Personal Industry
(di Antheus)
Nel mondo degli oggetti si sta verificando in questi anni un rapidissimo passaggio da una produzione di massa ad un’industrializzazione sempre più personalizzata. Se poi a questo si unisce anche il successo del do-it-yourself e del “fatto a mano”, la cosa diventa ancora più interessante.
C’è un prodotto realizzato dalla Shalgo Industries che rende bene l’idea.
Si chiama Mozaikit ed è un kit di tessere adesive in vinile - che viene venduto online - per la decorazione di qualunque superficie ed oggetto - dal pc, al casco, all’auto. In questo modo gli oggetti vecchi o rovinati si possono rendere nuovamente belli, creativi, pop e sopratutto unici.
A me piacciono molto.

July 17th, 2007 at 11:54 pm
Carina come idea ma il macbook così nn mi fa impazzire…
Però guardate questa ragazza come l’ha personalizzato…certo ci vuole coraggio a farlo!
http://it.youtube.com/watch?v=HuRS6isOS_k
July 18th, 2007 at 12:10 am
Mosaici personalizzati in vinile per dare nuovo design a oggetti in fase di sgretolamento. Mi viene in mente un viaggio in Grecia, Isola di Delos, dove di fronte a un mosaico speciale non riuscivo a non pensare anche a photoshop e agli infiniti, ma in fondo finiti, pixel che compongono un’immagine digitale.
July 18th, 2007 at 7:00 am
Ah.. mi hai fatto tornare in mente che mi deve arrivare al MacBook… terribile attesa.. eheh..
July 18th, 2007 at 9:58 am
l’ansia di personalizzazione mi suona come necessità di urlare il proprio nome ancora nessuno si accorgesse che si esiste.
si personalizzano gli oggetto con l’uso, la tastiera del portatile di ciascuno è differente a seconda del peso delle dita sui tasti, delle unghie che sfregiano le lettere stampate sopra, delle parole usate con maggiore frequenza.
poi non è la cifra sulla camicia che rimpolpa l’identità.
July 18th, 2007 at 10:20 am
La personalizzazione degli oggetti è positiva………comunica al mondo la voglia di non accettare gli standard di un design industriale ormai indispensabile ma massificato……….
July 18th, 2007 at 10:47 am
si personalizza utilizzando un altro standard prodotto in senso massificato (nel caso di specie) o sbaglio?
July 18th, 2007 at 10:52 am
Stee: Comprendo e rispetto la tua considerazione, ma non la condivido appieno.
Mentre in passato la personalizzazione dei prodotti aveva una funzione puramente di status e di ostentazione, oggi credo che abbia una valenza più profonda e, fammi dire, identitaria. La personalizzazione avviene sia con l’utilizzo - come giustamente dici tu - ma anche nella caratterizzazione creativa e non standardizzata dell’aspetto esteriore.
July 18th, 2007 at 11:18 am
commistione tra contenitore e contenuto, l’identità personale che avvolge e modifica l’oggetto…
se sei nespolo o haring che dipingono in maniera riconoscibile ogni superficie scrivibile, è vero, modifichi l’esterno a immagine di te.
però nella quotidianità la personalizzazione è, correggimi se sbaglio, standardizzare con addenda comunque prodotti in serie oggetti, che nascono, appunto, prodotti in serie.
tutto ciò sentendosi unici.
lo trovo buffo.
che poi quello che resta, di una persona, anche la prima volta che la vedi, è come modula lo sguardo mentre ti dice il nome, come ti stringe la mano, più della grafica del suo biglietto da visita. almeno, in mia opinione.
July 18th, 2007 at 11:37 am
Holaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
July 18th, 2007 at 12:08 pm
Si possono utilizzare anche come toppe per i vecchi vestiti bucati?!?
Mah…
July 18th, 2007 at 12:12 pm
stee,
ti chiedo una cosa, perdonami la mia banalità, che cosa succede se ti si presenta una persaona che è cieca e magari focomelica e non ti può stringere la mano???la reputi meno importante di chi ti da una stretta di mano così forte da bloccarti la circolazione della mano stessa?????
July 18th, 2007 at 12:19 pm
Lapo, vorrei lavorare per te!!
sei il numero 1
rocco
July 18th, 2007 at 12:26 pm
già, la personalizzazione… ma il kit di personalizzazione, non è forse “massificazione” della stessa? e i prodotti creati ad hoc per una persona sola sono troppo cari. (caro team di I-I che cosa vuol dire creare degli occhiali da 1000 euro? se non allontanare la massa creativa “giovane.. mio dio quanto comincio ad odiare questa definizione per quel che significa -insignificantemente- nella massa.) allora qual è la via d’uscita? a parte il self-made..
July 18th, 2007 at 1:34 pm
Ed è sempre… botta di Pregadio!!!
July 18th, 2007 at 2:36 pm
andate a lavorare.
Grazie
July 18th, 2007 at 2:52 pm
La storia medioevale ci ricorda decenni di decadentismo e guerre. La storia del prossimo secolo ricorderà la nostra epoca allo stesso modo.
Aspettiamo la prossima crociata ! Manca poco in fin dei conti.
July 18th, 2007 at 2:54 pm
Ciao, arrivo solo adesso su questo blog e il primo argomento di cui leggo è proprio uno di quelli che mi hanno appassionato di più. La discussione sul perché si cerca di personalizzare gli oggetti (e i servizi) è molto complessa e, come sempre in questi casi, non è riconducibile ad un solo tipo di bisogno. Quello che secondo me è importante è che la “mass customization” di prodotti/servizi potrebbe consentire all’Italia una grande salto competitivo (esiste un ottimo libro che consiglio di leggere “Mass Customization: dal prodotto di massa all’industriale su misura” edito da Franco Angeli). Il concetto è proprio quello di organizzare l’azienda per realizzare dei prodotti/servizi ad hoc per il cliente. Questo è stato anche uno dei fondamenti su cui è nato il concetto di marketing 1to1. Di case history ormai ne esistono molte. Credo che come paese abbiamo tutte le competenze necessarie tranne una: la managerialità. Ma questa è un’altra storia…
July 18th, 2007 at 2:55 pm
@ rospo
Con quest’afa è meglio prendersi un po’ di vacanza…
July 18th, 2007 at 3:03 pm
Vero che tutti noi oggi abbiamo bisogno di “personalizzarci” un poco. E rendere nuovamente belli e gradevoli gli oggetti un po’ troppo vissuti è un’idea buona, molto anti-sprecona e decisamente “cool”. Carina la pensata delle “tessere mosaico”. Certo, sempre che sia di facile realizzazione…
July 18th, 2007 at 3:13 pm
senza perdermi in ragionamenti sul personalizzazioni, mrcati, massa, carrara etc.
direi che no è male l’idea e il prodotto. Un cosa simile, parlando di personalizzazioni, l’ho fatta per una ditta che produce tavole da wind surf in Svizzera. Se le tavole fossero tutte bianche sai che tristezza.
July 18th, 2007 at 3:18 pm
lapo ,
secondo me dovresti ringraziare pubblicamente patrizia ( !! ) e tutti gli altri marriconi che ti hanno salvato la vita !!
oppure non é marketing correct fare ciò ???
saluti , pipino
July 18th, 2007 at 3:54 pm
e’ una bellissima idea, qui a manhattan effettivamente ormai ci sono piu’ mac coperti che normali, segno della ricerca della diversita’ di un oggetto che e’ ormai indispensabile , vero?
vedrai che fra poco ci sara’ anche quello per l’iphone, oggetto del desiderio….o no?
July 18th, 2007 at 4:10 pm
Una volta si personalizzavano i bauli L.V. verniciando le proprie iniziali di colore rosso.
Adesso si personalizzano i pc e l’ipod.
Sono cambiati gli oggetti, ma la necessità di sentirsi unici non cambia.
July 18th, 2007 at 9:31 pm
Mai pensato di vendere oggettistica personalizzata su Second Life o di sbarcare anche li?
Come mai ti sei buttato su un mercato “vecchio”? Ho letto che sei interessato al “nuovo”, hai criticato la classe dirigente Italiana (critica condivisa dal sottoscritto in pieno), ma ti sei messo “contro” questi “vecchi” semplicemente sul loro terreno dove, penso, difficilmente potresti fare breccia. Non credi che potresti distinguerti in settori più “tecnologici”? In fondo quello di cui avrebbe bisogno l’ Italia è cultura e tecnologia applicata diffuse.
Ciao in bocca al lupo.
July 18th, 2007 at 11:05 pm
And it is always… Pregadio’s blow!!!
July 18th, 2007 at 11:43 pm
” Do - it - yourself “….. Si, un bello slogan, rassicurante per la società che si stà affacciando vorticosamente e confusamente nel mercato attuale. Ho visitato il sito e direi…… ” accattivante” . Questo, del resto, é ciò che in molti vogliono vedere…. Tutto deve divenire attuale e antico contemporaneamente. Ma proviamo a percorrere per una giornata le vie commerciali delle propie città, e ci accorgeremo che il tanto declamato e odiato target esiste ancora e ancora piu forte. Notiamo la pubblicità e gli spot radio - televisivi, e coglieremo quanto siano più sottili i messaggi lanciati dagli strateghi del marketing e psicologi. In realtà la comunicazione di massa e le tecniche pubblicitarie, sono oggi fonti di grande disarmo e volgarità ( a partire dai corsi universitari che ho frequentato….). La mia non vuole essere una polemica astrusa, piuttosto un rileggere il vero concetto di eleganza e buon gusto. Non sono il tipo di arredamento o abbigliamento o piu semplicemente l’atteggiamento fisico a fare la differenza, come ho letto su alcuni commenti. Ciò che ci rende unici e distingubili é una forma mentis basata sul concetto di ELEGANZA e BUON GUSTO…. Non si comprano, non si studiano, non si acquisiscono….. La SIGNORILITA’ é innata nel propio patrimoni genetico. Una qualità che distingue non solo nella scelta di un capo o di un pezzo di arredamento, o più semplicemente nel rivalutare un oggetto messo in soffitta. La CLASSE è uno stile di vita mentale, e con essa ogni singola scelta assume un valore aggiunto, poeticamente retrò e di armonia con la natura delle cose.
July 19th, 2007 at 11:41 am
Ho fatto un giro per il sito.
1007 Euro per un paio di occhiali da sole
Ho fatto un giro per il blog.
“se sei nespolo o haring che dipingono in maniera riconoscibile ogni superficie scrivibile, è vero, modifichi l’esterno a immagine di te”
Devo dire che il tutto mi ha portato a rivalutare la figura di Pol Pot.
Cordialmente
Piero
July 19th, 2007 at 1:16 pm
Questa e’ la classica scoperta dell’acqua calda, quindi o una cagata o una buona.
Certo , con i miei amici attraverso il vinile (e gli spray) sono anni che customizziamo le citta’ di mezzo mondo.
il problema forse sono i 25 dollari per l’acquisto di un set di adesivi che sono costati meno di 50 c ma questa e’ l’impresa (qui non parliamo di autoproduzioni)
mi pare che tra le vostre segnalazioni di “idee creative” (uncommon object, surrealismo urbano..ecc..) sono poche quelle che non devono ringraziare la street art e le subculture giovanili?
e tutte in riferimento a produzioni o realta’ affatto italiane…
o siete anche “voi” in cerca di idee da rubare a “noi”?
c’e’ stata una mostra al padiglione di arte contemporanea a milano che ha battuto tutti i record di presenze nel museo.
l’idea di quella mostra l’ho regalata io all’assessorato di Milano..
Lapo, sei stato a n.y. , conosci il marchio zooyork, le felpe Bape , la realta’ Statunitense, la cultura giovanile..
che ne dici di iniziare a far sul serio anche qui?
occhiali in fibra di carbonio?
possiamo fare di meglio.
July 19th, 2007 at 2:28 pm
focomelici ciechi, pol pot (rivalutato ma cordialmente).
nani e ballerine?
July 19th, 2007 at 3:44 pm
nani e ballerine?
Questi non hanno pretese culturali
July 19th, 2007 at 4:07 pm
Leggete bene prima di sparare. Lapo ha pensato anche ai giovani come me (che ad esempio non guadagnano molto) creando un modello di occhiale (anzi,forse due modelli) ad un prezzo ragionevolissimo per la qualità dell’occhiale che va dalle 290 alle 320 euro.
July 19th, 2007 at 5:42 pm
peraltro quando c’era pol pot in cambogia i treni arrivavano in orario.
July 20th, 2007 at 1:42 pm
La personalizzazione del MacBook fatta da Leah (il primo post di questa lista) è stata una “magata” di questa ragazza che volendo a tutti i costi un nuovo portatile della mela ne ha sponsorizzato la superficie!…
…manco fosse il casco di Alonso o laschiena di Barrichello!!!!
Potenza del marketing!
July 20th, 2007 at 2:47 pm
perchè il marchio apple è sempre visibile (e ben in vista)?
July 24th, 2007 at 2:00 pm
Sai che lo storico marchio De Tomaso, reso famoso da creature come la Pantera e Deauville, sarà venduto all’incanto nel prossimo mese di settembre?
Insieme ad esso verranno ceduti anche i terreni e i capannoni destinati alla produzione delle rinomate granturismo italiane.
L’azienda, che da tempo naviga in cattive acque, era già stata messa in liquidazione nel 2004.
Solo recentemente, però, è stato depositato il decreto per l’avvio del concordato e il pagamento dei debiti.
Pare che fra i potenziali acquirenti ci siano alcuni gruppi arabi, cinesi e statunitensi. Il valore stimato del segno distintivo varia da 1,7 a 12 milioni di euro.
Una notevole banda d’oscillazione che potrebbe sembrare interessante, non trovi Lapo?
July 26th, 2007 at 11:54 am
Bello, io ho rinnovato tantissime cose vecchie con il decupage e mi diverto sempre un sacco quando lo faccio mi sembra di tornare bambina tagliare le “figurine” e poi rittacarrle su qualcosa di vecchio che non ti piace più per renderlo Nuovo e personalizzato non trovate che sia meravigliosa questa cosa?
July 26th, 2007 at 3:33 pm
In passato la personalizzazione degli oggetti (maggiormente nel campo abbigliamento ed accessori ma anche nel campo dell’ebanisteria) era dovuta al fatto che gli stessi venivano realizzati su specifica richiesta dei chi li acquistava.
Dopo questa era si è passati alle personalizzazioni “inutili” e cioè il far apporre le proprie iniziali su qualunque oggetto comprato per poter dire questo si che è mio. Da questo punto in poi questo genere di personalizzazioni è esploso coinvolgendo quasi tutti i settori dell’economia, ma ritengo che la vera personalizzazione sia un misto delle due tecniche: partire da un modello standard, modificarlo in base ai propri desideri ed invine, se si vuole, apporre le iniziali a conferma non che l’oggetto è di nostra proprietà ma che siamo noi stessi i “mezzi-artisti” che lo abbiamo realizzato.
I-I riflettici un pò su e fai partire questa vera rivoluzione, ed allora i vari 3-400 o 1007 euro verranno spesi più volentieri
July 29th, 2007 at 5:56 pm
Scusami maver se non sono d’ accordo con te ma penso che l innovazione e tutto quello che puo essere considerato moda sia propio il frutto del risultato di alcune persone che hanno deciso di osare rispetto a gli altri : si chiamano pionieri quelle persone che osano di piu’…. e fashion victims quelli che hanno bisogno di avere conferma prima da gli altri poi da se stessi per stare al passo con gli altri
Io sono un designer e credo che l innovazione sia l’ imput che sorregge la moda perche come dico nello spot del mio sito NOI CREIAMO COSA CHE A VOI NON SERVONO…ORA siamo noi creativi che vi diamo l imput per poi utilizzare quelle cose e rederle vostre…. lo stile e’ lo stile c’e’ chi ce lo ha e c’e’ chi non ce lo ha (precisando tutti abbiamo il nostro bisogna vedere poi se e’ da ritoccare oppure no) ma prima di tutto bisogna vedere se ritieni lo stile una parte portante del tuo modo di essere se no fa la persona acqua e sapone e ti metti una fruit senza scritte grigia magari e speri di essere sexy come il tipo che porta la coca cola anche se per chi ti osserva sei solo un nerds che non sa vestirsi.
Ma ce lo stile sexy e ce lo stile nerds quindi questo ti fa capire che tutti hanno uno stile dipende se hai intenzione di renderti singolare con il tuo stile oppure no
Vai lapo continua a lavoare cosi’ un po’ di innovazione sara’ difficile da assimilare per chi non capisce ma avrai piu soddisfazione quando la tua mission sara compiuta e i tuoi prodotti faranno parte del quotidiano di molti che hanno le idee chiare e da veri pionieri ci tengono a farsi riconoscere senza passare innosservati.
Caro Maver NOI CREIAMO COSE CHE A VOI NON SERVONO ORA MA QUANDO SARETE AL PASSO DEI TEMPI CHE CORRONO LA MODA CE CHI LA FA’ E CHI SE LA METTE CHI LA FA LA PENSA E NON SE LA METTE PERCHE’ E’ AVANTI CON I TEMPI CHE CORRONO CHI SE LA METTE E RAPPRESENTA I TEMPI CHE CORRONO A CUI QUALCUNO HA PENSATO PRIMA CHE CORRESSERO.
August 9th, 2007 at 3:14 pm
Ho visto delle biciclette in Spagna spettacolari, sembrano moto chopper con le gomme larghe lunghissime e scintillanti. Ma la cosa più bella è stato vedere una bella ragazza che legava una sua bici così strana con una manetta vera ad un palo della luce. Sarebbe bello realizzare una bici ItaliaIndependent magari solo in due colori per renderla più esclusiva, con fari allo xenon, sellino e manopole e altri particolari con pellami morbidi e intrecciati tipo BottegaVeneta, seguendo una linea contemporanea ma con richiami al passato…Si potrebbero certamente invogliare le persone ad utilizzare sempre più questo mezzo di locomozione, magari prevedendo un motore elettrico….
August 12th, 2007 at 8:21 pm
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August 14th, 2007 at 5:23 am
Ho appena finito di chiacchierare con un progettista e disegnatore di vele sul brand Wally e sui suoi prodotti come il WallyPower e altre splendide barche a vela, e mi ha fatto il nome di un designer Luca Brenta che devo dire io adoro per la pulizia delle forme e per il genio minimale dei suoi progetti. é molto bello trovarsi con persone alle 4 di notte e discutere di cose intelligenti….ovvio sempre in compagnia di belle ragazze come una splendida mora che questa sera ha colpito il mio cuore. mi piace molto lo stile Wally come mi piacciono molto quelle placche B-Ticino che provengono sempre dallo stile Luca Bassani.
August 15th, 2007 at 11:24 am
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