The Making of

(di Antheus)

Tra meno di una settimana presenteremo i nuovi pezzi unici I-I che spiegheranno meglio il nostro approccio al mercato e la filosofia di Italia Independent.I pezzi unici sono tutti ideati all’interno del team I-I, mentre il progetto è realizzato dallo studio di design nostro fedele partner e, infine, commissionato ad aziende fornitrici e artigiani rigorosamente italiani.
Changedesign prende con sè gli studenti più talentuosi che escono dalle scuole di design e li avvia al lavoro su dei progetti concreti. Per progetti concreti intendiamo il lavoro non davanti al Mac e a sofisticati graphic software, ma lavorare con le mani sui materiali, imparando il mestiere dell’artigiano, creando qualcosa di nuovo. Utilizzare la propria capacità di disegnare progetti innovativi e metterli al sevizio di un prodotto. Si vengono così a creare delle situazioni uniche e straordinarie: ragazze che dalla Cina vengono in Italia per studiare design e si ritrovano a lavorare a mano su materiali innovativi e tessuti pregiati.
Un passo indietro e tre avanti.Questo è il nostro contributo alla creatività italiana. Non solo allevare nuovi talenti di casa nostra, ma anche seminare il seme del “saper fare italiano” su giovani talenti che vengono dall’estero. Perciò, anche in questo caso, ci piace parlare di nuova creatività e della formazione di una nuova specie, quella degli Artigiani 2.0.

7 Responses to “The Making of”

  1. SMALLS Says:

    Mi piace molto la frase “un passo indietro e tre avanti”….
    e’ la spia del coraggio che si illumina….
    Abbandonare qualcosa di non stimolante, vissuto come obbligo o catena,
    per affacciarsi umilmente e con qualche rinuncia al superfluo a qualcosa in cui si crede….
    Essere stimolati nel proprio lavoro da la forza di crescere….ma cosa ancora più importante, da la possibilità ai veri talenti, creativi di uscire dal guscio dell’oblio….
    Ho avuto la fortuna di conoscere i ragazzi di CHANGED….
    Quando parlano dei loro progetti hanno gli stessi occhi con cui un uomo diventato padre a quarantanni guarda il proprio figlio….
    A voi tutti….un enorme in bocca al lupo….
    Dare linfa alle proprie passioni…..è dare linfa anche a se stessi….

  2. Dario Ujetto Says:

    Bell’esempio di 2.0. Postato da Fashion Blog

    Spreadshirt, la prima piattaforma europea per l’abbigliamento creativo e personalizzato, ha lanciato il concorso “Open Logo Project 1.6” per trovare il nuovo logo aziendale. Seguendo la filosofia del crowdsourcing, Spreadshirt si affida dunque alla creatività della propria community e del popolo della rete.
    Il concorso si concluderá il 14 ottobre 2007 e il vincitore potrà vincere un iMac da 2″ e 3.000 € in contanti. Ecco le istruzioni per partecipare e proporre la propria idea.
    Per inviare il proprio logo è necessario iscriversi al blog. Le bozze verranno giudicate da un panel di esperti composto, tra gli altri, da:

    la Fraise il più grande concorso europeo per t-shirt designer powered by Spreadshirt, che offrirà come premio alcune delle sue magliette più belle
    L’agenzia Branded specializzata in branding
    Frank Piller esperto di open innovation & mass customisation
    ISO50 ovvero Scott Hansen, designer affermato e creativo dai molteplici talenti
    Computerlove la community per i creativi di tutta Europa

    Per quanto riguarda il funzionamento del concorso, la scelta dei finalisti è settimanale: i migliori contributi verranno inseriti tra i finalisti e vinceranno dei premi minori. Anche il secondo ed il terzo vinceranno dei premi.

  3. raffy Says:

    Vorrei ke tutti si mettessero di impegno come voi anche nella vita.
    sicuramente il vostro team sarà orgoglioso di avere accanto delle persone che credono in loro.
    un augurio a tutti voi!
    p.s.spero di vincere i 2 famosi biglietti per la prima presentazione a milano
    ciao raffy

  4. Roberto Says:

    Ciao Antheus,

    ho mandato una e-mail per chiedere una info per gli occhiali. Mi puoi rispondere?

    Grazie

  5. Dowtowndoll Says:

    L’idea di tornare a mettere ” le mani in pasta” saltando il mac per tornarci dopo merita un applauso!

  6. alessandra Says:

    difatti la speranza è che esperienze come I-I possano essere luce per future prese di coraggio di terzi,che potrebbero allargare le proprie prospettive e flosofie di lavoro aprendosi al presente e scommettendo sul futuro.
    questa creazione di nuovi professionisti “2.0″,cioè i nuovi attori di una società che deve concedere di sporcarsi le mani a tanti e non sempre ai soliti è una piccola speranza in cui continuo a credere,è il genere di prospettiva verso cui spero si muova la società in cui siamo,perchè credo e mi auguro che sia questa la sua naturale progressione..c’è davvero bisogno di agire e dunque speriamo che I-I riesca per se stessa e di riflesso ad innescare una sorta di accensioni di lampadine in serie.
    buon lavoro come sempre
    Alessandra

  7. Alberto Says:

    Dai fagioli alla moda!! Un passo indietro e tre avanti.
    Anch’io ho avuto la fortuna di conoscere e successivamente di lavorare con i ragazzi di CHANGED…..sono veramente molto forti e ricchi di talento.
    La loro creatività mi ha spinto a lasciare in modo definitivo il mondo dell’industria food alla quale appartenevo da molti anni per inseguire un nuovo sogno….
    Grazie alla loro guida stiamo ultimando una collezione di borse costriute con materiali assolutamente ‘impensabili’.
    I motti ‘nuova creatività’ e ‘formazione di una nouva specie’ sono alla base anche di questo progetto.

    Buon lavoro a tutti

    Ciao
    Alberto

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