Fun Lovin’ Materials

(di Antheus)

Perdonate l’assenza di questi giorni sul blog, ma stiamo ultimando i dettagli per la presentazione dei nuovi prodotti di Italia Independent di fine settembre e non abbiamo avuto molto tempo per aggiornare i post. Ma rimediamo subito.

Una delle parole chiave di questi nuovi pezzi unici I-I sarà “matericità”. Siamo convinti che l’esperienza tattile di un prodotto sia un elemento importante per l’acquisto di un prodotto. E quindi siamo andati alla ricerca di materiali tecnici come il Kevlar®, il Cordura®, il Gore-Tex® e il carbonio e li abbiamo mixati e accoppiati con tessuti come il lino elasticizzato, il cotone organico e il jersey creando una nuova sensazione tattile.

Insomma, l’intenzione è quella di realizzare prodotti belli da vedere ma, soprattutto, belli da toccare.

kevlar, gore-tex, cordura

12 Responses to “Fun Lovin’ Materials”

  1. Dario Ujetto Says:

    Beh che dire……sale la febbre dell’attesa………..

  2. Alex C. Says:

    Lo sai che è una idea antica no? Non puoi non saperlo visto che sei in ambiente Fiat. Le case automobilistiche per stessa ammissione dei loro manager e capo progettisti sono da piu di dieci anni che impiegano materiali per gli abitacoli quanto piu family-feeling and sweet-touch esistenti in commercio o ne commissionano la produzione o la ricerca. Basta vedere le vecchie interviste su Focus (intendo il magazine tedesco) dei manager della Daimler, Porsche, Bmw. Infatti si è poi dimostrato colle vendite quanto un mezzo anche non eccelso meccanicamente poteva riscontrare il gusto del pubblico se aveva un involucro contenitivo piu accogliente visivamente e tattilmente. La FIat ha segutito questa strada con ritardo per un discorso di malintesa economia industriale. Noi che avevamo eccellenti prodotti meccanici come quelli che uscivano da Arese ci siamo visti scavalcare da persone piu “furbe” commercialmente. Sai che la disponibilità di capitale per le vendite di autoveicoli innesco un circolo virtuoso nelle case tedesche portandole allo stato di leader del mercato, cosa che si sognavano anni fa. Vuoi ripercorrere nel campo dell’oggetto high-brand questa strategia … credo che sia giusto, ma tieni conto che molta gente e molte iniziative nel mondo seguono la stessa via. Io ti consiglio di usarla come strategia complementare , la principale deve restare l’alta creatività, l’osare l’inosabile in modo da avere una linea di prodotti innovativi veramente e shockanti (positivamente, ossia con classe , gusto e vitalità mentale) i sensi dei possibili acquirenti. Ti saluto cordialmente.
    Alex C.

  3. Fra Says:

    dove e quando verranno presentati questi nuovi prodotti?

  4. franzese paolo Says:

    Salve Lapo, sono Paolo, mi occupo di web marketing e ho scritto una breve recensione sul tuo corporate blog sul sito http://www.imaginepaolo.com
    paolo

  5. antonio vergara Says:

    sono proprio curioso di vedere la linea I-I.
    off-topic: per i tifosi della ferrari sul mio blog ho scritto un post sul processo di domani.
    saluti a tutti

  6. Dowtowndoll Says:

    Mi piace il concetto di polisensorialità, credo che sia assolutamente in linea coi tempi.
    bravi!

  7. sagami Says:

    La meraviglia di un capo sta ,anche, nel farti sentire sempre a tuo agio, o meglio “forte”.
    Questo passa inevitabilmente dal materiale, che può scaldarti, abbracciarti, difenderti dalla pioggia, adattarsi alle tue forme e di conseguenza diventa alleato in ogni contesto.
    Alcuni ricordi passano anche per la sensazione data da una giacca nella vacanza più piovosa della tua vita. O dai pantaloni lavati mille volte che compaiono perfetti in ogni foto.
    Complimenti, per la scelta e l’attenzione che va oltre l’immagine e che dell’immagine ne è la sostanza.
    s.

  8. andrea squinobal Says:

    restiamo in attesa….eh eh eh

  9. alessandra Says:

    sono perfettamente daccordo con sagami.
    la bellezza di un oggetto o indumento è proprio quando lo riesci a “sentire”come tuo,non solo per il fatto di averlo acquistato,ma proprio perchè lo senti una specie di estensione di te stesso,,è tuo e lo senti.e queste cose passano ovviamente anche dal tatto e dall’immediato rapporto che hai con la cosa dopo averla vista e soprattutto dopo averla toccata.
    sempre buon lavoro a tutti voi.

  10. Pier Says:

    E come state testando l’esperienza tattile ed a livello di sensazioni delle persone? E’ una grossa curiosità che ho…..

  11. raffy Says:

    FANTASTICO!MI AUGURO CIO SIA ANKE LA LINEA DA DONNA
    BACI A TUTTI

  12. christian Says:

    Lapo, basta che non li chiami ” Fun Lovin’ Criminals” ( gruppo musicale che per altro conobbi a Milano).

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