Red

(di Antheus)

Immagino che anche voi abbiate visto sui giornali e in tv le drammatiche immagini di ciò che sta succedendo a Rangoon. Anche qui a Italia Independent sostaniamo i monaci e “i nostri amici incredibilmente coraggiosi in Birmania”. E quindi anche questo blog oggi e per tutto il weekend si vestirà di rosso.

Approfitto anche per linkare un bell’articolo di Alessandro Piperno pubblicato oggi sul Corriere.

11 Responses to “Red”

  1. alessandra Says:

    Geniale il blog vestito di rosso a sostegno della situazione a-civile,incredibile e drammatica che si sta verificando a Rangoon.
    davvero bello l’articolo linkato.
    buon we e di nuovo e realmente complimenti per ciò che avete creato..sinceramente le foto non rendono tutta quanta la giustizia necessaria ai nuovi pezzi di I-I.
    complimenti di nuovo
    Alessandra

  2. rosencranz Says:

    Hola.

  3. Vissia Says:

    E’ giusto difendere una manifestazione che chiede una libertà semplice ma necessaria e nasce dal profondo senza manifestazioni eclatatnti e senza un’anima.

  4. K Says:

    Mentre cercavo il link tra i preferiti, immaginavo di trovare qui un riferimento a quanto sta accadendo in Birmania e, prontamente, non sono rimasto deluso. Non si può essere sensibili all’arte e insensibili al resto (et viceversa)

  5. dama Says:

    Sul sito di Amnesty International, sezione appelli urgenti, c’è un appello per la situazione in Myanmar che può essere firmato anche via web. Firmiamo tutti e sosteniamo in tal modo il popolo birmano.

    Non possiamo essere lì a combattere a fianco della popolazione, ma almeno sosteniamola moralmente, sapere che ci sono persone che li sostengono può dar loro enorme forza per andare avanti (anche se so che c’è chi dirà che “materialmente” è inutile, ma “spiritualmente” sì e poi lo spirito può influenzare la materia).

    p.s. Scusate se ho usato il blog per questa pubblicità e perdonatemi anche la prolissità e la “sconnessità”.

  6. Paolo Convertito Blasio Says:

    quanto sta accadendo in birmania è sconvolgente, ieri leggendo i giornali mi ha sconvolto la foto del militare in infradito sul corriere della sera che sparava a sangue freddo il fotografo che ha fatto in tempo a fare l’ultima foto della sua vita. vorrei….un giorno…leggere solo belle notizie sui giornali…

  7. Dario Ujetto Says:

    Forza Birmania …… e ricordate tutti che il colore della protesta non è il ROSSO ma lo ZAFFERANO !

  8. golda Says:

    Ho visto il video…….STREPIOSO e PIENO di RITMO come voi!
    Da togliere il fiato Lapo!
    Quanto vorrei che fossi proprio tu a vendermi quella camicia a 3 bottoni come fai nel video!
    Bravi ragazzi !
    Dimenticavo: a Napoli dove posso acquistare i prodotti I-I ?

  9. dani Says:

    I generali birmani schiacciano il loro Paese sotto una feroce repressione con l’appoggio del governo cinese.
    I potenti della Cina perseguono il loro diabolico fine economico a discapito della vita umana, strumentalizzano le Olimpiadi distruggendone lo spirito, che dovrebbe essere di pace e unione tra i popoli, e rendono i veri protagonisti della manifestazione, ossia gli atleti, complici inconsapevoli dei loro crimini contro l’umanità. Non ci resta che boicottare tutto ciò che proviene dalla cina comprese le olimpiadi… c’è chi si sta muovendo in rete guardate questi link

    http://it.youtube.com/watch?v=Fn3RhXhTd2k

    http://www.unmadeinchina.org

  10. paodam Says:

    Corriere della Sera 12/01/2008

    Cina, ci sono 1.045 Laogai Nell’anno delle Olimpiadi (Dario Fertilio)

    “Le censure in materia di diritti umani sono sempre calunnie”
    “i giochi olimpici invece sono sempre una cosa buona”
    “Dunque chi critica il regime di Pechino viola lo spirito olimpico”

    Così Jiang Yu , la portavoce del ministro degli Esteri cinese ha accusato “alcune organizzazioni ed individui” di “insultare il paese” .
    Che splendido sillogismo degno di un giocoliere della Città Proibita.

    Diverse opinioni e fatti vengono denunciati da un suo connazionale, Harry Wu 19anni ai lavori forzati nei Lager cinesi, i laogai, per sospetto anticomunismo.
    Nel libro “Controrivoluzionari” edito da San Paolo racconta di questi campi 1.045 in cui schiavi torturati alimentati con un tozzo di pane e un po’ di brodaglia producono di tutto dagli autobus ai pomodori, dai giocattoli ai casalinghi.
    Vi sono venute in mente bambole e scodelle dei lager nazisti? Attenzione : forse “state violando lo spirito olimpico”

    Ma ci stanno forse prendendo in giro?

    Invito anche tutti voi a discutere su un blog che sto cercando piano piano di allestire sempre sperando nel vostro contributo
    http://unmadeinchina.wordpress.com

  11. paodam Says:

    Yu Changwu, da tempo a capo della protesta dei contadini della regione settentrionale dello Heilongjiang, è stato condannato a due anni di lavori forzati per aver parlato con alcuni reporter. Aveva creduto alle autorità quando dichiaravano che, con le Olimpiadi, tutto sarebbe cambiato, che avrebbe potuto incontrare i giornalisti in piena libertà. Ne aveva perciò incontrato un gruppo per spiegare perché 40mila contadini chiedevano la proprietà della terra da loro coltivata. Non aveva capito che i giornalisti stranieri hanno libertà di fare domande a chiunque in Cina, mentre gli intervistati non hanno il diritto di rispondere. E se non basta, “domiciliari” per tutti. Hu Jia, blogger e difensore dei diritti dell’uomo, è stato arrestato con l’accusa di “sovvertimento del potere dello Stato”. Quando i legali di Wang Deija e della sua compagna (agli arresti domiciliari, ovviamente) sono riusciti a entrare nella loro casa sono stati chiusi dentro anche loro. Molti sono gli avvocati e gli attivisti che sono stati imprigionati senza processo. Guo Feixiong, ad esempio, è stato arrestato per aver denunciato episodi di corruzione tra i funzionari del partito comunista. La marcia di avvicinamento alle Olimpiadi di agosto già conta la chiusura di mille siti internet, l’isolamento per centinaia di attivisti e quasi 50mila scontri di piazza. I servizi segreti cinesi hanno compilato la lista di organizzazioni straniere da controllare durante le Olimpiadi. La Cina, infatti, teme l’arrivo di contestatori, di ecologisti, di filo tibetani, pronti a sfruttare i mezzi di comunicazione a loro disposizione. E, allora, il ministro della Pubblica sicurezza Zhou Yongkang ha ordinato alla polizia “di colpire sodo qualunque forza ostile possa in qualunque modo turbare i Giochi”.

    Non vedo l’ora di accendere il televisore e godermi le loro olimpiadi!!!!!!!!!!

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