New York
(di Lapo)
Innanzitutto grazie per l’affetto mostratomi dai vostri commenti.
Non voglio passare certo per uno che è bravo solo a criticare e a lamentarsi per quello che succede e non succede in Italia. Ma non sono nemmeno colui che ha la soluzione in tasca. Dunque ciò che sto tentando di fare nel mio piccolo è cercare creatività e idee fresche in vari campi per poi applicarle in altri settori, costruendo qualcosa di nuovo. Ad esempio ieri sera mi sono ritrovato a parlare di urbanistica con un famoso skater newyorkese. Quando ci si trova a parlare di viabilità nelle città di solito noi si pensa alle macchine, al traffico e ai parcheggi. Invece lui affrontava il problema secondo chi va in skate, in bicicletta o con i rollerablade. E vedeva tutto da una visuale differente, privilegiando il contatto con la realtà quotidiana e con le cose che ci circondano ogni giorno. Per lui l’auto è la bolla che ci costruiamo intorno a noi. Stessa cosa, dice, succede con l’iPod con la musica.
A proposito di Apple. Ho comprato l’iPhone, ma non sono rimasto soddisfatto. L’oggetto è bello ma è difficilissimo da usare. Sono innamorato delle vecchie Vans, che qui a NY non sono mai passate di moda. Le Crocs invece non mi piacciono per niente.

July 19th, 2007 at 2:48 pm
E’ necessario cambiare i propri paradigma, vedere non solo con la propria visuale il problema che ci si pone di fronte.
Si scopriranno nuove soluzioni che finora non ci avrebbero per niente sfiorato.
Ma resterebbe il fatto che è sempre difficile apprezzare, più che accettare, i paradigma altrui.
Nasce il confronto, si scambiano impressioni sicuramente interessanti e magari più convincenti delle nostre, ma non è detto che riusciremo alla fine ad accettarle e farle nostre.
Come tu stesso hai fatto l’ esempio dell’ iPhone…
July 19th, 2007 at 3:02 pm
New York. U A O !
La città che non dorme mai. Io fortunatamente potrò visitarla qualche giorno fra un mese esatto. Colgo quindi l’occasione per chiederti di consigliarmi qualcosa di alternativo che si trova nella Grande Mela e magari qualche accessorio che solo lì si può acquistare.
Grazie Lapo (e forza JUVE)
July 19th, 2007 at 3:06 pm
infatti le crocs sono - esteticamente - da codice penale.
le vans invece sono un culto, e non solo per chi in passato ha levigato le proprie ginocchia su qualche rampa. un bel paio di plimsoles nere, magari, che fan fine e non impegnano.
e poi con le crocs non si può nè skatare, nè guidare l’auto. pensa che danno, alle nostre già precarie mobilità urbane..
July 19th, 2007 at 3:08 pm
Lapo,
ti scrivo direttamente e spero di non essere l’unica a pensarla così… non credo che tu sia passato come criticone e lamentoso, e tanto meno credo che tu sia detentore di verità assoluta… però che sei una persona carismatica è dimostrato dal numero di persone che hanno lasciato la loro idea dopo il tuo post di Berlino!
Riesci a smuovere le persone… ma come caspita fai??!!
Parlando di cavolate…. l’IPhone l’hai preso da B&H??? Per fortuna non ti piacciono le Crocs perchè anche una tua foto con quelle ai piedi non la potrei reggere!
Salutami la Grande Mela… che mi manca sempre di più!
T.
July 19th, 2007 at 3:10 pm
>>Per lui l’auto è il simbolo dell’isolazionismo, della bolla che ci costruiamo intorno a noi. Stessa cosa, dice, succede con l’iPod con la musica.
Nel senso che la musica ti isola dal mondo?
Forse si, ma nel senso che la musica fa sognare e a volte camminando tra le vie della città caotiche, piene di rumori può farti vedere le cose sotto un’altra luce…con un altro punto di vista
July 19th, 2007 at 3:14 pm
Ops dimenticavo concordo per quanto riguarda le crocs…sono inguardabili:D
July 19th, 2007 at 3:14 pm
Ho un ricordo ti qualche anno fa quando Lapo e il suo team hanno tenuto un intervento presso la mia Universita’, nell’ambito del corso in Promozione d’Immagine del prof. Rampello: si parlava esattamente dell’idea di sperimentare nuovi approcci presi in prestito da differenti discipline/contesti, applicandoli poi ad idee e campi all’apparenza distanti tra loro. La critica che ricordo molti sollevarono era qualcosa tipo:” E’ facile parlare in questo modo, avendo a disposizione i mezzi e le risorse della FIAT (erano ancora i tempi in cui Lapo era impegnato a risollevare l’immagine dell’Azienda) e il cognome Elkann…”
E’ una soddisfazione vedere ora Lapo continuare a percorrere la sua strada e la sua nuova attivita’ imprenditoriale coerentemente con quanto sosteneva allora e, sono sicuro, con ancora maggior convinzione e cognizione di causa!
p.s. Quanto alle citta’ che precedentemente hai menzionato (Berlino e NY), concordo con te ma continuo a preferire Londra in termini di opportunita’ di networking e scambio di visioni differenti!
July 19th, 2007 at 3:14 pm
Ciao Lapo.
Creare,inventare,produrre….non è semplice,anzi,direi che i multivitaminici non bastano. P.S. in Italia non vedo mai uno “skaters”….direi che quì,a differenza degli USA,non sono mai andati di moda.
July 19th, 2007 at 3:16 pm
Vorrei aggiungere,dopo aver letto il commento di Andrea : Grazie Lapo (forza Toro !!! ). chi ha detto che bisogna essere per forza juventini per apprezzare Lapo ?
July 19th, 2007 at 3:26 pm
Parlando di scarpe che ne pensate delle superga bianche?
July 19th, 2007 at 3:29 pm
Dopo un pò di giorni a leggere il blog mi sono deciso a scrivere; è e resterà un mio sogno incontrarti, però un blog è già un bel passo avanti.
Ti auguro di poterti togliere ogni tipo di soddisfazione con questa tua attività: in bocca al lupo!
Che dire: concordo sulle Crocs che sono davvero brutte, e sull’iPod: anche a me non piace vedere gente che cammina per la città con le sue cuffiette isolato dal resto del mondo.
Le auto invece, da buon Alfista, non le considero come un simbolo di isolazionismo.
Non mi aspettavo che l’iPhone fosse difficile da usare; pensavo lo avessero curato nei minimi dettagli dopo tutte le aspettative che la Apple era riuscita a creare.
Ciao!
Ricky
July 19th, 2007 at 3:39 pm
ben vengano idee e contributi da più parti se riescono a migliorare il presente.
sull’ipod, che adoro peraltro, ho notato anche io l’isolamento sociale che può creare ma non riuscendo a stare senza musica nemmeno per un minuto faccio finta di niente
vans e all star tutta la vita ma le crocs no!
July 19th, 2007 at 3:41 pm
Illuminazione creativa : Lapo,perfetti gli occhiali da sole….fai un pensierino anche per quelli da vista. in 22 anni non sono mai riuscito a trovare l’occhiale perfetto per me. anche quando sembrava di aver comprato il migliore poi saltava fuori qualche imperfezione estetica (perfetti frontalmente ma non al massimo lateralmente o viceversa). un occhiale da vista dove è L’INDIVIDUO a fare la differenza .
July 19th, 2007 at 3:45 pm
Nessuno ha o può pensare di avere la soluzione in tasca per i problemi d’Italia, ma solo creando un network forte tra chi si sforza ancora di immaginare nuovi scenari e nuovi progetti si può dare una scossa. Realizzare passo per passo nuovi progetti aggreganti è la soluzione migliore. L’era del self made man è al tramonto, il 2000 o 2.0 è l’era del self made team. Condividere e non isolarsi. Chi vuole cambiare le cose deve ricordarsi che il miglior modo per mantenere lo status quo è il dividi et impera. N.Y., Berlino, Londra, Parigi etc etc il mondo corre…..l’Italia cammina (e almeno speriamo non con le crocs ai piedi).
S.
July 19th, 2007 at 3:54 pm
a me piacciono le crocs…
July 19th, 2007 at 3:55 pm
Grazie Lapo… time is now e dobbiamo trovare sempre idee nuove, fresche, innovative.
Caro Lapo, la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia (vasco docet)
se vuoi scambiare 4 chiacchere ed idee send me an email to my address…..let’s talk about airlines (italian airlines)
July 19th, 2007 at 4:01 pm
Ma quant’è bello girare in biclicletta o con gli skates a Central Park ? A NY ci sono piu spazi che da noi!!!
Le VANS??? Mi-ti-cheee!!! ne comprai un paio a 29.000 lire……. forse è passato qualche tempo….ciao Lapo.Continua così, con questi tuoi zibaldoni….. e se passi dalla romagna, fai un fischio.
July 19th, 2007 at 4:09 pm
Quando avevo 13 anni andavo in skate e portavo le Vans, pensa che ho ancora gli adesivi a forma di scarpa, è devo dire che di skater ne vedo pochissimi in Italia, molti di più in altri paesi più cosmopoliti dove ci sono anche molti bikers anche con bici stile choppers molto stravaganti come in Spagna. le Crocs sono proprio brutte mi ricordano gli infermieri di qualche ospedale. Belle invece le Superga bianche o le di nuovo attuali Converse. nessuno ha la soluzione a tutti i mali ma un gruppo di persone coincidenti e indipendenti possono alleviare molte difficoltà che la vita di tutti i giorni sempre prospetta. saluti.
July 19th, 2007 at 4:13 pm
no dai , l’iphone non e’ difficile su….e’ la cosa piu’ semplice e veloce del mondo …fa tutto da solo!
e’ cult assoluto secondo me
July 19th, 2007 at 4:18 pm
Ma invece di parlare di “crocs”, andate a vedere un sito veramente innovativo!!! www.dentroefuori.org
Ne vale la pena! Ciao a tutti!
July 19th, 2007 at 4:19 pm
Caro Lapo,
chi sostiene ( o ha sostenuto) che tu sia un arrogante portatore di sentenze e verità, dovrebbe scorrere un pò questo blog, per rendersi conto di quanto i temi lanciati abbiano suscitato interesse.
Per quanto riguarda il post lanciato, la vita è questione di PUNTI DI VISTA, quindi un problema può essere visto come un vantaggio e viceversa. Rimango dlel’opinione che la soluzione a qualsiasi cosa rimane il confronto aperto.
Per quel che riguarda le Vans e LE Crocs… mah…non mi piacciono nessuna delle due.
E non son nemmeno concorde con la questione dell’Auto e dell’ipod…però sarebbe lunga da spiegare
Una parentesi su Apple voglio aprirla.. nell’ultimo anno mi sono addentrato molto nel mondo della mela, pensando di trovarmi di fronte a qualcosa di “superiore” rispetto al resto dei prodotti commerciali. Dopo tempo posso dire che è stata una mezza delusione. A parte il discorso estetico, qualitativamente non offre niente di meglio rispetto ad altri. Lettori MP3 tipo ZEN della creative sono per lo meno alla pari dell’ipod. Quindi rimango col mio NOKIA. Magari passo con l’ N95.
Saluti a todos!
July 19th, 2007 at 4:20 pm
Sono convinto che in futuro l’iPhone verrà ricordato più per l’azione di ghost marketing che lo ha lanciato piuttosto che per il telefono in sè. Ho letto diverse recensioni e quasi tutti sono molto delusi dal nuovo gioiellino di casa Apple. In compenso ieri ho acquistato il MacBook e sono davvero soddisfatto del mio acquisto!
Le Vans sono molto carine al contrario delle Crocs che sono qualcosa di realmente osceno.
Ciao a tutti!
July 19th, 2007 at 4:29 pm
Non pensavo che l’avrei detto a te, ma bravo!
Concordo riguardo alle crocs.
July 19th, 2007 at 5:21 pm
a PAOLO CONVERTITO BLASIO: Ma si dicono queste cose? Ti ricordano gli infermieri? Un po’ di eleganza su!!!
July 19th, 2007 at 5:30 pm
Noto che il blog sta andando bene e non diventa (di solito succede anche e soprattutto all’inizio) autoreferenziale…mi piacciono gli interventi e soprattutto sono le idee ad emergere..continuiamo così…….Bravi davvero….
ps:in un piccolo comune del Basso Veronese c’è un bar-container strepitoso dall’atmosfera alla Twin Peaks..in un posto così le crocs sono azzeccate….
July 19th, 2007 at 5:41 pm
Ciao,
ho visto i prodotti, ma mi chiedevo, dove è il “Nuovo”?
Occhiali da sole in plastica a 300€ ?!?!
In carbonio a 1000€ ?!?!
Io sono napoletano e vi garantisco che a riprodurli si spende un 100esimo di quel prezzo…..
Ma possibile che con le squadre di esperti Mktg che ti puoi permettere non tiri fuori una vera idea innovativa?
Ed il Design dove è?
Scusa sai, ma sono di una banalità disarmante…
Vuoi un’idea?
Te la regalo, metti on-line un sistema di pagamento per utilizzo dell’immagine, chi vuole riprodurli, e ti auguro che ci sia qualcuno che vuole riprodurli, si regolarizza on-line e paga 5 €cent per pezzo, il tutto andrà in un fondo di sostegno per progetti su recupero urbano della mia città Napoli.
Tu inventati un chip, come quello delle carte di credito elettroniche, da inserire nella collezione, ed un lettore da inserire in supporti pubblicitari (Corner, Cartelloni, ecc…) che al passaggio di un chip originale si illuminano o parlano o fanno partire un brano musicale qualsiasi….
Ciao e se hai bisogno di altre idee fammi un fischio !!!!
In bocca al lupo Lapo
July 19th, 2007 at 5:55 pm
Io mi unisco a Gigi, che è stata veramente molto stringato e dritto al punto, Lapo dai, da te io mi aspetto che tu tiri fuori qualcosa di piu … gli occhiali non te li compro, non li indosso, ma se tiri fuori qualcosa di ganzo alla prossima prometto che te lo compro, qualsiasi cosa sarà!
Dai lapooo
July 19th, 2007 at 6:04 pm
Lapo in qualsiasi cosa nella quale ti cimenti riesci sempre alla grande…non avrai problemi nel creare nuove tendenze…sei un mito
July 19th, 2007 at 6:29 pm
Ciao Lapo, innanzitutto in bocca al lupo per il tuo nuovo progetto.
Un progetto certamente ambizioso, ma che ha un target troppo selettivo, ma del resto è così in molti settori del marketing di lusso. Certo fa sorridere il fatto che appena finalmente possiamo dire “occhiali progettati, costruiti e prodotti in Italia” il prezzo poi sia intorno ai mille euro, non sono un esperto di fibra di carbonio, e quindi non saprei valutare il valore effettivo dell’occhiale, ma ti posso dire che la prima cosa che salta all’occhio è il prezzo SHOCK, anche perchè come sicuramente sai anche tu il prezzo è dato in buona parte dal valore aggiunto del marketing e dalla potenza del marchio.
Il marchio deve molto anche alla tua figura pubblica, che punta molto sulla tua genuinità e sul tuo ‘”attaccamento alla maglia” italiana, ma onestamente non trovo queste due cose nel tuo nuovo progetto, o almeno non saltano all’occhio.
Ti auguro comunque ogni bene, in bocca al lupo ancora, e che dire, spero un giorno di riuscire a fare un lavoro simile al tuo, direttore del marketing perchè è da sempre la mia passione.
Un abbraccio.
D.
July 19th, 2007 at 6:31 pm
bravo gigi , un bel regalo un idea che ha gia’ realizzato Mini…
mi pare che il livello dei commenti vada dalla ruffianaggine malcelata alle stronzate sparate tanto per attirare l’attenzione.
dall’altra parte, se le discussioni sono vans vs crocs cosa ci aspettiamo?
July 19th, 2007 at 6:31 pm
Ciao,
guardate un pò cosa ho trovato su youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=X4CYauAU_vw
Mi sembra che Lapo avesse ai piedi le Crocs…
July 19th, 2007 at 6:31 pm
il chip esiste già…se non ricordo male voleva metterli L.V. all’interno delle borse.
per gli occhiali cosa posso dire, non sono male, ma manca qualcosa, e sai un giorno mi ci son messo giù a studiare dei prodotti per I-I…mumble mumble
sull’iphone, ho sentito dire che non ha il bluetooth (????), che non si collega alle linee wi-fi ecc ecc..spero che siano solo stupidaggini..
ora come ora se dovessi cambiarlo prenderei un blackberry pearl. un ufficio in tasca
July 19th, 2007 at 6:51 pm
Ciao Lapo,
l’ipod io non l’ho mai comprato proprio perche’ mio padre mi ha insegnato che non e’ educato isolarsi con le cuffie.. La macchina no dai,non e’ una bolla.anzi un modo per girare con altra gente e muoversi ovunque.
Le crocs fanno veramente schifo, un orrore di stile..
Aspetto a vedere la tua linea di abbigliamento.
GAI, NYC,580 5th ave (47) Se sei qui ti offro un espresso.
July 19th, 2007 at 7:24 pm
Bellissimo blog, perchè non si candida a segretario del partito democratico?
Io la voterei, anche se non concordo sulle Crocs, le trovo comodissime.
P.S. Sono miope e porto gli occhiali. Ciò mi crea due problemi: 1. Non mi piacciono le attuali montature 2. Non posso mettere occhiali da sole. Se Lei riuscisse a trovare la quadra, sarebbe un successo clamoroso!
July 19th, 2007 at 7:28 pm
Ciao,
Di a tuo amico di venire a vedere a Vancouver (Canada): piste separate per sia biciclette e skaters!
Esiste la soluzione di viabilita’ per tutti, speriamo che qualcuno l’applichera’ anche presto in Italia.
Vivendo tra Milano e Vancouver, vado in bici in entrambe citta’, ma vengo rispettata di piu’ a Vancouver.
Susan
July 19th, 2007 at 7:35 pm
i miei mi hanno sempre detto la stessa cosa circa cuffie ed educazione. ma soprattutto circa musica con le cuffie e rapporto con la realtà: è vero che a NYC (ma ormai anche a milano) li vedì sul metrò ognuno con le sue cuffie e il suo vacillante individualismo che assomiglia assai più ad una triste solitudine.
ma se le persone si parlassero invece di ignorarsi? se andassero insieme ad un concerto? non sarebbere più contenti? così coltivano solo la loro follia e dopo finiscono come quello di Virginia Tech.
July 19th, 2007 at 8:28 pm
Finalmente un “luogo” nuovo dove poter parlare della nostra Italia, quella che piace a noi giovani, l’Italia viva, innovativa, spumeggiante.
Oggi ho letto su Vanity Fair l’articolo che riguarda proprio te, Si mio caro Lapo,le nostre storie familiari si somigliano molto, anche se la tua è qualcosa di spettacolare.
anche io penso come te che andare avanti nonostante tutto e, aggiungerei con tutto, è la cosa migliore che si possa fare per poter dire di avere vissuto.
la mia famiglia possiede un’azienda che produce olio extravergine di oliva ed anche io come te sto facendo del mio meglio, tra un milione di difficoltà, per poterla innovare e poter finalmente vedere il mio olio commercializzato nella giusta maniera; ed anche se mi sono laureata in filosofia trovo che questo sia il lavoro più bello del mondo perchè mi mette in conttato con la gente.
mi oppongo agli olii che vengono dagli altri paesi, noi il nostro lo produciamo da più di 50 anni con l’antico metodo…quello delle macine e con gli ulivi che ci hanno lasciato i Greci…
Per cui Lapo, se i tuoi progetti con I-I si vorranno ampliare al buon cibo esclusivamente italiano non hai che da contattarmi.
Buona fortuna.
Questo si che è uno spettacolo meravilgioso, vedere un’idea realizzata
July 19th, 2007 at 9:11 pm
Ciao a tutti ragazzi e ciao Lapo.
Sono d’accordissimo con la sensazione che ti lascia New York..io ci sono stato un paio di volte per una decina di giorni…la sensazione che ho provato appena arrivato e’stata quasi di timore..tanta gente..tanti palazzi..ma vi giuro che dopo un paio di ore mi sentivo un newyorkese nato..voi non ci crederete..il senso di appartenenza ad una citta..ad uno stato..ad una cultura..e’incredibile.
Amo l’italia ma purtroppo devo constatare che a nessuno della classe politica attuale gli frega un cazzo di sto paese..giochi di potere e di poltrone..
un tempo Martelli disse a Craxi visitando la cina…”ma qui se sono tutti socialisti…a chi rubano??”
Giusto per dire…tutti attaccati a portare a casa il massimo di soldi possibile e noi paghiamo…
Allora ben vengano Lapo nuovi manager..nuovi politici..nuove idee..esaltiamo l’individuo..ritrovare quella gioia e quel senso di appartenenza…Parte come un gioco..
Sono partito ormai 5/6 anni fai con simpatia verso quel marchio che avevi stampato sulle felpe..poi le scarpe..la borsa..la camicia con il tricolore..un segno distintivo..poi cambi macchina e passi ad una macchina italiana..e invece che bere il Krug o il Dom Perignon ti accorgi di quanto buono e’il Bellavista..e alla fine pensi…non e’tutto male poi sta Italia…
Forza Ragazzi che un po per uno le cose si cambiano..la creativita’va usata cosi’..per cambiare il guscio dentro il quale ci hanno rinchiuso..non romperlo..non distruggere..ma creare qualcosa di nuovo..
Saluti Lapo e se passi da Carpi una bottiglia di Bellavista te la offro volentieri.
FIrmato un amico del teatro Carani di Sassuolo
July 19th, 2007 at 9:24 pm
Un’idea nuova ?
te ne do due:
come design partirei da questa cuffia:
http://www.shopping.com/xPO-Philips-Philips-SHS3200-Earhook-Headphones
Poi tu ci metti un tastino bellino bellino da mettere in ogni auricolare che abbassi il volume di ascolto immediatamente: quando vuoi parlare con qualcuno o non vuoi più essere isolato,la musica diventa sottofondo leggero,una colonna sonora urbana .
Ideona 2
Idea:
Oppure dici “Avanti”.
un semplice sistema di riconoscimento vocale che hanno ormai anche i cellulari più scadenti,integrato nella cuffietta stessa.
Vuoi cambiare canzone?
**Premi un bottoncino** sulla cuffia e dici “Vertigo” e parte Vertigo degli U2
Se qualcosa non viene riconosciuto sarà il l’Ipod a dire ” Canzone non riconosciuta”.
Il microfono si può integrare nella cuffietta stessa,i suoni passano anche attraverso le ossa del cranio.
Idea finale:
se tutto questo lo fai wireless (il lettore mp3 sta in tasca o in borsetta e non ingombra, ) e gli auricolari sono da un’altra parte è ancora meglio. Anche per motivi di sicurezza.
Dovrebbero rubartelo dalla tasca e anche dalle orecchie.
Se ti piace fammi un fischio,cambiamo il mondo!
July 19th, 2007 at 10:10 pm
Le Vans fanno tanto EV/LES.Lapo back to NyC tra due settimane. Cercherò nuovi modelli…ma Alife Rivington ha iniziato a personalizzarle ??? L’Iphone come concept è ottimo. Va migliorato un pò come funzionalità e dimensioni…
July 19th, 2007 at 10:36 pm
Caro Lapo,
non voglio fare finti moralismi o cadere nei soliti banali discorsi, che ho letto anche in questo blog…. apparentemente, le parole più futili e isignificanti e senza senso nasceranno propio da me…. Sai quale é stato il mio più grande sogno da sempre? Scrivere, scrivere….. scrivere. Il giornalismo è il mio sogno nel cassetto irrealizzato e nonostante non mi sia stata mai data una seria e convincente oppotunità di…. di esprimere la mia creatività e la mia libertà… di essere e pensare originalmente, non ho mai criticato o mancato di rispetto chi stava di fronte a me….. ne tanto meno mi sono sentita in difetto nel momento in cui mi si negava anche il fatto oggettivo di saper scrivere bene e con passione….. Quindi, se fosse vero cio che scrivi, se veramente hai pensato anche solo per un istante, di poter essere colui che critica e si lambicca per ciò che non funziona, o essere scambiato per il mago di oz ….. allora il gioco non vale la candela. Le mie parole sono cariche di significati, che solo guardandoti negli occhi potrei farti comprendere, ma questo é sarà impossibile….. spero non mi riterrai una pazza per le mie parole. Resta comunque sia il fatto che in ogni epoca c’è sempre stato un qualcosa di tecnologicamente o urbanisticamente ( considerando i temi affrontati nello specifico ) criticato o criticabile e cosi sarà sempre…. Ogni epoca ha i propi limite le propie potenzialità. Ricordiamoci che il concetto di i - pod é già cominciato dagli anni ‘80, con la diffusione dei lettori cd portatili ed i walk - man. Il concetto primordiale rimane sempre lo stesso, non c’é niente di nuovo, tranne che il tipo di tecnologia informatica. Ogni epoca é simile e diversa contemporanraneamente. Basta solo saper cogliere le sfunature migliori.
PS: le Crocs sono effettivamente, come ha scritto deliziosamente Dario, “esteticamente da codice penale”. Le Vans… ancora le indosso come del resto le Superga.
Chiunque voglia rispondermi, potra farlo anche a qui: giuliamafucci3@hotmail.com
July 19th, 2007 at 10:42 pm
Io ho bisogno di quella bolla di musica che ti regala l’iPod, la musica talmente alta che il mondo rimane fuori, anche quando, come qui a Londra, e’ in perpetuo movimento.
Peccato anzi, non abbiano fatto l’iPod per la vista…almeno riuscirei a non vedere le Crocs! Fortunatamente sembra qui non abbiano trovato terreno fertile….strano, considerato il ben noto dubbio gusto nel vestire degli indigeni…
Buon vento Lapo….
July 19th, 2007 at 10:46 pm
Vedo che il mio commento non apparve; forse un vero ribelle non è benvenuto?
D’altronde paura senza ragione; mi sento stranamente d’accordo con la tua energia.
Peccato che non capisci che sono dal tuo lato! bèh, come si dice tra medicine men, si può invitare, ma non si può forzare.
intanto, sappi che ti auguro la più buona fortuna, e che aspetto la tua communicazione.
Cordialmente,
“Lo Zio D”America”
cd
July 19th, 2007 at 10:52 pm
Sorry,
giuro che non sapevo ne di mini ne di LV, ma la cosa non cambia, l’importante è incrociare servizi e prodotti che non si sono mai incrociati, inusuali.
Multiculturalità, nel mondo c’è sempre di più, nei servizi e prodotti c’è ancora tanto da esplorare.
E’ quella la frontiera, creare luoghi nuovi in cui cose molto diverse fra di loro si incontrano.
Quindi la creazione è tale se include più linguaggi..
Hei poi mica parliamo di matematica, posso anche sbagliare, calmi…
cmq, sempre
in bocca al lupo LAPO
July 20th, 2007 at 8:26 am
[…] notizie, che potrebbero segnare il futuro di iPhone, vengono invece dal Lapo nazionale: l’ha comprato, lo trova bellissimo ma dice che è difficilissimo da […]
July 20th, 2007 at 9:10 am
Ho letto con piacere le sue affermazioni in merito al concetto di creativita’.
Personalmente credo che la creativita’ appartenga a tutti gli individui. Vorrei poi distinguere il concetto di creativita’ (creare partendo dalle proprie profonde risorse interiori) dal concetto di intelligenza (rielaborare idee, concetti, opinioni altrui…a volte reciclandoli). Qualsiasi prodotto avra’ successo se nasce dal nucleo creativo interiore di ciascuna persona. Tuttavia la tendenza corrente e’ di dimenticarsi di questa potenzialita’ che denota l’essere umano e si focalizza sempre piu’ l’attenzione sulla capacita’ umana di clonarsi i pensieri l’uno con l’altro.
Creare per me significa esplorare la mia interiorita’ , elaborare una chiara immagine di cio’ che intendo creare, comunicarlo alla mia mente ma soprattutto comunicarlo al mondo esterno senza limiti o tabu’ mentali. Naturalmente il fattore tempo impone un periodo di attesa dalla realizzazione di questo processo alla manifestazione materiale. L’azione entra in gioco nel momento in cui ricevo il primo feed-back dall’esterno. Tutto il resto viene da’ se’. Creo oggetti, relazioni e modi di essere.
Credo sig.re Lapo che lei abbia grosse potenzialita’ in questo senso ma che non le conosca veramente e soprattutto non le abbia applicate in maniera cosciente in quanto l’analisi che lei fa del mondo esterno mi appare distaccata dal suo modo di essere creativo.
Questo blog e’ tuttavia molto creativo. La ringrazio di avercelo reso disponibile.
enricospigarollo@libero.it
Enrico Spigarollo
Udine
July 20th, 2007 at 9:17 am
Buongiorno a tutti. Trovo estremamente fuori luogo chi ha scritto che le discussioni che affrontiamo in questo blog sono senza alcuno spessore…ci sono milioni di blog a cui poter attingere cultura accademica, quella bella noio sa e pesante ( sebbene importantissima): perchè non emigrare verso quei lidi ? o è più facile intervenire in sereni dibattiti come i nostri? esiste anche la terza via: continuare a prendere atto senza giudizi di quello che piace a gente ” come noi” . Trovo questo spazio estremamente piacevole…il piglio è giocoso ma mai sciocco, in fondo si trattano tendenze e nuove idee, non massimi sistemi. E permette a chi come me ha un’anima newyorkese e creativa, attenta al nuovo ed al bello, di potersi confrontare con i propri simili pur vivendo nella provincia italiana…notoriamente assopita e pigra in fatto di novità. è dura mediare tra la nostra “piccola” realtà e la vita che si vorrebbe avere, una miscela di fatica/malinconia/illusione. Quindi grazie a tutti e buon lavoro.
July 20th, 2007 at 9:41 am
Da vecchio skater (nel senso di ex, nel senso che ho riprovato a riprendere una tavola e mi è arrivata addosso la paura di farmi male… mai avuta quando a 16 anni mi cacciavo ovunque) ho davvero apprezzato questo post. L’ho apprezzato perchè sono contento che ci sia sempre qualcuno che non mi fa dimenticare ciò che sono stato, quello in cui ho creduto, quello che non sarà mai più.
E apprezzo (di più, amo) l’idea che ho creduto mia per tanto tempo ma che vedo con piacere portata avanti senza stancarsi e senza scoraggiarsi da qualcuno più in alto di me, più in vista di me: l’idea di prendere idee e creatività e applicarle in campi totalmente differenti.
Io non sono riuscito a farmi sentire, ora mi sento un po’ meno solo.
J.
July 20th, 2007 at 10:00 am
Ciao Lapo,
ci siamo conosciuti durante il periodo Olimpico di Torino 2006, lavoravo nella direzione marketing&sponsorship ed abbiamo condiviso svariate riunioni in Toroc.
Ho letto la tua intervista su Vanity Fair n.29 di luglio; mi ha colpito molto.
Vedi, chi ti ha conosciuto ti ha apprezzato per quello che sei veramente, uno che non si ferma, che vuole fare, che ha dei sogni da realizzare.
Qualche anno fa non ci si vantava molto di avere una Fiat in garage, anzi…beh, tu sei riuscito a trasformare un marchio glorioso ma agonizzante in un marchio glorioso e pieno di vita tanto da farlo diventare “cult” e da farci sentire orgogliosi di portarlo stampato su felpe (poi copiate da tutti), scarpe, valige, orologi etc.
Io ho 43 anni, non mi ricordo niente di simile per quantità e qualità di risultato in un tempo così breve.
Oggi devi giustificarti, vivere lontano da quello che ami di più, disertare il lancio della tua 500 per solidarietà con i tuoi amici/collaboratori.
Io non riesco a perdonare l’ignoranza e l’invidia che sono causa di tutto ciò, provo vergogna per come da bigotti integralisti in Italia sputiamo su persone con i numeri (non con i cognomi e basta) nella speranza che non turbino più la nostra mediocrità.
Lapo, chi come me ti ha conosciuto sul lavoro, sa molto bene a cosa stiamo rinunciando e non può che plaudere alla tua forza ed al tuo orgoglio che ti rende capace di ricominciare nella speranza di riuscire un giorno ad essere un po’ come te.
In bocca al lupo e grazie!
R.
July 20th, 2007 at 10:04 am
Lapo,
non ci crederai…ma alla mia comunione avevo ai piedi le mitiche VANS…vestito bianco lungo e vans blu che gelosamente conservo in armadio…..
Un segno della creatività…che oggi in Italia non troviamo quasi più..
ale
July 20th, 2007 at 10:17 am
ragazzi la verità è semplice: Lapo ha avuto il coraggio di mettersi in discussione e mettere in discussione il concetto di style. E’ vero, forse lui è un privilegiato, ma la domanda viene spontanea: quanti privilegiati, avendone le possibilità, fanno quello che che fa lapo? Nessuno o comunque troppo pochi.
Per ora Lapo non ne ha canata una: dal marchio fiat, alla 500 e infine gli occhiali.
Può darsi che anche Lapo sbagli, ma anzichè fare solo critiche fate anche proposte… il che è ben più difficile.
July 20th, 2007 at 10:55 am
Finalmente qualcuno che ragiona e che dice che le crocs sono un vero schifo…
Ho anch’io un’idea: leggevo ieri su Velvet di Repubblica un divertente articolo di Linus, sconsolato del fatto che oggigiorno è impossibile trovare abiti per chi è dai trent’anni in su ma non si sente ancora un “matusa”. Abiti, cioé, confortevoli per chi li indossa (e quindi non ipertirati, ipercorti, che scoprono braccia, pance, sederi e quant’altro…) ma che siano decisamente trendy (oggi tutto quel che è trendy ha misure che sembrano fatte per ragazzini dai 10 ai 14 anni…e, intendiamoci, io porto una 42, mica una 58!!!).
Grazie, allora, se finalmente verrà lanciato qualche cosa di questo tipo (e che ci eviterà di assistere agli orrori delle non più “freschissime” pance a vista di molte e troppo disinibite 40enni).
Grazie poi (naturalmente!) se questo qualcosa non costerà 1.000 euro a capo …
Ciao!!!
July 20th, 2007 at 11:11 am
Speriamo che a NY l’urbanistica abbia avuto maggior rispetto per tutti i disabili che non qui da noi.
A Roma ci sono degli attraversamenti assolutamente proibitivi per chi non abbia una capacità motoria autonoma.
L’i-Phone è ancoora fallibile: lo dico da informatico ma anche per le (molte) lamentazioni da parte di chi l’ha già acquistato.
Sarà migliore fra un anno: come le auto non conviene mai acquistare la prima serie.
E, tanto per restare sull’argomento autovetture, è vero che le interpretiamo a mò di bolla.
Riusciamo però ad immaginare un mondo senza?
Una delle tante contraddizioni della società contemporanea.
July 20th, 2007 at 11:21 am
Deep64, forse perchè ha 42 anni e credo abbia conosciuto bene Lapo sul lavoro ha espresso bene il giudizio che anche io ho di lapo, pur non avendolo mai conosciuto. Io credo veramente (e lo dice uno che quest’anno ha abbandonato il lavoro dipendente per fare il “self made man”) credo che Lapo abbia qualcosa di speciale, di diverso da suo fratello, da cui non differisce solo esteticamente secondo me, da il Signor Montezemolo, Lapo ha una vena estrosa e creativa che ha un forte, fortissime piglio su tutti noi, tu lapo sei un catalizzatore di attenzione naturale, sei un “leader” e se non oggi, sarà domani, se non sarà con gli occhiali, sarà qualcos’altro, tu ce la farai a realizzare i tuoi obbiettivi, sei forte lapo, ma in italia un ragazzo come te .. fa paura… e ti hanno messo da una parte.. GRANDE LAPO
July 20th, 2007 at 11:25 am
bene pensare a chi gira in skate, rolleablede o bici, ma pensare di più a chi va a piedi? il mondo cammina, non solo metaforicamente, ma usa proprio le gambe e i piedi. grandi o piccoli gli uomini usano le gambe e pedalano non solo in bici e anzi dovrebbero farlo di più.
perchè non ritornare all’antico, ma sempre valido, concetto di una città a misura d’Uomo? non dico la cità ideale… magari; con le crisi energetiche che si prospettano forse ritornare ad un ambiente diverso meno convulo e soprattuttio abbordabile per ogni cittadino non sarebbe male. e credo che questo valga anche per le grandi metropoli. non ho idea di cosa succeda sul piano urbanistico e sociologico a NY ma in Italia il bisogno di vivere in centri più umani si estende sempre di più.
I-pod. io amo il vinile, i fruiscii della puntina, le graffiature del disco, ascoltare anche la fatica dfisica di un musicista che suona il suo strumento o che usa la voce.
avete mai ascoltato un cd di musica classica? perfetto fino ad essere esagerato
July 20th, 2007 at 11:31 am
ciao Lapo ho appena finito dileggere l articolo che ti riguarda su vanity fair..io ti seguo da sempre..e devo dire che oltre ad essere bellissimo SEI UN GRANDE..io amo lepersone come te..qli un po dannati ma che riescono a risalire la china in barba a tutto e tutti!! Tu ce l hai fatta xche sei forte dentro e hai un carisma da paura!!! Cavoli spero di vederti un giorno..visto che ho il moroso juventino magari ti vedo allo stadio..io vivo a Bolzano citta mediocre e senza sbocchi ma sogno sempre un giorno di trasferirmi altrove..ho mio figlio che gioca a basket (13 anni) adora giocare e sogna l NBA e io lo aiuto e appoggio i suoi sogni perche come dici tu i sogni devono esserci sempre nella vita di ognuno e ci devi credere..
ti mando un bacio e continua sempre cosi…io lunedi porto le pagine con le tue foto in ufficio e me le appiccicco sulla parete cosi ti vedo ogni giorno e faccio il tipo per te!!!!
Vanda
July 20th, 2007 at 1:05 pm
ti do io un paio di idee su cui lavorare:
- occhiali sportivi/protettivi per chi è miope (come me) ma fa sport. l’idea è come quelli di davids della nike solo che ci puoi mettere le lenti vere. ora il problema è la rifrazione correttiva delle lenti curve ma qui devi pensarci tu (sennò che innovazione tecnolgica sarebbe?)!
- la Lancia Delta HF integrale. parliamoci chiaro: i prototipi della nuova fanno cagare, assomiglia ad una delle mille coreane che ci sono in giro. Invece la lancia delta ha bisogno di una operazione 500 (o, se preferite, Mini). rifate i modelli in chiave contemporanea. cattiva squadrata e sportiva.
- stessa cosa per la lancia thema. come è stato possibile buttare via un simile successo di venidte? prima la kappa e poi la thesis ne hanno ammazzato il ricordo. agli italiani serve una berlina di lusso sportiva che sia al massimo lunga 4, 80 metri (la thema era 4.57). obbligatoria la versione cattiva come la thema ferrari 8.32
buon lavoro
July 20th, 2007 at 1:28 pm
Nella “philosophy” di I-I hai scritto (cito parole testuali): “…il lusso non è più legato a prodotti costosi o status symbol…oggi il lusso è fondato sull’esperienza, su come quel bene e quel servizio è vissuto dalle persone e non più sulle caratterisiche o sul prezzo….” poi ho cliccato su “Products” e sopra alla scritta “compra” il prezzo è 1007, 00 euro….e mi sono chiesta: scherzo o beffa, perchè l’innovazione italiana è sempre legata a prodotti elitari, che io probabilmente, a meno che qualcuno non me li regali, non potrò mai permettermi (anche perchè prendo 800 euro lavorando 12 ore al giorno…trattata come…lasciamo stare…) …. e allora penso: ” sono veramente sfigata, perchè nonostante uno si faccia un mazzo tanto nella vita (pagare gli studi, master, rinunciare a cene, vacanze …e quant’altro…) non potrò mai essere valutata per quello che valgo…..non sono nata con la camicia!!!!! E allora beato te goditi tutto quello che hai e quanto sei fortunato ad averlo e pensa che ci sono persone come me …che invece di essere incazzate con quelli come te …. ti supportano….nonostante metta un paio di occhiali a 1007,00 euro…..Saluti Federica
July 20th, 2007 at 1:53 pm
LAPO, MA LA TUA NUOVA LINEA SARÀ CREATA SOLO PER GI UOMINI?
OPPURE CI SARÀ SPAZIO ANCHE PER NOI DONNE?
CIAO RAFFY
July 20th, 2007 at 2:21 pm
crocs….
cosa sono?
skerzooooo
nn piacciono neanke a me
July 20th, 2007 at 2:21 pm
Caro Lapo
Innanzitutto volevo che tu sapessi l’ammirazione che nutro nei tuoi confronti, ammirazione nutrita gia in passato per Nonno Gianni, persona di gran carisma come te, di cui ho apprezzato e continuo ad apprezzare lo stile, la volgia di confrontarsi col mondo intero ed in particolar modo la voglia di osare senza il timore di rimetterci la faccia.
Mi capita di esser spesso in giro per il mondo anche per soste brevi e mi son sempre chiesto come mai fosse possibile il fatto che l’uomo e’ stato sulla luna e poi mai nessuno abbia pensato di ideare un trolley che all’occorrenza diventi un monopattino elettrico che ci consenta di poter scorazzare per aereoporti, centri storici in modo da farci risparmiare tempo, tempo magari dedicabile a nuove idee.
Lo so che ci stai gia riflettendo, non temere, se fattibile la cosa, delle povvigioni fanne pure beneficenza.
Ciao Lapo e…………….
…..VIVA L’ ITALIA
July 20th, 2007 at 2:48 pm
Dear Lapo, cos’è un’auto? Una bolla creata intorno a noi che ci isola dal mondo? Beh, con queste “bolle” dovresti avere una qualche dimestichezza, anzi, sei un portatore (sano) di morbillo! Io direi che l’auto è un “isolamento” a cui “qualcuno” ci ha praticamente costretto. Per quanto mi riguarda preferisco isolarmi con i mezzi pubblici o in bici, all’auto ricorro quando non ne posso fare proprio a meno. Sai meglio di noi, Lapo, che senza le “bolle” avresti potuto forse permetterti di andare a New York al massimo un paio di volte nella vita, in Economy Class ed in qualche hotel tre stelle… Bello il concetto di una nuova viabilità; ce lo vedo proprio il centro delle grandi e medie città italiane invase da skaters: pensa che libidine con lo skate o i rollerblades sui sanpietrini di Roma, o a Siena, Firenze, Venezia, Bologna, tutte città costruite secoli fa, che trasudano storia, con spazi concepiti per pedoni o al massimo cavalli, ed ora criminalmente adattate alle deturpanti ed inquinanti automobili. E’ vero, Berlino e New York hanno la possibilità di cambiare volto spesso e rapidamente, a Roma solo per costruire 1 metro di “subway” occorrono anni di rilievi archeologici e quantità mostruose di denaro. Quindi, o radiamo al suolo due millenni di storia della CIVILTA’ e ci sbizzarriamo con tutta la creatività che vogliamo, o ci adeguiamo alla realtà. Sta a noi scegliere. La vera creatività, il vero genio italiano emerge nella scarsità di risorse e di spazi. Amo il progresso, amo la fantasia, amo il mondo colorato, ma amo anche la mia Italia, che a volte mi fa disperare, ma che mi consente di andare tutti i giorni a prendere la METRO al COLOSSEO passeggiando lungo VIA DEI FORI IMPERIALI ed emozionarmi…
P.S. Io e altri 55 milioni di italiani non possiamo permetterci un paio di occhiali da sole da 1007 Euro, non possiamo permetterci di “guardare il mondo da un’altra prospettiva”, dobbiamo accontentarci della nostra e, detto tra noi, a me sembra una grande str….ata! Nonostante ciò, ti esorto a continuare a far sognare i giovani, magari con valori un po’ più abbordabili (e non un porta…valori!), perchè chi può saperlo, qualcuno incoraggiato da te potrebbe anche realizzarsi, ed allora avrai ottenuto il vero successo. Ciao.
July 20th, 2007 at 2:52 pm
da un po’ di giorni seguo questo sito e per l’esattezza le risposte a questo post di Lapo Elkann. Ho notato una voglia “incredibile” di mettersi in mostra agli occhi del Sig. Elkann, che fa quasi ribrezzo… ho letto tanti post che sono un insulto alla miseria… Sun & Surf dice: prendere atto senza giudizi di quello che piace “alla gente come noi”…….. mi sembra chiedere molto. Comunque di blog ce ne sono tanti e questo e’ sicuramente al di sopra delle mie possibilita’.
Un cordiale saluto a tutti!
Manu
July 20th, 2007 at 4:13 pm
Warning!
Troll Detetected!
Don’t Feed The Troll
July 20th, 2007 at 4:14 pm
Che dire…che mi sto divertendo parecchio leggendo tutti i commenti…1007 euro….che dire…a me piacciono molto…me li sono guardati e riguardati…posso al limite stamparli a colori, ritagliarli e metterli con un elastico…perchè non ho gli euri per potermeli permettere…ma….tu… sei un grosso personaggio, ho visto su youtube la pazienza infinita davvero sincera, è questo che mi ha colpito, la sincerità e l’impegno, che hai impiegato per spiegare qualche concetto basic al tizio delle IENE…davvero esemplare ed ammirevole.
Quanto all’IPHONE…comprato anch’io e confermo quanto dici.
Quanto all’IPOD…ammetto…è uno scudo spaziale, sopratutto qui a Milano…dove se fissi negli occhi una persona per più di 4 secondi vieni denunciato.
E’ la mia salvezza….a Londra o a Berlino…mai usato.
The Sub
July 20th, 2007 at 4:24 pm
hai proprio ragione Arkady ….noi non possiamo permetterci di guardare il mondo da un’altra prospettiva…..ma possiamo rivedere su YouTube “Le Iene - Lucci & Lapo -2a Puntata”
… scusa Lapo ma mi ha fatto davvero ridere …..
July 20th, 2007 at 4:30 pm
Per Manuela: forse mi sono espressa male… con “gente come noi” intendevo appassionati di innovazione, nuove idee e tendenze, null’altro. Nemmeno io posso spendere 1007 eurini per gli occhiali I-I …ma ciò non mi impedisce di apprezzare questo o mille altri prodotti…
buona giornata
m.
July 20th, 2007 at 4:56 pm
Bene, appredno con piacere che qualcuno non è stato contagiato da questa oscena moda delle Crocs che ritengo anche io bruttissime!!! certo è che sono comunque un fenomeno- quindi complimenti a chi le ha lanciate…
July 20th, 2007 at 5:06 pm
Quello che ho notato di New York e che vorrei a Roma è il ruolo propulsivo che hanno le avanguardie culturali e intellettuali. LA connessione tra le idee che vanno sviluppandosi nelle prestigiose università si innestano subito nel dibattito cittadino, qui in Italia accade molto meno nonostante si stia cercando da anni di mettere in moto un ciclo bio-culturale che si sostenga da se e proliferi . Giustissima l’osservazione di Lapo sul dare cittadinanza di egual livello ai punti di vista diversi, lo skater , l’uomo d’affari , il regista, col bambino che và a scuola sui school-bus e chi piu ne ha ne metta. Solo avendo una visione globale si può, con una opportuna sintesi, raccordare l’idea colla realta sociale.
July 20th, 2007 at 6:54 pm
Hey qui ci sono due “Riccardo”. Io sono quello dell’idea di un nuovo tipo di lettore mp3.
A me a dire il vero non piacciono nè le Vans nè le Crocs…amo le Nike rebel V sono proprio comode, e le mitiche Geox. Ci tengo a sottolineare che le Nike le ho comprate in saldi ( 85 euro ) e le Geox su Ebay strascontate a 65 euro…
July 20th, 2007 at 8:55 pm
caro lapo,
credo che tu non possa che sentirti appagato e felice quando sai che tante persone trovano il tempo per scrivere qualcosa sul tuo blog, per motivarti, per incitarti, darti consigli e spingerti sempre più in alto.
Pensavo di essere una delle poche che ti ha sempre difeso a spada tratta come se fossi un fratello, invece vedo che in tanti trovano per te nuovi spunti, nuove idee, tifano per te , e ti vogliono bene.
Per me hai già vinto, anche se per ora hai tirato fuori solo gli occhiali . Anche io sono una designer, e ho un mio marchio, quindi so’ esattamente quanto ci voglia prima di capire esattamente in quale direzione si vuole andare e come …
Il “caban breton” è superstiloso, ed è un ottima idea, come sono secondo me ottimi spunti tutti i tuoi pezzi cult pubblicati su style.com.
Credo su Vanity, o forse su next/Libération, hai detto che l’importante è essere sempre curiosi di tutto.
Quella è secondo me la chiave, unita all’entusiasmo che è a parer mio una delle più grandi qualità di cui ha bisogno una persona per intraprendere grandi cose.
Mi sembra che tu le abbia entrambe, più un grandissimo flair…
le bolle sono fatte per essere bucate, continua a nutrirti di tutto quello che ti circonda, a parlare con tutti , e a trovarti in mezzo alle situazioni più diverse, è il miglior modo per capire i desideri tuoi e degli altri.
bonne chance!
July 20th, 2007 at 9:27 pm
Indosso le Crocs 10 ore al giorno, al lavoro. I miei piedi ringraziano.
July 20th, 2007 at 9:36 pm
ciao lapo, ho appena finito di leggere la tua intervista su vanity fair..ti lascio solo una frase: “si prova un’emozione, si sceglie un comportamento”.c. rumberg.
in bocca al lupo per la tua attività, anche al tuo staff. anzi. alla tua seconda famiglia.
July 21st, 2007 at 12:43 am
Vans che al tempo, quando te ne innamorasti, come feci io, erano tassativamente Made in USA.
Ora Dio solo sa dove vengono prodotte… perdendo, dal mio modesto modo di vedere certe cose, il loro carisma e il loro valore USA.
Ma in fondo, come scrissi giorni fa, il Made in USA (quasi) non esiste più. Almeno per molti settori produttivi.
July 21st, 2007 at 3:18 am
Concordo con te.
Ideare non vuol dire sempre creare quanto rivoluzionare un qualcosa. Molti inventori non hanno creato nulla, ma hanno ideato qualcosa di nuovo e per farlo si sono confrontati, hanno viaggiato, hanno sperimentato. Confesso che anch’io ricerco le mie idee confrontandomi con chi non fa parte del mio universo professionale o del mio ambiente privato e vengo definito un buon ascoltatore proprio perché presto la massima attenzione al dialogo. Cerco sempre di imparare qualcosa di nuovo e scoprire come poterla rielaborare per ideare o migliorare qualcosa di completamente diverso. Insomma tento di vivere la vita come una sorta di brainstorming continuo, in cui ogni singola visione di nuovi paesaggi e ogni singola nuova conoscenza può portarmi esperienza, idee, ampliare la mia visione delle cose e, in generale, migliorarmi rispetto ad un attimo prima.
Molta gente ha ancora paura delle diversità. Queste possono essere sociali, economiche, religiose, professionali o anche più piccole, come il modo di vestire, di parlare, di gesticolare o, perché no, di mangiare. Ognuno si crea una serie di barriere, piccole e grandi, fatte di pregiudizi, in modo da cercare di non avere a che fare con chi è “troppo diverso”. Senza sapere che, così facendo, resta una persona piccola, immersa nel suo piccolo gruppo disperso tra la massa. Cosa che rievoca anche una forte insicurezza, perché se l’individuo non riesce ad essere tale, se non riesce a distinguersi con dei dettagli che allo stesso tempo non interferiscano con una piacevole integrazione, significa che in realtà non si ha solo paura del “diverso” ma anche del gruppo a cui si vuol appartenere e della massa in generale.
Tutti noi trascorriamo i primi anni di vita immersi in preconcetti e fobie simili, è nella natura dell’uomo, un uomo che attraverso i secoli, ha sempre avuto un certo distacco verso chi non era prettamente uniforme alla sua tribù, agli altri abitanti di un feudo, o alla cerchia della stessa classe. Il diverso era solitamente qualcuno appartenente ad una classe diversa, ad un gruppo chiuso, ad una setta, o, più semplicemente, era “strano” ed incuteva timore o attirava su di se pettegolezzi e risate.
Oggi la rete sta abbattendo queste barriere, d’un tratto ci siamo ritrovati ad essere tutti uguali, tutti (chi più chi meno) con una buona padronanza della dialettica e, da dietro un monitor, vieni giudicato e ammirato per chi sei davvero e non per come vesti, per il colore della pelle, per il Paese di provenienza etc… Ciò, per fortuna, sta risvegliando negli individui quell’assopita voglia di emergere, non per ritagliarsi uno spazio proprio su cui edificare le mura di cinta, ma per aprirsi verso il prossimo, migliorarsi, conoscere e farsi conoscere. Tramite un identificativo, reale o fittizio, unico o che ci rappresenti subito per quello che siamo o che vorremmo essere, un avatar.
Tutto questo sta avvenendo in fretta, una rivoluzione culturale partita meno di 10 anni fa che, come conseguenza del cambiamento negli approcci interpersonali, sta rivoluzionando anche il mondo del lavoro, dell’industria, del marketing, della sicurezza, del turismo… Tra altri 10 anni nulla sarà più com’è oggi o com’era 10 anni fa, e solo chi si sbarazzerà per tempo di best practice, target e varie ottuse amenità, per dar spazio alla creatività e ad idee versatili, riuscirà ad avere ancora successo in un mondo popolato e gestito da milioni di protagonisti: i suoi abitanti. E’ il “mondo 2.0”.
July 21st, 2007 at 4:39 am
Io gli occhiali di Lapo me li sono guadagnati montando 3.000 mila mostrine sulla multipla….ovviamente nella fabbrica di suo nonno Gianni agnelli.
Per quanto riguarda vanity fair concordo sulla “meritocrazia”.
July 21st, 2007 at 5:19 am
Mi sono avvicinato a Lapo non tanto per la fiat, neanche per la juve (essendo io granata) ma bensì per lo stesso percorso (più o meno) di vita (mi riferisco al “paradiso artificiale”). lui ha avuto conseguenze peggiori rispetto alle mie (parlo del ricovero)….ma resta il fatto che io,per quelle “cosa” ma anche per i problemi della vita quotidiana che tutti noi abbiamo, vivo avendo a che fare con l’ansia. quindi insieme a lui non mi sento un cretino quando dico e diciamo “non fate cazzate”….aggiungo io : meglio fumare qualche sigaretta in più invece di arrivare a toccare quella”robaccia” (e tutti avete capito a cosa mi riferisco).
July 21st, 2007 at 2:53 pm
Ciao Lapo,
In merito alle Crocs (che mi ha regalato mia figlia Arianna di 10 anni per il mio 37° compleanno) ritengo che si immeritata la bocciatura.
L’idea di fare una cosa, forse brutta, ma estremamente comoda, e riuscire a farla condividere a milioni di persone, e con questa idea crearsi un impero direi che non è cosa da poco.
Quando 10 giorni fa ho visto il tuo amico Renzo Rosso al Can Carlos di Formentera, ho pensato che anche lui è riuscito a trasformare un’idea in un impero restando con i piedi per terra;
poi sei entrato anche tu ed ho pensato che non deve essere così facile riuscire a fare qualcosa di nuovo con un nome come il tuo ma ci stai riuscendo.
Continua così.
A dimenticavo… ma quanto ti assomilia la nuova 500!
Ciao
Dario
July 21st, 2007 at 5:37 pm
Gentile Sig. Elkann,
cercare di lavorare come designer nel nostro paese sfiora l’impossibilità. Le scelte sono due: lavorare per uno studio che ti costringe a scelte progettuali di cui vergognarsi, con straordinari tacitamente obbligatori e non pagati e forse riuscire a mantenere un appartamento, o aprire una partita iva ed essere costretti a tornare a vivere con mamma e papà per un tempo indefinito, ma non si parla di mesi…
Detto questo, sono sinceramente felice che, per una volta, i mezzi per rendere atto il proprio pensiero siano capitati a qualcuno che ha idee e talento. E che ha avuto l’intelligenza di farlo in Italia, non a New York.
Giulia
July 21st, 2007 at 7:16 pm
Ciao Lapo vorrei lasciarvi una dritta sullo skateboarding in italia
skateboarding è scivolare… scivolare è come volare…
http://www.skatemap.it
un abbraccio
July 22nd, 2007 at 12:24 am
Ciao Lapo, dai tuoi commenti e dalla tua creatività incontaminata resto ogni giorno meravigliato. Ho avuto la fortuna di incontrarti alla presentazione della tua linea di occhiali nella tua/mia cara Palermo. Spero e confido molto nell’organizzazione da parte tua di un convegno sulla creatività nella mia città. Te ne ho sentito parlare in un’intervista…
Palermo e la Sicilia ha bisogno di una persona innovativa come te per essere definitivamente rilanciata e valorizzata. Spero tanto che potrai leggere questo post e credo che il massimo “dream” che un ragazzo di Palermo possa avere sia quello di poter collaborare con te e il tuo staff!
6 1 grande!
ciauz
francesco
July 22nd, 2007 at 12:36 am
Si, in effetti l’Iphone di primo acchito, avendolo provato durante una mia trasferta, non é così user friendly.
Però, aspettando in Europa il pieno supporto, ritengo sia la nuova evoluzione del concetto di cellulare.
Attendo con ansia quale sia il carrier che lo distribuirà.
Se implementeranno le funzioni standard che servono nel vecchio continente, potrebbe essere un successo.
Byez
July 22nd, 2007 at 2:14 pm
Finalmente leggo che c’è anche chi vede le cose da una diversa prospettiva e la cosa ti fa onore visto che sei discendente di una famiglia “automobilista”…e poi le Vans sono una gran figata, altro che…
July 22nd, 2007 at 2:14 pm
lapo, se non sai cosa fartene dell’iphone, mi offro volontaria per ritirarlo! e non sto scherzando…
July 22nd, 2007 at 4:07 pm
Un grande “Italia Ciao” a tutti.
Ho appena finito di leggere tutti gli articoli presenti e vorrei dire due paroline: prima di tutto Lapo sei un grande per le tue idee ma sopratutto per come le stai portando avanti e per come le comunichi…ho avuto la fortuna di conoscerti una sera a cena circa 3 anni fa (spero di riaverla ancora perchè la mia stima nei tuoi confronti è aumentata a dismisura…la mia ragazza è addirittura diventata gelosa) e già all’epoca mi sei sembrato uno con le PALLE e che odia adagiarsi ma adesso devo dire che mi sembri molto molto più maturo e la cosa non può che farmi piacere.
La tua idea di un prodotto nuovo che coinvolga l’acquirente e lo faccia sentire unico mi sembra ottima ed in realtà è stato sempre così: quanta gente, almeno chi se lo può permettere, nel corso degli anni si è fatta confezionare abiti o camicie tagliti sulle loro “forme”? E ci siamo mai chiesti il perchè di tutto ciò…semplice oltre all’unicità del pezzo (molte volte tradotto dalle iniziali del fortunato acquirente) anche alla sua comodità che, almeno nel settore abbigliamento ed accessori, è un fattore determinante. Alzino la mano quanti di voi hanno indossato per anni un paio di jeans, pur avendone nell’armadio altri 100 più nuovi e forse più belli, solo perchè erano quelli più comodi che una volta indossati sembravano realmente vostri.
Altra osservazione è sul team che ti affianca nel tuo lavoro molte volte dimenticato dai commenti di questo blog mentre credo che sia il valore aggiunto della tua attività visto che, come dichiari in Vanity Fair (comprato alle 7 di mattina dopo essere rientrato dall’ora di jogging), è un team di giovani che ti segue dai tempi del tuo lavoro in Fiat (la verità…sono in pò invidioso e spero un giorno di lavorare in una squadra come questa…o forse prorpio in questa): ragazzi continuate a farci sognare in questo splendido ed innocente modo.
Non posso che concludere mandandovi un caloroso abbraccio.
July 22nd, 2007 at 7:49 pm
Caro Lapo,
ma per caso, non ti piglierai un pò troppo sul serio ? Che ne diresti di cominciare a lavorare ? Sul serio.dico.Mi sembra che l’età oramai ce l’avresti, o no?Lavorando apprezzeresti di più le cose che hai, e scopriresti il vero valore dei soldi e della vita.Prova a fare quegli pseudo discorsi ai cancelli di Mirafiori e sappimi dire che cosa ne dicono quelli che lavorano per farti fare la bella vita a New York
o a Miami.
Senza rancore
July 22nd, 2007 at 10:37 pm
Anche a me non mi piacciono le Crocs che invece in Italia dilagano ai piedi di tutti anziani compresi,come nulla!!Sono carine invece le scarpe”pantofoline”che ho visto sui giornali ai piedi di Lele Mora di un critico esteta e ai tuoi Lapo,molto chic..E credo comode…Sono calde:)?
New York è sensazionale:per lo shopping soprattutto,ma anche per la mentalità aperta e innovativa..Ci si perde in quella città sempre sveglia,mentre qui in Italia soprattutto d’estate ci si accorge che le città si svuotano perchè la gente va in vacanza,lì no,è sempre in movimento.Frenetica,multiraziale,e splendida.Un paese dei balocchi del business e delle tendenze.Ma alla povera Italia attribuisco sempre il primato della miglior cucina che grazie a Dio gli americani non sono riusciti a copiare:)
Indimenticabile il Frappuccino,una bevanda super gelata che ho preso per sbaglio a colazione…Da coma immediato,ma se bevuta gradualmente disseta molto:)A novembre vorrei ritornarci…Passando da Tiffany sicuramente…(Vena femminile compulsiva:))
July 23rd, 2007 at 12:27 am
Heiii!!!!!
prima di ogni cosa: Lapo sei grande!
Non sopporto i complotti e la gente invidiosa del talento degli altri, della creatività e verve che non hanno.
Abito a Roma e lavoro in pubblicità, ti trovo “familiare”….bhò simpatia personale e poi Lapo sei AVANTI, nonostante le innumerevoli critiche che attiri.
CROCS? scomode brutte e davvero poco femminili….l’unica cosa carina delle crocs, sono i tappa- crocs
July 23rd, 2007 at 10:48 am
Ciao lapo,
ti scrivo perchè ho letto la tua intervista su Vanity Fair e volevo farti un grande in bocca al lupo per questo nuovo progetto. Ho studiato qui a Torino e sono davvero felice che il tuo entusiasmo e la tua voglia di fare riescano a coinvolgere gente giovane e questa città, che è piena di idee e di bellezza e credo che tu le assomigli molto… Grazie per la fiducia e il tuo impegno.
Marta.
July 23rd, 2007 at 12:18 pm
Le crocs non piacciono pure a me, sono orribili. Ma è giusto confrontarsi, scambiare opinioni e ragionare con chi può farci vedere la prospettiva da un punto di vista differente. Che non deve essere la verità, ma una verità che aiuti a crescere. A presto.
July 23rd, 2007 at 12:24 pm
Caro Lapo,
sei un vulcano di idee! complimenti, davvero..ho provato persino a candidarmi x I-I perchè mi intriga tantissimo il vs approccio alle cose.
Continua così!
Gre
July 23rd, 2007 at 1:15 pm
Grazie Lapo, per tutto, per tutte le tue idee, per la tua semplicità ricercata, per essere sempre te stesso anche davanti alle difficoltà, per riuscire a guardare tutti negli occhi e mai da sopra la testa!
Grazie
Buon lavoro
Barbara
July 23rd, 2007 at 3:43 pm
un solo commento: se il signor Lapo usasse un vocabolario italiano (più corretto) senza tutte quelle infarciture di “ammericano”, credo che le sue origini italiane sarebbero più visibili e forse anche più credibili.
un saluto
lalli
July 23rd, 2007 at 3:58 pm
Lapo….mi sa proprio che devi regalare un bel paio di I.I. all’articolista di Vanity Fair….ha fatto uscire il meglio di te e ha dato voglia di rivincita e speranza un po’ ad ogni lettore….
Se le crocs sono cosi brutte (e lo sono davvero) e ppure si vendono un motivo di marketing ci sara….da imparare….
July 23rd, 2007 at 4:48 pm
PER FEDERICA. Mi fa piacere che qualcuno condivida le mie idee. Voglio chiarire una cosa: io non ho nulla contro Lapo, di cui ammiro la disponibilità ad aprire questo blog e a confrontarsi con il pubblico, semplicemente cerco di esercitare una critica se ritengo che l’espressione di determinate idee ed opinioni provengono da chi gode di una posizione di indubbio privilegio. Ciò che Lapo dice sostanzialmente trova il mio consenso, ma le lamentele che egli esprime sulla mancanza di opportunità per i giovani talenti creativi, sono figlie di una cultura che il suo stesso ambiente ha pesantemente contribuito a determinare. Ci sono persone comuni, magari anche ricche di talento, che non riescono a trovare la possibilità di mettere in pratica le proprie idee e ad aprirsi la strada nel mondo del lavoro per il sistema “baronale” che soffoca il nostro Paese. Le descrizioni delle bellissime città che Lapo ci fornisce nei suoi post mi danno la sensazione di trovarmi di fronte ad un narratore dei propri “Diari di una…Panda”! Ora, piuttosto che far viaggiare la fantasia (comunque esercizio importante) ed anelare a terre promesse, o guardare con invidia luoghi che in realtà avrebbero solo da invidiare l’Italia, preferirei che tutti noi ci confrontassimo con la realtà e sfruttassimo il tesoro che noi stessi siamo. Cominciamo ad assumere comportamenti virtuosi in ogni ambito della nostra vita e prima o poi riusciremo a contagiare anche coloro con cui ci relazioniamo. Giungerà allora il momento, grazie ad un corretto rapporto umano e civico, che avremo tutti almeno una possibilità di farci largo con le nostre idee, la nostra voglia, e mettere a disposizione di tutti le nostre qualità senza il timore di venire soffocati da volontà ed interessi soverchianti. Caro Lapo, ti lancio una proposta: apri una fondazione, un laboratorio di intelligenze pronto a finanziare e sfornare i più meritevoli, con la garanzia di renderlo veramente “Italian Indipendent”, e non sottomesso a logiche di favore verso i soliti noti. Appartieni ad un potentato (e lo dico senza ironia o biasimo) economico-politico, bene, avresti la possibilità di trasformarlo invece in una POTENZA, umana ed imprenditoriale, capace di dare almeno una possibilità a persone che hanno idee e voglia di fare, e migliorare realmente la nostra Italia. CIAO FEDERICA, spero di ritrovarti presto nel blog!
July 23rd, 2007 at 5:44 pm
[…] «[…]Ho comprato l’iPhone, ma non sono rimasto soddisfatto. L’oggetto è bello ma è difficilissimo da usare.» (Lapo Elkann) […]
July 23rd, 2007 at 9:23 pm
Ciao Lapo!
….che dire…. Complimentiiiiiiiiiiiiii!
ho letto l’articolo su Vanity Fair, e gli altri vari articoli che escono su di te, e non posso che farti i complimenti…
L’unica cosa che mi dispiace è vedere che tutti puntano il discorso sulla solita cosa…
non farci caso… è ciò che accade in un paese di invidiosi, quando si diventa un esempio per gli altri!
Complimenti anche per le tue idee lavorative! Anchio sono un creativo, e cerco sempre di mettere questa mia dote nel mio lavoro! …Mi piacerebbe solo poterti conoscere per poter mostrarti quello che ho fatto…
Beh, la mia mail ora dovresti averla… se hai voglia scrivi…
Ciao Lapo!
Sei grande!
July 23rd, 2007 at 11:08 pm
Arkady…hai colto pienamente il senso delle mie parole…considero molto interessante la tua proposta riguardo al “laboratorio creativo”; un laboratorio capace di sviluppare prodotti attraverso l’utilizzo di nuove metodologie qualitative, più efficaci e in grado di valorizzare talenti meritevoli….la realtà sta nel divenire e il divenire siamo noi (bella questa !!!!) a parte tutto ….lo sai che diceva Einstein “analizzando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finchè arriva uno sprovveduto che non la sa e la realizza ….” W I-I (trasformiamolo in un laboratorio creativo!!!!!!!!) …Federica
July 24th, 2007 at 1:46 pm
Ciao Lapo…sono Valentina da Torino. E’ fantastico leggere le tue interviste…soprattutto quando parli di Torino, della tua città…della nostra città.
Ho letto la tua ultima intervista su Vanity e avrei voluto esserti amica…per poterti ascoltare. Io credo che sei tu l’immagine di Torino. Un volto giovane, dall’abbigliamento che non passa di certo inosservato, sempre pronto a farsi intervistare ed essere cordiale con tutti, un ragazzo che pur avendo molto…non si sente mai troppo in alto.
Io ho 24 anni e amo la mia città e di conseguenza stimo chi come te…sa come rappresentarla.
E non sono l’unica.
Sei davvero una gran bella persona.
Ciao ciao
Valentina
July 24th, 2007 at 2:02 pm
…dimenticavo….
che bella la frase in cui dici che non farai mai passare ai tuoi figli…quello che hai passato tu…E poi la libertà di essere… che non gli negherai mai…
Penso che molti dovrebbero prendere esempio da te. Sei così profondo… E con la tua ultimissima intervista su vanity ti sei davvero raccontato.
Sai, anche il tuo passato…il collegio…la tua infanzia…ti rendono ancor piu’ ricco di valori e di umiltà.
Ciao Lapo!!!
p.s. anche la copertina mucho carina!!!!
Valentina da Turin
July 24th, 2007 at 3:46 pm
Ho letto la tua intervista a Vanity; sinceramente non leggo Vanity e non mi interesso nè di gossip e nè di “nomi e cognomi” ma, mentre compravo il mio solito quotidiano, sono rimasta colpita dalla foto in copertina del magazine e l’ho comprato. Ho letto solo il tuo articolo e sono rimasta affascinata dal tuo coraggio, che a me manca, e dalla tua forza di volontà, che in me, ormai, latita del tutto (oggi credo di aver fatto il mio 100esimo colloqui di lavoro e, pronunciando il mio cognome, mi hanno chiesto perchè cercassi lavoro visto che sono “ricca”; per questo ti ammiro, io non ho un minimo di spirito imprenditoriale, peccato!). Non so cosa siano le Vans e porto le Crocs per andare in piscina e per andare alle cene eleganti, le trovo molto comode e me ne frego di quello che dice la gente. Non mi interesso di moda, ma trovo i tuoi occhiali molto … gradevoli. Mi dicono mi vesta molto glamour, ma non so neanche cosa voglia dire questa parola (la verità è che mi servo sempre nello stesso negozio che ha tutte cose belle e le cose belle, buone e di marca, fanno apparire anche uno straccione glamour). Non so perchè ti scrivo, forse perchè sono curiosa e mi piacerebbe “conoscere” una mentalità così moderna. Noi, al sud, siamo un pò costretti in una morale superficiale che ci rende ottusi. Forse dovrei venire al nord a cercare lavoro, dove anche se sei qualcuno, ma lì non lo sarei, hai la possibilità di emergere. Complimenti, credo che se mai avrò uno stipendio mi regalerò un paio dei tuoi occhiali, ma quelli meno costosi, non sono per lo sperpero a tutti i costi!!!! Comunque sei un grande!!
July 24th, 2007 at 4:27 pm
per Karen…
vorrei solo darti un consiglio se posso…cerca di staccarti dal tuo cognome ingombrante e focalizzati su ciò che maggiormente desideri nella tua vita e nel tuo lavoro…non abbandonare mai i luoghi dove hai vissuto le tue più intense emozioni e dei quali hai ricordi bellissimi solo per cercare una “scorciatoia” per il tuo successo personale (io l’ho fatto e lo rimpiango)…tutto sarà più facile se lo si vuole veramente perchè siamo noi gli autori della nostra vita.
Un abbraccio
July 24th, 2007 at 4:31 pm
Un giorno i materiali spariranno. Ma non le idee, che si rivolgeranno altrove. I canali di comunicazione involveranno perche’ i prodotti non saranno piu’ cosi’ facilmente riconoscibili in quanto parte del DNA. Le cose basterà semplicemente pensarle per averle. Quindi, sbrigatevi gente ad inventare tutto che presto si chiude. Lapo, noi due ci dobbiamo parlare.
July 24th, 2007 at 4:45 pm
Ciao Lapo ( Mito ! ) ..Le Vans erano troppo di moda quando avevo 18 anni io.. E’ una figata questo ritorno degli ‘80 ! E le Croc fan davvero schifo, ma come si fa a metterle .. (gli americani son geni del fuffa marketing) .. Se posso permettermi, ti proporrei di vendere i tuoi occhiali a un costo un pelo piu’ accessibile (0.2 k€) Il mercato lo fa la gente normale, che puo’ permettersi al pelo il prodotto di tendenza. CIAO e divertiti un casino !
Roby fro Major Lake.
July 24th, 2007 at 5:05 pm
New York è una esperienza sensoriale. Una dimensione oltre la barriera del conformismo, dove esprimersi è naturale e dove la creatività trova terreno fertile.
July 24th, 2007 at 5:13 pm
Lapo ma quando vieni a Biella ad assaggiare la polenta concia?
E vedere il Light con gli arredi in plastica di Serralunga?
Cavolo questo blog straripa di commenti intellettuali e io ti scrivo queste cazzate…mi sembra quando in lei dice “ho portato il cocomero…ma si puo’ dire una cosa piu’ stupida?”, pero’ insomma, bravo! ho letto l’intervista su Vanity e mi piaci ogni giorno di piu’, per il tuo carisma che ammalia le persone come il canto delle sirene, ma com’e’ che in giro di tipi come te non se ne trovano? se decidi per Biella….
July 24th, 2007 at 5:41 pm
PER ARKADY: condivido ogni singola parola del tuo commento indirizzato a Federica. Le strade, per la realizzazione dei talenti, presenti nel nostro paese sono poche e facilmente individuabili. Non altrettanto facilmente praticabili. Chi, come Lapo, dispone di strumenti economici e di capacità immaginifiche tali da consentirgli di proporsi ambiziosi obiettivi imprenditoriali, orientati ad un’ “italianità indipendente” dovrebbe, coerentemente con l’analisi che sembra in grado di fare, avere il coraggio di tracciare nuove rotte, percorribli, una volta tanto, dai molti volenterosi, talentuosi, capaci che ambirebbero quanto, e forse più di lui, a diventare “self made man/women”.
Purtroppo però non vedo granchè di imprenditorialmente innovativo in un occhiale da 1000 euro, soprattutto laddove la spesa che ciascuno è disposto a sostenere per un bene superfluo non è neanche più indice di una corrispondente condizione sociale e quindi costitutiva, almeno in apparenza, di un’elite che si riconosce nel possesso di alcuni, preziosissimi oggetti. Mi sembra piuttosto che si segua la scia, ormai stressata e stressante, di un protendersi verso l’alto nei costi piuttosto che dei valori (e mi riferisco proprio al valore materiale del bene che commercializzi… non ai Valori, che sono ben altra cosa). Gli occhiali in titanio non aggiungono niente alla mia vita, fai disegnare degli occhiali, con lenti valide, che restino ben fermi sul naso dei miei bambini ed io te li pago quello che vuoi, non 1000 euro certo, no… ma del senso della misura parliamo un’altra volta.
July 24th, 2007 at 6:28 pm
E chissenefrega dove lo metti?
July 24th, 2007 at 9:01 pm
Boh! Vorrei dare anch’io il mio contributo ma non mi viene niente di particolare o particolarmente interessante da postare… tutto e di più è già stato detto! Comunque complimenti all’autore del Blog. E’ interessante e pieno di spunti per chi, come me, ha voglia di nuovo (o 2.0, come dite voi).
x Lapo: Go on baby, keep on pushin’, keep on goin’ further! Non centra il 2.0 o altro ma solo la persona che sei. Ovvero, l’espressione vivace di molti giovani che vogliono rompere gli schemi e dimostrare il loro valore intrinseco a chi in loro non crede minimamente… We still need to believe in a dream. A dream of freedom!
Non hai bisogno di spiegare chi e che cosa. Non devi farlo. Le spiegazioni servono solo con chi non capisce e mai capirà. Non ti scusare. Non ne hai bisogno.
Firmato: un iniorante orgoglioso di essere italiano 2.0, se 2.0 vuol dire essere rappresentato da te.
July 25th, 2007 at 9:39 am
Ho visto solo una signora con le crocs,orrende. Non ho mai visitato New York ma tutte le persone che ci sono state ne hanno parlato bene (anche Terzani, noto allergico al mondo ipertecnologico e occidentale:D, non fraintendere era una grandissima persona e lo ammiro molto, infatti ne parlo come se fosse ancora vivo), onestamente però le grandi città mi sembra inghiottano gli individui, che scompaiono persi nella folla di umanità. Sarà che sono un pò sociofoba, ma ho paura di New York, così come ho detestato Londra, preferendole la campagna inglese, quasi un paradiso. I grattacieli, le strade perfette, l’ordine ecc., sono così disumane, impersonali, gelide e soffocanti. I grattacieli in particolare, utili, non c’è che dire, ma sono tanti alveari-bolle, una persona può viverci tutta una vita senza uscire mai da lì, come fossero tante prigioni. E poi tutti corrono verso non si sa cosa e perchè? Per dire io esisto, per non essere inghiottiti, quando basterebbe spostarsi di qualche chilometro. Mi piacciono le città ma quelle orientali, caotiche, calde e…vere!
July 25th, 2007 at 10:52 am
lapo buongiorno sono raffy ma quanto 6 figo su vanity foto belle e dannate
tvb.
p.s.intervista niente male!!!!!!!!!!!
July 25th, 2007 at 11:24 pm
Ho letto che a New York stanno sperimentando un nuovo sistema di refrigerazione delle abitazioni mediante del ghiaccio stivato in enormi cisterne metalliche, dove l’acqua viene portata sotto zero durante la notte, quando la temperatura è naturalmente più bassa e la richiesta di energia della città è minore. Durante il giorno il blocchi di ghiaccio si sciolgono lentamente e rinfrescano l’aria circostante. Idee del genere solo a New York potevano realizzarle. Spero che con la ricerca si abbassino i costi per la realizzazzioni di questi impianti che potrebbero davvero ridurre l’inquinamento e il consumo eccessivo di energia durante il periodo più caldo dell’anno.
July 26th, 2007 at 1:15 am
We love independence, we live independent..
good job Lapo, and by the way I discovered we have the same tattoo..fast forward all the way!
July 26th, 2007 at 11:29 am
ciao è la prima volta che visito questo sito ed è bellissimo poter condividere cosi tante idee. A prescindere che ti stimo moltissimo come persona da sempre, sono felice che tu ti sia ripreso aolla grande dopo tutto, ho letto la tua intevista su Vanityfair,
sarebbe il mio sogno lavorare con un team cosi affiatato e creativo sarebbe il mio sogno
July 26th, 2007 at 11:36 am
per lalli penso che la globalità si anche questo non rimaniamo ottusi nella nostra lingua punto. quante parole inglesi o americane usiamo tutti i giorni prova a pensarci, non sempre certi significati si possono tradurre da una lingua straniera in italiano, o almeno non è sempre cxosì facile. Comunque ognuno è libero sempre e comunque di dire la sua
July 26th, 2007 at 11:52 am
E’ la prima volta che scrivo in un blog.
Vorrei semplicemente complimentarmi con Lapo perché contribuisce a dare finalmente una immagine di noi trentenni che “fa” e non solo “dice”. Lo stimo perché si sta adoperando per costruire con le proprie forze qualcosa di veramente suo che non gli sia venuto solo dall’alto o per privilegio, pur riconoscendo di questo l’importanza. Così un giorno potrà dire, come spero anche io, di aver lasciato un valore aggiunto al nostro paese e alla sua famiglia. Altrimenti che senso avrebbe passare di qui (leggi sulla Terra)? Insomma lo sento molto vicino al mio modo di pensare e forse per questo lo seguo da sempre con simpatia. E non occorre appartenere allo stesso ceto sociale per vedere la vita con gli stessi occhi. Se le persone in genere capissero questo forse riuscirebbero a non essere invidiose. La vita dà a tutti molte buone carte. Non ha senso prendersela con chi le ha sapute semplicemente giocare meglio.
Non lo conoscerò mai di persona per avere conferma di ciò che penso, ma ho fiducia che Lapo non sia un venditore di immagine. Lo capisco semplicemente guardandolo negli occhi.
Grazie. A nome di una giovane italiana.
July 26th, 2007 at 2:54 pm
PER BLANCHETTE. Allora non siamo tutti Crocs Indipendent in questo blog…meno male! Attenzione, non c’è assolutamente nulla di negativo a chiacchierare di questioni di gusto o frivolezze varie, anzi, completa il nostro essere uomini ed è una piacevole peculiarità italiana, solo che qualche volta tali argomenti offrono spunti di riflessione un po’ più seri. Cara Blanchette, ciò che non approvo è che a volte ho la sensazione che alcune persone privilegiate evidenzino un distacco così marcato dalla realtà. Non lo imputo direttamente alla loro personalità ma all’ambiente in cui si è cresciuti. Essere facoltosi non è per me una colpa, è una opportunità che in un certo senso può diventare addirittura un merito se, anche per mere ragioni imprenditoriali, si mettono a disposizione degli altri le proprie risorse ed energie. Io credo che la ricchezza sia il miglior strumento per produrre altra ricchezza ed un benessere più diffuso. Basta saperla usare ed avere un po’ di lungimiranza. E’ per questo motivo che rinnovo l’invito a Lapo ad attivarsi per dare vita ad un progetto imprenditoriale e culturale in grado di coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Proprio lui, che gode di un appeal dimostrato anche da questo blog, può cominciare a seminare in maniera positiva. Mi infastidisco però se chi è stato più fortunato rispetto ad altri 50 milioni di italiani, grazie anche a favori particolari testimoniati dalla storia, si limita a sottolineare i difetti dell’Italia (anche perchè la sua azienda ha “goduto” di questi difetti…) e non ha altro da proporre che un paio di occhiali in titanio dal prezzo inaccessibile. E’ indicativo che l’oggetto culto della sua creatività siano un paio di occhiali da sole: ci isolano dall’esterno, proprio come quelle “bolle” malefiche, che per presentarne una (mi pare si chiami 500…) la FIAT ha allestito un mega-show. E ha fatto bene, sia chiaro, perchè per quello show hanno lavorato centinaia di persone! E’ naturale e giusto che i giovani abbiano degli idoli legati al fatuo, è però FONDAMENTALE che abbiano dei PUNTI DI RIFERIMENTO che siano ben altri. Un ultima osservazione e vado via: ho notato che in giro c’è un utilizzo quasi bulimico dell’inglese, è fantastico che che anche noi italiani ci si immerga finalmente nella globalità, ma non facciamo, come qualcuno di mia conoscenza, che sa tutto di “feedback” o “skater” e poi non sa cosa sono Palazzo Chigi o Montecitorio o crede che il Louvre sia un ristorante… Un caro saluto a Blanchette e Federica e un buon divertimento a tutti i partecipanti al blog: continuate a scrivere e ad esprimere le vostre opinioni senza timore, qualunque esse siano, perchè comunque sono le vostre!
P.S. Io adoro Goldrake e Capitan Harlock, quanto ho pianto da bambino quando è finito Goldrake… magari non interessa a nessuno, ma a me sì! Se qualcuno vuole perdere 2 minuti per scrivermi, l’indirizzo è questo: arkadyrenko@inwind.it A Lapo, mica pensi che te sto a fregà il blog???
July 26th, 2007 at 3:12 pm
LAPO, voglio lavorare per te!!!
July 26th, 2007 at 5:23 pm
a proposito di Crocs (a me non piacciono ma se sono comode ci possono anche stare a patto che le si veda indossate in casa o al max al mare) perchè non guardate questa azienda made in italy che sta cercando di modernizzarsi?
http://sensi.it/index.htm
July 26th, 2007 at 5:36 pm
Vengo solo ora conoscenza di questo sito e di questo blog.
Cercherò di frequentarlo, mi sembra interessante.
E comunque, dopo aver letto alcune interviste da te rilasciate, ho scoperto che dietro a quello che mi sembrava un antipatico personaggio c’è un uomo intelligente.
bravo, non deve essere stato facile dimostrarlo.
se, oltre al made in italy 2.0, sei interessato anche al web 2.0, guarda questo video http://video.google.it/videoplay?docid=-2535668603630838917&hl=it, che richiede un po’ di tempo ma ne vale la pena.
ciao
francesca
July 26th, 2007 at 6:43 pm
ma che banalità, vai scrivendo!
si e le clarks son di sinistra.
la fiera dei luoghi comuni!
July 26th, 2007 at 9:08 pm
Questo blog è ben fatto, è pieno di persone che scrivono e che generano continuamente idee nuove ed originali …. è proprio nell’essenza di questo blog che si trova lo spirito del cambiamento.
Il fatto di confrontarci su tematiche varie, su argomenti più o meno complessi è significativo di un trasformazione che tutti vogliamo e che stiamo cercando …. sicuramente il prodotto che viene presentato nel sito non è significativo di ciò che noi ogni giorno esprimiamo….stiamo sempre parlando di un paio di occhiali, che non rappresentano tutto quello che si trova dietro a questo blog, alle persone che scrivono …e allora ancora una volta devo dare ragione ad Arkady: l’oggetto della creatività non possono essere degli occhiali. Date vita ad un progetto imprenditoriale serio, che coinvolga sempre più giovani e generi prodotti davvero innovativi ….questa non vuole essere una critica ma solo un invito a dar voce a tutte quelle persone che ogni giorno aprono il loro computer e lascino messaggi su questo blog sperando che dall’altra parte ci sia davvero qualcuno che li ascolti….
July 27th, 2007 at 1:53 pm
La totale mancanza di omologazione. Questa e’ anche la grande qualita’ di N.Y dove il ‘no logo’ regna sovrano. Uomini che vanno in strada con una semplice maglietta bianca e jeans, o ragazze struccate e infradito, oppure donne in bigodini. Insomma puoi essere te stesso senza dover rendere conto a nessuno. E’ questo il bello! E poi quando ti va e se ti va apri l’armadio per una serata speciale e via…giacca cravatta o tacchi a spillo e minigonna…Poi torni in Italia e ti guardi intorno: i manager tutti con i colletti bianchi e gessato blu con mocassino (perche’ la scarpa con le fibbie e’ out). Le donne, poi, inseguono l’onda del trendy (parola orrenda): stessa messa in piega, o l’ormai dilagante allungamento, e unghie con french, borse griffatissime e trucco pesante anche a Ferragosto. Grande Mela, non vedo l’ora di tornare
July 27th, 2007 at 2:46 pm
Ho letto la tua intervista su Vanity Fair e ho visto che i requisiti che cerchi non sono la grisaglia e i titoli di studio ma la preparazione , la creatività e le capacità, se a questi elementi unisci il fatto che ho meno di 30 anni e un tricolore tatuato fammi solo sapere quando mi devo presentare a Torino per un colloquio!
July 27th, 2007 at 3:17 pm
Per Maver: solo ora leggo la tua risposta e mi ha fatto piacere ricevere un tuo consiglio. Vorrei tanto non fuggire ma è frustante essere più un nome che una persona. E non importa quanto lotti per farmi conoscere, il mio nome è sempre più importante di me. Ma non mi arrendo, non è nel mio DNA. Grazie per il consiglio, era da molto che non sorridevo.
P.s.: io le crocs le porto proprio sempre, all’inizio le portavo solo per casa o in piscina ma ora sono una “schiavitù”, sono bruttine, ma comodissime. e comunque le porto bene, :-)!
July 27th, 2007 at 3:44 pm
Penso che tu esprima energia in ogni cosa che fai.
Creatività e voglia di fare sono il tuo modo di esprimerti.
Complimenti.
July 27th, 2007 at 4:29 pm
mi fa piacere averti fatto sorridere…trova qualcuno che come te ha delle idee ma non riesce a metterle in mostra per colpa propria e coalizzatevi…potreste sorprendervi dei risultati che otterrete, ma non abbandonare il posto in cui ti trovi, almeno se tu non lo voglia veramente…
un abbraccio
P.S. l’importante è sempre sentirsi a proprio agio quindi le tue crocs indossale come e quando vuoi..
July 28th, 2007 at 1:01 am
Ciao…ehm non so come sono finita su questo sito…e non so perchè ti sto scrivendo tanto so che è impossibile che tu mi risponda…eppure pensa…per colpa di un tempismo imperfetto non ci siamo potuti conoscere (parlo di Colle Bereto,locale che frequento praticamente ogni fine settimana)…cioè che poi sicuramente non ci saremmo conosciuti però sai, almeno una foto,una….ah non so che sto scrivendo!
Le crocs non mi piacciono, sono oscene però iPhone non sembra male…ce l’ha mio fratello è molto interessante…mmmm…va bene…si vede che mi sento una stupida?mmm…penso di sì!! ciao… e …insomma io avessi potuto e potessi ancora ti sarei sempre affianco…
maloz.m@libero.it
July 28th, 2007 at 1:08 am
ciao!
non so come mi trovo qui, non so neanche come mi trovo ora a scriverti…beh comunque volevo dirti che ti ammiro davvero molto e ho una stima immensa per te.
Le crocs sono davvero oscene dal mio punto di vista,le vans sono il classico, come le adidas!
e a proposito di cose belle…le tue maglie col logo fiat sono magnifiche!ne ho gelsamente 2 che adoro!
ps.pensa…un pò di tempo fa,non fosse stato per un tempismo imperfetto ci saremmo potuti conoscere in un locale che frequento sempre
maloz.m@libero.it
July 28th, 2007 at 11:23 am
sei mai stato al lido di venezia???
io ci vivo da 25 anni…
altro che new york..skates e runners…io vivo in un piccolo mondo antico che finge di affannarsi dietro alle mode del momento e si pavoneggia di essere all’avanguardia…solo perchè ora, per strada, la sera, i lampioni funzionano con cellule rilevatrici di presenza e consumano lampade a risparmio energetico…
ti ammiro molto lapo, penso che nn riuscirò mai a conoscerti ma sappi che davvero sei un personaggio che spicca.
e mi piace molto come scrivi, perchè le parole scivolano elegantemente e semplicemente.
July 30th, 2007 at 4:18 pm
L’Iphone non è solo una gigantesca operazione di marketing, ma anche un’enorme provocazione della Apple!
Le crocs sono proprio orribili..
July 30th, 2007 at 4:37 pm
[…] Lapo, ha comperato l’iFono, ma non è rimasto soddisfatto. L’oggetto è bello ma è […]
July 31st, 2007 at 8:39 am
ciao lapo come va? ancora iper impegnato? mi piacerbbe fare due chiacchiere in amicizia con te anche solo on line, ma so che è un sogno comque, ma comunque io ci spero
P.s anche per me le crocs sono un pugno in un occhio e per uscire non le metterei mai, ma io faccio la commessa in un minimarket e passo la maggior parte del mio tempo in piedi e con le crocks ti sembra di caminare sulle nuvole
July 31st, 2007 at 11:35 am
caio Lapo,mi chiamo Raffaella e sono di Torino,città che amo.Volevo complimentarmi con te per essere la bandiera di tanti giovani a non che ti vorrebbero conoscere,perchè ti ritengono uno di loro,l’unica cosa,mi aspettavo di vederti alla festa della 500,anche se te non c’entri con la Fiat,però mi avrebbe fatto piacere…allora come si sta a New York,io spero di andarci per l’apertura di eataly,luogo dove lavoro,è una cosa che desidero,perchè lavoprando nella ristorazione,sarebbe una buona esperienza da mettere nel curriculum.Ok,ti lascio,buon lavoro e buon divertimento,raffy.
July 31st, 2007 at 12:21 pm
Aaaaaaaaaaaaahhhhhh…che brutte le crocs…..inguardabili, complimenti invece per gli occhiali, penso proprio li acquistero appena torno in italia, peccato le sole 7 lettere nella personalizzazione, mi tocchera abbreviare….secondo me il prezzo alla fine e giusto, per il modello in carbonio assolutamente , ma anche per quello normale, il prezzo riveste una parte molto importante in ogni prodotto e alcune cose richiedono un prezzo “esclusivo”…A mio modesto parere bisognava mettere pure la 500 nuova ad un prezzo esclusivo (so che in tal modo si sarebbe snaturata la comune idea che circonda la vecchia 500…ma quando e uscita non costava mica poco!!!!!)anche perche avrei preferito vederla come un mezzo esclusivo e non ogni due metri in un parcheggio, anche se questo fara bene alla FIAT…cmq tolta questa piccola digressione….complimenti per blog e occhiali, ma aspetto ancora altri accessori, che so…gemelli, piuttosto che un bell’orologio….che anche noi uomini abbiamo bisogno di begli accessori, e chi meglio di te, maestro di stile puo tirar fuori qualcosa di veramente good looking e innovativo?????
Ah comunque se vuoi un consiglio io porterei gli occhiali in vendita anche a Dublino, vivo qua da un anno e seppure non tutti gli irlandesi siano stilosi, anzi tutt altro, molti lo sono e soprattutto l’economia ultimamente e molto molto fiorente, di sicuro uno stand per i tuoi occhiali da Brown Thomas (centro commerciale iper lusso, in grado di stroncare la concorrenza di rivali quali Luisa Via Roma a Firenze e San Carlo a Torino) sarebbe perfetto…qua non si farebbero di cetrto problemi come qualcuno ha sollevato prima nel blog riguardo i prezzi…se cmq passi da dublino quest’estate(anche perche a settembre si ritorna al poli a torino!!!!), sarebbe un piacere incontrarti….in tal caso lk’indirizzo mail ce l’hai!!!!
ancora compliments!!!!
Bye
July 31st, 2007 at 2:41 pm
Seguo dalla sua nascita il sito thesartorialist.com è devo dire che come consulto le quotazioni in borsa quotidianamente così consulto questo fantasctico sito dove ci sono persone fotografate nelle strade delle città del mondo ora in abiti griffati ora in abiti di marche non note ma tutte caratterizzate da un comune denominatore: il buon gusto. Che siano businessman o barboni tutti sono accomunati dalla bellezza del loro vivere.
July 31st, 2007 at 2:47 pm
Lapo, dvo ammettere che da qualche anno a qusta parte sei la mia icona di stile. Camicia di jeans, All star, Munich, Sabelt shoes… veramente copio il tuo modo di vestire di brutto…Niro sunglasses compresi…Grazie Lapo
July 31st, 2007 at 9:37 pm
parli di non-logo e poi spari costantemente nomi di aziende “creative”??
ma sapete cose’ la creativita’?
August 1st, 2007 at 6:22 pm
lapo rappresenti il genio italico che purtroppo si sta perdendo!!!
August 3rd, 2007 at 12:55 pm
Sn d’accordo..le Crocs nn sono affatto carine……
August 5th, 2007 at 12:47 am
Ciao Lapo,
Inanzitutto complimenti per la transmissione.
A me mi piacciono le crocs e non proprio capisco come ad un trendy come te non possino piacere. Io ne possiedo 10 paia e ogni giorno ne metto due diverse . Infatti tu dirai: ” ma nella settimana ci sono 7 giorni e tu le cambi 2 volte al giorno, quindi: o la settimana è fatta di 5 giorni, oppure non ti bastano per il sabato e la domenica” A questo punto avevo bisogno di un tuo consiglio su quale modello adasse di moda a NY perchè ne devo comprare altre 4 paia.
Comunque, anche a me piace molto il sushi!
Grazie 1000 per questo bellissimo blog
Tuo
Gianluca93
August 6th, 2007 at 10:56 pm
Ciao Lapo, ho cercato dappertutto un tuo recapito telefonico o qualcosa di simile, ma ovviamente sei introvabile. quello che ti volevo dire era che, inizialmente io non ti ammiravo perchè pensavo che tu fossi un montato, un esaltato, poi una mia amica mi ha convinto della persona meravigliosa che sei. ora, anche se non sono juventina e non posso permettermi tutto ciò che ti riguarda e ti circonda, io rimango comunque una tua grandissima fan che vive con la speranza un giorno di poterti incontrare….. un bacione -Anna-
P.S= comunque le crocs non piacciono neanche a me….!!!!!!
August 7th, 2007 at 10:01 am
Ciao Lapo,
ho iniziato a pensare che tu fossi un genio all