Colori Jappo

(di Lapo)

Qui a Italia Independent ci siamo dati una regola, quella di valorizzare le materie prime e di rispettare la loro natura. Questo vuol dire, ad esempio, mantenere il colore originale dei materiali utilizzati, lasciandoli grezzi, senza aggiungerci altri colori. Perciò gli occhiali al carbonio li abbiamo lasciati neri e anche quelli in acetato nel loro colore originale. Anche i prossimi prodotti I.I che presenteremo in autunno rispetteranno queste regole.Adesso ci piace fare così: in futuro vedremo.Per il momento ci guardiamo attorno, con le antenne dritte per captare ciò che di interessante e creativo avviene nel “mondo colorato”. Ad esempio in Giappone.

Io credo che città come Tokyo siano il trionfo del colore. Una cosa incredibile, che quasi ti stordisce. A volte sembra davvero di camminare dentro a un manga. I giovani giapponesi hanno proprio il culto per i colori fluorescenti. Non mi sorprende quindi leggere che in Giappone la società Pantone, cioè l’azienda di riferimento a livello mondiale per la definizione dei colori usati nell’industria grafica, ha deciso di cambiare la propria mission, trasformandosi da strumento tecnico per designer e grafici a vero e proprio brand, riconoscibile da tutti.Così hanno offerto la loro gamma infinita di colori ai cellulari Sharp alle t-shirt di Uniqlo o ad altri marchi come American Apparel o Bape.
Lo farà anche con I-I?

In questo blog trovate la notizia completa.

29 Responses to “Colori Jappo”

  1. fra Says:

    sei come sempre fantastico… la vita e’ colore…la natura la vera natura bisogna conservi il suo colore originale se vuol vivere di se stessa…

  2. Francesco Says:

    Ciao Lapo,
    a quando una catena di locali ” Italia Independent ” ?
    Nel caso, spero che tu cominci proprio da Torino …
    Se hai tempo , visita il mio sito , mi farebbe davvero piacere.
    Non mi dispiacerebbe infatti avere almeno un pò della tua indole creativa da
    abbinare al mio settore, così “grigio” da non tollerare alcuna novità.
    In bocca al lupo!!
    Francesco

  3. MDV Says:

    Credo che I.I. faccia bene a portare avanti l’idea, rivoluzionaria oserei dire, di colore ORIGINALE. Sin dal lancio degli occhiali in carbonio avevo notato questo aspetto, e devo dire che mi ha subito preso.
    Non so se esistano altre realtà del genere, sicuramente non Italia… quindi CONTINUATE COSI!
    Per quel che riguarda Tokio… sono punti di vista :-)

  4. Alessandro Bessi Says:

    Lapo io credo in te! Sei un grande uomo di marketing!

    Ciao e auguri per i tuoi prossimi lavori,
    Alessandro Bessi

  5. Andrea B Says:

    Vado OT con questo post, ma per un grande blog come questo credo diventerà, la mancanza di tecnologia RSS è grave.

    Consiglio di implementarla al più presto.

    Saluti!

  6. admin Says:

    Grazie andrea, ci stiamo attrezzando.
    Gli rss arriveranno prestissimo.

  7. MDV Says:

    Vero… RSS indispensabili!
    Saluti…

  8. jovi Says:

    che pazzi i giapu, son troppo avanti

  9. KATIA Says:

    CIAO LAPO, INNANZITUTTO COMPLIMENTI PER LE TUE IDEE INNOVATIVE E , OSEREI DIRE, GENIALI, NEL MONDO DELL’IMPRENDITORIA.
    TI SCRIVO DA PALERMO, DOVE SEI STATO ULTIMAMENTE !
    E’ NECESSARIO TORNARE AD UN’IDEA DI ESSENZIALE NELLA SCELTA DELLE MATERIE PRIME PROPRIO VALORIZZANDO E RISPETTANDO LA LORO NATURA.
    ORMAI VIVIAMO IN UN MONDO DOVE NULLA E’ COME SEMBRA, TUTTO SI ESAURISCE IN UN QUALCOSA DI VIRTUALE E NON REALE, MANCA IL CONTATTO CON CIO’ CHE E’ REALMENTE, IN QUANTO SI E’ ANCORATI ALL’IDEA NON DELL’ESSERE MA DEL DOVER ESSERE, DELL’APPARIRE, CHE PORTA NECESSARIAMENTE DIETRO DI SE’ IL NULLA.
    I.I. E’ ANCHE E SOPRATUTTO UNA FILOSOFIA DI VITA, UN RITORNO ALLE ORIGINI DELL’ESSENZIALE!
    SEI GRANDE E ANCORA COMPLIMENTI!!!!!!!!!!!

  10. Max Says:

    Lapo, beato te che ci sei stato nella Tokio technicolor. Appena finisco di pagare la casa, i sanitari nuovi del bagno e i mobili, mi faccio venire in mente una bella idea imprenditoriale, te la propongo e poi mi faccio un bel viaggio nei colori giapponesi.
    Per ora la vita è in bianconero… in ogni caso una passione profonda che ci accomuna.

  11. Joy Says:

    Dear Lapo,
    I would like to thank you for your inspirational ode to indipendent thinking and living. Many of the things you say have been on my mind for a long time…but you know what it’s like to think differently and how difficult it is to live in this society and more so finding people on your same wavelength.
    You are an example for me every single day to never stop pursuing my dreams and aspirations, to not be afraid of judgement…and to strive!
    I would be so gratefull for the opportunity to work with somebody like you, because like you I have travelled the world and studied and opened my horizons and what you do is exactly what I have been dreaming of since I was a little girl. Thank you, Joy Beatrix

  12. prime Says:

    Ciao Lapo,

    ti faccio un in bocca al lupo per tutto questo nuovo progetto e per le cose nuove che farai.

    La grafica del sito non è di grande livello ma spero sia transitoria x te. Per il resto davvero intrigante la tua osservazione sui manga, hai saputo leggere tra le righe.

    Un abbraccio.

    Prime

  13. Alessandro Bessi Says:

    La grafica non sarà di grande livello ma per fortuna il sito è funzionale e veloce. Dio ci liberi dai siti fatti completamente in flash pieni di attese e caricamenti che sono tutto tranne che user-friendly.

    Ciao

    Alessandro

    ps. molto bella la grafica del tuo blog, davvero. Ottima scelta cromatica.

  14. Andrea M Says:

    Come al solito Lapo sei sempre il numero uno del marketing! Gli oggetti I-I mi intrigano per il vero studio che c’è dietro l’oggetto non per l’idea che hanno tutti di arricchirsi, tu lo fai per la vera genialità che ti accomuna con l’oggetto che crei.. Sei il top continua cosi’ aspettero’ trepidante le tue nuove collezioni con cui sicuramente farai un super successo!
    Ciao
    Andrea

  15. LaScintilla Says:

    Beh io credo che la moda sia sempre di chi la indossa e purtroppo non tutti hanno la grazia di saper portare certe cose…
    Non hanno buone amiche forse che sanno correggere gli errori di vestiario e di portamento…Io avrò fermato mille persone prima di uscir di casa “conciate”da spettacoli surreali…
    Quindi è giusto lanciare prodotti alla moda ,ma bisognerebbe essere più selettivi per chi li dovrà acquistare…
    Un commercio più differenziato!
    Così non ci sarà più lo scontro tra magre e grosse taglie e io potrò continuare a camminare con la mia 38 in tranquillità!:)
    Saluti

  16. MDV Says:

    Ti capisco… quanto ti capisco :-)

  17. cristina Says:

    la moda non esiste, così come non esiste quella cosa chiamata arte contemporanea: sono concetti inesistenti, inventati, categorie commerciali. Se avessi tempo e soprattutto mezzi per occuparmi di abbigliamento cercherei di ridurre la moda al mero vestire: parafrasando Keats «La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere.», direi tutto ciò che è comodo è elegante e tutto ciò che è elegante è comodo..quindi abbasso tutte le assurdità, le sovrastrutture, i richiami al sesso…l’abito non deve sedurre, non deve provocare..deve coprire il corpo e scaldarlo d’inverno, e rinfrescarlo d’estate…servono i berretti di lana da serial killer d’inverno perchè se esci dalla piscina ti riparano ottimamente i capelli umidicci e perciò sono anche a mio avviso esteticamente soddisfacenti, così come i cappelloni di paglia d’estate, etc.
    credo che un modello di eleganza siano certi ebrei ortodossi con le loro camicie bianche e i loro pantaloni neri, o i preti, tutti vestiti di blu…
    che ne pensate?ì

  18. carmen Says:

    Quando ho saputo dell’iniziativa imprenditoriale I.I. mi sono entusiasmata subito senza saperne niente in particolare lo ammetto, ma credo di averne colto subito il concept che ho trovato realmente innovativo. Poi ho letto qualcosa in giro e ho avuto conferma; l’unico aspetto diciamo “particolare” è che i target di riferimento sono talmente alti e elitari da concorrere con le linee di culto e da sognare.
    Buon Lavoro
    Carmen

  19. Paolo Says:

    Lapo, vai a vedere i quadri di questo artista: Stanley Whitney e dimmi cosa ne pensi. Io li trovo fantastici, pur nella loro semplicità
    Coloriamo il mondo
    Paolo

  20. Paolo Convertito Blasio Says:

    quanti colori per questo americano espressionista astratto. se non sbaglio c’è o c’era una mostra a via dei banchi vecchi a roma? è da seguire…

  21. stefano rollero Says:

    ….Forse da una radura nel bosco l’uomo delle automobili, della televisione, degli stadi, delle discoteche, del telefono cellulare, delle merendine plastificate, dell’aria condizionata…., da una radura del bosco, dopo una lunga passeggiata, potrebbe ritrovare sé stesso e vedere il mondo e il prossimo con altri occhi e colori….

  22. Matteo Minguzzi Says:

    Sono un trentenne cresciuto a cartoni animati e nutella…. da piccolo, guardando i film vecchi in bianco nero, mi ero fatto l’idea che i miei genitori, vivevano in un mondo in bianco e nero.Ed ero triste per loro.mi sentivo fortunato di poter veder a colori. Qualche anno dopo ho scoperto che anche loro vedevano a colori. Ma provate a pensare a chi vede il mondo in bianco e nero, cosa si perde. La natura ci regala dei colori e dei paesaggi incredibili. E anche l’uomo riesce davvero a combinare i colori in maniera assolutamente fantastica.
    Caro Lapo…. ho fatto delle foto in Arizona, in una tenda indiana dove si vedevano dei colori/loghi stupendi…. se vuoi qualche spunto………….. A disposizione!!

  23. christian Says:

    Caro Lapo, credo che la Dea giapponese Amaterasu abbia gradito le tue parole sul “mondo colorato Jappo”.

  24. kika Says:

    Bravo Lapo, continua in questa direzione.
    dalla prima volta che ti ho visto ho capito che avevi gusto e fantasia, e a parte l incidente di percorso che voleva giusto sottolineare che eri fatto di sangue e carne, ora sono convinto che farai grandi cose.
    Ma non dimenticare mai che finché sei sull onda va tutto bene , ma se perdi l equilibrio
    tutti a soffiare per farti cadere. Un ultima cosa voglio dirti, visto che come te anch io sono particolarmente affezionato al nostro paese, ricordati che all estero quando si parla di te si parla di ITALIA. Tieni duro, pace e gioia sandro

  25. saretta Says:

    Ciao Lapo… volevo innanzittutto dirti che hai delle idee a dir poco geniali.. e per questo ti ammiro molto..sei diventato ultimamente quasi un icona da seguire… un pò come si faceva cono il “Che” o modelli che vengono seguiti da tutto il mondo…
    Io ho solo 18 anni… ma sto cercando di creare a modo mio qualcosa che un giorno potrà diventare qualcosa di grande… iniziare dalle basi…
    Voglio dirti anche che fra poco….. diciamo così.. il 18 dicembre è il mio compleanno…. che ne dici se lo festeggiamo insieme…sarebbe troppo bello stringerti la mano… e parlare…. scrivimi qualche volta…il mio indirizzo e-mail è cardcaptorsakura@hotmail.it… ci conto…UN BACIONE E IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO!!!

  26. magda Says:

    Ho letto su un settimanale che lì da voi l’età media non supera i 30 anni. Bene allora eviterò il linguaggio formale che mi tocca usare di solito quando parlo della ns azienda.
    Probabilmente, anzi sicuramente, questo non é lo spazio adatto per parlarvi di noi ma non ho
    visto nel vs sito altri riferimenti.
    Sempre nell’intervista a Lapo ho letto che in futuro aggiungerete altri prodotti alla linea attuale e se
    avete intenzione di spaziare anche nell’abbigliamento io son qui che propongo il ns prodotto.
    Brevemente (c’ho da fare anch’io e non è il caso che si perda tempo nè io nè voi): la mia famiglia
    è dal 79 che produce maglieria TUTTO MADE IN ITALY. Principalmente cashmere.
    Lavoriamo in Italia e all’estero. La ns è un’azienda di piccole dimensioni, è vero, ma abbiamo dalla
    ns il fatto che siamo in grado di produrre anche piccole quantità di prodotto, cosa che all’estero te la scordi.
    Abbiamo servito e serviamo marchi rinomati qui in Italia, li trovi ogni anno al Pitti (ho visto che
    c’eravate anche voi).
    Siamo Artigiani e lo scrivo con la maiuscola perchè essere Artigiani oggi significa saper lavorare davvero (cioè far andar le manine e produrre davvero quando è sera) con un bagaglio di esperienza e professionalità che in tante aziendone non trovi, aziendone dove son tutti dott. ing. avv. eccetera
    che per parlar loro devi chiedere udienza come dal Papa. Anch’io sono laureata ma se c’è una cosa
    che mi hanno insegnato e che ho poi sperimentato da sola è che conta quello che sai fare e non quello che credi di saper fare solo perchè hai avuto la fortuna di poter studiare qualche anno in più.
    Conosco gente che si è fermata alla terza media e dà la polvere a tutti, in quanto a capacità sul lavoro. E ci vuole anche una buona dose di umiltà perchè si impara da tutti, anche dall’ultimo arrivato.
    Perciò se vi interessa la cosa, noi siam qui. Mi scuso ancora per aver utilizzato uno spazio inadatto.
    Saluti a tutti,
    Magda
    P.S. un bravo a quello che, lì da voi, assume gente giovane.

  27. luca lovero Says:

    Ciao Lapo,innanzitutto un Abbraccio e complimenti per avercela fatta a superare il tutto.
    Mi ha fatto molto piacere vedere il rispetto che hai mostrato nei confronti del tuo team,riguardo
    la presentazioni della 500,alla tua assenza. Mi hai dato conferma di quello che pensavo di te,hai un gran Cuore per questo chi lavora con te ti è vicino nel bene e nel male.Senti mi piacerebbe parlare
    con te un giorno di alcuni progetti ,per sapere il tuo punto di vista ,ne vale la pena.
    Visita il mio sito almeno puoi farti un idea su cosa si tratta. Ciao Lapo Un ABBRACCIO
    Luca

  28. trofimov Says:

    Da profano di grafica e design, e pure completamente off topic, vorrei solo qui segnalare l’assoluta illeggibilità delle scritte blu, su sfondo nero.
    Cordialmente

  29. andrea Says:

    Ciao Lapo, concordo pienamente con te, il Giappone è spettacolare e io l’ho girato parecchio captando la loro estenuante voglia di colore.
    Sarà per la strutturazione del lavoro con il suo grigiore tipicamente anglosassone, tutti uguali e stereotipati ma la sera capita di vedere dei veri e propri manga viventi (ovviamente + giovani).
    Direi che sono parecchio beat (intendo anni ‘60) e sarà proprio per questo che sono i maggiori fruitori di musica surf.
    Sicuramente sono grande fonte di ispirazione, almeno per me, che sono un “creativo web”.
    Ti saluto… a presto,
    Andrea

Leave a Reply