto semplice: scommettere sul domani è molto rischioso,perchè del domani non c’è alcuna certezza! Non sai con certezza neanche se domani sorgerà il sole!
Non sai se domani sarai ancora vivo per poter vedere il sole e riesci a sapere in anticipo quello che addirittura la gente non sa di volere?
Caro Antheus, prima che qualcuno ti scambi per “venditore di fumo”, resta con i piedi per terra.Ancora devi dimostrare tanto: a te stesso e agli altri!
La vera libertà è quella che ci fa sentire in pace con noi stessi e con gli altri!
La vera indipendenza è la consapevolezza di andare avanti senza voltarsi mai indietro, …. senza rimpianti e senza rimorsi!
La strada verso l’indipendenza che riguarda ognuno di noi è ancora molto lunga!
A presto, con affetto
Sandra
October 24th, 2007 at 7:30 am
non posso che essere daccordo visto che avevo dato lo stesso consiglio su questo stesso blog con tanto di video della Apple portato ad esempio
http://blog.italiaindependent.com/2007/08/06/adv-de-beers-like-beers/#comment-920
October 24th, 2007 at 8:09 am
Cara Sandra (ma anche Andrea I.), il mio era solo un rapido spunto di riflessione. Il fatto di non fare focus group non significa non guardare la realtà o all’esterno. Si parte proprio da lì, dall’analisi approfondita di ciò che c’è fuori: i comportamenti delle persone, l’osservazione del quotidiano etc.. e dopo l’osservazione cercare di leggere tra le righe, il “non detto” e i segnali deboli. Questo è il necessario punto di partenza.
La mia critica poi era sulle modalità dei focus group: nel caso delle pubblicità, oggi, un animatic non può dare le stesse emozioni di uno spot “girato” e poi, si sa, le comunicazioni giocano molto sulla frequenza e su una lettura distratta, ed è davvero raro, se non per gli addetti ai lavori, ritrovarsi ad analizzare il concetto di uno spot.
Per quanto riguarda invece la Fontana di Trevi , ho trovato il tono di rosso usato semplicemente sublime.
October 24th, 2007 at 9:47 am
Come gesto provocatorio contro le galline impazzite del Tagikistan imbratterò tutti i muri di casa vostra con uova, ma di un “caldo” arancio che non potrà disturbare alcuno…
Sicuramente troverete questo gesto “sublime” e decisamente molto “spiritoso”…
@ the first:
“Roma è una città bellissima rovinata da chi ci vive…” sai che tristezza se c’abitassero solo milanesi…
dopo 100 anni starebbero ancora chiedendosi perchè quello strano palazzo circolare chiamato colosseo (anzi Anfiteatro Flavio per carità!!!) non c’ha i vetri alle finestre…ah ottusi!
te cito pure Gassman che fa albertone:
Ma come il milanese in fanteria e il romano in fureria?
La verità è che siete poco furbi, ma non ti preoccupare non è colpa tua…è che ce sei nato stronzo…
October 24th, 2007 at 10:21 am
IL ROSSO NELLA FONTANA DI TREVI E’ UNA GENIALITA’……….COME IL VASO DI TESSUTO…..I CANDELABRI IN CARBONIO…………….CHE PIACCIANO O MENO , …FANNO PARLARE, DISCUTERE, INCAZZARE…………..FANNO PENSARE………. .ciao ivanoz
October 24th, 2007 at 11:32 am
@ Francesca
Hai toccato un tasto davvero delicato, la giustizia Italiana.
E’ curioso come partendo da un focus group, si arriva al rosso in una fontana per poi planare su un discorso più generale come quello del dare pene più severe.
L’imbarazzo che ho , di fronte a questo argomento, è dovuto dal fatto che in Italia le pene sono personalizzate.
Ormai mi sembra di fare demagogia, ma continuo a domandarmi, perchè colui che ha staccato gli ormeggi a Mastella/Della Valle si è beccato un paio d’anni per direttissima, ullallà, che rapidità, la giustizia italiana funziona, e un altro che ha steso tre persone ubriaco in macchina, è ai domiciliari e si beccherà forse un annetto?
Perchè se vieni intercettato con un grammo di erba in tasca vieni , segnalato, bollato, incriminato, a volte pestato, e ti fai sei mesi, mentre con falsi in bilancio, dopo che hai, si può dire fottuto? si…diciamo fottuto, economicamente tante persone, le hai rovinate, sei ancora li che fai sentire la tua voce e usi l’elicottero per andare nello show room di Helmut Lang?
Questo surreale paese cerca martiri da immolare.
Ci fosse un uniformità di giudizi, sarei d’accordo con te, ma allo status attuale dell’arte…non c’è.
@The First
Anticipandoti che la mia vuole essere solo una personale opinione, lungi da me polemiche ed attacchi, ben venga uno scambio di opinioni o un confronto, trovo che non si possa paragonare l’arte riconosciuta e stimata di Cattelan con quella di questo strano personaggio.
Fanno entrambi interventi sulla realtà esterna quale fosse una tela da dipengere, ma trovo diametralmente opposte le ricerche e le situazioni.
Forse a livello di provocazione, ma non certo a livello di contenuti.
Qualcuno ha citato Christo…ecco…lui ha colorato un intero arcipelago…
October 24th, 2007 at 12:08 pm
PAOLO CONVERTITO BLASIO: non credo sia resuscitato un Warhol, lui ha semplicemente le ragioni del suo tempo. Non esistono Cristi o Messia emarginati o emarginatari. Mi torna alla mente un film nato da un romeno: Train de vie, dove si narra come la notizia che gli ebrei debbano essere deportati dai nazisti, possa creare un umorismo (pirandellianamente) surreale e devastante. I piu ansiani del paese si riuniscono, e di qui parte un plot dentro al plot: si cerca un vecchio treno da far riportare in vita ed ognuno ha il propio ruolo ben definito. C’è colui che recita la parte del nazista, chi invece del deportato, chi poi si occupa di restaurare il treno. Questo a dire che nemmeno gli avvenimenti piu mostruosi possono scalfire la vitalià. Che dietro ad ogni orrore, ad ogni oltragio, ad ogni scempio c’é l’altro contrapposto (un Alter ego), che ci racconta che l’ironia é vita ed arte. Ecco, questa disrgressione, mi aiuta a spiegare che il Futurismo dello pseudo vandalo non ha niente a che vedere con il concetto di distruzione o mancanza di rispetto verso l’arte. In questo caso c’ è l’esclusiva della massificazione ad opera dei mass media, che appiono appunto come una estrema destra ammuffita e logora, e che nella sinistra non trova il giusto contrapposto.
Si ” ….. Ci ribelliamo alla suprema ammirazione….. degli oggetti vecchi e dell’entusiamo tarlato, SUDICIO, corroso dal tempo…..”. Il futurismo, quello reale é rompere gli schemi, anche con il rosso (che ha richiami biologicamente simbolici), anche con una finta usurpazione facinorosa. E andare oltre il marcio, perche l’arte non é Cosa Nostra o Cosa Loro e nemmeno Cosa Vostra, non sono nemmeno le monetine che tra l’alro non arriveranno tutte quante alla Caritas, perche chiunque ha da pappare sopra ad ogni cosa. L’arte é solo La Cosa, senza menzogne e scandalo da finti bigotti. Si é vero é il sublime…… e tornando alla riflessione originaria non ci puo essere nessuna sciocchezza al mondo ( focus group, oscar degli spot…..), che certi Signori di falsa speranza usano solo per pilotare un giro di danaro enorme e ridono nel vedere come altri Signori, invece cadono nella trappolina subdola e villana. Ecco questo é cio che penso. Mi sento facinorosa difronte all’usurpazione dell’arte e del mestiere del comunicatore.
October 24th, 2007 at 12:50 pm
ho inviato un messaggio troppo forte…… non so se verrà pubblicato, ma la verità delle cose é sempre quella piu scottante.
October 24th, 2007 at 12:56 pm
Ciao a tutti.
Io credo si possa essere indipendenti da alcune opinioni se queste non portano nuovi spunti o semplicemente se non sono poi così gradite ma non si può essere indipendenti dalle opinioni in genere perchè questo potrebbe essere interpretato non come la capacità di prendere dei rischi e magari pagarne le conseguenze ma come segno di presunzione.
October 24th, 2007 at 2:45 pm
Crediamo nei valori fondamentali.
“Per quanto riguarda invece la Fontana di Trevi , ho trovato il tono di rosso usato semplicemente sublime.”
Una parola di condanna per lo scempio non ci stava male, anche se convengo che questo non e’ il blog giusto per parlare di problemi veri…. cari ragazzi tutti troppo intelligenti ed acculturati… un grosso in bocca al lupo!
La vita per me e’ che mi rimangono 35 euro per arrivare alla fine del mese, e posso anche provare ad interessarmi di certe cose, per mio diletto personale, ma mi sento troppo fuori luogo.
speriamo la prossima volta ci facciano l’Arno blu cobalto!
October 24th, 2007 at 2:47 pm
e spero che qualcuno non dica che questa e’ una PROVOCAZIONE! e’ VITA! QUELLA DI TUTTI I GIORNI! scusate, scusate molto se vi ho disturbato con queste amenita’ quotidiane. Buona giornata a tutti voi!
October 24th, 2007 at 3:11 pm
a Roma si sussurra appena una cosa divertente ed entusiasmante. Infatti, sembra che l’eclatante gesto non sia proprio tutta farina del sacco di Graziano Cecchini ma che quest’ultimo si sia semplicemente limitato a rubare l’idea a Walter “Weltroni”. Secondo rumors non confermati sembrerebbe che la bizzarra trovata fosse un’idea del sindaco e del suo entourage per concludere in grande il Festival del Cinema, ma evidentemente qualche talpa ha fatto trapelare la notizia fino a Graziano Cecchini, nemico per sua stessa ammissione di “Weltroni” e della Festa del Cinema, il quale non ha perso l’occasione e ha sferrato un duro colpo ai danni del primo cittadino romano bruciandolo sul tempo
October 24th, 2007 at 4:47 pm
Elisa:
Se sei a milano ti offro la cena molto volentieri!
October 24th, 2007 at 5:04 pm
Caro Antheus,
mi fa piacere che tu abbia risposto sia a me che ad Andrea.
Sono sincera: neanche a me piace il focus group. Lo trovo ridicolo! E’ una strada superficiale e sbagliata che a lungo andare non porterà da nessuna parte.
Bisogna spendere le proprie energie per puntare su altro!
Ad esempio, hai visto cosa ha combinato alla Fontana di Trevi il misterioso futurista?
L’effetto mediatico che ha suscitato lo ha reso quasi un “eroe”, l’assoluto protagonista di un momento di gloria personale, incurante dell’effetto dannoso che poteva avere provocato su uno dei simboli del patrimonio artistico mondiale. A lungo andare, però, questo episodio andrà sempre più a scemare e sarà catalogato dalla legge come reato e dall’opinione pubblica come uno scempio.
Tutto ha un suo tempo: la “gloria” come la gogna mediatica durano fin quando fanno spettacolo, fin quando fanno rumore!
La comunicazione trova sempre nuove forme per manifestarsi: il guaio oggi è che sono sempre più aleatorie e superficiali. Tante stupidaggini e pochi contenuti!
Italia Independent è un’azienda giovane che qualcosa a questo mondo vuole comunicare, ma, caro Antheus, nella società di oggi ci sono troppi sordi, troppi santi, troppi benpensanti che hanno già bollato la tua azienda come fallita. Per farti un’idea puoi guardare i commenti che corrono sulla rete:per Italia Independent ci sono ancora troppi luoghi comuni da sfatare, troppi pregiudizi, troppe ipocrisie. In Italia oggi conta più il passato che il presente, conta solo quello che hai fatto prima e non quello che fai adesso o quello che farai in futuro.
Ricordati, però, di una cosa Antheus: difficilmente mi troverai nei luoghi comuni!
Con affetto,
Sandra
October 24th, 2007 at 5:16 pm
Sandra: Grazie al cielo l’Italia non è il nostro unico mercato di riferimento. E’ e sarà la nostra base ispiratrice, ma per fortuna the world is the answer.
Presto mi dedicherò ad un post sulla nostra idea di globalizzazione, che spero farà discutere.
October 24th, 2007 at 6:42 pm
@canto libero: “La verità è che siete poco furbi, ma non ti preoccupare non è colpa tua…è che ce sei nato stronzo…”… dato che tu mi scrivi questo allora dovresti spiegarmi perchè vi mantiene la Lombardia e il Veneto con le tasse che pagano. Se ci fosse il federalismo fiscale sareste tutti in mezzo a una strada. E QUESTI SONO DATI CALCOLATI DALL ISTAT IN BASE AL REDDITO ECC…NON SONO LUOGHI COMUNI E non conta niente che sapete fare la carbonara e che avete il sole. E noi saremmo poco furbi? cioè i furbi siete voi che non sapete mantenervi?
Detto questo…mi spieghi cosa c’ entra col discorso della fontana di trevi? hai preso una frase in mezzo ad un intero commento…forse questa frase ti ha colpito perchè sai che è cosi…e ti brucia a quanto pare. Sai da cosa capisce che ti brucia? Dal fatto che io non ho mai detto di essere di Milano…quindi evidentemente sei tu che hai un complesso di inferiorità nei confronti dei milanesi. Se sentimo.
October 24th, 2007 at 6:54 pm
Signori, please, siamo sul blog di Italia independent.
Siate indipendenti. E quindi non mettetevi a fare delle scaramucce tra Roma e Milano, palazzina A contro palazzina B . Dalla lettura dei commenti vedo che siete capaci di pensieri e discussioni molto più alte e interessanti.
Grazie
A_._
October 24th, 2007 at 8:26 pm
The Sub, giusta riflessione (aggiungo purtroppo) la tua…Grazie delle tue parole…
Francesca
October 25th, 2007 at 12:01 am
All’inizio non volevo nemmeno esprimermi su questo post, ma lo faccio per dire sola una cosa:
in merito alla Fontana di Trevi colorata di rosso, non si può parlare di arte, ma solo di un fanatico che ha utilizzato il futurismo per giustificare un’atto politico, senza sapere nemmeno a cosa si stesse riferendo.
Io in questi giorni sono stata a Roma per lavoro. Non ero lì in quel giorno, ma sono arrivata poco dopo e purtroppo nei punti dove la pietra, penso, è più porosa il colore è rimasto e si vede. Era calcolato anche questo?
October 25th, 2007 at 9:29 am
@ the first:
rettifico…me sa che ce sei diventato…
October 25th, 2007 at 7:42 pm
Solo un appunto sulla Fontana di Trevi, tingerla di rosso è stato un atto vandalico che ha rovinato un’opera d’arte. Punto.
@ canto_libero e the first: per favore, seguite il consiglio di Antheus…e poi noi siamo Italians!
October 26th, 2007 at 5:17 pm
scusate il cinismo: ma se un tizio getta del colorante nell’acqua di un monumento artistico nazionale, provocando nella pratica solo risate e commenti (vista l’innocuità del gesto), perché dare eco? scusate ma che contestazione sarebbe? e che atto rivendicativo sarebbe? e che significato intellettuale avrebbe - la cosa del futurismo è quantomeno ridicola - ? gli unici a cui frega qualcosa sono coloro che strumentalizzano le vicende, a seconda del loro umori politico-sociali: il critico che necessita di righe, il giornalista che vuole ribadire, il politico che vuole condannare; ma noi, gente comune e perbene, lasciamoli scannare tra di loro. che ce ne frega a noi? non mi piacciono i puristi che si proclamano paladini dell’arte e della sua conservazione-valorizzazione, che gridano al sacrilegio (oddio, un opera d’arte rovinata!!!!!!!!!), perchè alla fine il rito del lanciare la moneta è uguale - però quello va bene? - e non mi piacciono neppure coloro che urlano fieri una sorta di renovatio artistica: ma per favore!!!
quando s.francesco parlava agli uccelli, non gli rispondevano i c……i
per la discussione Roma-Milano.. caro the first.. che ci vuoi fare? è sempre così.. c’è che guadagna e chi spende, chi risparmia e chi spreca, chi lavora e chi ozia, chi fa per altri e chi lascia invece che facciano gli altri.. la sensazione è che almeno dovrebbe esserci un po’ di alternanza! ma si sa, e lo dico a Canto libero: un vecchio inciso dice: “se Atene piange, Sparta non ride”. a buon intenditor..
October 26th, 2007 at 9:46 pm
On the rock: traduci in italiano il significato del tuo nick e poi rifletti. ORA, PER LA PRIMA VOLTA IN VITA MIA VOGLIO ESSERE VOLGARE COME DIO COMANDA. TU SCRIVI QUESTO: “s.francesco parlava agli uccelli, non gli rispondevano i c……i “.
BENE LA VERSIONE CHE GIOBBE COVATTA DETTE, FU QUESTA: ” SAN FRANCASCO D’ASSISI PARLAVA AGLI UCCELLI E JESICA RIZZO FACEVA LO STESSO”…….. MI EVOCA LA TUA AFFERMAZIONE SULLA RENOVATIO ARTISTICA. MA PER FAVORE TU CHE NON HAI COLTO L’IMPORTANZA DI CERTE PAROLE, VIA……. IO HO TORTO A RISPONDERTI E I MIEI CONCETTI NON LI CAPIRAI MAI, PERO NON TI PERMETTERE DI DENIGRARE L’ARTE. SE L’INVIDIA TI RODE NON TE LA PUOI RIFARE COSI.
SONO STATA VOLGARE E NON ME NE PENTO AFFATTO.
NON AVREI VOLUTO FARE POLEMICA, MA QUANDO CE VO’ CE VO’, T’ E’ CAPI BAUSCIA……
TANTO PER UNIRE UNA BUONA VOLTA PER TUTTE L’ASSE MILANO - ROMA.
October 26th, 2007 at 9:54 pm
MI SCUSO COL GRANDE SAN FRANCESCO E ANCHE CON QUELLA SCIATTERIA DI DONNA DI JESSICA RIZZO, PER AVER SCRITTO MALE I LORO NOMI. ON THE ROCK HAI PORNOGRAFIZZATO L’ARTE E TANTI CONCETTI, RILEGGI PER CORTESIA UN COMMENTO DI ANTHEUS……. E NON RISPONDERE ALLA MIA PROVOCAZIONE, MAI……..
October 27th, 2007 at 2:18 am
spezzo una lancia a favore di on the rocks.. cara Giulia, penso tu abbia frainteso il suo commento. penso che on the rocks volesse semplicemente dire che la bagarre scatenatasi intorno e a seguito di una (come chiamarla?) tale provocazione, abbia alimentato solo un contenzioso nazional-popolare, in una sorta di alternarsi tra opinioni esagerate nell’uno o nell’altro senso. quindi prendere le distanze da tutto ciò e limitarsi al farci sopra una risata, mi sembra un attegiamento savio e coerente con la passione per l’arte, in ogni sua forma (da quella ridicola, a quella monumentale).
cara Giulia, ho letto il tuo commento di cui sopra.. penso che la tua idea sul futurismo sia troppo veicolata da concetti borghesi (ovviamente dei libri da cui ne hai attinto) come pure borghese è la tua interpretazione di una vague molto controversa come il futurismo (in realtà i futurismi). ti consiglierei un approccio diverso.
per il resto trovo ridicola anch’io una comparazione tra il futurismo e una baggianata come quella di Trevi.
per l’asse Milano -Roma, penso tu abbia frainteso anche lì il senso delle parole di on the rocks. ti invito a riflettere sull’inciso, a mio avviso veramente geniale. per chiudere ogni querelle.
October 27th, 2007 at 8:49 pm
Sono pienamente d’ accordo sia con M.G che con ON THE ROCKS, finalmente qualche voce fuori dal solito coro. Spero che seguiate anche gli altri post.
x quanto riguarda l’ asse Milano-roma…purteoppo è tutto vero, c’è che ozia sempre e chi si dà da fare sempre. Ma verranno tempi migliori x noi…
October 28th, 2007 at 12:33 pm
Nonostante io sia una milanese doc, devo spezzare una lancia a favore dei romani. E’ vero che su molte cose che sono state qui espresse a favore dei milanesi sono d’accordo, ma non credo sia giusto fare di tutta un’erba un fascio. Bisognerebbe superare questi luoghi comuni e andare a vedere con i propri occhi prima di giudicare. Io vado molto spesso a Roma per il lavoro di mio padre che ha un ufficio anche nella capitale. Provate ad andare di domenica in centro a Roma e poi provate a farlo a Milano. La differenza si vede.
Speriamo che così si chiuda questa querelle Milano- Roma, che, a dir la verità, ha un po’ stufato.
Un bacio a tutti.
January 14th, 2008 at 1:18 pm
ciao a tutti.. mi piace molto la giacca special edition palermo.. qualcuno di voi l’ha acquistata? che e dite? mi consigliate questo capo? e le taglie come sono? io sono 180 per 62 kg.. s o m? il problema di acquistare sul web è che se sbagli non torni più indietro..
grazie a chi mi risponderà!
January 14th, 2008 at 3:45 pm
Caro Marco,
ho parlato con il responsabile prodotti e mi ha detto che la tua taglia perfetta è la M.
Nel caso non andasse bene sappi che per qualsiasi prodotto hai 15 gg per esercitare il diritto di recesso dall’acquisto.
altre info le trovi qui http://www.italiaindependent.com/ita/?p=privacy