(di Lapo)
Talento, Creatività e Indipendenza. Sono i tre “concetti faro” per Italia Independent. Ma non è facile sintetizzarli tutti insieme. C’era però una persona, che ho avuto l’onore di conoscere molto bene, capace di fonderli e mixarli in modo unico. Si chiamava Paolo Ettorre ed era il CEO della Saatchi & Saatchi italia, ma sopratutto era un grande uomo.
L’ho conosciuto quando ho iniziato a lavorare per il rilancio del brand Fiat, e tra i tanti uomini di comunicazione e marketing che ho incontrato, Paolo mi colpì subito per la sua professionalità e umanità. Purtroppo lavorava - e bene - per la concorrenza (il suo cliente era Renault) e pur mettendo subito in chiaro che non avrebbe potuto aiutarmi direttamente con la sua struttura, mi diede consigli preziosi per trovare le persone giuste con cui lavorare. Paolo era una grande cacciatore di talenti.
Quando ero a Roma lo andavo a trovare nel suo ufficio in Piazza del Popolo e le nostre chiacchierate coprivano la creatività a 360gradi. Paolo è stata anche la persona che poi mi ha aiutato e indirizzato sul progetto I-I, e finalmente questa volta sono riuscito a lavorare insieme a lui e a creare il concept del personal belongings.
Purtroppo da qualche mese Paolo non è più con noi, ma sono rimaste le sue straordinarie campagne (sociali e non) e l’ispirazione che ha trasmesso ai suoi ragazzi dell’agenzia e a chi gli voleva bene.
Paolo Ettorre oggi vive grazie anche ad una mostra e una borsa di studio Socially Correct intitolata a lui che è stata presentata oggi a Roma e rivolta alle scuole di comunicazione che presenteranno la campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’invasione del cemento in Italia.