Flow Market

(di Antheus)

Flow Market nasce come una provocazione artistica ma, a pensarci bene, è anche qualcosa di più. Il “mercato dei flussi” è una serie di negozi (uno permanente a Copenhaghen presso il Danish Design Center più altri temporary shop in giro per il pianeta) e viene definito come “un supermarket dell’arte creato per spingere il pubblico a pensare, vivere e consumare in modo più consapevole”.

In pratica il negozio vende concetti astratti sotto forma di confezioni vuote, dal design pulito e raffinato e, sopratutto, con etichette spiritose. Qualche esempio: confezioni cilindriche di latta, generalmente usati per cacao o zucchero con su scritto “Sbalzi d’umore”, flaconcini di profumo con la scritta “Buone vibrazioni”, bottigliette con scritto “Pausa”. E poi ancora “Tempo da dedicare agli altri “, “Dispersori d’inquinamento”, “Tornare a sentire se stessi”. Il divertimento sta nell’associare la confezione al prodotto che si ritiene più idoneo. La collezione completa e il loro manifesto li trovate sul loro sito ufficiale.

Con un’idea semplice e innovativa questi oggetti ci fanno riflettere, anche solo per pochi secondi e con un sorriso, ci danno consapevolezzza e ci ricordano che i veri bisogni dell’uomo restano qualcosa di più profondo e spirituale.

18 Responses to “Flow Market”

  1. Dario Ujetto Says:

    Iniziativa mirabile ed interessante……..dimostrazione tangibile che la vendita delle idee o di un concetto è ormai forte quanto la vendita di un prodotto tangibile.

    Sarabbe bello però studiare anche i bilanci di questa iniziativa…..tanto per vedere se il business è sostenibile o fine solo a se stesso.

  2. LcdV Says:

    Sì, interessante. Mah, comunque Dario, io credo che sia solo una provocazione.

  3. alessandra Says:

    curiosità: leggendo questo post mi è tornata alla mente una distribuzione di gadget simili,proprio lo scorso anno a Torino,di cui peraltro mi sono tenuta un paio di “esemplari”..nel caso specifico il concept era lontano dal vendere concept “in scatola” come “sbalzi di umore” o “tempo da dedicare agli altri”,però il packaging era (a mio avviso) identico se nn lo stesso.

    vi posto un link così da sentire cosa ne pensate in merito

    http://www.turn.to.it/be/main.php?page=fe_std&id_page=sezione5&sezione_fe=sezione5&id=47

    si tratta di una community di design di Torino,che proprio lo scorso anno,in previsione di Torino 2008 World Design Capital ,distribuì questi gadget con l’etichetta “test your fever at Torino 2008 World Design Capital”.

  4. Antheus Says:

    Alessandra: visto il link, grazie. Direi che si tratta dell’identica riproposizione del concetto che in Danimarca c’è da qualche anno.
    Peraltro il Flow market è direttamente gestito dal Centro Design Danese.
    Quindi, tutto torna. :)

    Lcdv: Provocazione fino ad un certo punto. Gli articoli vanno a ruba, anche perchè hanno prezzi accessibili (tra i 15 e i 20 €). Non ho con me il loro conto economico, ma so che anche i temporary shop hano avuto un gran successo.

  5. Antigone Says:

    Bisogni dell’uomo + scatole di latta= Piero Manzoni, “Merda d’artista”, 1961. Milano, Collezione privata.

  6. alessandra Says:

    @Antheus: perfetto!..mi sembrava difatti in primis lo stesso concept e in secondo luogo proprio la stessa grafica utilizzata per le etichette.
    tanto che per sicurezza prima di scrivere ho ricontrollato la confezione a tubetto per pastiglie che mi sono tenuta dallo scorso anno!

  7. Dario Ujetto Says:

    Sono d’accordo con LcdV sulla provocatorietà dell’iniziativa……sicuramente però, 15-20 € per assicurarsi un’opera d’arte garantisce al Flow un successo di pubblico e di contatti.

    Lancio un’altra provocazione…….stiamo forse aprendo la strada ad uno Zara dell’arte…..ed è per Voi sostenibile economicamente una simile intuizione ?????

  8. Dario Ujetto Says:

    Aiuto !!!!! Il web shop del Flow Market non è attivo per l’Italia !!!!!! C’è qualcuno che può darmi una mano ????????

  9. luigi f. Says:

    belli, io li comprerei, senza tante storie.
    Magari facessero le bottiglie per il latte in vetro nero con scritta bianca.
    Io gli scriverei: con questo, non stai male, come al sabato sera…

  10. LcdV Says:

    @Antheus
    Beh, se vendono tanto meglio (anche se poi bisogna vedere per quanto tempo riusciranno mantenere un buon volume di vendita). Comunque, il ritorno maggiore in ogni caso a me sembra quello d’immagine.

    @Dario
    Lo Zara dell’arte c’è già. Sono i prodotti di massa. O no?

  11. Dowtowndoll Says:

    Bello, inziativa curiosa e senz’altro lodevole di critica alla società del consumo, in cui sembra che si possa comprare tutto.
    Unico difetto: sono in vendita.
    Logica di mercato anche questa?

  12. Casalgrandi Says:

    Bravo Dowtowndoll, ero in attesa che qualcuno lo dicesse.

    Un prodotto del genere è una semplice mossa di mercato, giocata su questa tendenza di adesso dell’essere per forza “creativi”.

    Un prodotto del genere per essere considerato “creativo” o “arte” dovrebbe avere un prezzo o inferiore ai 2 euro, oppure superiore ai 199,99 € (per dire).

    A 15/20 € è solo un’abile mossa di mercato, scusate se mi ripeto..

    Casalgrandi

  13. Casalgrandi Says:

    errata corrige:

    bravA Dowtowndoll !

  14. Andrea L8 Says:

    A LcdV “Lo Zara dell’arte c’è già. Sono i prodotti di massa. O no?”
    Non sono daccordo. Essi non sono infatti ne portatori di memoria, ne portatori di vera invenzione…

  15. monica amaducci Says:

    IO SONO SUPER CREATIVA MA TANTE VOLTE LE MIE IDEE SONO STATE RUBATE E POI VEDO CHI SI E ARRICCHITO CON LE MIE CREATURE NON AVERE LA VERVE DI CONTINUARE IO HO INVENTATO I VIRTUAL SHOP REALI LE T SHIRT GURU ECC ECC SE MI VUOI CONTATTARE VISTO CHE SONO IN FASE ELEVATA DI IDEE CHIAMAMI AL 3922544074 LA MO MONICA

  16. monica amaducci Says:

    LAST MINUTE UNA BELLISSIMA OFFICINA DI SERIGRAFIA ARTIGIANALE DOVE CON COLORI ECOLOGICI SI STAMPANO MAGLIE GADGET E OGGETTI DI DESING IN NUMERO LIMITATO E DA ARTISTI A ROTAZIONE O IN FASE CREATIVA

  17. Golda Says:

    Sono felice per Lapoe la sua iniziativa.
    Voglio vedere qualche prodotto, a fine settembre daro un’occhiata a Napoli.
    Forza Lapo

  18. MONICA A Says:

    qualcuno vuol mettermi in ridicolo io al massimo creo le presine per le pentole al lucinetto comunque cambia nome moderatore per favore cancella i commenti

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