Sporc

(di Lapo)

Oggi sono costretto a cambiare argomento su questo blog.

Sono costretto a parlare di sport. Più che parlare, sfogarmi.

Leggo sui giornali quello che sta succedendo e rimango sconcertato. E’ un’offesa e una presa in giro verso tutti noi il chiamare tutto questo “sport”. Per questo ho voluto dare quel titolo al post.

Per chi come me, e sono sicuro anche voi, si è avvicinato allo sport legandolo a valori come dignità, rispetto delle regole e sana competizione, vedere ciò che sta succedendo nel ciclismo e nella formula uno, corrisponde ad un tradimento. Imbrogli, menzogne, corruzione e squallide messe in scena. Il ciclismo è ormai diventato una farsa, quasi come il wrestling. La F1 è addirittura grottesca, tanto è evidente l’inganno.

Al fine di preservare l’audience vengono richieste agli atleti performance che fisicamente e mentalmente sono impossibili da raggiungere senza additivi. Per lo stesso fine si nega l’evidenza dei fatti e succede che chi dovrebbe dettare le regole si trasforma in Ponzio Pilato.

Ma lo spettatore si sente tradito e con il tempo tenderà ad allontanarsi da tutto questo schifo.

E non solo lo spettatore si sente tradito, ma anche quelle aziende che associano allo sport il proprio marchio e i propri valori. Voglio essere chiaro fino in fondo: se una telecamera accesa giustifica comportamenti scorretti, allora un’azienda - come Italia Independent, ad esempio - non ha interesse ad associare il proprio marchio a società sportive che non si comportano come tali.

Sono le stesse società sportive che devono per prime tutelarsi da dirigenti e atleti che non rispettano le regole del gioco, non solo per difendere la propria immagine e i valori sportivi, ma anche per tenere a sè gli sponsor che, insieme ai tifosi, sono necessari per portare avanti l’attività.

223 Responses to “Sporc”

  1. Stiof Says:

    Non riesco a capire per quale motivo lo spettatore pur essendo tradito sia ancora attratto da “sport”, come il ciclismo e moti altri, i quali nn hanno più nulla di reale;purtroppo credo che una situazione del genere nello “sport” sia difficilmente recuperabile. Se un giorno lo spettatore abbandonasse di colpo lo “sport”, sarebbe bello vedere la reazione di tutte le aziende-società operanti nel settore le quali saranno costrette a fare una marcia indietro per riconquistare lo spettatore attratto dai veri valori ormai perduti.

  2. Antonello Says:

    Dove non arriva la giustizia degli uomini, arriverà (prima o poi) la Giustizia di Dio.

  3. Alp Says:

    Discorso sacrosanto, quello di Lapo sul tema “Sporc”… Con un particolare che, volendo, ci ricollega al tema del post Berlin, sempre di Lapo. Il collegamento sta nello spionaggio della McLaren ai danni della Ferrari, e soprattutto in quello che ne è sortito, ovvero…. nulla!!! Perchè? Perchè l’Italia, oltre a non valorizzare in modo giusto la creatività dei suoi cervelli (il discorso di Lapo in Berlin), ormai anche a livello internazionale pare contare poco o niente. Fosse stata la Ferrari a rubare progetti alla McLaren, non solo il mondo ci avrebbe fatto un mazzo così, ritirando fuori la solita storia degli italiani mafiosi e delinquenti, ma ci sarebbe stato sicuramente qualche provvedimento pesante nei confronti del Cavallino. E’ tutto molto triste, la realtà è che l’Italia dovrebbe risalire puntando sull’orgoglio, ed essere, realmente… Independent. E orgogliosa, e soprattutto con due palle così. Per farsi rispettare come merita.

  4. K Says:

    Direi che l’errore è un po’ di tutti, Lapo.

    L’errore è dei grandi “palazzi dello sport” che sono celeri nello sfornare regolamenti che trattano di migliorie economiche, mentre sono giurassici e lenti in ciò che riguarda l’impronta etica che si vuole dare ad un determinato sport. In Italia c’è anche la beffa, ovvero un regolamento fatto ma impalpabile. Interpretabile quindi nullo.

    Ciclismo farsa? Lo sapevamo tutti, o per lo meno l’ha sospettato chiunque sia mai andato in bici.

    F1 irregolare? E’ così da sempre. Come ci si “tiene d’occhio” nelle parti meccaniche delle auto destinate ai consumer, si fa lo stesso per cercare di garantirsi delle prestazioni in linea con le avversarie in una gara di F1. E teniamo in mente che non tutti i casi simili vengono alla luce. Sono molti gli accordi sottobanco e/o le cause che si intentano silenziosamente nei tribunali.
    Tutto ciò avviene in tutto il mondo e in tutte le competizioni che attraggono sponsor importanti e centinaia di milioni di euro. Negli States ci furono casi anche nel NASCAR e, addirittura, nel football americano.

    Gestire una società sportiva, non è come gestire la squadra di calcetto o di pallamano delle superiori. Non ci si può affidare solo a qualche semplice regola e alla “sportività”. Piuttosto va gestita come una società in piena regola, quali ormai sono. Quindi investimenti nel migliorare i risultati ma anche investimenti mirati alla protezione del proprio business. Cosa che, in una grande società sportiva, è molto più facile fare rispetto ad una grande compagnia di altro genere. Sia perché ci sono meno progetti a lungo termine che perché il personale e “le cose” da tenere d’occhio sono molte meno.

    Nel ciclismo si dopano? Inutile addossare la colpa solo al medico e all’atleta, chi è che doveva occuparsi dei controlli all’interno del team? E’ lì che bisogna eliminare il marcio.

    In F1 continuano ad avvicendarsi vicende di spionaggio? Chi è che si occupa della sicurezza? Fuori!

    Se si continua a colpire solo medici, ciclisti, tecnici e manovalanza varia, certi problemi non saranno mai risolti, poiché i veri responsabili continueranno ad occupare i loro posti.

    Oggi lo spettatore preferisce non essere più tale, nell’era degli “spett-attori” non ci si può aspettare che tutti restino a subire passivamente questa immondizia. Il pubblico si sta disaffezionando a tutto… a Sanremo, agli Oscar, al calcio, alla F1, al ciclismo…Ci sono tanti amici che fino a qualche anno fa consideravano sacra la domenica sportiva (non la trasmissione), mentre oggi anziché guardare le partite si riuniscono e si giocano un torneo alla playstation. Molti guardano solo i gol a cena e poi vanno al cinema, anche quando c’è un derby. E qui parlo di calcio, che è lo sport nazionale.. figurati cosa succederà col ciclismo o con l’F1! In contemporanea, se si allontanano i tifosi iniziano ad allontanarsi anche i media e se si allontanano loro…addio sponsor. Salutati gli sponsor, si chiude tutto e ognuno a casa sua. Stiamo arrivando a questo punto, a chi conviene? Meglio un secondo posto o contribuire a cancellare uno sport?

    Serve un “repulisti generale” che dia nuovamente credito a tutti gli eventi, sportivi e non. Mi piace ricordare che lo sport è l’unica valvola di sfogo a disposizione di tutti. E’ qualcosa di fondamentale per molti popoli. Quando una valvola di sfogo si ottura, si cerca di compensarla in altri modi, non tutti leciti e non tutti sani. E qui arriva la colpa del “tifoso”, la colpa dello “spett-attore” che anziché diventare attore anche di un sano mutamento della competizione, gli volta le spalle o gode fino a quando gli illeciti favoriscono il suo team preferito.

    Le società sportive, infine, devono tutelarsi anche da chi le attacca pesantemente in ogni modo, dall’intercettazione al furto di informazioni riservate, dalla diffamazione agli insiders. E qui non approfondisco perché innescherei una polemica. Non approfondisco perché due società sportive, appartenenti allo stesso gruppo, vengono oggi difese in modo diverso, e questo mi addolora. Ci siamo capiti e preferisco chiuderla qui… sfogo x sfogo… ;)

  5. K Says:

    @Alp:

    “Fosse stata la Ferrari a rubare progetti alla McLaren, non solo il mondo ci avrebbe fatto un mazzo così, ritirando fuori la solita storia degli italiani mafiosi e delinquenti, ma ci sarebbe stato sicuramente qualche provvedimento pesante nei confronti del Cavallino”

    avevo trascurato questo fattore, altrettanto importante e vero. La Ferrari sarebbe stata esclusa dalla competizione per chissà quanti anni se le parti si fossero invertite.
    Le federazioni sportive internazionali (TUTTE) ci hanno sempre trattato malamente. Una società sportiva italiana ha un’unico modo per difendersi: ricorrere ai tribunali ordinari.

    Qui non c’è solo quello che la FIA ha voluto mascherare come un “problema etico”. Il business espionage è grave, ed è stato portato avanti col fine di avvantaggiarsi sulle avversarie e, in qualche modo, “truccare” l’intero mondiale. Questa volta la Ferrari dovrebbe essere meno “morbida” rispetto alla precedente vicenda della Toyota e tirare in mezzo la scuderia sia in Italia che in sede europea… Altrimenti, ieri la Toyota, oggi la McLaren, domani chi?

    p.s.: nel ‘95, mondiale rally, la Toyota venne esclusa per un’irregolarità riscontrata sulle vetture…questo nonostante avesse addossato la colpa ai tecnici. Una vicenda di spionaggio è molto più grave, semplicemente perché convoglia a se un maggior numero di reati.

  6. Riccardo Says:

    Ciao Lapo,
    e benvenuto in Sardegna.
    La situazione attuale dello sport rispecchia perfettamente un certo tipo di mentalità: ridurre tutto a un numero,un risultato. Vincente o perdente.
    Se un tempo lo sport era allegoria della vita,dove era la costruzione di un risultato con fatica ed impegno in vista di un obiettivo, oggi conta solo l’obiettivo.
    Da un lato c’è la gente che segue lo sport,dall’altra è chi regola e fa lo sport ad essere cambiato.
    In TV vedo persone “giornalisti sportivi”,i cattivi maestri, correre come rulli

    compressori sulle persone,sputando sentenza e giudizi sulla vita di altri.Un giorno sei un idolo,il giorno dopo,se non vinci sei un imbecille.Sei NULLA. E certa gente li guarda,li ammira,li ascolta,non pensa per un istante che quello che sentono è rumore di fondo per riempire due ore e qualche milione.Troppa gente è schizofrenica.
    Certi sport in Italia come il calcio sono diventati troppo seri. Non puoi andarci con la famiglia,rischi il collo. Non esiste più il fattore “Play”. Questa bellissima parola che esprime la gioiosità e giocosità che lo sport dovrebbe avere: come una musica da suonare :-)
    Forse perchè troppa gente ha scambiato la propria squadra per la propria famiglia.E si sa,con la famiglia non si scherza.
    La gente è contenta della magia finchè non scopre che in realtà è un trucco.
    Poi si indigna.
    Poi,in Italia tutto torna come prima.
    Ma poi abbiamo lo sport business,laddove contano i soldi.
    Lo sport qui si trasfigura in pura matematica bancaria.
    Lo sport è morto.
    E’ solo un media.
    E’ una sfilata di uomini coperti di loghi aziendali.
    L’importante è che vincano

  7. antonio vergara Says:

    puoi sempre consigliare a montezemolo di ritirale le macchine dal campionato di f1.

  8. sabrina & cristina Says:

    ok hai “ienamente ragione”Lapo,ma passiamo ad altro.Ora il problema che ci sta piu’ a cuore è veder rinascere l’italia dalle sue ceneri come una fenice,noi abbiamo delle idee futuristiche che potrebbero veramente cambiare la vita di tutti i giorni,trasformando le cose piu’ semplici in un vero e propio rilancio dell’industria della MODA ,del DESIGN,della TECNOLOGIA(ITALIANA).Come possiamo metterci in contatto con I-I per proporre le nostre idee? sogniatrici?(NO!) ITALIANE.
    PS:con I-I sono nate le prime piume! per altre piume conttataci!
    email:kribby@hotmail.it kri81mos@yahoo.it m-kris@hotmail.it

  9. Riccardo Says:

    Sempre a proposito di “Sporc” segnalo questo articolo:
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/1212999
    dove si racconta delle presunte pillole che Herrera,negli anni 60 scioglieva nel caffè delle riserve. Molte delle quali in seguito si sono ammalate di cancro.
    Sono sbigottito… credevo fosse storia recente,invece…

  10. Francesco Says:

    Carissimo Lapo,
    fin che ci saranno le Banche ed i personaggi ad esse correlati a dirigere tutta la Baracca ti garantisco che l’odor dei soldi facili, unico ideale di quest’era speriamo di passaggio almeno per le future generazioni, sfrutterà l’antica idea di Sport e non solo questa, per rimpinguare le proprie tasche ed indirizzare gli interessi dei “Consumatori di Sport” dove i loro “sporc” profitti raggiungeranno i traguardi migliori e non certo per far prevalere il sano principio dello sport vero, in fondo è dagli antichi romani che hanno tratto l’idea: “Panem et Circense”.
    Quanto stupido ed ignorante il mondo sia, “Ai posteri l’Ardua sentenza”.

  11. vittorio Says:

    Io penso a come devono stare in Vodafone con il loro marchio associato allo spionaggio e al furto di idee, ai milioni di euro spesi in un progetto pubbblicitario mondiale, al danno d’immagine che sarà difficilissimo ricostruire soprattutto quando ci si proclama innocenti contro l’evidenza delle prove.
    Spero che Italian Independent associ il suo marchio ad atleti di sport poco considerati dai media tradizionali come il nuoto (penso ai torinesi di La Presse), il rugby, la scherma, la pallavolo.
    Complimenti Lapo per l’idea di aprire un blog e anche per la squadra di persone che lavora con te, a cominciare da Antheus che qui sul web tiene i contatti.

  12. Kissaki Says:

    Caro Lapo, caro Antheus

    viviamo ora in un mondo fatto di immagini e non di concetti, dove ciò che vedi è più importante di ciò che senti, dove un oggetto di design è bello spesso a vedersi ma non ad essere utilizzato. Tutto ciò spesso è sconfortante per chi mette la sostanza prima dell’immagine, vedere uno sport spettacolarizzato nelle rappresentazioni e solo sottilmente criticato nella sostanza. Per fortuna che esistono ancora vela e rugby. Come sempre le differenze le colgono all’inizio in pochi. Nello sport come nella moda esistono tendenze, speriamo che si sviluppi una diffusione orizzontale nello scegliere gli sport, uscendo dai picchi di calcio e ciclismo. Come nella moda nascerebbero forse nuovi stili. Speriamo che un po’ di sana voglia di differenziazione nasca in questo paese fatto di ragazzi tutti uguali, con la voglia di essere diversi ma senza il coraggio di esserlo veramente.

    http://www.kissaki.splinder.com

  13. Dario Ujetto Says:

    Caro Lapo,

    non entro nel merito del caso McLaren-Ferrari anche perchè non ritengo la F1 uno sport ma uno spettacolo e un laboratorio per testare macchine e tecnologia.

    Ti ricordo, però, che tutti hanno il diritto di difendersi e di farlo anche in maniera dura !! La Mercedes ha minacciato il ritiro dalle competizioni in caso di condanna…..quindi il prestigio di un brand e la sua storia hanno vinto su un processino sportivo senza basi giuridiche; se poi reato c’è stato la condanna spetterà ad un tribunale e non al circo Barnum di Bernie Ecclestone.

    Ti voglio ricordare che la squadra di calcio per cui NOI facciamo è stata vittima, all’opposto, di un tribunale del popolo privo di cultura giuridica e in TOTALE assenza sia di reato che di prove CERTE….ma al contrario della McLaren non c’era una PROPRIETA’ pronta a difendere la propria storia e la propria TRADIZIONE……

    Ricorda che sono i falsi moralismi a rovinare le grandi imprese……..con affetto……..

  14. sabrina & cristina Says:

    Hai pienamente ragione design è bello e potrebbe anche essere utile non è un’utopia basterebbe dare voce a chi ha veramente delle belle ed utili idee.E queste idee le abbiamo noi!

  15. Wise Says:

    Caro Lapo,
    io, che nel marketing sportivo ci lavoro, capisco perfettamente di cosa parli, eccome!!
    Ho anche a che fare con realtà differenti nel mondo dello sport. Lavoro nel ciclismo, così come nel rugby.
    E’ inutile sottolineare come il ciclismo sia ormai arrivato “alla frutta” per colpa di medici, atleti e tecnici-manager molto conniventi. Credo che, aldilà della ovvia prevenzione e formazione, il sistema sanzionatorio sarebbe fondamentale.
    La radiazione a vita di tecnici e atleti potrebbe essere una buona soluzione.
    Il caso McLaren / Ferrari , tuttavia insegna che le “forze occulte” in campo, nella F1 come nel ciclismo o nel calcio (matarrese docet!) sono MOLTO più forti di quanto non si creda.
    Il giudizio dell’altro giorno è stato una farsa. Fossi nella Ferrari ritirerei le auto dal Campionato 2007!! Sarebbe un gesto molto forte e costringerebbe molti, da Ecclestone in giù a metterci la faccia.
    La Ferrari da sola vale almeno il 50%- 60% del valore della F1. Vorrei vedere una F1 senza la Ferrari cosa sarebbe!!!

    Per cio’ che riguarda il ciclismo , ad esempio, vi porto la mia esperienza personale.
    Ho lavorato ad un grosso progetto di sponsorizzazione per vari Team PRO TOUR per più di 3 mesi : ricerche mktg, su sponsorship, contatti e incontri con squadre, team manager , contratti e presentazione del progetto….Volete sapere come è finita?? L’azienda interessata ha dapprima apprezzato molto portando avanti il progetto, poi, alla luce degli ultimi accadimenti , ha “PRESO TEMPO”…
    Io ho buttato nel vuoto 3 mesi e + di lavoro…e poi dicono che nel ciclismo mancano le sponsorizzazioni..!!
    Per fortuna che , lavorando anche nel rugby (con grossi campioni della Nazionale: vedi Marco Bortolami, Sergio Parisse, Tronky, etc..) mi riconcilio con il mondo dello sport nel senso più vero: gente seria che si fa il mazzo sul serio e con passione!!!! Se solo le aziende mi dessero retta quando presento loro progetti di ogni tipo sul rugby !!! la risposta più frequente è …facciamo i rotors sulla serie A e B…..bah!!
    In sostanza credo che il succo di tutto sia la CULTURA SPORTIVA che , se non altro non ci aiuta ad essere sportivi pittosto che solo tifosi!

  16. MARISA Says:

    Ciao Lapo,
    e come se ne potra’ uscire?
    proprio perche’ gli sponsor,le tv,hanno gli occhi puntati laddove’ l’occhio del tifoso/appassionato arriva,non si potra’ esimersi dal fare il tutto per tutto,per aumentare l’audience.
    Caricare aggressivamente,dopare,esagerare in toni e titoli….la gente anche se dice di no ama in fondo il trash,il gossip l’evento….normalmente,in una gara di F1 o MotoGP,cosa attira la’ttenzione e far parlare di se’?La vittoria di uno che s’e’ fatto un mazzo cosi’ per vincere e stracciare gli avversari con la sua forza e personalita’,tipo Schumacher o Valentino?
    No,vedere che qualcuno si impianta al guard-rail,che esce di pista,che forse e’ dopato,che esce con quella vip…ecc..ecc….

    ECCO QUAL’E’ IL PROBLEMA: non ci si concentra piu’ sulla prova/prestazione sportiva poiche’ gli addetti ai lavori,quelli preposti alla comunicazione chiaramente,non gli sportivi stessi,gli allenatori,i d.s (ho letto questi tra le righe :-) o i presidenti….Loro non fanno piu’ emergere la virilita’ e la sportivita’ degli atleti.
    Abituassero cosi’ i tifosi,non ci sarebbero problemi.
    Certo,mi permetto una postilla: siamo coperti da TV che ci trasmetteno sport e go-go e non hanno migliorato il sistema di prenotazione e distribuzione bilgietti ma,anzi, ne hanno alzato il prezzo.
    ANDARE FISICAMENTE NELGI STADI O NEI PALAZZETTI AIZZA LO SPORTVIO CHE E’ IN NOI,IL TIFOSO,CON TUTTI I VALORI ANNESSI E CONNESSI.
    E’ COME CONTINUARE A DIRE ALL’AMATO CHE VOGLIAMO BENE SENZA SFIORARLO CON UN DITO.LA PASSIONE E L’AMORE SI AFFLOSCIANO.

    Un bacio garnde Lapo,che Dio ti benedica sempre e in bocca al lupo per ogni cosa.
    Un abbraccio Marisa.

  17. angy Says:

    SPORC….. è il termine appropiato, ma non dà l’idea di tutta l’amarezza e delusione di chi ama lo sport e ne fa termine di paragone per affrontare la vita quotidiana. Se lo guardi con il fine di divertirti ed appropriarti di quelle emozioni che ti rendono felice, ti rendi conto di quanto di carichi di energia infinitamente positiva. Quindi caro Lapo, mi trovi pienamente d’accordo, ma anche tanto delusa perchè prima con calciopoli e ora anche in Formula 1 c’è CHI ci stà privando della LEALTA’, e di tutti quei principi in cui abbiamo sempre creduto.
    Cmq complimenti per tutto quello che stai cercando di creare e per l’energia , l’entusiasmo che ci metti. C’è davvero bisogno di avere persone positive come te per rallegrare questo grigiore italiano. nel caso voglia commentare: piccoliangela@yahoo.it

  18. Huracan Says:

    caro Lapo, purtroppo temo che gli unici sport puliti rimasti siano Palla Avvelenata e il Curling (forse.. sempre che non trucchino gli scopazzoni..)

  19. Huracan Says:

    per quanto riguarda il calcio, forse si salvano ancora i giochi con le figurine: “celo celo manca”, “muretto” e “colletto”.

    Scherzi a parte, il problema è drammatico e sta allargandosi a tutto il panorama sportivo.. o perlomeno agli sport più mediatici.
    Quel che è grave è che, per quanto riguarda il doping, si comincia da ragazzini. E’ un problema di cultura ormai.
    Concordo su una cosa con te: avessi un’azienda ci penserei 100 volte ormai, prima di associare il mio nome ad un atleta o a una squadra sportiva. E se gli sponsor mollano il sistema collassa (come sta accadendo con il ciclismo).

  20. Riccardo Says:

    Caro Lapo, cari amici ,
    secondo me non sarebbe facilissimo,ma nemmeno così difficile cambiare le cose.
    Ci sono sport,ad esempio il rugby (come hanno detto Wise e Kissachi e altri) che in Italia
    sono puliti e vincenti. Se ci fosse il sostegno delle televisioni e della stampa sono sicuro che
    nel giro di pochi mesi riuscirebbero ad avere un gran seguito. Ma non dovrebbe trattarsi di
    un episodio,dovrebbe trattarsi di un progetto,con l’obiettivo di rendere un pò più decente
    quest’Italia.
    Riescono a costruire idoli di cartapesta nelle trasmissioni della de Filippi perchè non
    dovrebbero riuscirci con gente vera?E mentre digito questa frase però non riesco a
    scacciare il sospetto che le cose non cambino perchè è più comodo investire sullo e per lo
    zombie “merchandisizzabile” che sull’homo sapiens.
    Non sarebbe facile,ma nemmeno impossibile cambiare le cose.
    La gente è affamata di esempi e tu Lapo sei una di quelle persone dall’altra parte del televisore.
    Se accetti un consiglio da una persona che non ti conosce, tieni calda la tua indignazione,sfoderala anche quando tutto questo ipocrita tango si sarà fermato e se te la sentirai fanne la tua bandiera.
    Il 2.0 è anche etico ,ricordalo a tutti. Dimostriamolo a tutti! :-)
    “You may say I’m a dreamer,but I’m not the only one”

  21. Convallaria Says:

    Secondo me, ad oggi, nemmeno Fantozzi e Filini a una gara ciclistica aziendale resterebbero puliti.

    Tuttavia la partenza alla bersagliera sarebbe senza dubbio meno dolorosa.

  22. Riccardo Says:

    Secondo me il testimonial perfetto sarebbe Chuck Norris
    E non è una battuta.

  23. Federico Says:

    La decadenza dei valori sportivi - un tempo sacri ed inviolabili - rispecchia fedelmente la decadenza dei valori nella società che ci circonda.
    Agonismo e sana passione sportiva sono ormai sopravanzate dalle più scorrette forme di business “sporco” applicato allo sport, con tutti i risultati che ne conseguono.
    E’ inutile stracciarsi le vesti: si tratta di un processo inarrestabile.
    Potrebbe essere frenato solo da una diversa interpretazione dello Stato di Diritto e da una certezza della pena, due aspetti fondamentali di qualsiasi democrazia compiuta.
    Chi sbaglia paga, insomma.
    Oggi invece chi è nel torto finisce per avere ragione.
    E noi - ormai sfiniti - non ci facciamo quasi più caso.

  24. wise Says:

    ..Ha ragione Riccardo!!
    Lanciamo Il 2.0 anche per lo sport, per l’etica, per tutto!!!!

  25. wise Says:

    Lapo, per convincerti…vieni a vedere un allenamento della Nazionale di rugby??

  26. ENRICO SPIGAROLLO Says:

    Indignarsi è umano.

    Succede in genere al verificarsi di fatti ecclatanti.

    Tuttavia ci sono piccole irregolarita’ , piccole scorrettezze quotidiane verso le quali si tende a chiudere un occhio.

    Se e’ vero che e’ con i centesimi che si fanno i milioni la stessa misura vale per ogni fenomeno.

    Io credo che essere accorti nelle piccole cose risolva le grandi.

  27. sere$ Says:

    Ciao Lapo,
    Io che sono grande appassionata di sport rimango delusa,indignata, di come possano accadere certe cose…Questi scandali che all’inizio avevano coinvolto il calcio si stanno facendo largo anche negli altri sport.Questo accade sempre più spesso perchè la voglia di arrivare supera quella di giocare in maniera pulita rispettando le regole.Quello che è accaduto in f1 è solo una dimostrazione di quanto oggi la vera competizione stia sparendo…Il risultato di una gara di f1dipende sempre meno dalla bravura dal pilota ed ecco perchè, dipendendo dalla macchina, si arriva ad imbrogliare gli altri.Ritornare ad una competizione sana, allo stato puro non è facile ma certamente utile.Credo che l’importante sia cominciare col credere che una gara si vince solo se c’è il merito.Concludo dicendo che quando avvengono questi episodi l’importante è non perseverare nell’errore

  28. lox Says:

    e che dire di quanto successo alla nostra Juve?

  29. Bibbo Says:

    Mitico Lapo,
    tu che dello sport hai fatto una bandiera in quanto nei geni incarni quella sottile ironia e lo stile di tuo nonno, mi preme portare a tua conoscenza un’idea geniale che per prendere vigore ha bisogno della spinta di un’artista quale tu sei….la spinta di un Idependent….Fuxia Challenge.

    La vela è uno sport che ti affascina, lo sappiamo perché oltre al tuo Stealth sei vicino a +39….ma l’idea di coniugare uno sport PRETTAMENTE maschile come la vela ad una sfida PRETTAMENTE maschile come la Coppa America…non ti stimola la voglia di sfidarlo con un team tutto al femminile?

    E’ vero la vela sta faticando a diventare d’elite come la F1 o di massa come il rugby…ma in questo momento di defaillance del calcio e del ciclismo….perché non irrompere e dare vita ad un team che romperà gli schemi??

    http://www.fuxiachallenge.com

  30. tONj Says:

    Ciao Lapo,
    concordo in pieno. Sono cresciuto guardando i grandi giri in tv e per le strade. Il ciclismo viaggia e naviga sull’emozione popolare, sui paesaggi e le tradizioni di ogni luogo che si va a toccare. E ce lo stanno distruggendo pian piano.
    Sulla formula uno, la vicenda è imbarazzante. Con Mosley alla federcalcio la nostra Juve sarebbe stata dove le compete. Ognuno fa come vuole.

  31. Francesco Says:

    Caro Lapo,
    ma tu dimmi sinceramente, associeresti il tuo nome o quello di Italianindipendent anche come sponsor a quello di una società sportiva che non da molti risultati, che non è di grido, praticamente sconosciuta che però non addotta sitemi fuori dalle regole per far si che i propri atleti diano molti risultati e che questi non siano eclatanti?
    Ne dubito fortemente! Come minimo saresti aditato come un “Pazzo Sprecone” ed anche tu pretenderesti risultati per far valere la tua sponsorizzazione e dietro di te il tuo consiglio di amministrazione ed ancora prima chi regge le fila dei tuoi soldi, ed ancora più a monte le banche finanziatrici della tua Impresa.
    Insomma l’immagine che ti sei creato a suon di soldoni, l’affideresti ad una Società sportiva di serie Z che garantisca e dimostri la pulizia totale dei Suoi atleti?
    Sinceramente, dimmi.

  32. Line Says:

    Ehi Lapo per vedere sport puliti bisogna puntare su quelli minori dove non ci sono interessi economici o per lo meno incidono molto poco, dove chi gareggia lo fà per passione e non per interesse economico..Dai Lapo torna in FIAT (detto da un venditore) se stiamo tornando al vertice al 80% è MERITO TUO!!!CIAO
    d.rigamonti@effegidi.net

  33. Alfredo Says:

    Caro Lapo hai perfettamente ragione. Non si può andare avanti così. Ormai lo sport, quello sano, quello inteso nel vero senso della parola, non esiste più. E’ stato surclassato dagli interessi economici. Dispiace pensare però che gli atleti, o pseudo atleti, si facciano tanto condizionare dal maledetto dio denaro. Il ciclismo è una farsa; il calcio è diventato un’arena con tante persone (noi) drogate e rincoglionite a seguire dei calciatori che se ne sbattono della vera passione di un tifoso; ora anche la formula 1 si sta dopando…dove arriveremo? non lo so…spero soltanto che qualcosa cambi al più presto…ci vorrebbe un restyling generale, un reset…solo in questo modo potremmo nuovamente innamorarci di una palla che rotola; solo così potremmo spingere idealmente un ciclista davanti alla tv; solo così potremmo sognare di guidare una formula 1 a 300 km/h…spetta a loro farci nuovamente sognare…

  34. Alberto Says:

    Oh Lapo, diamoci al Badminton, sperando sia pulito almeno quello! In seconda battuta proporrei la pelota basca e il Fricket (da non confondersi con il Cricket)!

  35. ciao Says:

    Ciclismo, formulauno…e il calcio? e la tua amata Juve?

  36. raffaele Says:

    E’ veramente difficile accettare un discorso morale sullo sport da chi più di tutti lo ha sporcato.

    Da chi ha cancellato 110 anni di storia della Juventus per un vantaggio personale.

  37. Gianni Says:

    Caro Lapo,
    e come si fa a darti torto? La mia ragazza fa aerobica a livello nazionale e come pochi sanno ci sono campionati italiani e campionati mondiali…
    Qualche anno fa per poter partecipare al campionato del mondo ho deciso di dare una mano alla squadra nella ricerca di sponsor, perchè l’aerobica non funziona come il calcio, il ciclismo o la formula uno.
    Così ho fatto una ricerca in Internet di tutte quelle aziende che potessero avere interessi o filiali su Los Angeles (luogo dove si svolgono i mondiali) o quelle aziende operanti sulla provincia di residenza dalla quale sarebbero partite diverse atlete.
    Sottolineo che non cercavamo solo soldi… ad una nota azienda italiana che opera anche nel nord america abbiamo addirittura chiesto se fossero disposti a regalarci qualche pacco di pasta perchè si sa, all’estero noi italiani non possiamo stare senza la nostra amata pastasciutta…
    Risultato??? Scontato dico io… 500€ in totale e 10 borsoni per le atlete.
    Ora io penso che non sia giusto che delle atlete che hanno passione per uno sport “minore” debbano accollarsi tutti i costi per viaggio, vitto e alloggio per “soddisfare un sogno mondiale!” pertanto concordo con la tua analisi e se vogliamo trovarne di esempi ce ne sono a centinaia.
    Speriamo almeno per il prossimo anno di riuscire a trovare qualcuno disposto a darci una mano per sostenere questi costi
    Grazie per l’attenzione

    Gianni

  38. Massimo Says:

    Lapo,

    sono completamente allineato, ma, onestamente credo che il problema sia un pò più complesso e stia, molto più semplicemente, in un sistema davvero vicino al cortocircuito. Lo sporc attuale non è altro che una finestra specchiata sulla nostra società. Il grande campione scalzo degli anni ‘60 rappresentava la voglia di riscatto di un intero continente. Il ciclista dopato delle mie parti (Varese), incolto, lancia parole senza ascoltarle finendo per prendere in giro se stesso prima ancora che il suo pubblico. Ma cosa rincorre se non il successo? Il profitto (azienda)? La fama (la brand awareness assoluta)? La salvezza da un’esistenza sotto le righe?

    I valori affievoliscono e noi tutti rimaniamo disorientati dai nostri odierni miti quotidiani. Ti puoi fidare di qualcuno? Camminando per strada, lo fai? Stiamo perdendo qualcosa, dobbiamo imporci ed imporre il ritrovamento del Valore principale, quell’essere Uomo che contraddistingueva in ogni campo, arte o settore l’Uomo: la semplicità delle grandi cose.
    Stop alla ricercatezza, largo alla spontaneità dei gesti, degli affetti, delle imprese, dei sogni, dell’essere Uomo. Allora torneremo a parlare di Sport, di Politica (?), di Uomini veri.

  39. Salvatore Says:

    Ciao Lapo,

    Concordo in pieno con quello che dici… E penso che se tu avessi dichiarato quello che pensavi l’anno scorso durante la Farsa Calciopoli, ti avrei ancora una volta applaudito…

    Io, Italiano vivendo e lavorando all’estero, sono sempre stato abituato a sentire le critiche in confronto all’Italia che vince…
    Succede con la Ferrari, con la nazionale di calcio, .. Perchè??? Quando sono gli altri, è perche son Bravi, Forti e Belli…
    L’Italia??? Perchè ha fortuna, furbizia, …

    Stessa cosa sta succedendo con la nuova 500… Tutti la ammirano ma ci devono per forza trovarci dei diffetti… Non dico che è l’auto senza diffetti, ma non riesco a leggere un articolo senza un titolone con un diffetto…
    Quando e uscito la nuova Mini, solo pregi… I diffetti si leggevano in carettere piccolissimi…

    Ti faccio i miei auguri…

  40. Roberto Says:

    Caro Lapo,
    quanto scritto è completamente approvato anche dalle miei idee e principi,ma ti assicuro e tu stesso lo confermi che nel caso Ciclismo c’e molto da dire.
    Ho corso in bici per 17 anni inseguendo un traguardo mai arrivato (passare professionista), non rimpiango nulla e ringrazio questo sport per avermi fatto crescere con sani principi e con la voglia di soffrire che mi aiuta quotidianamente a superare le difficoltà, ma quando si parla di dopping nel ciclismo vorei fare un precisazione.
    Il ciclismo è il primo sport al mondo che viene sottoposto a tutti quei controlli ( un ciclisma arriva a subire 200 controlli antidoping circa) giustamente visto i risultati.
    In ambienti come il calcio invece un certo Blatter dice che i controlli non sono necessari.., come tu mi insegni i media portano a questi risultati, lo sponsor, la smania di emergere..
    In sport come il calcio dove girano cosi tanti soldi e dove girano cosi tanti sponsor come è possibile che un calciatore si possa rifiutare di effettuare un test antidopping incrociato? (sangue- urine)
    Nei test classici ( solo urine) ormai è impossibile trovare sostanze di nuova generazione.
    Perchè non parlaimo anche di questo ..
    Nascerà a breve una nuova società sportiva con testimonial Umberto Veronesi, la lotta al dopping ed al Cancro.
    Lapo è quella la direzione , parlo da completamente estraneo alla operazione ,ma sarebbe veramente bello che Italian indepent associasse il proprio brand proprio ad una squadra che lotterà contro questi principi e diretta da un Luminare come Umberto Veronesi.
    Promuovere iniziative contro il doping è la prima strada da proporre per sconfiggerlo e non abbandonare a se uno sport che è in balia di guru della medicina,mafia e direttori sportivi (ex ciclisti con idee di ciclismo vissuto ormai non più conforme a quelle attuali.).
    Grazie Lapo e fai vedere che Italiaindependent è si contraria a questo schifo,ma che lotta per combatterla.
    Un abbraccio.

  41. Mirko Says:

    Grande Lapo, concordo con tutto quanto!
    Ne approfitto per segnalare un video di un grande presidente.
    http://www.youtube.com/watch?v=oT1nGy08rLU

  42. Mc Says:

    Caro Lapo,
    perdonami se lo dico così apertamente, ma è dal lontano ‘98 che ho smesso di credere nel mio sport preferito: il calcio.
    La tristezza infinita avrebbe potuto finire con calciopoli, allorquando la federazione calcio ha avuto (e gravemente sprecato!) l’occazione per fare piazza pulita e riabilitare 15 anni di un calcio talmente malato da non valere un centesimo di più del wrestling.
    A questo punto sospetto fortemente che il vero male non fosse solo in seno alla federcalcio (devastato come un cancro da Moggi) ma che fosse anche sostenuto e alimentato dal CONI. Ecco quindi perché dopo meno di un anno siamo già al punto in cui nulla è veramente cambiato. Le sentenze, già farlocche all’inizio e rese ancor più ridicole dai patteggiamenti, non hanno fatto altro che lasciare tutto come stava perché alla fin fine i giudicati erano gli stessi che dovevano giudicare, e non si è mai visto nessuno nella storia che condanna se stesso.
    Questo è un sistema che si autoalimenta vendendo agli sciocchi che ci credono un prodotto finto, e fintantoché funzionerà e fintantoché tutti mangiano allo stesso ricco piatto, come si fa a pensare che qualcuno di punto in bianco decida di cambiare?
    Ma grazie a Mosley ora sappiamo che il male oscuro non è solo italiano.

    Alla fine tutto il mondo è paese, no? e come diceva recentemente un comico: “Sono tutti froci con il culo degli altri”

    Ciao
    _Mc__

  43. lugsv Says:

    Un discorso che non fa una piega. L’enfatizzazione delle prestazioni, a mia avviso, è legata con un filo diretto agli sponsor e quindi al denaro. Questo ha corroso alcuni aspetti dello sport di “livello” rendendolo uno spettacolo di marionette. Formula 1 e ciclismo rappresentano al meglio la perdita dei valori basilari tipici della sana competizione: la purezza dei gesti per raggiungere la vittoria svanisce per fare posto a bugie e sotterfugi. E la fiducia delle gente precipita di pari passo all’interesse. E senza pubblico lo sport è destinato a morire.

  44. Robbe Says:

    Il tradimento e l’inganno hanno sempre l’alibi della legittima suspicione e non troverai mai un solo colpevole bensì una successione a spirale di mezzi presunti colpevoli. Gli errori esistono anche nello sport, ovunque vi sia un margine anche minimo di libero arbitrio. Tutto ciò vale sul campo e fuori dal campo. Bisognerebbe ricostruire le fondamenta dello sport su impalcature antisismiche, ficcarle sul terreno come la spada sulla roccia per ricominciare a seguire uno sport degno di questo nome. Ciao

  45. Marcus Says:

    Come lo spettacolo dei gladiatori per i romani lo sport sta tornando ad essere solo un composto d’intrattenimento per un popolo, sempre più ignorante e teledipendente, che non deve pensare ai problemi che lo rovinano.

    L’agonismo, superare i propri limiti, vincere per merito ormai sono utopie che hanno un senso solo per spot adidas e nike.

    A nessuno frega più niente.

    Dopo la generazione x, anni 80/90, si è saltati alla generazione GF (grande fratello, già), dove non interessa più la novità o il traguardo ma interessano gli SCANDALI.
    A questo punto perchè questo business deve cambiare rotta? I principi non fanno i soldi.
    Voi che dite?

    Best Lap, quando ci facciamo 2 spritz? ;)

  46. Antonio Says:

    Ciao Lapo,
    sono contento di poterti scrivere, anche se in un blog, anche se non leggerai l’email.

    Concordo pienamente con te su tanti aspetti ma vorrei sottolineare alcuni aspetti.

    In primis il ciclismo, dovrebbero renderlo meno massacrante, concordo che comunque non si dovrebbe ricorrere a quanto i ciclisti ricorrono, ma, credo che il mix composto da sponsor e media stia rovinando quanto faticosamente si è riusciti a costruire nel tempo. Mi spiace che ciclisti di fama mondiale debbano assumere cose stranissime per incrementare le loro prestazioni ma la colpa è anche di chi chiede loro sempre di più!!!

    Per la Formula1 direi: una vera pagliacciata!!! Convocare la Federazione per cosa??? non ho parole…se la si convoca si spera in un verdetto, c’è stata un’attribuzione di colpa senza alcuna condanna. La scusa della non esistenza di prove? una banalità.

    Un piccolo accenno alla Juventus. Premetto, io sono milanista ma non immaginerai quanto mi abbia fatto male leggere ed apprendere quanto quei personaggi, che tu hai avuto la sfortuna di conoscere, abbiano fatto del male al calcio. La rabbia più grande è che la Juve non aveva la necessità di favoritismi, magari avrebbe vinto dei campionati chiudendo a +2, oppure lo avrebbe perso a con -2, ma comunque sarebbe rimasta una grande squadra. Per carità, lo è tuttora però la perdita di immagine e la figuraccia che ci hanno fatto fare quei personaggi non ha prezzo. Lo dico da Italiano, da amante del calcio e da illuso che queste schifezze nel calcio possano non esistere.

    Un’ultima cosa caro Lapo la dico a te, tempo fa ci incontrammo all’Hotel Gallia a Milano e ci salutammo. Ti dirò, così a pelle, mi hai fatto una bella impressione…hai tante persone che ti usano come punto di riferimento, con i tuoi pregi ed i tuoi difetti. Quando mi capita di leggere una tua intervista oppure di vederti in tv, ti ascolto molto volentieri. Ormai sei un simbolo per l’Italia, devio semplicemente continuare così restando il più possibile nell’anonimato. Sei riservato e questa è una grande cosa.

    Complimenti Lapo e trascorri una buona estate.

    Ciao da Antonio

  47. Antonio Says:

    Caro Lapo, sono sorpreso della tua indignazione. Perchè dopo quello que abbiamo sentito sulla tua Juventus (doping + buying partite) non dovresti criticare il ciclismo. A presto. Antonio

  48. Diego Says:

    Sono d’accordo al 100% con il post. Perchè a questo punto non legare un nome nuovo ma legato a una persona ultranota come te a un progetto di una squadra ciclistica completamente doping-free con atleti che anzichè pensare a buttarsi nelle vene di tutto…magari fanno del donare il loro sangue a chi ne ha bisogno il loro secondo sport. Almeno si da una ripulita mediatica a quella parole sangue che con il ciclismo vuol dire ematocrito alto, testosterone, caffeina ecc…ecc…

  49. Luca Says:

    Lapo ma parli proprio tu di doping e di scandali nello sport?
    Ti devo ricordare cosa stavi facendo in quella camera d’albergo ? (per me la droga è il doping della vita)
    Ti devo ricordare che la tua Juve, ha fatto i migliori imbrogli nel calcio ?
    E tu vieni a fare la morale allo sport?
    mah

  50. Andrea Says:

    Lapo, condivido le tue parole, Pero’ vorrei chiederti da tempo una cosa e questo blog me lo permette, spero che prima o poi risponderai a questo quesito.
    In passato hai criticato piu’ o meno aspramente l’operato dell’ex dirigenza della Juve.
    Ti chiedo caro Lapo, ma sei consapevole che i signori che hai criticato(e che qualcuno vicino a te incomprensibilmente continua a fare) hanno dovuto gestire una società per 12 anni,con una situazione aziendale difficile alle spalle, senza alcun azionista che mettesse denaro (mentre tutti gli altri proprietari da Berlusconi a Moratti passando per le proprietà od azionariati di Manchester,Barcellona, Chelsea,Real, lo hanno fatto annualmente e lo fanno regolarmente ).
    Quindi tu come avresti guidato la Juventus eticamente in queste condizioni, in cui gli ex Dirigenti della Juve hanno fatto un vero e proprio miracolo gestionale a portare sia risultati economici che e soprattutto sportivi(sfornando continui primati su entrambi i lati) i quali questi ultimi sono gli unici che dovrebbero interessare a coloro che seguono lo sport ed in particolare il calcio e che invece da qualche tempo sono costretti, e parlo soprattutto per i tifosi della Juve, a sentir parlare di bilanci, saldi netti, positivi, ecc.
    E soprattutto Lapo secondo te è etico che qualcuno a te molto vicino definisca una società di calcio come la Juventus un asset?
    Non mi sembra che tuo nonno, tuo zio,ed altre eprsone a te care la pensassero allo stesso modo, e soprattutto QUESTO non mi sembra innazitutto ETICO.

  51. DanKan Says:

    Io, a questo punto, preferisco il Wrestling!!!
    È palesemente finto! Ma lo sai prima…
    È definito uno “sport” violento e nocivo per i nostri bambini!!!!
    Ma che dire di Terminator, Rambo, Rocky 1,2,3, etc… e molti altri film che ci fanno vedere…

    Mha? Giovedì mattina ero SICURO che l’Inter per il campionato 2007/2008 si potesse vantare anche del campionato costruttori 2006 e 2007 di F1… Ma non ci è riuscita… Forse il curling?

    A.

  52. Luca Sgargia Says:

    Evidentemente, caro Lapo (ma sei davvero tu che scrivi? ho i miei dubbi), i tuoi preziosi occhiali non sono occhiali da vista. Non ti consentono infatti di vedere il “mondo”, o per meglio dire “la TRAVE” che sta lì, a un palmo dal tuo naso (ogni altro riferimento è assolutamente non volontario).
    Personalmente credo che il pulpito sia importante. Di questi tempi, basta affermare qualche banalità sui mezzi di comunicazione giusti, per incarnare la verità e la saggezza, che sono invece prerogativa di un popolo, quello italiano, che è lontano anni luce dal tuo modo di pensare e di comportarti.
    Ebbene: non ero io che pagavo milioni di euro all’anno Moggi e gli altri dirigenti bianconeri. Non eravamo noi a credere che il mondo del calcio fosse pulito, come lo sogni(avi) tu.
    Che tristezza questo tuo perbenismo in tempi sospetti… Ma che hai da dire? Cos’hai da insegnare a noi? Mettiti i tuoi occhialetti hi-tech e smettila di tormentarci con queste banalità 2.0.

  53. Ilaria L. Silvuni Says:

    Caro Lapo, cari tutti

    il problema principale risiede nella mancanza di un ingrediente fondamentale che si racchiude in una frase: mettersi in discussione. Chi riesce ad alimentare la propria natura ricordandosi di inserire nell’impasto quotidiano anche quell’ingrediente allora potrà sfidare se stesso e gli altri senza errori.

    Ma forse le mie parole sono sature di sogni…

    fiduciosa

    ti abbraccio

    Ilaria

  54. band1 Says:

    Concordo in pieno con lo sfogo, purtroppo è molto l’amaro in bocca che rimane a chi è appassionato di sport e dei valori che sono da esso trasmessi. Ritengo innegabile che la figura dello sponsor abbia preso sempre più campo e rilevanza negli sport, specialmente in quelli con una forte risonanza a livello mediatico, ma qui deve stare l’attenzione dello sponsor nello scegliere il proprio target.
    La macchina più veloce, il giocatore più bravo, la squadra vincente, non sempre rappresentano la miglior selta. Conoscere personalmente gli atleti, i team, gli uomini, i loro valori ed il loro essere “sportivi” credo che sia doveroso e necessario prima di investire su di essi.
    A presto.

  55. GIOVANNI ROSSI Says:

    AH LAPO MA NON FAI PARTE E TIFI PER UNA SOCIETA’ CHE SUI 29 SCUDETTI ORMAI 27 ,15 O QUALCOSINA IN PIU’ SONO STATI OPPURTUNAMENTE ACQUISTATI MA FAMMI IL PIACERE TU CHE PARLI DI MORALE?

  56. enzo delvecchio Says:

    Concordo pienamente.

    p.s. Complimenti per l’intervista su Vanity fair

  57. Antonio Says:

    Caro Lapo, non posso che essere pienamente d’accordo con te. Aggiungo solo che mi sembra che nella spy story della F.1 c’è un pò la sintesi dell’imprenditoria italiana. Il “made in Italy”, per così dire, almeno a certi livelli, è sempre stato caratterizzato da forte creatività e idee. Mio padre mi ricordava sempre gli anni ‘60 in cui la produzione italiana in molti settori (dall’automobile, agli elettrodomestici) era all’avangardia, gli stranieri (giapponesi in primis) venivano muniti alle mostre di blocchetti di appunti e macchine fotografiche per “replicare” lo spirito di quel prodotto innovativo. Ciò accadeva perché nessuno aveva quelle capacità di confezionare un prodotto con quelle caratteristiche. Non basta infatti usare i migliori prodotti o le migliori tecnologie, se poi il mix che si ottiene è anonimo da un punto di vista creativo. Questo è quello che succede un pò oggi nel campo della moda e della F.1. Con tutto il rispetto per gli inglesi, credo che la Ferrari negli ultimi anni ha fatto scuola non solo per scelte tecniche, ma anche per capacità di rispolverare quel concetto di creatività italiano. Spendendo sempre di più ed usando le migliori tecnologie, ma non riuscendo mai a vincere, deve essere stato così frustrante da spingerli nell’arte che noi tutti (chi più e chi meno) ha usato tra i banchi di scuola: sbirciare sul compito del vicino.

  58. Roberto Ghilardini Says:

    Ciao Lapo,

    il tuo discorso non fa una piega, ma come sai sia dirigenti che atleti portano avanti strategie basate unicamente sul raggiungimento di determinati obbiettivi. Io penso che nella maggior parte dei casi, specialmente nel ciclismo, tutti sanno cosa succede ma quando scoppiano scandali dirottano sugli atleti e sui dirigenti le responsabilità.

    Avverto la sensazione che vengano fatti discorsi del tipo: “devi additivarti se no non vinci, o devi corrompere se no non vinci. sappi però che se ti beccano sono cavoli tuoi…”

    Quindi in certi casi bisognerebbe far valere i valori veri e la dignità. Un esempio è stato quello della televisione Tedesca che ha ritirato la programmazione del Tour De France dal proprio palinsesto.

    Ma sarà solo un caso sporadico, nessuno in ambito sportivo predilige i valori ai risultati!

  59. Gino Says:

    sono appassionato di ciclismo.Ser escono fuori tutte queste notizie sul doping significa che funziona il sistema che controlla.Nel calcio molto probabilmente il sistema dell’antidoping piu’ che non funzionare non esiste

  60. Genio Says:

    Lapo,
    come sempre cogli il lato piu genuino delle cose,ed anche in questa occasione hai colto ciò che la società evita di affrontare: l’ipocrisia!Predicano tutti lealtà, amicizia, sportività, ma la verità è che andrebbe buttato giù tutto e rifondato….i soldi hanno annullato ogni valore, e non parlo per frasi fatte, ma per quello che vedo….Non è assurdo decidere campionati in tribunale, corse di ciclismo con sacche di sangue e ora anche F1 con spie????

  61. Oswald Says:

    Hi Lapo,
    certa gente e’ come le pecore, serve loro una guida, un pastore che indichi la via.
    Inizia tu a sponsorizzare solo sport e team puliti, inserendo una.. non ricordo il termine.. “a penal clause” qualora quel team o quello sportivo ha problemi con il doping o con altri affari illeciti. Così se ci sono cose sporche, evitano di firmare ;)

    Ciao!

  62. Riccardo Says:

    un’idea carina e ironica potrebbe essere quella di mettere in luce la “pulizia atletica” degli sportivi che lavoreranno con I-I in contrasto (subliminale of course) con gli altri.
    Immagino uno spot interpretato da un giocatore di rugby ad esempio.
    voce fuori campo accompagna immagini hi-tech del giocatore
    “Andrea Masi. 183 cm. 97 Kg di muscoli.
    stacco della camera sul giocatore che si allena
    stacco sul giocatore intento a mangiare un piatto di spaghett1
    97 kg di muscoli(ripetizione voluta). TUTTI genuini)
    Questo è italian indipendent
    Poi dovrebbe apparire lascritta su schermo nero
    100% Italian
    100% Tecnology
    100% Human
    Mi offro volentieri come regista e sceneggiatore:-)

    Riccardo

    maspox
    @
    yahoo.it

  63. danilo Says:

    Caro Lapo, premetto che sono contrario al doping e alle droghe in generale non solo nello sport, ma il problema del ciclismo in questo momento è che è l’unico sport che ha veramente a dei controlli e che da squalifiche anche solo sul sospetto.
    Gli altri sport non fanno niente, perchè non ti fai promotore con la juventus e tutti i giocatori di mettersi a disposizione per gli stessi controlli che fanno nel ciclismo ??? faresti veramente un grande gesto di impegno e credibilità, questo dovrebbero farlo però tutti gli sport e i team, senò sono solo parole dette per prendere simpatia è un pò come i commenti di molti nel blog…..da lecchini, gente che dice di capire e non ha capito niente ….perchè pensa che il rugby sia pulito perchè ha un amoico….ma se questo fà ormoni glielo dice a lui????
    Purtroppo lo sport vive un momento che si identifica con quello che vive la gente anche normale sul lavoro o in genere e questo lo vediamo nei tg e in tv tutti i giorni.
    Altro problema è che voi che cacciate la grana ci mettete la passione e la buona volontà nel sponsorizzare pensando che nella vostra squadra nessuno bara però questa è solo un illusione e purtroppo i praticoni che erano nel ciclismo hanno lavorato anni da voi o sbaglio ????
    Se si vogliono cambiare le cose e ripulire gli ambienti e dare credibilità bisogna fare altre cose…invece di sparare solo sul ciclismo o farsi prendere in giro da chi ti ruota intorno.
    Se poi vuoi accettare una sfida e creare una squadra di ciclismo pulita forte e che vince, la cosa si può tranquillamente fare.
    grazie e ciao a tutti

  64. Davide Says:

    caro lapo
    concordo con quello che dici e come te sn juventino al 110% (solo chi nasce gobbo può capire cosa significa)…
    tu hai scritto di valori come l’onestà, volevo chiederti (sperando di ottenere una risposta) xkè Voi che avete in mano la juve, nn avete fermato quei 2 signori che in un niente hanno infangato 109 anni di successi?
    A parte il fatto che il processo è stata la farsa + farsa che si sia mai vista, guidata dall’ isterismo di chiudere in fretta la questione, condannando solo noi e lasciando in A la squadra attualmente campione d’europa…. voi nn avreste potuto fare di +???
    Comunque quello che nn ci ha ucciso ci renderà + forti… sn quasi(bhe nn proprio) contento che ci hanno cacciato in B almeno abbiamo capito chi era veramente attaccato alla maglia + bella d’italia (Gigi,Pavel e il capitano)
    Spero che in futuro possiate avere + potere all’ interno della società
    ciao

  65. Dash Says:

    Sono daccordissimo con le parole di Lapo, e come ho notato da parecchie interviste e immagini viste alla tv, noi italiani stiamo sulle “palle” al mondo intero (scusate la volgarità), non capisco perchè forse perchè hanno un’immagine sbagliata di noi forse perchè credono che noi siamo dei ladri, dei mafiosi e dei mangia spaghetti (l’immagine dell’italiano vista da un americano) oppure che siamo degli inutili e che ci sentiamo vittime della società (come ci vedono gli inglesi) e potrei proseguire… forse la gente che giudica si sente Dio, oppure sono invidiosi di noi, se così non fosse non riesco a spiegarmi il comportamento nei confronti della nostra nazione: mondiali di calcio , campioni del mondo e il presidente nemmeno si degna a venirci a dare la coppa.
    Spionaggio industriale la Ferrari viene spiata e i diretti avversari ne traggono un sicuro vantaggio (altrimenti uno che rischia a fare? ) e che succede ? niente, anzi mi meraviglio del motivo per cui la famosa scuderia rivale non abbia ancora fatto querelato la Ferrari per danni d’immagine. (vincerebbe sicuramente)
    Per quanto riguarda il ciclismo ci so stato vicino per un pò e ho visto dei ragazzi che correvano come dei cavalli e che sono stati sbattuti fuori squadra senza un motivo valido e altri che erano dei puledri diventare dei cavalli nel giro di poche settimane….
    Prima leggevo un commento che diceva che le prime dovrebbero essere le società a pretendere lealtà sportiva dai propri atleti, ma è pure vero che se non vinci non 6 nessuno e per vincere ti devi adeguare al sistema che quello che purtroppo tutti ben conosciamo: il Doping. Con questo non prendo la parte di chi si dopa, ma semplicemente che mi metto nei loro panni e cerco di capire il motivo per cui lo fanno.
    Un Ultima cosa ovunque ci sia un giro di soldi non ci sarà mai onestà, perchè ci sarà sempre il furbo di turno che tenterà di guadagnare di più e al furbo non importa come, l’importante è raggiungere lo scopo.

  66. giuseppe Says:

    ok!

  67. alessio Says:

    caro lapo non sono assolutamente daccordo con quello che dici, il tutto viene condito con una ipocrisia colossale, parlare di valori dello sport e di umiltà mi sembra quantomeno fuori luogo soprattutto se detto da un tifoso (interessato ) di calcio di una squadra che per decenni (Moggi è solo l’ultima goccia) ha calpestato qualsiasi regola sportiva. Ma la cosa più vergognosa è paragonare il ciclismo al wrestling. Il ciclismo è lo sport con più controlli, con più puniti e con più rigore su questo fronte. I ciclisti dopati subiscono pesanti squalifiche che ne pregiudicano la carriera, vengono ispezionati come un calzino. Lo stesso non si può dire del calcio, autentica isola franca per il doping (processo , quello sì, farsa sul doping juventino - Pantani per molto meno è stato condannato al suicidio mediatico sportivo e umano) e per i bilanci contraffatti. Chi parla del ciclismo come di un baraccone dimostra la sua ignoranza ed incompetenza,. Comunque tutto il mondo è paese, l’operation Puerto che ha chiuso la carriera di parecchi ciclisti non ha toccato il mondo il mondo del calcio e del tennis che pure era assiduo frequentatore del dottore spagnolo. Questi sono i fatti, continui a farsi pubblicità facendosi vedere con belle donne, i commenti li faccia su altri argomenti.

  68. marco Says:

    Ma scusa un po’ caro Lapo Elkann di famiglia Juventus…. e della malattia del calcio italiano con una marea di scudetti comprati? non se ne parla? se vuoi parlare di sport malato guarda un po’ anche nel cortile di casa tua

  69. Tato Says:

    Che dire,mai parole furono più…giuste e corrette…..Lapo sono in sintonia con il tuo pensiero

  70. ProtezioneGlobale Says:

    Cari signori, non facciamo finta di stupirci… non giriamo attorno al vero motivo della decisione tanto “impopolare” - “I SOLDI e PESO POLITICO”. Se fosse capitato alla SuperAguri, vi assicuro che sarebbe stata crocefissa e bandita per 500 anni dall F.1. La McLaren ha un peso “economico” non indifferente, muove capitali enormi, i suoi sponsor sono ENORMI.

    Troncare la Mclaren significava poi azzerare la competizione in F.1, visto che la Ferrari non avrebbe avuto difficoltà a stravincere. Seguo la F.1 da quando avevo 4 anni, ora ne ho 34 e per onestà vi dico che in F.1 lo spionaggio c’è sempre stato,ma mai a questi livelli con i progetti e mai con sabotaggio di un proprio stipendiato.

    Proteggo molte società e personalità dallo spionaggio elettronico e informatico e vi assicuro esiste giornalmente. Dallo spionaggio industriale allo spionaggio casalingo del Vs vicino di casa ormai è “di moda”. Non c’è da stupirsi se grandi società hanno ormai tutte dei propri addetti, che si occupano di sicurezza…

  71. D@my Says:

    Lapo hai veramente ragioneeeeeeeeeeeeee !!!!!!!!! LO sport di questi ultimi anni è diventato veramente una barzelletta… Purtroppo tuto è dovuto al fatto di incassare + denaro dalle pay-tv e da noi telespettatori che pensiamo ancora ke tutto quello che ci presentano sia reale…. Con questo intervento ti saluto 6 sempre il miglioreeeeeee!!!!! Un saluto da 1 juventino doc!!!!

  72. JhOnNy Says:

    … lO SpOrT è SoLo uN aLtRo SeTtOre DelLa NoStRa SoCieTà… e CoMe eSsA, è MaRcIa e SpOrca…iL BuSiNesS nOn GuArDa iN fAcCia a NiEnTe e a NeSsUnO… The ShOw MuSt Go On e PeR fAr Sì cHe QuEsTo aCcAdA sI è DiSpOsTi a TuTtO…

    …Un AlTrA cOsA ChE nOn TolLero… sOnO sEmPrE lE sOliTe FaCcE… lO sPoRt è MaLaTo… mA i DoTtoRi sOnO sEmPrE gLi StEsSi cHe A tUrNo CoMbiNaNo DaNnI e Se Ne LaVaNo lE mAnI sEmPrE cOn IL SoRrisO ( discorso valido anche in altri campi della nostra società) uN Po dI mErIToCrAzIa nOn FaReBbe MaLe…

    … L’ iTaLia è PiEnA dI GiOvAnI cOn iDeE cOn PrOgEtTi cOn QuAliTà… Ma UnO StRaNo PrEsEnTiMeNtO mI dIcE cHe qUeSti VeRrAnNo SpReCaTi… eD è Un MaLe PeR iL nOsTrO pAeSe….

    …SCUSATEMI PROBABILMENTE SN USCITO FUORI TEMA MA QUESTO E’ IL MIO LIBERO PENSIERO E VOI POTETE ESSERE DACCORDO O NO… MA IO CREDO CHE SUGGERIMENTI O CRITICHE SIANO SEMPRE COSTRUTTIVE…

    CIAO A TUTTI E CIAO LAPO

  73. Sly4you Says:

    Ciao Lapo,

    mi trovo a scrivere per la prima volta qui.
    Ho sentito sentito per radio il tuo post,
    questa volta non mi sono fatto scappare l’occasione, non potevo atenermi dal commentare!

    Dunque, sono un trentatreenne, da sempre appassionato di sport, di qualunque genere….
    Ne ho anche praticato, eccome!
    Ginnastica artistica, calcio, tiro con arco, free clymbing….
    Come tanti ragazzini sognavo un futuro glorioso nella mia squadra del cuore,
    la nazionale, le olimpiadi….
    ….poi un bel giorno, a 15 anni, mi trovo nello spogliatoio di una squadra di calcio
    professionistica….
    Fantastico, i provini, l’attesa, le speranze, la gioia di avercela fatta!

    Un mondo ovattato, protetto….
    ….però, dove stava la sorpresa.
    Dove stava l’inganno?
    L’inganno appare, dopo qualche giorno, sotto forma di un tizio che appare dal nulla e impone un “beverone” obbligatorio….
    …a tutti noi piccoli atleti.

    O così, o fuori!

    Io, abituato a fare all’età di 8 anni i ghiacciai della catena delle alpi al seguito di mio papà….
    …il Gran Paradiso, la Punta Calabra, il Pizzo Stella, il Pizzo Badile….
    ….con scarponi, ramponi, corda e picozza….
    ….dove il premio serale era un fornellino, acqua per un pasto liofilizzato, di quelli che stanno dentro le buste, di cui ricordo ancora il sapore perchè ne andavo matto….
    ….con il formaggino Tigre….
    ….e la composta di mele!!!!
    Ma forse non andavo matto del mini pasto, o del formaggino o del dolce….
    ….andavo matto di tutta quell’aria di genuinità che c’era….
    ….dove il CIOCCOLATO ERA IL DOPANTE….

    ….coa pensi che abbia fatto uno così, DENTRO O FUORI????

    Beh, la mia scelta è stata “FUORI”.

    Sono contento e felice di ciò che ho fatto,
    anche se ha sicuramente significato non potere nemmeno avere la possibilità di sognare,
    di riuscirci….

    Però ho continuato a credere nei VALORI che lo sport DEVE TRASMETTERE, valori ASSOLUTI:

    Lealtà, Forza, Sacrificio, Pulizia

    ….valori che anche nel quotidiano, a me, vincolano molte scelte, comportamenti, situazioni.

    Rifiuto con te QUESTO mondo di sport.

    Ed altrettanto caparbiamente non voglio arrendermi allo squallore di un mondo così!

    Spero che anche tu non ti arrenda!!!!

  74. Ale! Says:

    Ciao Lapo
    Io ho 25 anni, sono un cosiddetto “piccolo imprenditore” e ti assicuro che se con la mia azienda sponsorizzassi una qualunque squadra (di calcio, di ciclismo, di scacchi…) la prima regola che impongo è quella della pulizia morale: niente scorciatoie, niente comportamenti pesantemente scorretti, buonafede innanzitutto. Ma quanti sono quelli come me? Chissà che quelli della mia generazione che un giorno saranno sponsor milionari di squadre sportive abbiano tutti questa mentalità. Non voglio assolutamente pensare di essere una mosca bianca. Come giustamente dicevi, se io sponsorizzo una squadra di dopati ci rimetto anch’io indirettamente come immagine. Visto che tutto si basa sui soldi (spesi e ricavati), questa rivoluzione dovrebbe partire proprio da chi i soldi ce li mette.
    Mi piacerebbe incontrarti, presto verrò a NY. Ciao!

  75. Valentino Says:

    Caro Lapo,

    condivido come te l’amarezza nel vedere lo sport storpiato dal suo nobile valore che è la sana competiozione nel rispetto delle regole;

    però , secondo me , non sono le società sportive essere le prime a tutelarsi, ma gli sponsor - che oramai sono l’unico “carburante” dello sport - a ritirarsi in quelle discipline dove è presente il marcio ( vedi il ciclismo);

    nel caso della F1 non è come nel ciclismo che c’è gente che si doppa sperando nella vittoria, ma una organizzazione che contro regolamento non da nessuna ammenda e penalità ad una società che è stata beccata con progetti di altre squadre.

    sciao…!

  76. Wolly Weblog » Lapo e il doping Says:

    [...] già parlato su questo Blog di doping e googlelando ho scoperto questo post di Lapo (Famiglia Agnelli ->FIAT -> Juventus) dove si dice disgustato dal doping tanto da storpiare Sport [...]

  77. santos77 Says:

    Ciao Lapo, io vorrei sottolineare solo una cosa, il tuo discorso non fa una piega ma tutto deriva dalla signora moneta…..il calcio sono anni che è sporco, per non dire da sempre…..gli altri sport si stanno rovinando piano piano, uno ad uno…..dove prima arriva la moneta, prima inizia la discesa senza freni verso il mondo del doping e dei sotterfugi…..in ogni parte del mondo purtroppo puoi trovare tanti che per soldi farebbero qualunque cosa…..in qualsiasi campocosì è nello sport e tutte questo non avrà mai fine secondo me, anzi col passare del tempo aumenterà, poi ogni tanto una frenata, un pò di mini pulizia e dopo qualche è tutto uguale.
    Uno che “amerebbe” tantissimo lo sport…….e che incosciamente lo ama.

    Pensa la tua bella ex stava insieme ad un mio amico di Lucca…….fortunati.

    Complimenti a te ed al tuo blog.
    Ciao

    Stefano

  78. Paolo Says:

    Beh, mi sembra un tantino cinico parlare di sport marcio da proprietario della juventus. E mi sembra ingiusto lavarsi le mani accolpando i dirigenti, mica li ho scelti io i dirigenti. La Mclaren ha fatto la stessa cosa, ha accolpanto un suo uomo tirandosene fuori. Allora concludo dicendo che x me o la Juve è colpevole come la Mclaren o sono innocenti entrambe. Io sono per la prima.
    PS regalami un paio di occhiali al carbonio che io non posso permettermeli……. ( naturalmente si scherza )

  79. lucia Says:

    Lapo,
    perdonami ma questo tuo post sembra scritto da Cannavò. Ipocrisia, retorica, melensaggini, banalità: non manca niente. Ma se per la prima volta decido di scrivere sul tuo blog è perché sono arcistufa di leggere l’equazione doping=ciclismo.
    Lo so, per noi appassionati è un periodaccio. L’ultima notizia è di poche ore fa, un altro spagnolo beccato. Ma credimi, tutti noi stiamo ancora aspettando di sapere i nomi dei proprietari di 148 sacche di sangue trovate nel maggio 2006 a Madrid. 52 erano di ciclisti e i nomi sono usciti. Le altre??
    Il Dio calcio è intoccabile, e lo era ancora di più alla vigilia dei mondiali. Eppure il Dio calcio anche in Italia ha avuto i suoi scandali doping. Solo che si parla di più del testoterone di una mezza cartuccia basca o di un buon gregario mantovano, che del doping di squadra per cui la nostra (sigh) Juve è stata condannata.
    Un giorno Gattuso si rifiutò di fare un prelievo per l’antidoping: “potrebbe debilitarmi per domenica prossima”, disse. E giù paginate di giornali a dare spazio alle sue “paure”, quasi a giustificarle.

    Sono convinta che c’è doping dove c’è antidoping.
    Anche questa è una banalità e me ne scuso. Il ciclismo si è messo in discussione e, spero, ne uscirà. Il calcio, il tennis, lo sci alpino e lo sci di fondo, il nuoto e tanti altri non lo so.
    perdonami lo sfogo,
    Lucia

  80. Roberto Says:

    Ciao Lapo, hai ragione però non è solo il ciclismo che và così, è un pò tutto il mondo dello sport che è cambiato, un cambiamento figlio del nostro progresso. Semmai è la giustizia che non dovrebbe regalarci queste perle nelle sentenze, dove le telefonate allusive di Moggi costano retrocessioni, eliminazioni, revoce e 150 milioni di Euro di danni mentre lo spionaggio sportivo accertato della McLaren solo un’ammonimento per i crucchi… e così per il ciclismo, tra chi beccano e chi no, ecc.. ecc..

    Se non vogliono far spegnere la nostra sana passione sportiva, è sopratutto tra chi giudica che dovrebbe vigilare più fermezza nei giudizi.

    Saluti e a rivederci a presto… ci siamo già visti un paio di volte, l’ultima a Roma all’Auditorium della Conciliazione a gennaio alla presentazione del film La Ricerca della Felicità… complimenti per la tua creatività e simpatia

  81. Butel1 Says:

    Perdonami Lapo,
    ho così deciso di commentare dando voce ai primi pensieri che mi scorrevano allorchè lessi parte del tuo post riproposto in salsa tgcomesca sul web.
    Che sapidità, che sarcasmo, che indignazione. La sterzata populista che ci stava, ah se ci stava.
    Tirare dentro il calderone anche il ciclismo dimenticando che, per quanto sporc-o sia, c’è comunque una squadra che manda a casa a calci il proprio campione di sua iniziativa, non è proprio elegante e analitico. Per l’altro caso, potresti pensare di parlare vis a vis col Monty, il quale potrebbe magari ritira le vetture Ferrari dalla competizione.
    Un saluto e buon lavoro,
    B1

  82. Marco Says:

    Hai ragione Lapo. spero che in tanti ti appoggino e ti manifestino il loro consenso.

    Continua così.

  83. Da.Kar Says:

    Si rischia fortemente di cadere nella demogogia e nel qualunquismo più lascivo parlando di argomenti tanto attuali quanto mortificanti. Fatta questa dovuta premessa, non si può certo negare che lo sport sia da sempre un riflesso cristallino della società, dei suoi valori e della sua credibilità. Questa società appunto, insisto da un po’ di tempo, la si può definire con un ossimoro piuttosto esplicativo: la collettività individualista!
    Se qualcuno ti è vicino e ti sembra amico non crederci, da te prende qualche convenienza, mai la cosa può essere disinteressata. Se così non fosse allora è un ingenuo che ci rimetterà l’osso del collo. Questo è il primo valore fondante di questa società, lo sport non è da meno. Secondo principio: se sei farabutto, sfacciato, menefreghista probabile che tu sia un eroe da rotocalco e presto tutti ti vorranno imitare. Se sei un ladro perchè hai fame invece sei un miserabile, ma se fotti miliardi di euro sei un gigante! Terzo principio: se non vinci sei un perdente, anche se prima ne hai vinto 9 su 9. La decima l’hai persa e sei un fallito. Quarto principio: non ti puoi fermare e non ti puoi permettere di avere stanchezza o momenti down, devi essere sempre presente e al top, nessuna concessione. Quinto principio: o accetti queste regole o sparisci e non recriminare umanità, lealtà, onore. Non sono apprezzati in questa tavola delle leggi!
    Lo sport riflette questo, nel farlo si riempie tutto il contesto di ipocrisia, iniquità, poteri forti, lerciume. E si usano le belle parole di facciata, però. Il caso della F1 è sconcertante per la sfacciataggine con cui si vogliono salvare capre e cavoli. Riconoscere ciò che non si può nascondere (il reato) ma non punirlo, secondo la regola vigente che il potente e prestigioso (nonché fonte di guadagni miliardari) non può essere punito in nessun modo. Bizzarro e sconvolgente, eppure naturale conseguenza dei valori fondanti di un capitalismo selvaggio senza freni e senza morale concreta.
    Il caso del ciclismo è ancora più sconcertante, parchè a pagari sono sempre e solo gli atleti, professionisti e campioni, certo conniventi nel doparsi, ma anche piuttosto obbligati a farlo. Questo fatto dell’individualismo spinto poi è una realtà voluta, perchè permette il controllo e lo schiacchiamente dell’umano. Piccolo e solo non ti puoi difendere, o accetti o ti distruggo. Vale per il cittadino onesto, vale per lo sportivo. Accetta le regole che ti impongo oppure esci fuori dal giro, stai zitto e accetta la pubblica gogna. Se provi a reagire ti massacro come non puoi nemmeno immaginare! Vale per il ciclista, vale per il corridore, per il calciatore, per il pilota, per il lavoratore. Perciò o si inverte questa tendenza e si cerca di creare una forza reale di contrasto a grande mostro che ci controlla in modo orwelliano o sarà sempre peggio e sempre più squallido, sempre più schiavista ed intollerabile, ad ogni livello sociale.
    E finchè non ritornerà la fiducia del fare gruppo (non intendo gruppo come fare manifestazioni sindacali o simili - vere prese in giro per 10 euro in più sulla busta paga di me singolo che partecipo alla manifestazione… e invece accordi politici di dirigenti sindacali che gongolano vedendosi sempre più potenti e ricchi), solido e basato realmente sulla fiducia reciproca non tradita ad ogni occasione, se non si saprà fare muro a tutto questo, sarà davvero dura cambiare educazione e rifondare il senso della lealtà, dell’onore e del rispetto.
    Beh… forse ho scritto troppo (o troppo poco), comunque porgo i miei sinceri saluti.
    Uno Spirito Libero

  84. francesca Says:

    caro Lapo mi permetto un commento come ex sportva quasi - agonista, come figlia e nipote di fervidi credenti del dio ciclismo d’altri tempi e da casareccia appasionata di F1!
    il problema etico o morale che in questo periodo “insanguina” l’opinione pubblica in realtà mi snerva e a dirla tutta mi fa anche un pò schifo per l’ipocrisia becera e meschina che nasconde! Parliamoci chiaro se ad un ciclista che risiede a Montecarlo (dove notoriamente non è che abitiamo proprio tutti) viene proposto di “aiutarsi” per rendere meglio magari dalla stessa società per cui corre perchè non lo dovbrebbe fare : lui avrebbe più possibilità di portare a casa dei risultati validi (quindi più soldi) e la società - di conseguenza - maggior prestigio e maggiori sponsor (quindi più soldi) …. ed i conti tornano per tutti….
    certo ci si chiede però che fine fanno “il senso della sana cometizione sportiva e tutto il resto di buoni sentimenti e passioni?” ….. mi viene solo in mente : “Denaro, Lussuria, Usura e Potere”, come diceva il poeta T.S. Eliot (da “I Cori della Rocca”) sono gli idoli, i valori, del mondo ma se prima non era così -perlomeno per tutti - perchè ora siamo a sto’ livello (nello sport, in politica e chi più ne ha più ne metta)? perchè il mondo, noi, abbiamo smarrito Dio, non abbiamo più nessuno a cui rispondere del nostro comportamento eccenzion fatta per noi stessi e per la voglia di soddisfare tutte le voglie che ci passano per la testa (e per le altre parti del corpo).

    Luingi da me fare prediche o peggio ma analizzo i fatti

    un abbraccio e buon lavoro
    Francesca

  85. :D Says:

    Lapo mi regali il 0,5% della tua paghetta?

  86. Carmine Says:

    Certo, è tutto vero… ma oltre allo Sporc… per me che lavoro da anni nell’ambito web & tech comunications parlerei anche di una certa “Job Task-FARCE!!!” non credi?
    A presto,
    Carmine

  87. Max Says:

    Domanda “Off Topic”! Ma scusa Lapo… visto che il tuo blog… la tua “factory”… ecc… l’hai chiamati Italia Indipendent perché ami ’sto paese e perché sei fiero di essere italiano… allora mi domando, perché sul “website” della tua “factory” usi così tanto termini inglesi??? Se fossi un paladino dell’Italia come dici dovresti usare SOLO E SOLTANTO termini di lingua italiana. E non dire che ormai l’inglese è la lingua universale o cose del genere. diciamo che la tua è più un’idea o meglio un’immagine di te che vuoi dare!
    Saluti
    Max

    P.S. - non so se ti è capitato ma su R.D.S. c’è Joe Violanti che ti imita… ed è uno spasso!! Ti consiglio di sentirlo….

  88. Il Mago di Ios Says:

    A proposito di Sporc, la domanda sorge spontanea.

    Come mai, caro Lapo, avete deciso di abbandonare (o accompagnare?) la Juventus al suo destino di vittima sacrificale? Come mai non vi siete (e non ci avete) difesi in quel processo vergognoso (degno di una Repubblica delle Banane) messo in piedi dal Commissario Interista Guido Rossi? Come mia la campagna mediatica contro la Juventus è stata organizzata soprattutto da giornali “di famiglia” (Gazzetta dello Sporc in primis, ma anche Corriere della Serva e La Tampa)? Come mai, a processi ancora in corso, è stata smantellata una squadra stellare (campione e vice-camopione del mondo a Berlino 2006)? Come mai non sono mai stati rivendicati gli scudetti che ci hanno illegittimamente sottratto? Come mai, per sostituire la Triade, vi siete affidati a dei dirigenti del tutto inesperti ed inadeguati (un esperto di tennis, due gemelli - Cobolli e Gigli - che non fanno altro che contraddirsi ripetutamente - ed un ragazzetto che sino all’anno scorso si limitava ad alzare i cartelli per le sostituzioni)?

    Last but not least. Come mai ieri mattina, al Baretto di Abbiadori, parlando con la barista juventina, hai detto che è inutile che la Juventus spenda per altri giocatori perché avremo tutti gli arbitri contro (arbitri che, sempre parlando con la barista, tu vorresti fare fuori a fucilate)?

    Juventus Delenda Est?

    Non basta, caro Lapo, un tatuaggio per professarsi Juventini.

  89. Dario Ujetto Says:

    Caro Giovanni Rossi evidentemente tu non hai comprato l’intelligenza……..saluti a tutti

  90. Gabriele Says:

    Lapo,
    quando è risultato che Ivan Basso era coinvolto nel doping ho deciso che non mi sarei più messo a guardare il ciclismo, poi sono arrivate le tappe montane del Tour e come un stupido mi sono messo a vedere una tappa, poi il vincitore è risultato positivo. Siamo attratti dalla grande impresa e fino a quando tutto questo continuerà non vedremo mai la luce. Vorrei segnalare il comportamento delle emittenti televisive tedesche che avevano detto che se ci fosse stato un corridore tedesco coinvolto nel doping loro si sarebbero ritirati è avvenuto tutto.
    Sulla Ferrari non ho parole, è avvenuto uno scandalo si è data ragione a chi truffa e imbroglia, così si uccide lo sport.
    Hai ragione a dire che se le aziende non abbandonano chi è scorretto mai si metterà fine a questo comportamento.
    Grazie e ciao
    Gabriele

  91. Gianni Says:

    Carissimo Lapo,
    purtroppo non sei un buon esempio come rappresentate di una società di calcio che ne ha fatte di tutti i colori (doping. corruzione, ecc… ). Da grande appassionato di sport sono rimasto più deluso dalle anomalie calcistiche che dall’ultimo fattaccio della F1. Quindi l’unica nota che ti lascio è di usare come esempio il calcio come un brutto esempio da non seguire visto che ha molta più visibilità e corruzione.
    Cordialmente,
    Gianni

  92. nonno Says:

    Lucia…..ti prego, capisco il tuo stato d’animo che senza dubbio è figlio di un’amore cieco per il ciclismo, ma proprio questa tua cecità ti porta a minimizzare la portata di quanto sta succedendo. Ti rendi conto che non si riesce più a finire una gara ( e ti parlo di gare a tutti i livelli, sapessi, e sono certo tu lo sappia, che roba gira nelle gare di paese tra gli amatori!!! ) che viene trovato qualcuno positivo ai controlli!!! Ormai, prima di dire che qualcuno a vinto, è meglio aspettare 6 mesi, altrimenti si rischia di essere smentiti dall’apertura dell’inchiesta di turno!

    Allora sai cosa dico, apertura al doping, doping libero, chi si vuole ammazzare faccia pure, saranno problemi suoi, chi vorrà si “pomperà” come gli pare, si risparmiranno i soldi della comunità spesi in controlli, indagini, processi, e quando qualcuno vincerà, sapranno tutti che ha vinto ad armi “pari” magari solo perchè nel team hanno assunto il miglio biologo in circolazione:)

  93. varano Says:

    Lapo fa un errore a monte, ciclismo e F1 non sono sport ma aziende importanti dell’industria di intrattenimento. Lo sport è quello che faccio io e tantissimi altri in pista la domenica con moto e kart, il calcetto, il volley in spiaggia. Tra F1 e sport c’è la stessa differenza che c’è tra l’orticello di casa o la propria campagna e i gli immensi campi di cotone della Benetton!! Il ciclismo funziona come una normalissima azienda che per aumentare audience, quindi sponsor e diritti televisivi, fa di tutto e non ci sono valori morali che tengano, purtroppo; peggio ancora la F1 che fa girare ancora più soldi. Mi stupirei e resterei deluso se scoprissi che qualche mio amico prende qualcosa prima della di calcetto, ma sinceramente non vedo motivi di stupore nel doping, nelle sentenze “strane” e in tutto ciò che accade nell’industria dell’intrattenimento.

  94. vince Says:

    Caro lapo apprezzo e ti ho sempre ammirato per lo stile e il modo come affronti le varie problematiche dallo sport e alla moda, putroppo se guardiamo bene in questi campi o ogni campo ci lavorano o ronzano attorno le stesse persone da anni, specie in italia, normale che le cose non cambieranno mai anzi rimarrano come prima, pensa al caso ferrari davvero clamoroso o al caso juve della scorsa estate, da qui capiamo in che sistema dobbiamo stare.
    Sono iper felice invece che il gruppo fiat e la juventus stanno dando un immagine reale delle potenzialità che l’italia ha e dimostra fuori della nostra terra.
    Io abito in calabria non sai quanto soffro nel vedere gente ignorante che cerca di parlare di sviluppo quando sono anni che gira poltrene, spero un giorno di incontrarti e ti invito a fare qualche iniziative per la nostra regione davvero un paradiso.
    Mantieni le tue idee sempre e comunque prima o poi raggiungerai i tuoi obbiettivi anche nel nostro territorio, italia.

  95. Federico Says:

    Ho letto i commenti (tanti!) ma vedo che girano e rigirano facendo finta che il problema “Sporc” sia disgiunto da quello, più generale, che riguarda la società tutta.
    Siamo tutti colpevoli e tutti coinvolti, non fate finta di niente.
    Se non si cambia questo modo di (non) essere, se non si torna ad una società meno spietata e cinica, se non ci si toglie dagli occhi il dio business, non ne verremo più fuori.
    Anzi, è probabile che le cose peggiorino.
    E’ il trionfo dell’apparire sull’essere: fumo tanto arrosto niente.

  96. Massimo Zampetti Says:

    Ciao Lapo,
    mi trovi pienamente d’accordo con tutto quello che hai scritto ma sinceramente mi viene una domanda:
    perché questa invetti