Independent Video
(di Antheus)
Ecco il video della presentazione di Milano di fine settembre. E’ presente tutta la squadra I-I (ci sono anch’io, ma non svelerò l’identità, preferisco l’anonimato). In prima fila Lapo Elkann, il designer Renato Montagner e tutti i dodici pezzi unici. Nel video si vede anche il montaggio dell’installazione, ovvero un enorme vaso in tulle dentro il quale erano esposti tutti i prodotti.
Tra i vari ospiti Suzy Menkes dell’IHT, la direttrice di Vogue Francia, la vincitrice del concorso Simpsonizziamoci (arrivata direttamente dalla Francia) e anche una serie di commentatori-blogger che sono gentilmente intervenuti all’evento.
Per vedere il filmato con una migliore risoluzione, guardate qui.

October 15th, 2007 at 9:44 pm
graande giornata! un saluto a tutti dello staff..in particolare alle modelle.
October 15th, 2007 at 10:14 pm
CHAPEAUX!
October 16th, 2007 at 1:13 am
HO FATTO FURORE IN QUESTI GIORNI E SONO CONTENTA CHE I MIEI MESSAGGI SIANO STATI ACCOLTI, NEL BENE E NEL MALE. GIUSTO CHE IL BLOG, SECONDO LA MIA OPINIONE, CREI DIBATTITI, DISAPPUNTI O CONCORDIE. SONO CONTENTA ANCHE DI VEDERE IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE DI MILANO, PECCATO CHE ANTHEUS SI NEGHI…. MA CHI LO SA, FORSE UN GIORNO SCOPRIRO LA TUA FACCIA. PER ORA GRAZIE DELLA RISPOSTA ALLA QUALE DOMANI TROVERAI LA MIA REPLICA.
October 16th, 2007 at 1:33 am
evviva c sono anche io!
Ho i miei 3,2 secondi di celebrità
October 16th, 2007 at 10:10 am
Bellissimo video e bella presentazione degli oggetti II… Ma Antheus ci fai morire di curiosita’…!!! Comunque, dai tuoi messaggi sul blog, mi sono fatta un’idea di te, e credo/spero di averti individuato nel video. Attento!
Bacio a tutti
Francesca
PS Giulia, vero, il blog e’ un momento per condividere storie, idee(che ci piacciano oppure no), modi di pensare, ma e’ anche un modo per esprimersi e far conoscere la propria personalita’ e apprezzare quella degli altri… Siamo una grande famiglia…A cui ora si aggiunge la parte inglese…WOW!!!
October 16th, 2007 at 10:44 am
E’ bello il video. Veloce e “pieno” al punto giusto. Forse avrei osato con un brano di musica beat di sottofondo.
October 16th, 2007 at 10:57 am
Antheus, ma com’è che tutta sta gente del blog ha partecipato alla presentazione???
Ma era possibile avere un invito per essere lì, in quel di Milano, in veste di architetto e designer???
Anyway… tempo fa vi ho mandato un’email per sapere se potevo comprare i vostri bottoni in carbonio… non ho avuto risposta… questo significa che non li posso avere, I think!
Have a good time!
T.
October 16th, 2007 at 11:24 am
T. : Abbiamo esteso l’invito all’evento ad una decina di commentatori che in quei giorni animavano il blog con commenti e riflessioni (non sempre positive, peraltro).
Comunque non preoccuparti.
Stiamo organizzando per fine ottobre - inizio novembre un pomeriggio a MIlano con tutti i blogger e commentatori per farvi vedere in antperima i prodotti e per conoscerci.
October 16th, 2007 at 11:27 am
Grazie per la risposta sull’altro thread Antheus…sono contento che non esista censura anche perchè sarebbe un vero peccato.
1007 euri sono davvero tanti ma mi sa che prima o poi cederò …anyway…l’unico oggetto che mi ha lasciato un pochino perplesso sono i vasi.
C’è gente interessante qui e cmq…ormai , quando il lavoro lo permette, un saltino da queste parti lo faccio sempre.
Faccio un merge dell’ultimo post e di quello nuovo.
Dunque…mi piacciono moltissimo le vostre cose, davvero, sopratutto i materiali che sono sublimi, sia visivamente che sopratutto al tatto, sto facendo una malattia per un paio di occhiali che non dovevo vedere, maledetto il giorno che li ho visti
Mi riprometto di vederli “live” ma visti così, non mi esaltano particolarmente.
Perchè? Perchè semplicemente non mi colpiscono.Li trovo “già visti”.Ecco forse peccano di originalità a differenza di altri oggetti.
Tutto qui…umilissimo parere.
Altra cosa…il video.
Ben fatto anche se….avrei visto qualcosa di molto più accattivante e strano.
Vi ricordate il clip di Armani per Acqua di Jo?
Frequenza musicale bassa,pezzo ambient freddo e scomodo, un loop, bianco e nero contrastato molto scuro, primo piano modello che guarda in macchina…zoom a chiudere…
Un video fatto di nulla ma che bucava lo schermo.
Tu mi dirai…ma questo non è un promo pubblicitario…ok è vero…non è fatto per un passaggio televisivo…ma perchè questi schemi? Anche una presentazione, un report di un innaugurazione, perchè non farlo in maniera diversa?
La tecnologia ormai permette a tutti di creare cose professionali in broadcast anche da casa, basta avere un MAC ed una buona telecamera e sopratutto tante idee…
E’ solo un suggerimento…
Ancora complimenti.
The_Sub
October 16th, 2007 at 12:24 pm
Antheus??? mica sarai quello col maglioncino arancio???
la presentazione di Milano??? with compliments!!!
gli occhiali??? ne vorrei un paio con lenti da vista ed uno con lenti da sole!! gran prodotto!!!
il Dr. Elkann??? ottima forma, del resto non è forte chi non cade mai, ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi!!! cordialità
October 16th, 2007 at 1:04 pm
The sub: sono più che d’accordo con te. Ho lavorato per una casa di produzione video - quindi capisco bene di cosa parli - non mi sono occupato della post-prd di questo video.
Tieni anche conto però che questo è un video destinato ai venditori e ai buyer: quest’ultimi sopratutto sono persone molte pragmatiche, che badono al sodo (vedere il prodotto, capire l’atmosfera e poco più).
Se faremo un video più rappresentativo di certo cambieremo musica e tecniche di ripresa.
E ascolteremo preventivamente i vostri consigli.
Tambien: No, nessun maglioncino arancio.
A_._
October 16th, 2007 at 1:15 pm
ANTHEUS, credo questa sia una buona idea. Non sotovalutare i contenuti e i blogger é sempre cosa positiva. Quindi concordo sull’incontro che state cercando di organizzare. Si deve pur sempre comprendere……. Per quanto riguarda il video, mi trovo sostanzialmente daccordo con cio che scrive The Sub. Si possono apportare idee unite ad un buon supporto tecnologico, ma senza deviare pero dal contesto originario. Si rischia, altrimenti, di incastrare meccanismi contraddittori. Il minimalismo estremo,poi dello Spot Acqua di Jo é di ottima qualità, ma non mi pare azzeccato a questo concetto.
Le nuove linee presentate sono gia di per se essenziali e eleganti nella loro semplicità e lo spazio usato fortifica tale idea. In questo caso direi di esaltare al massimo, piuttosto di minimizzare appunto. Direi che il video rientri piuttosto bene in questa ottica, sebbene avrei cercato di giocare meno solo sulla rapidità delle sequenze, di piu invece in una alternaza del Lento e del Rapido. Valorizzando forse meglio i prodotti.
October 16th, 2007 at 1:26 pm
BELLO!!!!!!!!!!!!!BELLO!!!!!!!!!!!!!!
BELLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
MA QUANTO 6 BONO LAPO!!!!!!!!!!!!!!!
CIAO.
RAFFY
October 16th, 2007 at 3:08 pm
Bella l’idea dell’alternanza tra mosso e lento, mi ricorda delle cose che ho visto in Francia.
:-) ) vi giro qualcosa e ve lo monto.
Ottima la rilevanza del prodotto che è già minimale di suo…visto la raffinatezza e nello stesso la primitività delle vostre cose mi vengono in mente le opere di Burri, molto selvaggie ma di un chic e di un senso estetico pauroso.
Devo dire che lo scambio d’idee qui dentro funziona, è bastato postare un video di una presentazione per parlare del video, mezzo di comunicazione,linguaggi ed sono già spuntate fuori alcune idee.
Davvero interessante…i poteri del web….
By the way, alla prossima , se volete, se sono in italia e sopratutto se m’invitate ( non capisco perchè mi stia allargando così…non è mia consuetudine
Grazie ancora per la cortesia e per le risposte.Apprezzate.
October 16th, 2007 at 9:28 pm
ciao lapo,
il video è stupendo e anche il sottofondo è adatto al video
io ero presente alla presentazione quel giorno, quindi per me non erano immagini
nuove e ripeto che la collezione è magnifica soprattutto i vasetti porta fiori sono
originalissimi.
spero di vederti come ha detto antheus (dovrei anch io aver capito chi è) alla fine di ottobre inizio novembre.
continuate così, siete fortissimi!!!
grazie a tutti e un abbraccio forte a te.
tiziana xxx
October 16th, 2007 at 9:37 pm
Ma tutti professori qua. A parte che vi comunico che si chiama “Acqua di Giò” e non “Acqua di Jo” e non è difficile capirlo dato che lui si chiama Giorgio Armani e non Jorgio Armani…comunque la differenza di stile di cui parlavate circa il video sarà forse dovuta al fatto che dietro Armani c’è un’ azienda seria con idee serie (e con prezzi seri anche direi) e non una ventina di persone che hanno deciso 2 giorni fa come mettere su una casa di moda/arte/nonsochecosa?
October 16th, 2007 at 9:41 pm
Ah dimenticavo. Ho letto il link http://blackblog07.blogspot.com che c’ era qualche post fa tra i commenti…devo dire che sono pienamente d’accordo con loro, hanno centrato in pieno tutto…scriverò una mail anche a loro per par condicio…e per complimentarmi.
October 16th, 2007 at 10:14 pm
X The Sub: anch’io apprezzo le opere di Burri, sono selvaggie, cariche di forza, luce e raffinate, curate alla perfezione nel loro minimalismo…
X Antheus: come dicono Giulia e The Sub, sarebbe interessante lavorare sull’alternanza mosso-lento in modo da mettere a fuoco i prodotti, focalizzandone la semplicità e le particolarità.
- Cambiando spot, se avete voglia, guardate quello della sony (bravia) girato a San Francisco.
Baci
Francesca
October 17th, 2007 at 12:53 am
Caro The First, hai propio ragione: Siamo dei Professori! Ma prima di essere tali, ci consideriamo persone umane. Quindi scusaci tanto se ci siamo permessi di sbagliare e scrivere Jo, anziche Gio! Grazie per la spiegazione da maestrino. Mi auguro non ti capiti mai di sbagliare nella vita.
Una piccola sfumatura…. L’idea che ho partorito in una frazione,la definirei non tanto MOSSO - LENTO, ma RAPIDA- LENTA. Giocare d’effetto in un video di questo tipo, credo possa averla vinta nel valorizzare il prodotto come valore aggiunto e qualificare il “sistema azienda”. LENTA nelle inquadrature sugli articoli, RAPIDA nel variare vorticosamente seguenza. Non é molto semplice spiegare l’idea, senza una fase di montaggio esplicativa. Ma il concetto base, é stato recepito ed apprezzato, con mio grande piacere. Bella questa cosa….. Burri, lo definirei meglio come realisticamente violento nell’interpretare la sensibilità umana. Ricordiamoci che é stato medico di guerra….. resta il fatto, che l’uso ch’egli faceva dei materiali, si confondevano in una metamorfosi crescente. In questa logica, si puo trovare un filo conduttore tra l’artista ed i prodotti ( o filosofia) di questa azienda. Quindi concordo pienamente con Francesca, The Sub ha avuto una buona parafrasi. Grazie ragazzi.
October 17th, 2007 at 12:25 pm
Cara Giulia vedo che ti sei soffermata sulla parte meno importante del mio commento e cioè: “Ma tutti professori qua. A parte che vi comunico che si chiama “Acqua di Giò” e non “Acqua di Jo” e non è difficile capirlo dato che lui si chiama Giorgio Armani e non Jorgio Armani”…e non hai nemmeno detto una parola su “la differenza di stile di cui parlavate circa il video sarà forse dovuta al fatto che dietro Armani c’è un’ azienda seria con idee serie (e con prezzi seri anche direi) e non una ventina di persone che hanno deciso 2 giorni fa come mettere su una casa di moda/arte/nonsochecosa?”
Cmq noto che sei parecchio acidella…secondo me hai delle belle idee, se tu facessi meno la prof. e fossi un pò meno acida condividerei in pieno quello che dici.
October 17th, 2007 at 3:21 pm
Carissimo THE FIRST,
:-) ] l’ho causato io, la cosa vedo che ti ha enormemente sconvolto visto che ne riparli ancora.
il tuo disagio [ quello sull'acqua di Jo!!!
Ad ogni modo…una considerazione ed una domanda.
Questa la considerazione, l’incipit del tuo post inizia con un ” Ma tutti professori qua”…beh con un nickname come il tuo, mi chiedo da che pulpito venga la predica…
La domanda…pensi davvero che Armani abbia dei prezzi come dici tu…seri?E cos’è un prezzo…serio?Deduco…caro forse…
Hai idea quanto possa costare un abito da collezione 00?Inoltre…che problema c’è se una ventina di persone hanno deciso, 2 giorni fa, di mettere in piedi tutto questo?
Io non penso che questa ventina di persone abbia messo up and running il progetto italianindipendent così, toh, c’è un server web libero, registriamo un dominio e via.
Toh..qui c’è del carbonio, facciamo degli occhiali e vediamo.
Questo forse è quello che vedi e percepisci tu.
Generalmente, dietro questi progetti, c’è un duro lavoro che non mi sorprenderei fosse iniziato due o tre anni fa.
Inoltre, scriviamo dei commenti e c’è qualcuno, di questi venti, che si degna di rispondere e di interloquire con dei futuri, perchè no, Customers perchè vuole capire, attraverso idee, critiche e sensazioni, cosa sta accadendo la fuori.
E già solo questo elemento, è un valore aggiunto…almeno per me.
Mi piace comprare, come a tutti, ma mi piace ancor di più, sapere da chi compro.
Cheers..
October 17th, 2007 at 5:18 pm
Antheus mi puoi far sapere di preciso quand’è il prossimo incontro? ci terrei particolarmete tanto ad esser lì…sperando che il lavoro lo permetta.Purtroppo sempre per questo motivo non riesco a intervenire spesso e ciò mi dispiace,stavo cercando di capire ognuno di voi con le proprie opinioni,è un vero peccato che non riesca a seguirvi assiduamente.Comunque vi faccio i complimenti siete delle persone ultra intelligenti (totalmente al di sopra delle mie potenzialità, vi invidio…)
va bè….ma si può sapere dov’è Lapo???fatti sentire ti prego….
baci a tutti Betty
October 17th, 2007 at 5:51 pm
Caro Antheus,
devo ammettere che ultimamente la mia convinzione sul fatto che voi foste un gruppo customer oriented iniziava a vacillare. Cominciavano ad essere parecchi i giorni senza interventi da parte vostra sul blog, nonostante possa comprendere quanto sia difficile trovare il tempo per fare tutto. Poi è arrivato il video della presentazione di Milano e mi sono dovuta ricredere. Immagino lo scopo fosse quello non solo di riassumere la buona riuscita di questo evento così importante per Italia Independent, ma soprattutto quello di mostrare nel miglior modo possibile i vostri prodotti. In effetti, a mio parere, non si vedono solo i prodotti ma anche le persone che interagiscono con essi mentre, per esempio, si provano gli occhiali, toccano le borse, vivono l’esperienza che ogni vostro prodotto dovrebbe offrire ai suoi consumatori. E inoltre si vede anche la famigerata giacca Garibaldi della quale molto si è parlato recentemente! Insomma, complimenti per il video, ottimo strumento di comunicazione per chi non ha potuto presenziare all’evento. E complimenti anche per l’idea geniale di coinvolgere alcuni blogger, indipendentemente dai loro commenti sul vostro lavoro ( anzi personalmente credo fosse più utile invitare chi non ha proprio usato i guanti di velluto nei vostri confronti ).
Un ‘ultima cosa. Non voglio esprimermi a proposito dell’aspetto tecnico del video, ma dato che tu stesso ne hai parlato nel blog, mi piacerebbe sapere, se possibile, per quale casa di produzione video hai lavorato…insomma dammi qualche dettaglio almeno! Immagino tu ti tenga informato tuttavia sulle ultime tecnologie e innovazioni in fatto di nuovi standard cinematografici, come le riprese digitali in 4k, e chissà, dopo il Duomo, anche i prodotti di Italia Independent potrebbero sperimentare questa nuova tendenza del futuro…..
Un bacio
P.S. sei quello con la giacca azzurra???
October 17th, 2007 at 6:31 pm
ciao a tutti, sono un giovane art-director e designer, non poco sensibile anche al mondo della moda…devo complimentarmi con lo staff creativo di I.I….emozionale il video, ed i prodotti molto interessanti e dall’aspetto performante…ma perchè non iniziare a lavorare su toni differenti? il nero è sempre molto elegante ma, dove il materiale lo permette, perchè non sperimentare: blu, café, antracite, oliva e colori di differenti palette cromatiche…senza scadere in toni pastello ma ovviamente colori mixati sempre con l’eleganza ed il gusto italiano che caratterizza il brand…comunque grande I.I. continuate così! marco
October 17th, 2007 at 7:00 pm
Caro The First, accetto la parola acidella, anche se non appartiene al mio modo di essere. Tutto cio che avrei voluto dirti in merito, lo ha gia scitto The Sub. Sante parole….. Allora, che ti dovrei dire: continua a pensare che sono acida. Di come sono fatta, non vedo cosa debba importartene, considerando che non ci conosciamo…. Resta il fatto che non mi piace utilizzare questo mezzo per infamarsi o mandarsi comunicazioni personali. E la prossima volta, prima di essere irrispettoso con il prossimo, conta fino a 100. Stammi bene.
October 17th, 2007 at 7:02 pm
@ The Sub: hai totalmente tolto quello che ho detto dal contesto in cui era inserito, quindi le parole che hai detto non c’ entrano niente con quello che volevo dire io. Per il resto…è meglio che non ti rispondo va.
October 17th, 2007 at 9:32 pm
Cari ragazziiiiiiiii,
non riesco a capire che male ci possa essere a scambiarsi idee ed opinioni su un blog, ad ammirare una bella collezione o a condividere pareri con un gruppo che lavora (mi pare soprattutto raro incontrare persone (in questo caso II family) che accettino consigli ed idee da ragazzi/e su un blog).
Mi sembra superficiale limitarsi a giudicare il lavoro altrui semplicemente da un video, pensando che dietro ad esso non ci sia il minimo impegno o a giudicare un ragazzo/a da un messagio lasciato su un blog. Un parere è sempre lecito ma c’è sempre modo e modo di esporre le proprie idee. Soprattutto sulla vita e sulla professione degli altri.
Comunque, la maison Giorgio Armani è meravigliosa, seria, raffinata, tutto vero…Ma The First vieni in via Della Spiga a Milano e guarda la vetrina e i prezzi esposti (sempre che ci siano)…Ti basterà quello.
E comunque è il concetto alla base dei marchi che fa la differenza (due ragioni di essere ed esprimersi diverse), non credo debba esserci un tale confronto, lo trovo superficiale. A te piace G.Armani, ad un altro II, ad un altro ancora, entrambi. Stop. Però permettimi: non si esprimono giudizi su persone che nemmeno conosci!
The First non ti offendere, anche il mio è un parere (come il tuo)…Noi saremo prof…Tu un pò permalosetto lo sei! Dai, saluti a tutti.
Francesca
October 17th, 2007 at 11:24 pm
@The First: rispondi a The Sub dicendo che ha totalmente interpretato in maniera sbagliata le tue parole, togliendole dal contesto nel quale tu le hai inserite. Mi piacerebbe sapere a questo punto cosa intendevi con “una ventina di persone che hanno deciso 2 giorni fa come mettere su una casa di moda/arte/nonsochecosa”, senza considerare il fatto che hai paragonato questo gruppo alla casa di moda di Armani, “un’ azienda seria con idee serie”. Se la tua antitesi non inganna dunque la conclusione logica è che II non sia un’azienda seria, ma un insieme di “burloni” che non avevano nient’altro da fare.
Le idee di II sono innovative, creative, sperimentano prodotti nuovi con materiali nuovi e d’altra parte da qualche parte si deve pur cominciare per creare qualcosa di diverso..senza considerare che Giorgio Armani, prima di creare come, dici tu, un “impero serio” ha iniziato come vetrinista alla Rinascente.
@The Sub: pardon, quando ho scritto prima non avevo letto il tuo ultimo commento.
Chapeaux!
October 18th, 2007 at 11:19 am
@Alix
figurati….:-)
apprezzato molto il tuo…e cmq…è un fenomeno abbastanza noto…quando una cosa inizia a funzionare compaiono sempre elementi contrari…a mio modesto parere, è solo la conferma che qualcosa si smuove e funziona!!!!
October 18th, 2007 at 11:28 am
@ Alix: il fatto che Armani ha iniziato dal basso cosa vuol dire? che vale di meno? Invece io ti dico che vale di più partire dal nulla…vuol dire che arrivi grazie al lavoro e grazie anche ad un pò di fortuna chiaramente. I-I parte già dall ‘alto, costi di pubblicità bassissimi perchè il marchio è legato ad un personaggio già noto, budget praticamente illimitato, le varie conoscenze negli Stati Uniti di Lapo, non prendiamoci per il culo dai. Se vogliamo valutare il lavoro e la serietà… Sicuramente non hanno faticato a far partire il tutto (meglio x loro eh). Ora io non voglio dire che queste persone non facciano niente dalla mattina alla sera, per carità, però bisogna guardare le cose obiettivamente.
Detto questo, Armani per dirne uno, ma ripeto, Made in Italy o no, guardando il lato pratico fà un pò strano che un paio di occhiali I-I costino 1007 euro o 400 euro ed un paio di Ray Ban 130 euro…certo, materiali diversi ecc…però a me sembra una bella pagliacciata. Anche perchè non sono neanche belli se vogliamo dirla tutta.
p.s. il fatto è che secondo me fa strano anche a molti di voi ma non lo dite. Io la penso cosi…
October 18th, 2007 at 2:28 pm
ALIX, NON CREDI CHE COLUI CHE SI DEFINISCE EGOCENTRICAMENTE THE FIRST GIUDICA GLI ALTRI COME “DEI BURLONI CHE NON HANNO NIENTE DA FARE”, SIA IL PRIMO A NON FARE NIENTE?
AEMANI E’ VENUTO DAL NULLA, LAPO ELKANN & C., PROVENGONO DA UNA CATEGORIA DI FORTUNATI, E ALLORA? THE FIRST, STA DI FATTO CHE A PRESCINDERE DA DOVE VIENI E DOVE VAI A PARARE, NELLA VITA NESSUNO TI REGALA NIENTE. SE HAI RABBIA ACCUMULATA E NON SAI COME SFOGARTI, PUOI ANCHE FARTI UNA PASSEGGIATA….. NON SI SA MAI CHE TI SI RINFRESCHINO LE IDEE. RISPETTO IL TUO PUNTO DI VISTA, MA SE TALE RISPETTO VUOI MANTENERLO NEL TEMPO, SAPPI ACCETTARE LE DIVERSITA’ A TUA VOLTA. PARAFRASANDO CIO CHE DICI: NESSUNO TI REGALA NIENTE, ANZI OGNI GIORNO DEVE ESSERE UNA CONQUISTA. SE VORRAI RIDARMI DELL’ACIDA, POTRAI FARLO QUI: GIULIAMAFUCCI3@HOTMAIL.COM.
COMUNICAZIONE PER TUTTI: SIETE LIBERI DI FARE CIO CHE PREFERITE, MA QUANDO GIUNGONO PROVOCAZIONI, COME QUELLE FATTE DA THE FIRST, E’ MEGLIO TACERE. PARLARE TROPPO LO ALIMENTA PIU CHE MAI, SENZA PORTARE A NIENTE DI COSTRUTTIVO.
October 18th, 2007 at 3:42 pm
quello che dici FIRST e’ tutto giusto,partire quando si ha le spalle coperte e’ molto piu’ facile. mantenere il tutto ad alti livelli , questo sara’ molto piu’ difficile.le strategie che lapo e’ company stanno attuando,stanno facendo crescere l’interesse verso II nei settori piu’ disparati, non si capisce cosa fanno: abbigliamento, borse, oggetti di arredamento e poi cosa………prima di creare oggetti unici , hanno gia’ creato INTERESSE e questo gli consentira’ di diventare grandi e restare nel tempo.e poi i prezzi devono essere elevati perche’ la gente piu’ spende e piu’ e’ felice’.e grande merito a loro per esporsi a critiche e sberleffi, mi sono divertito un bel po’ anch’io……ciao ivanoz
October 18th, 2007 at 3:50 pm
The First: Temo che ti manchino degli elementi e alcune informazioni per poter esprimere dei giudizi.
Ad esempio, credo ti manchino del tutto le informazioni qualitative e quantitative su cosa (e quanto) significhi produrre in estremo oriente e cosa (e quanto) significhi produrre in Italia. Questa non è la sede opportuna per snocciolare numeri e parole. Poi c’è una parolina chiamata “economie di scala” (anzi, sono tre) che un gruppo come Luxottica può sfruttare. Noi no.
Poi credo ti sfugga il lavoro di preparazione che c’è dietro al progettare da zero un pezzo unico: dall’idea, che è la parte più divertente, al disegno, alla ricerca dei materiale e dei fornitori, alla progettazione dei prototipi, i vari tentativi trial and error e mi fermo qui.
D’accordo le conoscenze, ma ti assicuro che ai buyer dei negozi non gliene frega un cazzo (per usare dei francesismi) di chi sia LapoElkann, loro guardano il prodotto e il progetto. Se piace, comprano. Sennò, tante care cose…
E poi budget praticamente illimitato ‘sta cippa. Sebbene Lapo Elkann non sia notoriamente un morto di fame, dietro I-I c’è solo lui, niente gruppi finanziari, niente banche globali.
L’obiettivo è di fare cose belle e innovative , che piacciano e, attraverso le vendite generare un profitto. E non voglio star qui a dirti che se impieghi 1000, devi vendere per 1001, perché magari questo lo sai.
Ciao
A_._
October 18th, 2007 at 3:51 pm
@ Giulia: senti un pò…paladina del blog…adesso hai veramente stufato. Io non ho per niente detto che Lapo & C dato che provengono da una certa categoria sono peggio. è il tuo amico che ha fatto un ragionamento classista, io ho semplicemente detto che non vuol dire nulla che Armani faceva il vetrinista alla Rinascente. Poi: “DEI BURLONI CHE NON HANNO NIENTE DA FARE” io non l ho mai detto, quindi è inutile che virgoletti e leggi bene i miei commenti. Terzo ed ultimo punto, il fatto che il mio nick sia ” The First” non vuol dire niente anche perchè è la prima cosa che mi è venuta in mente. Ora…se tu la smettessi di fare la professorina e la piantassi anche di dire che io sono egocentrico, che insulto tutti…mi faresti un favore. Grazie. E se fossi in te penserei bene prima di sparare certe cazzate…dato che mi sembra che non stai rispettando molto il mio parere definendomi in quei modi.
p.s. e vorrei farti notare che il mio commento era rivolto al commento di un altro utente, non certo a te che devi sempre intervenire ad insegnarci come si sta in una community. E prima di commentare LEGGI BENE E NON TRAVISARE QUELLO CHE GLI ALTRI DICONO…SOPRATTUTTO NON METTERMI IN BOCCA PAROLE CHE NON HO MAI DETTO, OK? fatti una camomilla bella calda va. Saluti.
October 18th, 2007 at 5:41 pm
@THE FIRST: “NO COMMENTE”, DALLA PALADINA DEL BLOG.
October 18th, 2007 at 6:08 pm
@Antheus: questo tipo di risposta lo accetto volentieri perchè è sensata e pacata, non come usano fare alcuni altri utenti. Diciamo che una parte del discorso che mi hai fatto non mi è nuovo…è chiaro che alcuni aspetti non li ho considerati forse. Però penso che tu abbia capito che i miei interventi, anche estremamente provocatori, non avevano come fine quello di sparare a zero, perchè la qualità dei prodotti la riconosco, ci mancherebbe…e anche il lavoro che c’è dietro. Avendomi risposto cosi pacatamente sono sicuro che hai capito il senso dei miei commenti, anche se chiaramente non li condividi come idea, quello ci mancherebbe, siamo tutti diversi con idee diverse. Grazie allora x avermi chiarito alcune cose.
Roberto Cortez
October 18th, 2007 at 6:15 pm
@The First: Un bel respiro, niente caffè per almeno due mesi (passati i quali, sono concesse due dosi al dì), due camomille forti prima di andare a letto tutte le sere, dieci ore di sonno a notte, sei ore a settimana di arti marziali (per la rabbia repressa), tre scopate (scusate la volgarità) a settimana (ottimo contro frustrazioni e insoddisfazioni varie), memorizzare “L’Arte di ascoltare” di Plutarco (si legge in un niente) e tre pillole dal Daodejing di Lao-tzu: 1.”chi parla non sa, chi sa non parla”; 2. “una goccia in un secchio vuoto fa molto rumore, una goccia in un secchio pieno non fa rumore”, 3. ” il bambù più è alto e più si piega” (ottimi per sviluppare umiltà e rispetto per gli altri).
Prevengo il tuo commento e ti rispondo ora per evitare di postare due volte: A ME HANNO FATTO BENISSIMO!
October 18th, 2007 at 6:23 pm
Caro The First:
Concordo totalmente con Antheus. Sono un architetto. Il mio lavoro è progettare e rendere l’idea realizzabile. Cosa? Spazio! Spazio unico, direi, dato che ogni volta un caso è diverso dal precedente. Non entro nel caso delle “economie di scala”, perchè non mi riguardano direttamente, ma per quanto riguarda la parte progettuale non ci sono differenze. L’idea iniziale alla fine vale solo il 2% del risultato (un insegnamento avuto al primo esame di progettazione all’università)! Questo significa che quando ti viene un’idea giusta, che non è poi una cosa così semplice, sei solo all’inizio… di strada ne hai tanta davanti e ti posso assicurare che è tutta in salita. Fare un lavoro creativo è magari più piacevole di farne un altro (non so perchè io faccio il mio e non entro in merito nei lavori altrui) ma di facile non c’è niente, sia che tu ti firmi Lapo Elkann, sia che tu ti firmi Pico Pallo… Alla gente frega solo se il “gioco vale la candela”, niente di più, niente di meno! E poi, io non sarò Lapo, non avrò le amicizie o i soldi che ha lui, ma ti posso assicurare che nel mondo della creatività se fai una cazzata la paghi cara; nel senso che 1000 porte aperte si chiudono in un nanosecondo ed una porta chiusa potrebbe rimanere tale per sempre!
E poi aggiungo un’altra cosa, prima di chiudere: criticare il prodotto finito è una cosa fin troppo semplice… vedi, The First, ci riescono proprio tutti!
Ciao!
T.
October 18th, 2007 at 10:07 pm
Cari ragazzi e ragazze,
Chiudiamo le polemiche dalle tinte forti…E’ giusto che ci sia uno scambio di idee, che a colui/colei che non capisce qualcosa vengano date spiegazioni, scambi di opinioni, sempre nel rispetto degli altri e di ciò che fanno (è la mia opinione ovviamente!).
Sicuramente Lapo è una persona cresciuta in un certo tipo ambiente, che si può definire molto privilegiato. Ma che ha fatto??? Ha unito un gruppo di persone ricche di talento, volontà, dinamismo e voglia di fare, di innovare. VALUTIAMO CIò CHE FANNO, il loro impegno, i prodotti; NON guardiamo chi sono o cosa rappresentano, perchè a maggior ragione, ad essere Lapo (mi riferisco a lui perchè è stato più volte messo in mezzo), se sbagli, l’errore viene amplificato. E si riflette anche sul gruppo. Io apprezzo moltissimo (scusate la ripetizione) che questo gruppo abbia sentito l’esigenza di aprire un blog, parlare E METTERSI IN DISCUSSIONE: è un segno di grande umiltà ed intelligenza. E, come dice Antheus, quando si tratta di dividendi, prodotti e percentuali, il guadagno ci deve essere, Lapo o non Lapo. Per raccogliere, devi seminare e se non lo hai fatto bene, non hai ritorni, nemmeno se sei Lapo.
Io ammiro molto la passione che questi ragazzi mettono nel loro lavoro, che è cosa rara da incontrare…Riescono a mettere in pratica il loro modo di essere, di pensare…(che ovviamente può piacere oppure no).
Guardiamo alle azioni, ai prodotti, e ricordiamoci che accusare gli altri è troppo facile (forza T.!!!), soprattutto quando non si hanno tutti gli elementi per capire …
Un bacio ed un abbraccio caloroso a tutti,
Francesca
October 19th, 2007 at 12:42 am
Credo che essermi messa nel mezzo di questo grande calderone, nonostante taluni non abbiano avuto la voglia di capire il messaggio lanciato, mi abbia fatto comprendere un po di cose basilari come il rispetto per le persone e le idee. Di fronte agli attacchi volgari, tendo a non rispondere, ma in questo caso non posso che esprimere tutto il sostegno per l’intervento di Francesca. “Mettersi in discussione” é un segno di grande umiltà ed inteligenza. Sono rimasta disdegnata da certi messaggi usciti fuori, compreso uno dei miei….. Capire i processi, la sensibiltà, rivedere un sistema che non ci appartiene e concepirlo un po come propio, é l’esempio che Antheus ha ben chiarito. T. lo ha esteso ed approfondito. La responsabiltà che comporta un processo simile a ciò che Antheus dice, lo vivo quotidianamente nella mia azienda, anche se in scala sono molto piu piccola….. Avrei voluto solo avere un comportamento migliore. Scusatemi. Un abbraccio a tutti.
October 19th, 2007 at 9:34 pm
Ragazzi/e, lungida me da voler rimproverare…
Ci tenevo solo a sottolineare che i ragazzi di II hanno avuto l’umiltà, la sensibilità e l’interesse di mostrarsi per ciò che sono e ciò che fanno. Una scelta non facile, bensì intelligente e coraggiosa.
Criticare così, tanto per, non lo trovo corretto perchè personalmente ritengo che, nella vita, umiltà, rispetto per gli altri (e ciò che fanno) e sensibilità siano fondamentali…Anche e soprattutto per instaurare rapporti corretti, sinceri ed una comunicazione costruttiva…
Bacetti a tutti
Francesca
Ps…non ditemi che sono moralista!!! Sono fatta così……Ciao
Grazie delle tue parole Giulia.
October 23rd, 2007 at 3:38 am
mm il video a mio avviso è troppo frenetico e pane e salame.avrei inoltre scelto un altra canzone.
non che mi sia dispiaciuto,ma mi pare non identifichi il brand.
N
October 24th, 2007 at 10:59 pm
Ciao a tutti! Wow, sono stata fuori città per qualche giorno e vedo che la discussione si è fatta più accesa. Ora, non è mia intenzione riaprire il discorso, non ne avrebbe senso. Ma dato che sono stata assente vorrei almeno lanciare 3 messaggi :
ad Antheus, non avresti potuto risolvere la situazione con un “riassunto” più adatto;
a Francesca, condivido quello che hai detto, non bisogna colpevolizzare Lapo per chi è o per dove è cresciuto, ma guardare ai suoi prodotti,
e infine a Giulia….non avevi fatto nulla per cui scusarti..tu…
Un bacione a tutti