Body & Soul Food
(di Antheus)
Il concetto di benessere si è notevolmente ampliato, come se si fosse improvvisamente dilatato. Lo star bene oggi ha sia una dimensione fisica, che riguarda quindi la cura del corpo e l’alimentazione, ma anche una dimensione, lasciatemi dire, spirituale. Ciò che nutre il corpo in modo equilibrato e sano può nutrire anche lo spirito e viceversa. Tutto questo però oggi sta avvenendo in modo non rigoroso e palloso come un tempo, dove la disciplina si sposava ad un rigore quasi monacale, ma facendone un’occasione di consumo felice, rivalutando cioè la dimensione edonistica e di piacer puro.
Ad esempio il binomio cibo-bellezza, basato sul concetto “se mangio meglio, sarò più bello” viene secondo me ben interpretata da Fushi una catena di beauty bar presente in Europa, Asia e Australia. In questi negozi è possibile acquistare prodotti per il corpo e cibo di origine rigorosamente naturale.

July 23rd, 2007 at 12:46 pm
per associazione di idee mi hai fatto tornare in mente un pack di un succo di frutta alla banana, del designer Naoto Fukusawa, che mi aveva colpito per la ricerca creativa basata sulla ricerca dell’estrema sintesi.
http://www.whatspop.com/blog/2006/01/tasty-juice-box-packaging.cfm
July 23rd, 2007 at 1:03 pm
IL CIBO MATERIALE ASSUME A PARER MIO IL VALORE SPIRITUALE DI CHI LO PREPARA E LO SERVE.APPARENTEMENTE PUO’ APPARIRE UN CONCETTO GENERICO IN REALTA’ E’ FACILMENTE SPERIMENTABILE MANGIANDO LO STESSO CIBO PREPARATO CON GLI STESSI STRUMENTI E RISPETTANDO LA STESSA RICETTA, DA DUE PERSONE DIFFERENTI….I FATTORI SONO GLI STESSI MA IL RISULTATO CAMBIA. E’ QUESTIONE DI ENERGIA.
A PARER MIO IL FATTORE ENERGIA E’ DETERMINANTE IN TUTTI I SETTORI E PER TUTTI I PRODOTTI. E’ L’INGREDIENTE CHE FA LA DIFFERENZA.
SVILUPPARE UNA DETERMINATA VIBRAZIONE ENERGETICA DOVREBBE ESSERE LA MISSION DI OGNI INDIVIDUO E GRUPPI DI INDIVIDUI, QUINDI ANCHE DI OGNI AZIENDA.
NON E’ DETERMINANTE COSA FACCIO MA L’INTESITA’ E LA QUALITA’ DI ENERGIA CHE CI METTO.
July 23rd, 2007 at 1:44 pm
Credo che corpo e spirito siano correlati indissolubilmente…bisogna nutrire il proprio corpo in maniera sana ed equilibrata perchè indubbiamente anche il proprio fisico ne trae giovamento. Ovvio che bisognerebbe pensare molto seriamente alla tracciabilità dei prodotti introdotti sui mercati, così i consumatori sanno da dove proviene un prodotto, quando è stato realizzato ed altre informazioni, C’è un produttore vinicolo che ha inserito un microchip nell’etichetta legato ad un numero di telefono che dà tutte le informazione sulla produzione di una specifica bottiglia. Idea che trovo davvero interessante…
July 23rd, 2007 at 2:04 pm
Qualche tempo fa, parlando con un nutrizionista, mi sono reso conto di quanto il cibo possa influenzare il nostro essere.
Tutti sappiamo, ad esempio, quanto le errate abitudini alimentari possano provocare l’innalzamento drammatico di patologie connesse al sistema cardio-circolatorio (negli USA moltissimi bambini sono già obesi).
Probabilmente anche lo sviluppo di alcune neoplasie potrebbe essere legato al cibo, per non parlare di anoressia e bulimia.
Farei solo una piccola variazione all’assunto di Antheus: “se mangio meglio, sarò più sano”.
July 23rd, 2007 at 3:19 pm
Jan Fabre fotografato da Rancinan: http://www.grazianeri.com/pressroom.php?id_pressroom=presskit_55
July 23rd, 2007 at 3:19 pm
Federico, l’assunto che tu proponi è giusto, ma credo sia stato già ben “digerito”, almeno concettualmente.
A me invece interessava questo binomia cibo-bellezza, decisamente più nuovo. E, visto i tempi che viviamo, magari avrà più presa sul pubblico.
July 23rd, 2007 at 3:37 pm
In tempi di edonismo la bellezza fa certamente più presa sul grande pubblico che non la salute.
La bellezza però è gioia effimera.
Non credo che l’assunto “mangiare meglio per essere più sani” sia stato ben digerito, tanto è vero che vanno di moda alcuni cibi non perchè siano più sani, ma semplicemente, forse, più trendy.
Mens sana in corpore sano, per me l’obiettivo è questo.
July 23rd, 2007 at 5:11 pm
cerdo che esista una linea impercettibile che unisce il corpo e la mente… il cibo e la bellezza…
sono fermamente convinta che ciò che noi mangiamo rifletta qualcosa di noi stessi… e sveli qualche piccolo segreto della persona che ti trovi di fronte.
questo per me è bellezza … energia sprigionata da quello che scegliamo di mangiare.
July 23rd, 2007 at 5:31 pm
Sono importanti i fattori salutistico e nutrizionale per il benessere fisico.
Ad ogni modo gli agnolotti di mia nonna e la frittata di mia mamma alzano il livello di benessere mentale e conseguentemente fisico in maniera esponenziale.
Niente a che vedere con la cucina macrobiotica ecc, che per carita` sana ed equilibrata ma non competono con quella delle persone che amo.
C’e` stato un periodo che ho convissuto con un ragazzo che non amavo e tutto quello che mangiavo in quella casa mi faceva veramente schifo, non sapeva di nulla.
E` vero, sono due cose molto diverse, ma dire che il concetto di di benessere si è notevolmente ampliato, beh, la vedo dura.
July 23rd, 2007 at 7:00 pm
Antheus,
nella società contemporanea sarà sicuramente più vendibile il binomio “cibo-bellezza” ma sinceramente mi sembra un concetto estremamente effimero! Prima di tutto sarebbe da definire il concetto di “bellezza” e poi credo che lo splendore d’animo non possa essere garantito da 4 pilloline naturali… sarà una buona idea di marketing che rispecchia in toto la ricerca del consumatore, ma per il resto mi sembra una gran vendita di fumo!
T.
July 23rd, 2007 at 7:07 pm
Mi hai fatto tornare in mente un curioso personaggio che conoscevo.
Un vecchietto eccentricissimo e divertente come pochi: tutte le mattine metteva mezzo cucchiaino di terra (sì, ho detto terra) che raccoglieva amorevolmente, sulle montagne qua vicino, pensando che giovasse alla sua salute. Non ha mai preso strane malattie per fortuna, probabilmente qualche vermetto avrà nuotato nel suo caffè, ma in compenso il suo spirito era sempre ottimo.
A volte è solo l’idea di quello che mangiamo, a renderci felici. E quindi belli poi.
Anche se un bel piatto di tortelli a sugo mi mette sempre di buon umore. E poi va a finire che mi sento anche più bellina. ;p
July 23rd, 2007 at 8:04 pm
T: capisco quel che dici. Tuttavia se l’aspetto cibo-salute ha avuto finora un aspetto medicale e spesso punitivo, credo che vendere più o meno le stesse cose con un appealing maggiore possa essere più utile.
July 23rd, 2007 at 8:37 pm
Che il concetto si sia alllargato, è chiaro anche dalla nascita di certi strani fenomeni..
http://www.petalveil.com
Baci.
July 24th, 2007 at 12:06 am
Grazie Huracan per la segnalazione,bellissimo packaging!!!
Dico la mia: premesso che secondo me tutto ciò che è chiuso in una busta di cellophane non potrà mai avere molto di spirituale e che sono sicuro che le modelle che ci sono nelle confezioni di quei prodotti sono state tirate su a bistecconi, trovo very chic però l’idea.
Però qui in Italia siamo legati al gusto,alla roba “che sia bbona se no non se magna”! Alla Alberto Sordi che dice “Tu m’hai provocato e ora te magno”:-)
Una bella idea sarebbe quella di rielaborare in chiave 2.0 i cibi regionali.
Io sguinzaglierei un team di assaggiatori per trovare quei prodotti che potrebbero da un lato essere presentatabili in modo cool (Come il Fushi ) e che siano appetitosi.
Un esempio viene dalla mia terra,la Sardegna.
Un’azienda vende il Pane Guttiau Snack.
Cos’è? Il pane guttiau è fatto semplicemente friggendo il pane carasau(un pane sottilissimo detto anche “carta musica”,di solito di forma tonda di circa 40 cm di diametro).
Il Pane Guttiau Snack non è altro che un pacchetto di piccoli pezzi di pane guttiau a forma di rombo,di circa 2 cm di diametro. Viene venduto come le patatine,in sacchetti di plastica.
A mio avviso anche il pane carasau venderebbe tantissimo con un’apposito packaging,magari modificando la ricetta, o la forma,il nome ovviamente.
July 24th, 2007 at 11:32 am
Una curiosità, giusto per restare sul tema…
“…MSC Lirica partirà per la prima crociera del Sapor Bio il prossimo 29 settembre. La crociera Sapor Bio sarà all’insegna dell’enogastronomia, della cultura e dello spettacolo e del benessere. Chi desidera imparare a mangiare bene e viver sano, potrà apprendere i segreti della cucina biologica viaggiando tra le più belle località del Mediterraneo. Corsi di cucina per professionisti e non permetteranno agli ospiti della nave di imparare tutte le strategie per esaltare le qualità degli alimenti senza alterare i loro sapori naturali, permettendo all’organismo di raggiungere l’equilibrio perfetto in termini di benessere. Degustazioni di piatti biologici regionali, menu innovativi - da colazione a cena - e talk show tematici durante i quali si potranno scoprire tutti i vantaggi in termini nutrizionali, ambientali, sociali ed economici della cucina “bio”, saranno la cornice di una crociera speciale…”.
July 24th, 2007 at 12:03 pm
A proposito stasera faro` un salto da Eataly (Torino). Qualcuno di voi ha gia` avuto occasione di andarci?
Per informazioni relative alle promozioni telefonare al numero 011/19506811
o recarsi al box informazioni presso Eataly - Via Nizza, 230 int. 14
(di fronte a “8 Gallery”) Torino Lingotto
July 24th, 2007 at 12:12 pm
Cibo-bellezza un binomio di moda che ci porta a cercare, in modo quasi maniacale, cibi scrupolosamente naturali, sani o per meglio difinirli macrobiotici….questo è ciò che mi accade ogni anno, soprattuto nel periodo di capodanno: mi riprometto di mangiare più sano, fare più attività fisica, comprarmi tacchi sempre più alti….I miei buoni propositi cominciano con un pò di palestra, di corsa, nuoto associando il tutto con un cibo sano e naturale. Allora inizio la frenetica ricerca di locali dove posso degustare questo genere di cibo ….ma poi mi incontrerete sempre là, seduta al tavolo di qualche trattoria romana, dove la tradizione e il buon cibo (e anche la pesantezza di alcuni piatti) mi rigenera e mi da una soddisfazione che non è minimamente paragonabile a qualche cibo sano o naturale…. lo so, non posso farci niente, noi siamo ciò che mangiamo ….(o con questo non voglio dire che sono un maiale, porto sempre la mia taglia 38 !!!!!!…)….Saluti federica
July 24th, 2007 at 12:40 pm
Cara Federica, a Roma la cucina ci costringe - direi inevitabilmente - a situazioni classiche di post-rimorso, con conseguenti miglior propositi di non ricascarci di nuovo….
Che dire?
Che un bel piatto di gnocchi o un fritto di carciofi ripaga sempre e dà comunque gioia, anche se poi le calorie che si acchiappano sono molte.
In altre parti d’Italia avranno gli stessi problemi con i loro manicaretti regionali, anche se ritengo che le “fisse” maniacali su cosa, come e quando mangiare siano alla fine insopportabili.
July 24th, 2007 at 12:45 pm
fantastica la storia del vecchietto che si mangia un cucchiaino di terra… è ottima idea per un cortometraggio….
July 24th, 2007 at 3:29 pm
Mia nonna diceva “Se non cucini con amore, per gli ingredienti e per le persone che mangeranno, il cibo se ne accorge e manco la pizza ti viene bene”. Mangiare e cucinare per qualcuno sono sempre un atto di “cura” verso noi stessi e gli altri. Trovo quindi immediato ed efficace il binomio cibo-bellezza ma penso che più che a questo tipo di impatto commerciale si dovrebbe pensare a come trasmettere un messaggio necessario: devi mangiar bene se vuoi stare bene perché è nello star bene che trovi la bellezza indiscutibile. Propongo una serie di incontri a tema da effettuarsi nella cucina di mia nonna (o di una qualsiasi nonna scelta per l’occasione), come primo modulo proporrei: Più belli con la parmigiana di melanzane. Ingredienti, calorie, consumo minimo consigliato.
Non sto scherzando. Abbiamo le case piena di prodotti di bellezza naturali e ci incaponiamo già da un po’ nella ricerca cibi biologici ma quello che davvero manca è il piacere, il gusto, il divertimento di una nuova cultura della bellezza.
July 24th, 2007 at 11:55 pm
Mi ha particolarmente impressionato l’efficacia dei messaggi Viral Marketing messi in campo nel mercato anglofono dalla Fushi. Ne ho misurata la penetrazione esponenziale nei giorni sul campione rappresentato dalle mie amiche. Veramente un ottimo uso dei metodi di pubblicità non convenzionale.
July 25th, 2007 at 12:33 am
Blanchette,permettimi di dirti che hai una splendida nonna,ha proprio ragione!
Secondo me gusto made in 2.0 è questo,il tentativo di far sentire l’Uomo dentro il prodotto,contrapposto alla macchina,all’industriale,all’oggetto uguale per tutti;basta con il predominio della macchina,ritorniamo indietro,usando la tecnologia per ridare forza alla creatività dell’Uomo.
Nel caso del cibo diviene Sano da cui consegue il Bello.Infatti un uomo che fa un pasto per un altro uomo di sicuro lo fa genuino,sano. E se vogliamo anche unico. E se mangio sano,per luogo comune viene associata l’idea di Bello.
Nel caso degli occhiali di Lapo l’Umano è Artigianalità e Tecnologia,da cui deriva Lusso.
Cerco di spiegarmi…Voglio fare il miglior occhiale del mondo. Deve essere fatto col cuore,devo sentirci l’Uomo dentro…ecco allora un paio di occhiali fatti in modo artigianale, ***a mano***.
OK. Ma se ci metto il cuore,se ci metto Umanità, voglio che siano comodi,che siano leggeri ecc…..e qui arriva la Tecnologia. Ma voglio anche che siano Belli. E qui come sappiamo benissimo non ci son luoghi comuni che tengano…anzi si… Lapo in se è un simbolo per molte persone ,ma mettiamo che qualche rockstar come iniziasse a indossare i suoi occhiali…. ih ih ih ih
July 25th, 2007 at 12:39 am
errata corrige,scusate…mettiamo che qualche rockstar ***inizi*** a indossare i suoi occhiali (la risatina pseudo ammiccante invece la lascio inalterata,visto che sono un gran simpaticone )
Se poi quello che produco lo produco in pochi pezzi ho il Lusso. Anche la vera Amicizia è un lusso.
July 25th, 2007 at 1:26 am
non cacate il cazzo con queste discussioni pseudo-filosofiche! c’è gente che muore di fame, spendete una parola anche per loro
July 25th, 2007 at 3:07 pm
Ciao a tutti,
se conoscete altri casi alla “Fushi” potete indicarmeli………????? Grazie
July 25th, 2007 at 4:41 pm
Hey Dario,
ma vuoi sapere il nome di altre aziende che come Fushi vendono prodotti naturali e che hanno le parvenze di un Bar-Cafè più che di una parafarmacia??? mi ricordo che in Manhattan sono stata in un negozio così per predere dei prodotti…se non ricordo male è vicino alla Houston St….. se ti interessa ti mando l’indirizzo…. che ora non ricordo… (dovrò cercare qualche prodotto nel mio beaty e risalire alla location!)
…anyway…fammi un fischio se ti interessa e te lo cerco!!!
T.
July 25th, 2007 at 10:47 pm
Ciao Lapo
complimenti innanzitutto per il sito e l’idea dell’Italian Indipendent, approvo appieno la tua filosofia e l’idea di “personal belongings”…!Sono un creativo..e tra l’altro porto un cognome che tu ami molto..Italia( ved.vanity fair)..e sicuramente avrai nell’armadio una mia vecchia cintura..!
Difatti ho creato e prodotto negli anni 80′ tutta la linea western Charro. Durango. Diesel. Replay, uniform e tanti altri..!
Ho un’idea interessante da proporti.. se vuoi vedere una piccola parte delle mie collezioni visita il sito http://www.jeandessel.com. ìSe le mie crazioni sono di tuo gusto chiamami o mandami un tuo contatto perchè ho veramente una grossa idea che potrebbe essere un veicolo pubblicitario molto forte!
In attesa di una tua risposta grazie per l’attenzione a presto.
Contatto
orlando.italia@hotmail.it
giorgia.italia@hotmail.it
July 26th, 2007 at 5:13 am
Orlando,ho vistitato il tuo sito: complimenti per le cinture,soprattutto la linea “Flower” .
Wow,hai creato la cintura che andava quando ero piccolo,la mitica El Charro!
Ti ricordi la El Chuero???…eh eh eh
July 26th, 2007 at 11:31 pm
per Orlando…carino il tuo sito, molto western, non ho visto prodotti da donna (scarpe stivali…) ci sono?
July 27th, 2007 at 11:57 am
Grazie T mandami pure l’indirizzo a darioujetto@supereva.it
July 29th, 2007 at 1:33 am
ma per favore,non è fashion,è antiquariato, vecchi ricordi dei ragazzi della III-C
July 30th, 2007 at 10:59 pm
Ciao Riccardo
grazie per i complimenti!Non so se tu mi puoi aiutare…vorrei mettermi in contatto con Lapo???Per questo ho scritto qui, però forse ho sbagliato sezione???
El Chuero certo che me lo ricordo…no comment!
Per Federica: Gli stivali western sono sia da uomo che da donna…idem per le cinture!
July 31st, 2007 at 1:56 pm
ciao orlando,io non credo propio che i tuoi articoli siano conformi alla linea I-I.
La linea I-I richiede un certo tipo eleganza,semplicita’,raffinatezza e dettagli impercettibili.
Cio’ non vuol dire che i tuoi articoli siano brutti,ma soltanto non adatti,auguri comq per la tua linea.
July 31st, 2007 at 10:00 pm
Ciao Sabrina non so chi tu sia comunque credo che tu non possa giudicare il mio progetto visto che non sai nemmeno quale è!La linea di prodotti presenti sul sito è prettamente western…sicuramente non conforme alla linea I-I in quanto non moderna, ma non indice di non raffinatezza eleganza semplicità ecc…!La mia azienda(in trentanni e passa d’attività) ha prodotto un’infinità di modelli di tutti i tipi…per ovvie ragioni non son presenti tutti sul sito..anzi..!
Io ho scritto qui solo per cercar di mettermi in contatto con Lapo per proporgli un progetto nuovo che non c’entra con il western…ma probabilmente ho sbagliato posto!
July 31st, 2007 at 11:45 pm
Per Orlando Ci dispiace se ti sei offeso non volevamo assolutamente giudicare il tuo operato o mettere in discussione il tuo lavoro . Se in qualche modo ti abbiamo ferito ti chiediamo pubblicamente scusa.Però western non dirmi che è raffinato.Auguri.
August 12th, 2007 at 9:48 am
Avrei un idea da proporre ad Italiaindependent credetemi per niente banale,ma non mi va’ di parlarne nel blog.Come posso fare per mettermi in contatto con qualcuno a qui esporre la mia idea?In attesa di una vostra cortese risposta invio cordiali saluti.
October 12th, 2007 at 4:42 pm
e proprio questo vorrei trasmettere con il mio sito… che il benessere sta nelle piccole cose di tutti i giorni…
per me oggi il Lusso è il tempo libero…Un momento da dedicare a se stessi..che sò, gustare un caffè, scambiare qualche parola con una persona amica o concedersi una coccola per il puro soddisfacimento di un piacere. Lusso è circondarsi di piccoli piaceri quotidiani da vivere individualmente o da condividere con pochi intimi.
Prendersi cura di se stessi con calma e senza fretta…www.purolino.it…
p.s. Lapo sei Avanti.