La pubblicità nella rete

(di Antheus)

La rete di Internet sta facendo passi da gigante: wiki, blog, social network, piattaforme per condividere video, foto e informazioni varie. Il percorso della pubblicità in rete, invece, è un po’ più impervio. A mio parere non si è ancora giunti ad un format efficace e easy-to-use che sfrutti al meglio le potenzialità della rete.

Questo libro della Taschen, Advertising, Now! Online, grazie anche al pratico DVD in allegato, permette di analizzare le più interessanti campagne che sono state fatte online negli ultimi anni.

Consigliatissimo a chi vuole approfondire l’argomento.

9 Responses to “La pubblicità nella rete”

  1. Paolo Convertito Blasio Says:

    domattina oltre al giornale comprerò anche questo libro!

  2. Alessandro Bessi Says:

    Per quanto riguarda la pubblicità in rete penso che la svoltà sarà trovare un metodo che per essendo, per forza, invasivo diverta l’utente.. perchè per adesso tutte le pubblicità che vedo sui siti ROMPONO LE PALLE. Poi che per forza di cose ti rimanga impresso il nome di un prodotto è un’altra cosa..

  3. Roby82 Says:

    La pubblicità sarà anche l’ anima del commercio ma influenza solo gli stupidi. Io non ho mai comprato un prodotto solo perchè l’ ho visto in pubblicità. Mi riferisco alla pubblicità del marchio…poi chiaramente per le pubblicità di informazione sul lancio di un nuovo prodotto è un altro discorso. Esempio: totalmente inutile la pubblicità dell’ acqua…potete dire qualsiasi teoria sulla pubblicità ma in molti casi è inutile.

  4. Francesca Says:

    Ciao ragazzi e ragazze! E’ la prima volta che capito su questo sito e, wow, sono piacevolmente sorpresa: creatività e anticonformismo allo stato puro!!! Complimenti davvero.
    Concordo con Antheus in questo caso.
    Internet ha ribaltato il concetto classico di informazione: adesso siamo noi che facciamo le notizie, le storie e siamo sempre “on air”. Bizzarro pensare che nonostante questo cambiamento così grande, non ci sia ancora un modello di pubblicità da utilizzare, univoco per la rete. Non so, forse nonostante i confini del mondo si siano abbattutti, e le distanze non rappresentino più un problema, persiste in noi il bisogno di essere coinvolti dal prodotto, di sentirlo vicino a noi attraverso i classici canali di comunicazione…
    Grazie Antheus, terrò in considerazione il libro…Peraltro mi potrebbe servire per il mio lavoro.
    A presto
    Francesca

  5. Francesco Corsale Says:

    Già per il fatto che si vada in questo blog significa che la propaganda (e quindi pubblicità) di quest’ultimo è andata a buon fine, e chi vi è dentro è stato un pò influenzato nel volerci entrare (visto anche da chi è gestito).
    La pubblicità, con qualsiasi mezzo, nel bene o nel male ci influenza. Oramai fa parte della vita quotidiana e non ci si può sottrarre.
    Per quanto riguarda il web, il divertimento è una delle idee possibili, questo modo di fare pubblicità esiste già in radio da parecchi anni, solo che a differenza di quest’ultima in rete vi è la possibilità di far vedere qualcosa, soprattutto video-spot come succede per la tv. Personalmente penso che lo streaming video sia il futuro della comunicazione on line, sia informativa che pubblicitaria.
    Terrò presente questo libro, ci saranno molte informazioni interessanti.

  6. Alessandro Bessi Says:

    @ francesco: sei su questo blog perchè ne hai sentito parlare in tv, sui giornali o su altri blog. Diciamo che I-I ha puntato ad affascinare opinion leaders del settore e i consumatori stessi (che sono sempre più consapevoli e vogliono sempre più informazioni..). Ma non sei qui perchè hai visto una sorta di pubblicità online (come i pop-up o i banners..).

    In questo senso c’è ancora da inventare qualcosa che sia in grado di far arrivare un messaggio senza essere invasivo.

    Il passaparola che ormai è diventato una consuetudine sulla blogosfera non può essere considerato pubblicità nel suo senso vero e proprio.

    Saluti

  7. alessandra Says:

    difatti a fronte delle infinite potenzialità di internet risulta strano che ancora non si sia trovato un modo del tutto vincente di fare adv online con capacità di penetrare la società tanto quanto ci si riesce cn lo spot in tv o cn le affissioni o il viral.
    penso possa dipendere dal fatto che l’utente quando è su internet sta cercando informazioni,sfoglia virtualmente delle riviste o quotidiani,sta lavorando e dunque non si trova in una posizione simile allo spettatore tv o a chi ad esempio guida e ascolta la radio.
    mi viene in mente però a tal proposito il recente video ad altissima rotazione su youtube del gorilla batterista nello spot della Cadbury ,uno spot puro e semplice cn tanto di tavoletta di cioccolato finale,che però per la sua genialità e per il relativo e scontatissimo tormentone “ma sarà vero o no?”
    ha spopolato sulla rete e addirittura arrivato ad essere notizia da telegiornale (se nn erro il tg 5 ne ha fece un servizio).
    questo può essere un caso di adv online riuscito,un video particolarmente geniale che non c’entra nulla cn il prodotto della casa produttrice (cioccolato) che però proprio per la carica trascinante finisce si per far parlare molto di se,ma alla fine veicola anche il brand della casa produttrice.

  8. Paolo Convertito Blasio Says:

    Ma avete visto cosa ha combinato la Sony Bravia? Dopo la sbornia di conigli a New York, è arrivata in Egitto per lanciare rocchette di filo colorato da una piramide. L’effetto è stupefacente…una piramide completamente rivestita di colori. Incredibile…

  9. bounce ca house Says:

    • Wireless Ypsi gets bounce…

    • Wireless Ypsi gets bounceThe Ann Arbor News - MLive.com, MI -Feb 4, 2008… uses new “mesh” technology from California company Meraki….

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