In ricordo di Paolo
(di Lapo)
Talento, Creatività e Indipendenza. Sono i tre “concetti faro” per Italia Independent. Ma non è facile sintetizzarli tutti insieme. C’era però una persona, che ho avuto l’onore di conoscere molto bene, capace di fonderli e mixarli in modo unico. Si chiamava Paolo Ettorre ed era il CEO della Saatchi & Saatchi italia, ma sopratutto era un grande uomo.
L’ho conosciuto quando ho iniziato a lavorare per il rilancio del brand Fiat, e tra i tanti uomini di comunicazione e marketing che ho incontrato, Paolo mi colpì subito per la sua professionalità e umanità. Purtroppo lavorava - e bene - per la concorrenza (il suo cliente era Renault) e pur mettendo subito in chiaro che non avrebbe potuto aiutarmi direttamente con la sua struttura, mi diede consigli preziosi per trovare le persone giuste con cui lavorare. Paolo era una grande cacciatore di talenti.
Quando ero a Roma lo andavo a trovare nel suo ufficio in Piazza del Popolo e le nostre chiacchierate coprivano la creatività a 360gradi. Paolo è stata anche la persona che poi mi ha aiutato e indirizzato sul progetto I-I, e finalmente questa volta sono riuscito a lavorare insieme a lui e a creare il concept del personal belongings.
Purtroppo da qualche mese Paolo non è più con noi, ma sono rimaste le sue straordinarie campagne (sociali e non) e l’ispirazione che ha trasmesso ai suoi ragazzi dell’agenzia e a chi gli voleva bene.
Paolo Ettorre oggi vive grazie anche ad una mostra e una borsa di studio Socially Correct intitolata a lui che è stata presentata oggi a Roma e rivolta alle scuole di comunicazione che presenteranno la campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’invasione del cemento in Italia.

September 19th, 2007 at 10:38 am
Mi fa enormemente piacere notare, nelle tue parole, questo senso di riconoscenza e gratitudine.
Anche io credo che l’esperienza di vita e di lavoro di alcune persone sia preziosa, una fonte di informazioni che molti giovani manager spesso trascurano.
La circolazione delle informazioni e delle idee è la chiave per migliorare qualsiasi organizzazione.
La capacità di ascoltare ed apprendere non è nel bagaglio di tutti e qui spesso si perdono grandi opportunità.
September 19th, 2007 at 12:44 pm
Lapo,
Paolo Ettorre, era amco di famiglia di mio papà e di mio zio, tutti tarantini che sono andati via per seguire la loro ispirazione e la loro voglia di “comunicazione d’impresa e di marketing”. Le tue parole hanno descritto perfettamente il Paolo che conoscevo e che rispettavo.
Grazie
Gabriele
September 19th, 2007 at 1:52 pm
Talento, Creatività e Indipendenza: credo che tu Lapo stia ampiamente dimostrando di sintetizzare in te, oltre che in Italian independent, questi tre “concetti faro”!
Paolo Ettore ha trovato in te il suo degno “erede”.
September 19th, 2007 at 2:16 pm
Belle parole per colui che è stato un grande uomo. Complimenti ad entrambi.
September 19th, 2007 at 2:55 pm
Paolo, come tanti altri, ha sempre apprezzato di te tante doti come la creatività, il saper ascoltare, il rispetto per gli altri, l’essere riconoscenti, l’educazione e, soprattutto l’umiltà.
Sono gli aspetti più belli del tuo carattere e del tuo modo di essere che non sempre si percepiscono (ai media interessano di più altre cose…), ma che solo chi ti conosce di persona ha la certezza di riscontrare ed apprezzare.
Ricordo con quanta grinta e determinazione ti sforzavi di cambiare le cose, l’immagine e la mentalità di Fiat, ma non dando ordini dall’alto…..bensì standotene in “trincea” ed essere il primo a lavorare sodo con tanta e tanta umiltà.
I risultati si sono visti ed il merito è al 100% il tuo!
Tu sei la svolta di Fiat.
Le tue riflessioni su Paolo Ettorre ed il modo con cui le esponi, sono un esempio del tuo vero modo di essere.
Sarebbe felice di leggerle!
Un abbraccio
ema
September 19th, 2007 at 6:20 pm
[...] http://blog.italiaindependent.com/2007/09/18/in-ricordo-di-paolo/ [...]
September 19th, 2007 at 7:05 pm
creare di questi tempi è un bene di lusso ma chi lo fa o lo ha fatto nella sua vita continua ad esistere nelle sue creazioni.
Enrico
P.S…CREARE E’ ESPANDERE NELLA MATRICE DENSA UNA PARTE DI SE’ E TU LAPO LO FAI MOLTO BENE
September 20th, 2007 at 11:24 am
Quale è stata l’attività di Pablo per Renault ? Non mi sembra che la casa francese abbia fatto grossi passi avanti nella comunicazione negli ultimi anni …
Approfitto della mail per fare i complimenti a Lapo, il rilancio del brand FIAT è pieno di iniziative interessanti, la mia preferita sicuramente il fiatfreestyleteam
September 21st, 2007 at 12:12 pm
L’umanità é qualcosa di sconosciuto nell’ambito lavorativo, i sentimenti ed i buoni valori sono totalmente dimenticati.
Sono 12 anni che lavoro nell’ambito della moda e ho sempre incontrato persone con poca umanità.
Mi ha fatto piacere leggere queste belle parole su questa persona che con la sua umanità lasciato tanto.
Francesca
September 21st, 2007 at 2:21 pm
Per Francesca
E’ vero che tendo sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno, ma il fatto che io, te ed altri visitatori del Forum (oltre a Lapo che ha lanciato il post) esprimiamo più o meno gli stessi concetti, vuol dire che i buoni sentimenti (ed il sempre fondamentale buon senso) sopravvivono a dispetto di chi vorrebbe soffocarli.
Importante è riuscire ad affermarli nel microcosmo delle singole realtà lavorative.
A presto,
Fed
September 21st, 2007 at 4:24 pm
Ciao Lapo,
sono un tuo grande ammiratore. ho 16 anni e frequento il liceo classico. sei grande. complimenti per le parole che hai usato nei confronti di questo tuo amico. a volte nella vita succedono cose che noi vorremmo non capitassero mai, però succedono e allora ce ne dobbiamo fare una ragione e dobbiamo continuare anche nel nome di colui che ci è venuto a mancare, nelle sue azioni e soprattutto nei suoi insegnamenti.sei una persona famosa e a differenza degli altri stai con i tuoi fan e non solo su questo blog. Lapo mi piacerebbe tanto vederti o cmq scriverti un e mail. io ho lasciato il mio indirizzo. mi potresti fare avere il tuo indirizzo e mail? sei una persona fantastica. a volte ti imito nell’abbigliamento. sei grande. ah mi raccomando continua così.
Vincenzo.
September 24th, 2007 at 11:59 am
che palle tutto sto perbenismo…e ti ammiro… e persona di grande capacità ecc ecc ma chi l’ha mai sentito sto paolo ettore…ma quando era vivo qualcuno ne ha mai sentito parlare?
si può discurtere di cose più interessanti in questo blog invece di ricordare chi non c’è più?
parliamo di case chiuse…lo sapete che ad amsterdam daranno una bella ripulita alla zona in cui ci sono le donne in vetrina?e adesso che cosa andremo a visitare?
ah si! c’è rimasta la casa di anna frank…i mulini e i tulipani…ah bon vacci tu adesso ad amsterdam!
September 25th, 2007 at 9:01 am
…ma chi ti ha detto di leggerlo…
…poi, scusami…questo è un blog per persone normali, non per imbeciilli…
September 25th, 2007 at 10:14 am
Credo che unaspetto che fa grande un comunicatore sa proprio la capacità di mostrarsi umano ed accessibile.
A nessuno piacciono i professoroni che squadrano dall’alto in basso.
I grandi pubblicitari poi devono avere/crearsi profonda conocenza dell’animo umano… Direi che nel loro caso si tratta di deformazione professionale.;)
September 25th, 2007 at 10:17 am
ah bon…persone normali…normali…mi sfugge…forse ci sono…no…mi dispiace proprio non rientra nel mio vocabolario…però imbecille si…ce l’ho e mi piace assai!
grazie per il complimento quindi questo è un blog per persone educate!
che fico allora ho trovato un blog di persone per benino ed educate!
rojito vieni anche tu con noi…qui giù voliamo tutti!!!
September 25th, 2007 at 7:10 pm
secondo me nn si tratta di essere persone educate o imbecilli. si tratta di rispettare una persona anche se nn si conosce. e poi questo rispetto deve aumentare quando purtroppo questa persona nn c’è più. e ora mostriamo il ns rispetto lasciandola stare in pace.
September 26th, 2007 at 9:42 am
Giusto hai ragione finalmente qualcuno che mi ha fatto capire dove sbagliavo…scusate tanto…insomma come ho fatto a non arrivarci da sola…le persone le devo rispettare maggiormente quando sono morte e magari un pò di meno quando sono vive…si dovessero montare troppo la testa eh?!
September 26th, 2007 at 12:17 pm
Il rispetto è rispetto.
Purtroppo oggi non ce n’è per i vivi e nemmeno per i morti.
E’ una società che trita e divora tutto, il disagio che molti giovani mostrano dinanzi alla parola “rispetto” è una cartina di tornasole.
Il voler apparire sfrontati, sopra le righe, ossessivamente anarchici a tutto e a tutti, è una forma di reazione infantile e sterile.
Citando Goya, il sonno della ragione genera mostri……..
September 26th, 2007 at 2:37 pm
citando il marchese del grillo, perchè io so’ io…
September 29th, 2007 at 4:11 am
Caro Lapo,
sono una giovane e vivace studentessa di scienze della comunicazione, ramo istituzionale e d’impresa. Il suo blog oltre che essere interessantissimo, mi fornisce molti spunti e tante nozioni,poichè sto facendo delle ricerche per ciò che concerne la mia tesi di laurea.. Le sarei davvero infinitamente grata se mi fornisse un modo con cui comunicare con lei, per presentarle mie curiosità o dubbi per tutto ciò che è, è stato e sarà il suo modo di concepire il marketing, la sua idea di fiat ecc ecc ecc… La ringrazio infinitamente…
Le do del Lei..Ma la sento molto vicina, a noi giovani, e noi italiani… Se mi venisse incontro oltre che esserne onorata, ne sarei felicissima!
October 22nd, 2007 at 9:32 pm
A tutti
è la prima volta che scrivo in questo blog,sono entrato nel sito e ho letto il BRAND BOOK,sono PIENAMENTE d’accordo su quello che scrive Michele Boroni del made in italy,io sono un piccolo artigiano nell’abbigliamento in pelle in questi anni ho sempre cercato di produrre dei capi di vera qualità made in italy con fantasia,immagine e qualità,ma purtroppo le varie firme già da molto hanno cominciato a produrre all’estero per avere prezzi più competitivi sulle seconde linee,questo fatto posso dire che veramente mi ha rovinato (sicuramente per la mentalità italiana chi può prendersi un capo in pelle non si prende il mio “anonimo” ma uno firmato).
Che dire,
Vi saluto cari amici alla prossima
Paolo